{"id":136,"date":"2011-01-24T19:03:41","date_gmt":"2011-01-24T18:03:41","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/una-pagina-piu-semplice\/"},"modified":"2011-01-24T19:03:41","modified_gmt":"2011-01-24T18:03:41","slug":"una-pagina-piu-semplice","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/una-pagina-piu-semplice\/","title":{"rendered":"Una pagina pi\u00f9 semplice"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/n22libriw.jpg\" border=\"0\" align=\"left\" \/>I libri reali sono qualcosa che i designer comprendono. Ci sono molte ragioni per questo, non da ultimo il fatto che sia un oggetto <em>fisico<\/em>: i suoi limiti sono l\u00ec davanti ai nostri occhi, non c&#8217;\u00e8 nulla da indovinare.<\/p>\n<p>Ma per quel che riguarda i libri digitali?<\/p>\n<p>I tablet hanno molti aspetti in comune con i libri \u201cfisici\u201d: lo schermo ha dei limiti ben defini ed il numero ottimale di parole per linea non cambia improvvisamente sullo schermo. Ma per altri versi, i tablet non sono affatto come i libri fisici: il testo si pu\u00f2 estendere in ogni direzione, il carattere pu\u00f2 cambiare dimensione. Pertanto, come possiamo conciliare queste analogie con queste differenze? Dove si trova la linea di base per i designer che vogliono produrre un testo gradevole e ben leggibile su di un tablet?<\/p>\n<p>Questo saggio cerca di affrontare tali questioni. Questo saggio segna inoltre il rilascio di una libreria tipografica HTML di base per la lettura su tablet. Al momento, \u00e8 ottimizzata per iPad. Si chiama Bibliotype e la speranza \u00e8 quella di fornire una base solida dalla quale partire per le nostre esplorazioni. E&#8217; molto rudimentale, ma rudimentale \u00e8 un posto maledettamente corretto da cui cominciare.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>La pagina semplice<\/h2>\n<p>Progettare un libro \u00e8 in gran parte un esercizio di equilibrio: l&#8217;equilibrio tra la forma delle lettere e lo spazio attorno ad esse in relazione alla fisicit\u00e0 di un libro. Nel loro <em>Designing Books<\/em>, Hochui e Kinross discutono l&#8217;unicit\u00e0 della simmetria di un libro:<\/p>\n<blockquote>\n<p>L&#8217;asse di simmetria del dorso c&#8217;\u00e8 sempre: uno ci pu\u00f2 sicuramente lavorare, ma non pu\u00f2 negarlo. Sotto questo aspetto, la tipografia di un libro \u00e8 essenzialmente differente dalla tipografia delle singole pagine, come nella stampa professionale, nei poster e cos\u00ec via.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il dorso d\u00e0 alla lettura del libro un movimento cinetico che non si trova nei fogli di carta non rilegati. I movimenti in avanti ed indietro in un libro sono resi possibili dal dorso. E cos\u00ec i designer erigono delle impalcature: blocchi di testo e intestazioni di pagina ed altri artifici tipografici attorno a questa chiave di volta. E&#8217; il punto di equilibrio naturale di un&#8217;espansione. Quello che ci\u00f2 sottointende \u00e8 che gli editori hanno ampiamente raggiunto un design funzionale del libro fin dall&#8217;inizio: le linee di quarantadue colonne della Bibbia di Gutenberg ancora oggi offrono un esempio di meraviglioso equilibrio tipografico.<\/p>\n<p>Se l&#8217;asse di simmetria di un libro \u00e8 il dorso, dov&#8217;\u00e8 su un iPad? Da una parte, i designer possono approcciare i tablet come se si trattasse di un singolo foglio di \u201ccarta\u201d, lasciando che la fisicit\u00e0 dell&#8217;oggetto definisca l&#8217;asse centrale di simmetria: direttamente nel mezzo.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, la fisicit\u00e0 di questi device non rappresenta il pieno potenziale dello spazio per il contenuto. Lo schermo diventa un piccolo portale verso un piano infinito per il contenuto, o una \u201ctela infinita\u201d cos\u00ec come <a href=\"http:\/\/scottmccloud.com\/4-inventions\/canvas\/index.html\">\u00e8 illustrato da Scott McCloud<\/a>.