{"id":102,"date":"2010-09-21T13:47:42","date_gmt":"2010-09-21T11:47:42","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/content-management-strategico\/"},"modified":"2010-09-21T13:47:42","modified_gmt":"2010-09-21T11:47:42","slug":"content-management-strategico","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/content-management-strategico\/","title":{"rendered":"Content Management Strategico"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2010\/09\/14-cms-small.jpg\" border=\"0\" align=\"left\" \/>Cercare di risolvere i problemi relativi ai contenuti di un&#8217;organizzazione installando un CMS (Content Management System) \u00e8 come cercare di salvare un matrimonio prenotando una vacanza. Sappiamo che un progetto web di successo ha bisogno di una <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/thedisciplineofcontentstrategy\/\" title=\"The Discipline of Content Strategy, by Kristina Halvorson\">content strategy [strategia per il contenuto, <em>ndt<\/em>]<\/a>\u2014ma quando si tratta di scegliere il CMS, smettiamo di pensare strategicamente. Nonostante tutti i discorsi sullo user-centered design, prendiamo raramente in considerazione la user experience del team di redazione\u2014le persone che implementano la content strategy. Non progettiamo un CMS, lo installiamo.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il problema: i tool non sono polvere magica dei folletti<\/h2>\n<p>Qualunque progetto web che sia pi\u00f9 complesso di un blog richiede un lavoro di progettazione di un CMS personalizzati. La tentazione di utilizzare tool familiari ed infilarci dentro il contenuto \u00e8 forte, ma non possiamo scegliere il tool appropriato fin quando non abbiamo capito le necessit\u00e0 specifiche del progetto.<\/p>\n<h3>I wireframe sono fantasie a cui aspirare ed ispirarsi<\/h3>\n<p>Come dice <a href=\"http:\/\/karenmcgrane.com\/\">Karen McGrane<\/a>, \u00e8 facile abbozzare una <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/design-patterns-faceted-navigation\/\" title=\"Design Patterns: Faceted Navigation by Peter Morville &amp; Jeffery Callender\">faceted navigation<\/a> in un wireframe. E&#8217; pi\u00f9 complesso implementare un CMS che renda la tassonomia implicita in esso e impegnarsi nel tempo nel continuo mantenimento redazionale. Un wireframe senza una corrispondente content strategy e un progetto per un realistico CMS \u00e8 un <a href=\"http:\/\/lucidplot.com\/2010\/07\/19\/wireframes-fantasy\/\" title=\"Wireframes are Works of Fantasy by Jonathan Kahn\">artefatto della fantasia<\/a>. Un CMS che pu\u00f2 realizzare uno di questi wireframe di fantasia ha bisogno di moltissima polvere magica dei folletti. Abbiamo bisogno di una strategia per il contenuto che ci aiuti a decidere quale delle nostre aspirazioni \u00e8 fattibile; la progettazione del CMS \u00e8 una parte essenziale di questa decisione.<\/p>\n<h3>Usare un processo di progettazione per selezionare e customizzare un CMS<\/h3>\n<p>La maggior parte delle volte, selezioniamo un CMS per la sua popolarit\u00e0, per una certa affinit\u00e0 culturale o per un editto aziendale, ossia, senza aver considerato in maniera appropriata il contenuto che dovremo pubblicare. Questa \u00e8 una follia! Al contrario, dovremmo usare un processo di design per selezionare e customizzare un CMS, basandoci sulla nostra content strategy e sulle esigenze del team editoriale. Questo articolo vi mostrer\u00e0 come. Ma prima, facciamo un passo indietro: <em>cos&#8217;\u00e8<\/em> esattamente un CMS?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Un CMS \u00e8 un insieme di features<\/h2>\n<p>Definiamo un CMS come un insieme di tool software che permettono alle persone non-tecniche di gestire il proprio contenuto per internet. Ci sono un miliardo di differenti tool CMS l\u00e0 fuori. Di solito vengono venduti per le loro caratteristiche\u2014e ragazzi, ne hanno veramente tante! Eccone un assaggio:<\/p>\n<ul>\n<li>creazione ed editing di contenuto,<\/li>\n<li>distribuzione del contenuto,<\/li>\n<li>gestione della tassonomia,<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Digital_curation\">cura<\/a> e composizione della pagina,<\/li>\n<li>workflow editoriale e<\/li>\n<li>\u2026continua all&#8217;infinito.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ora, mi piacciono le feature ben fatte di un CMS, ma da sole non possono risolvere i problemi strategici, editoriali o di governance. Troppo spesso, i progetti basati sui CMS diventano <a href=\"http:\/\/jeffcroft.com\/blog\/2008\/jan\/10\/solutioneering-or-putting-solutions-problems\/\" title=\"Solutioneering, or putting solutions before problems, by Jeff Croft\">solutioneering<\/a> ossia: gettare la tecnologia addosso problemi. Quindi, cosa ci deve dare un CMS oltre ad un insieme di feature?<\/p>\n<h3>Un CMS dovrebbe aggiungere della ricchezza semantica<\/h3>\n<p>Perch\u00e9 un CMS ci dia del valore aggiunto, pensate oltre l&#8217;editing delle pagine web. Come <a href=\"http:\/\/jeffcroft.com\/blog\/2006\/sep\/20\/personal-content-management\/\" title=\"On Personal Content Management, by Jeff Croft\">sostiene Jeff Croft<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u2026[la gestione del contenuto] dovrebbe includere la strutturazione, organizzazione, la ricerca, il filtraggio e la facile modifica del vostro contenuto\u2026 [e] facilitare l&#8217;instaurazione di relazioni significative tra i disparati pezzi di contenuto. Dovrebbe rendere il vostro contenuto <em>pi\u00f9<\/em> utile semplicemente in virt\u00f9 del fatto che il contenuto \u00e8 nel sistema.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Le pagine web sono il posto in cui va a finire il nostro contenuto, ma usare un tool che fa solo l&#8217;editing delle pagine \u00e8 come mettere il markup agli heading di un documento usando l&#8217;elemento <code>div<\/code>: potrebbe andar bene in superficie, ma gli elementi di heading con una semantica appropriata sono molto pi\u00f9 utili. Quindi un CMS deve avere un modello di contenuto ricco che generi pagine web semantiche.<\/p>\n<h3>Un CMS dovrebbe essere personalizzato sulle esigenze di progetto<\/h3>\n<p>Un prodotto non pu\u00f2 sistemare i problemi relativi al contenuto in maniera eccellente. Ogni CMS ha avuto origine come una soluzione ad uno specifico problema, poi generalizzato per andare bene per un range pi\u00f9 ampio di problemi. E&#8217; il segreto di Pulcinella che i tool CMS devono essere personalizzati prima di poter essere usati su un vero sito web. Come <a href=\"http:\/\/carsonified.com\/blog\/carsonified\/features\/redefining-content-management\/\" title=\"Redefining Content Management, by D. Keith Robinson\">sostiene D. Keith Robinson<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>In verit\u00e0 la maggior parte dei CMS finiscono con l&#8217;essere personalizzati, a prescindere dal motivo per cui sono nati. Da quelli che si definiscono &#8220;one-size fits all&#8221; [una sola soluzione per tutti i problemi, <em>ndt<\/em>] a quei sistemi altamente specializzati che hanno a che fare con delle industrie o dei tipi di contenuto molto specifici. E&#8217; solo una questione di quanto hacking serva per ottenere quello che funziona per i vostri clienti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quindi, un CMS \u00e8 un insieme di potenti tool che aggiungono ricchezza semantica al contenuto e che richiedono della personalizzazione per soddisfare i requisiti di uno specifico progetto. Prima di capire come applicarli alla content strategy, facciamo una breve lezione di storia.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>La Content Strategy sta scuotendo l&#8217;industria dei CMS<\/h2>\n<p>La nascita della content strategy sta scuotendo fortemente l&#8217;industria del content management. Nell&#8217;era del Selvaggio West del web, il CMS era gestito dal dipartimento IT\u2014 o a volte dal solitario webmaster che conosceva HTML\u2014cos\u00ec le scelte riguardanti il CMS erano basate sulle features, sul prezzo e sull&#8217;adattamento culturale, piuttosto che sul web o sulla content strategy. Era il classico esercizio IT: comitati di selezione, matrici di caratteristiche e lanci aziendali con uomini incravattati.<\/p>\n<p>Come direbbe Bob Dylan, &#8220;The times they are a-changin\u2019&#8221;. <a href=\"http:\/\/www.welchmanpierpoint.com\/blog\/web-strategy-definition\" title=\"Web Strategy: A Definition, by Lisa Welchman\">Secondo Lisa Welchman<\/a>, il web \u00e8 ora la principale via di comunicazione di un&#8217;organizzazione, il principale canale di vendite, di marketing nonch\u00e9 veicolo transazionale primario. Il pubblico target di un produttore di CMS era di solito il direttore del dipartimento IT e un risultato positivo significava che ogni dipartimento poteva aggiornare facilmente il proprio contenuto. Ora, il target di pubblico \u00e8 <a href=\"http:\/\/blog.braintraffic.com\/2010\/02\/content-strategy-is-in-fact-the-next-big-thing\/\" title=\"Content strategy is, in fact, the next big thing, by Kristina Halvorson\">l&#8217;infrastruttura editoriale interna di ciascuna organizzazione e un risultato di successo \u00e8 un complesso mix tra il raggiungimento degli obiettivi di business, l&#8217;implementazione della content strategy e la progettazione della user experience. Il gioco si \u00e8 fatto pi\u00f9 duro.<\/a><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Un processo per selezionare e personalizzare un CMS<\/h2>\n<p>Scegliamo i tool CMS per delle ragioni folli. Provate a vedere se vi riconoscete in uno qualunque di questi scenari:<\/p>\n<ul>\n<li>Scegliere un tool perch\u00e9 <strong>qualcuno che ammirate lo utilizza<\/strong>\u2014 e vi aspettate dei risultati come i loro\u2014 \u00e8 come comprare lo stesso modello di chitarra che suonava Hendrix e sperare di riempire il Madison Square Garden la settimana dopo. (Indizio: \u201cTutti i ganzi usano il prodotto ACME.\u201d)<\/li>\n<li>Scegliere un tool basandosi sull&#8217;<strong>attaccamento culturale ad esso<\/strong> rende il progetto molto pi\u00f9 legato a voi che agli obiettivi del vostro cliente e ai bisogni dei vostri utenti. Evitate guerre sante. (Indizio: \u201cIl prodotto ACME dove essere il vostro prossimo CMS.\u201d)<\/li>\n<li>Scegliere un tool perch\u00e9 <strong>il dipartimento IT dice che dovete<\/strong> \u00e8 come accettare una commessa artistica mentre siete in manette: si pu\u00f2 fare un buon lavoro ma siete pronti per fallire (Indizio: \u201cIl cliente richiede il prodotto ACME.\u201d) <\/li>\n<\/ul>\n<p>E&#8217; come se considerassimo qualunque fattore <em>tranne che il contenuto<\/em>. Prendiamo il suggerimento di Karen McGrane e Jeff Eaton e <a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/KMcGrane\/2010-0608-web-content-chicago-slideshare\" title=\"Content Strategy Will Make or Break Your Process, presentation on slideshare\">\u201creinquadriamo la conversazione\u201d<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Spostate la discussione riguardante il CMS dalle &#8220;features&#8221; al &#8220;flusso dei task&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quindi a cosa assomiglia un processo maturo di selezione del CMS? Ecco il diagramma del flusso di lavoro:<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2010\/09\/cms-workflow.png\" border=\"0\" alt=\"Flusso di lavoro di progettazione del CMS\" \/><\/p>\n<p>Fig. 1 Flusso di lavoro di progettazione del CMS.<\/p>\n<\/div>\n<p>Gli input sono la content strategy, che \u00e8 fatta di sostanza, struttura, workflow e governance; le nostre risorse di redazione, i.e., l&#8217;impegno continuo in termini di tempo del team di redazione; le nostre risorse tecniche, fatte di infrastruttura (e.g., hardware) e l&#8217;impegno in termini di tempo del team tecnico. Usando i processi di progettazione complementari del content modeling e dell&#8217;analisi dei task, creeremo una piano di selezione &amp; e personalizzazione del CMS, che descrive quali tool usare, come li personalizzeremo e come li manterremo nel tempo. Esaminiamone uno alla volta.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>La miniera d&#8217;oro: i deliverables della content strategy<\/h2>\n<p>Per prima cosa, niente panico: il <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/the-case-for-content-strategy-motown-style\/\" title=\"The Case for Content Strategy\u2014Motown Style, by Margot Bloomstein\">content strategist<\/a> \u00e8 qui per aiutarvi. (Non c&#8217;\u00e8 un content strategist? Considerate <a href=\"http:\/\/lucidplot.com\/2009\/09\/09\/diy-content-strategy\/\" title=\"Content Strategy for the Web Professional by Jonathan Kahn\">l&#8217;opzione di farlo voi stessi<\/a>.) L&#8217;articolo <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/contenttiousstrategy\/\" title=\"Content-tious Strategy by Jeffrey MacIntyre\"><cite>Content-tious Strategy<\/cite><\/a> di Jeffrey MacIntyre \u00e8 una panoramica pratica sulle varie sfumature della figura del content strategist, con i relativi deliverable. Presi nel loro insieme, questi documenti sono una miniera d&#8217;oro per prendere decisioni intelligenti sulla progettazione di un CMS. Eccone una sintesi.<\/p>\n<ul>\n<li>Una <a href=\"http:\/\/predicate-llc.com\/media\/presentation\/the-elements-of-editorial-strategy\/\" title=\"The Elements of Editorial Strategy by Jeffrey MacIntyre\">strategia editoriale<\/a> (\u201csviluppo del prodotto per il contenuto\u201d) dovrebbe includere un calendario editoriale, un workflow per la redazione e una guida di stile.<\/li>\n<li>Un&#8217;<a href=\"http:\/\/www.uxmatters.com\/mt\/archives\/2009\/08\/content-analysis-a-practical-approach.php\" title=\"Content Analysis: A Practical Approach by Colleen Jones\">analisi del contenuto<\/a> potrebbe includere l&#8217;inventario del contenuto, la <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Gap_analysis\">gap analysis<\/a>, una tassonomia ed un piano di migrazione.<\/li>\n<li>Le gemme relative al copywriting e alla <abbr title=\"Architettura dell'Informazione\">IA<\/abbr>includono <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/content-templates-to-the-rescue\/\" title=\"Content Templates to the Rescue by Erin Kissane\">i template per il contenuto<\/a> (definiti anche tabelle di pagina), copy-decks e wireframes con annotazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>I tre tipi di metadati<\/h3>\n<p>Non abbiamo menzionato i metadati\u2014comunemente definiti come \u201cdati sui dati\u201d\u2014 perch\u00e9 il termine stesso crea confusione. Infatti, Deane Barker sostiene che <a href=\"http:\/\/gadgetopia.com\/post\/7047\" title=\"What is Metadata in WCM? from Gadgetopia\">la distinzione tra i dati ed i metadati non \u00e8 utile<\/a>. Ma consideriamo <a href=\"http:\/\/www.razorfish.com\/download\/img\/content\/Metadata_Pt1.pdf\" title=\"Metadata: Defined, by Rachel Lovinger (link PDF)\">la definizione di Rachel Lovinger (link a un PDF)<\/a>, che definisce tre tipi:<\/p>\n<ul>\n<li>i metadati <strong>descrittivi<\/strong> sono la tassonomia: classificazione dei sistemi per il contenuto;<\/li>\n<li>i metadati <strong>amministrativi<\/strong> specificano lo stato del contenuto dietro le quinte, normalmente gestito dal CMS stesso; e<\/li>\n<li>i metadati <strong>strutturali<\/strong> definiscono il modello di contenuto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Invece di usare la stessa parola per tre diversi concetti, parleremo di tassonomia, dati amministrativi e modello del contenuto.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Content modeling: tipi, elementi, relazioni&#8230;oddio!<\/h2>\n<p>Basandoci sulla strategia, progetteremo un modello per descrivere il contenuto del sito: tipi, elementi e relazioni. Potete pensare al modello di contenuto come ad una struttura semantica per il contenuto o ad uno schema database: fa parte dell&#8217;architettura dell&#8217;informazione. (Non confondetelo con la site map, che specifica la navigazione top-down.) Il content modeling non \u00e8 un processo immediato e meccanico: richiede <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/youarenotarobot\/\" title=\"You Are Not a Robot by Jonathan Kahn\">esperienza e capacit\u00e0 di giudizio umani<\/a>, e non c&#8217;\u00e8 un&#8217;unica soluzione corretta.<\/p>\n<h3>Bilanciare semantica e granularit\u00e0<\/h3>\n<p>Il content modeling riguarda il fare dei compromessi tra la semantica e la  <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Granularity#Data_granularity\" title=\"Granularity entry on Wikipedia\">granularit\u00e0<\/a>. Possiamo incapsularla come la risposta a due domande:<\/p>\n<ol>\n<li>Cosa rappresenta questo contenuto? (Semantica)<\/li>\n<li>A che livello di dettaglio dobbiamo arrivare? (Granularit\u00e0)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per dimostrare ci\u00f2, supponete che stiamo progettando un modello di contenuto per un&#8217;azienda che fa conferenze. Per prima cosa, considereremo quali tipi di contenuto sono necessari. (Questi non sono i <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Internet_media_type\">media types<\/a> come il video o il testo: ogni tipo di contenuto rappresenta una differente <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Entity\">entit\u00e0<\/a> nel nostro modello.) E&#8217; facile fare brainstorming sui possibili tipi di contenuto: eventi, presentazioni, speakers, partecipanti. Ma di che livello di dettaglio abbiamo bisogno? Dobbiamo creare conferenze con sessioni e orari multipli o le presentazioni e gli speaker sono sufficienti?<\/p>\n<p>Allo stesso tempo considereremo quali tipi di contenuto sono in relazione fra loro e come. Ad esempio, se modelliamo le sessioni, ogni presentazione \u00e8 in relazione alla sua sessione; senza sessioni, ogni presentazione \u00e8 direttamente correlata all&#8217;evento. Considereremo inoltre se le relazioni sono uno-a-molti o molti-a-molti (il termine tecnico \u00e8 <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cardinality_%28data_modeling%29\" title=\"Definizione di cardinalit\u00e0 in Wikipedia\">\u201ccardinalit\u00e0\u201d<\/a>). Po considereremo gli elementi: cosa definisce ciascun tipo di contenuto? Nel nostro esempio, abbiamo bisogno di un elemento \u201cURL\u201d per ogni speaker o l&#8217;elemento \u201cBiografia\u201d \u00e8 sufficiente? Infine, decideremo quali tipi di contenuto hanno bisogno di una classificazione e quale tassonomia usare.<\/p>\n<h3>Il modello deriva dalla strategia<\/h3>\n<p>Se questo suona un po&#8217; astratto, non preoccupatevi. Non staremo seduti qui tutto il giorno discutendo della natura del mondo: abbiamo una strategia per il contenuto da implementare. Basandoci sui deliverables delineati prima, potremmo disegnare questo modello di contenuto:<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2010\/09\/content-model.png\" border=\"0\" alt=\"Esempio di un diagramma di un modello di contenuto per un sito di conferenze.\" \/><\/p>\n<p>Fig. 2 Esempio di un diagramma di un modello di contenuto per un sito di conferenze.<\/p>\n<\/div>\n<p>Ciascun riquadro rappresenta un tipo di contenuto ed elenca alcuni possibili elementi; le linee rappresentano le relazioni tra i pezzi di contenuto. Stiamo facendo un modello di un evento come una serie di sessioni, ciascuna con un certo numero di presentazioni, ognuna presentata da uno speaker. Questa ricchezza semantica ci d\u00e0 la flessibilit\u00e0 di poter presentare il contenuto in maniera potente. Ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>Dalla biografia dello speaker potremmo mettere un link alle presentazioni di questo ad eventi gi\u00e0 terminati.<\/li>\n<li>Per ciascuna presentazione potremmo automaticamente mostrare cosa c&#8217;\u00e8 prima e dopo di questa, e cosa succede in contemporanea nelle altre sessioni.<\/li>\n<li>La ricerca potrebbe dare dei risultati intelligenti, e.g., uno speaker e gli eventi a cui presenter\u00e0.<\/li>\n<li>C&#8217;\u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 di creare un programma della conferenza personalizzato che gli spettatori potranno usare per pianificare la propria giornata.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Non progettate il modello perfetto<\/h3>\n<p>Considerate una conferenza a cui avete partecipato: questo modello di contenuto ha senso se applicato a quella conferenza? Probabilmente no: come si applica ad eventi con una sola sessione o con panel con numerosi speaker? O, pi\u00f9 significativamente, cosa succede se la strategia editoriale \u00e8 basata sulla pubblicazione di <a href=\"http:\/\/www.ted.com\/\" title=\"TED: Ideas worth spreading\">video ad alta qualit\u00e0 delle presentazioni<\/a>? Non stiamo cercando il modello definito: abbiamo bisogno di un progetto pragmatico che soddisfi i requisiti del mondo reale della content strategy. Non avremo quello giusto al primo colpo: i modelli di contenuto evolvono, quindi lasceremo dello spazio per l&#8217;iterazione e per i cambiamenti futuri.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Analisi dei task: cosa deve fare un redattore?<\/h2>\n<p>Tuttavia, un modello non \u00e8 sufficiente; un redattore deve creare, editare, pubblicare e curare il contenuto che vi vive. Nella vita reale, il redattore avr\u00e0 poco tempo. Usando l&#8217;analisi dei task possiamo rendere il nostro modello del contenuto pi\u00f9 realistico considerando la flessibilit\u00e0. E&#8217; un ottimo modo per identificare le assunzioni riguardanti l&#8217;interfaccia del CMS per prima cosa ed inoltre ci permette di informare il team di progetto sui costi reali del contenuto e delle features\u2014prendendo in considerazione il tempo di redazione e tecnico continuo.<\/p>\n<h3>I redattori web sono anche utenti<\/h3>\n<p>Per i professionisti del web, l&#8217;analisi dei task non \u00e8 cosa nuova. Abbiamo sempre pensato dal punto di vista dell&#8217;utente, rendendo i task quanto pi\u00f9 immediati possibile. Ma quanto spesso applichiamo lo stesso tipo di ragionamento ai redattori web? Ecco una guida in quattro passi:<\/p>\n<ol>\n<li>Fare un brainstorming sui task chiave (basandosi sul modello del contenuto, sul calendario di redazione e sull&#8217;inventario del contenuto).<\/li>\n<p>+<\/p>\n<li>Abbozzare dei diagrammi di workflow per ciascun task.<\/li>\n<li>Abbozzare dei wireframe delle interfacce principali.<\/li>\n<li>Stimate il tempo editoriale richiesto per completare ciascun task.<\/li>\n<\/ol>\n<h3>Un esempio di analisi dei task<\/h3>\n<p>Continuando con il nostro esempio della conferenza, come regge il confronto con l&#8217;analisi dei task il nostro modello di contenuto? E&#8217; immediato elencare i compiti chiave di un redattore: pubblicare una news, aggiungere uno speaker, aggiungere una nuova presentazione, etc. Ecco come potrebbe essere il task flow del CMS per aggiungere una nuova presentazione, dato il nostro modello di contenuto:<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2010\/09\/task-analysis.png\" border=\"0\" alt=\"Esempio di flusso dei task per un CMS di un sito di conferenze.\" \/><\/p>\n<p>Fig. 3 Esempio di flusso dei task per un CMS di un sito di conferenze.<\/p>\n<\/div>\n<p>Il diagramma mostra i cinque processi e i due punti di decisione implicati in questo task. Un&#8217;implementazione tipica potrebbe includere cinque schermi separati; stimiamo che un redattore ci impiegher\u00e0 10-20 minuti per completarlo. Abbozzeremo anche dei semplici wireframe per ciascun processo. (Un lavoro progettato con Ajax potrebbe funzionare meglio? Avremo bisogno di bozze dettagliate che mostrino come l&#8217;auto-complete o la magia del mostra\/nascondi funzionano).<\/p>\n<p>Se applichiamo l&#8217;analisi dei task all&#8217;intero sistema, possiamo derivare delle stime sensibili del tempo di redazione richiesto per completare ciascun task. Possiamo quindi assegnare delle priorit\u00e0 al nostro campo d&#8217;azione basandoci sul tempo effettivo a disposizione. Possiamo quindi togliere quelle parti del modello di contenuto che sono troppo ambiziose, mentre altri bisogni potranno essere estesi. Questo processo ci aiuta a trovare un equilibrio realistico tra la modellazione ed il task flow basandoci sulle priorit\u00e0 strategiche piuttosto che su assunzioni azzardate.<\/p>\n<p>Ci sono anche altri benefici: identificare le assunzioni all&#8217;interno di un modello di contenuto all&#8217;interno del processo di pubblicazione. Ad esempio, il nostro task flow richiede che il redattore selezioni una sessione prima di inserire una presentazione. Si tratta di un&#8217;assunzione valida? Cosa succede se dobbiamo pubblicare una presentazione prima che le sessioni siano decise in maniera definitiva? E come potr\u00e0 il front-end presentare comunque le sessioni? Scoprire queste assunzioni prima dell&#8217;implementazione fa risparmiare tempo, denaro e dolore.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il momento delle decisioni: la scelta del CMS ed il piano di personalizzazione<\/h2>\n<p>A questo punto, abbiamo un modello di contenuto revisionato ed un&#8217;analisi dei task che specifica come i redattori interagiranno con il CMS. Sappiamo anche quali task sono pi\u00f9 importanti, quali ci aiuteranno ad assegnare delle priorit\u00e0 allo sviluppo dell&#8217;interfaccia di backend. Questo ci mette in una posizione di forza per fare una breve lista e scegliere i tool CMS e per dare un raggio d&#8217;azione alla personalizzazione.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una soluzione miracolosa per la scelta del CMS. La chiave sta nello specificare il problema nella maniera pi\u00f9 chiara possibile e poi di insistere sulle stime realistiche del tempo necessario per la personalizzazione e l&#8217;implementazione. Dobbiamo essere pronti a porci le seguenti domande:<\/p>\n<ol>\n<li>Questo tool pu\u00f2 gestire il nostro modello di contenuto? In maniera nativa o con delle customizzazioni?<\/li>\n<li>Quanta personalizzazione sar\u00e0 necessaria per implementare questo task flow? Quanto tempo ci vorr\u00e0, date le nostre risorse tecniche?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Se non siete dei tecnici esperti, avrete bisogno di consultare il vostro team tecnico, i produttori o le comunit\u00e0 online. Sebbene ci siano altri fattori importanti da considerare quando scegliete un CMS (e.g., le piattaforme, le licenze, l&#8217;hosting), non lasciate che nessuno li usi come una scusa per evitare di rispondere a queste domande base. Se il tool pu\u00f2 fare quello che avete delineato e ci sono abbastanza soldi e tempo per personalizzarlo, allora andr\u00e0 bene. Altrimenti, o consideriamo un tool diverso o riduciamo i nostri piani in maniera che sia fattibile. Un progetto CMS ha bisogno di risorse tecniche anche dopo il giorno del lancio, quindi assicuratevi di stimare i cambi di progetto e la maintenance continua.<\/p>\n<p>L&#8217;output di questo processo \u00e8 un piano di progetto. Sappiamo quali tool stiamo usando e abbiamo definito un raggio d&#8217;azione per il lavoro richiesto per fare in modo che questi vadano bene per le nostre esigenze. Adesso, prendetevi qualcosa da bere!<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Quella freccia finale: torniamo alla lavagna<\/h2>\n<p>Eppure non abbiamo ancora finito: non possiamo semplicemente metterci un po&#8217; di content strategy, customizzare il CMS e lasciare tutto. Il progetto del CMS \u00e8 parte di un processo costante ed iterativo: il piano di scelta e personalizzazione fornisce delle informazioni riguardanti la fattibilit\u00e0 che influenzer\u00e0 la content strategy stessa. In pratica, sogneremo di piani ambiziosi che richiedono quantit\u00e0 irreali di tempo della redazione e dei tecnici per implementarla. Quindi, dobbiamo usare la freccia finale del diagramma del workflow, tornare alla lavagna e ridimensionare i nostri piani per renderli pi\u00f9 realistici.<\/p>\n<h3>Riprendere il controllo del CMS<\/h3>\n<p>I nostri siti web sono stati tenuti a freno per troppo tempo da publishing tool troppo scarsi. In questo articolo ho esplorato alcuni modi per applicare il pensiero strategico alla scelta del CMS e alla sua personalizzazione, attraverso il progetto. E&#8217; tempo di riprendere il controllo dei nostri sistemi di gestione del contenuto sfruttando il potere della content strategy.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni progetto web pi\u00f9 complesso di un blog richiede del lavoro di design per personalizzare il CMS. La tentazione di usare tool che ci sono familiari e forzarvi il contenuto \u00e8 forte, ma non possiamo scegliere il tool pi\u00f9 appropriato finch\u00e9 non abbiamo compreso le esigenze specifiche di ciascun progetto. Quindi, cosa deve darci un CMS oltre ad un insieme di feature? Come possiamo scegliere e personalizzare un CMS affinch\u00e9 soddisfi i requisiti di un progetto? Come pu\u00f2 aiutarci la content strategy a capire quali sono veramente questi requisiti? E cosa succeder\u00e0 un giorno, una settimana o un anno dopo aver installato e personalizzato il CMS?<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000591,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[254,28,277],"tags":[],"coauthors":[309],"class_list":["post-102","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-content-strategy","category-numero-14-21-settembre-2010","category-web-strategy"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}