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig01.png\" border=\"0\" alt=\"La tela infinita\" \/><\/p>\n<p>Fig 1. La tela infinita<\/p>\n<\/div>\n<p>Riguardo il design di un libro per iPad, ai designer rimane una domanda fondamentale a cui devono rispondere prima di avvicinarsi a questo device: abbracciamo la fisicit\u00e0 del device (una pagina senza dorso con un asse di simmetria centrale) o abbracciamo la fisicit\u00e0 <em>virtuale<\/em> (un dorso invisibile definito da ciascun bordo del device, segnalando il potenziale del contenuto che si trova giusto ad uno \u201cswipe\u201d?<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig02.jpg\" border=\"0\" alt=\"In qualunque direzione funziona\" \/><\/p>\n<p>Fig 2. In qualunque direzione funziona<\/p>\n<\/div>\n<p>Al momento, c&#8217;\u00e8 una spaccatura evidente nel design editoriale per iPad. Ci sono delle applicazioni: iBooks, Kindle, <em>New York Times<\/em>, <em>Wired<\/em>, <em>The New Yorker<\/em>, che cercano di trasportare un tipo di design per la stampa creato attorno a degli agganci fisici su di uno schermo che non ha quegli stessi agganci. Trattano i contorni dello schermo dell&#8217;iPad come i bordi di un foglio di carta stampato, forzando, a volte creando problemi, il contenuto in colonne che non sono ottimizzate per la tela del dispositivo.<\/p>\n<p>Queste applicazioni sono spesso caratterizzate dall&#8217;imposizione di pause arbitrarie e non semantiche nel contenuto in nome dell&#8217;impaginazione. Oliver Reichentsien, nel suo saggio <a href=\"http:\/\/www.informationarchitects.jp\/en\/ipad-scroll-or-card\">iPad: Scroll or Card<\/a> suddivide i casi d&#8217;uso in due modelli. Fornisce delle metriche per determinare quando usare lo scroll e quando la paginazione ed inoltre come la pura esperienza della lettura cambi tra i due modi.<\/p>\n<h3>Metafore inconsistenti<\/h3>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig03.jpg\" border=\"0\" alt=\"L'app del New York Times: fate swipe verso sinistra per continuare a leggere l'articolo\" \/><\/p>\n<p>Fig 3. L&#8217;app del <em>New York<\/em> Times: fate swipe verso sinistra per continuare a leggere l&#8217;articolo<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig04.png\" border=\"0\" alt=\"L'app The New Yorker: fate uno swipe verso l'alto per continuare a leggere questo articolo.\" \/><\/p>\n<p>Fig 4. L&#8217;app <em>The New Yorker<\/em>: fate uno swipe verso l&#8217;alto per continuare a leggere questo articolo<\/p>\n<\/div>\n<p>L&#8217;inconsistenza con la quale viene imitata la pagina fisica su di un tablet lascia i lettori disorientati, non consci della loro posizione nel pi\u00f9 ampio contesto e non in grado di scorrere indietro in fretta.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto abbiamo applicazioni di lettura come Instapaper e Mobile Safari (e Mobile Safari \u00e8 l&#8217;applicazione di lettura pi\u00f9 importante sui nostri iDevice) che abbracciano la natura senza limiti dello schermo dell&#8217;iPad: i limiti fisici non vincolano i blocchi di testo.<\/p>\n<p>Molto raramente si trova un&#8217;applicazione che fonda in maniera magistrale queste due scuole. <a href=\"http:\/\/www.inkling.com\/\">Inkling<\/a> tuttavia \u00e8 un esempio di applicazione per la lettura che sta a cavallo tra il vecchio ed il nuovo, dividendo in pezzi il contenuto in maniera intuitivamente predicibile e consistente, all&#8217;interno di ogni singolo capitolo e attraverso i vari capitoli, facendo cos\u00ec mantenere il contatto con quello a cui era solitamente abituato l&#8217;utente, tramite una navigazione studiata attentamente. E lo fa in un modo cos\u00ec bello, con una sicura consapevolezza di quello che \u00e8 il contenitore.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che rende tutto questo cos\u00ec eccitante \u00e8 che ancora adesso, all&#8217;inizio del 2011, stiamo migliorando e ragionando circa le problematiche di leggibilit\u00e0 dell&#8217;editoria digitale.<\/p>\n<p>Come designer, dobbiamo chiederci: dove giace l&#8217;asse di simmetria pi\u00f9 razionale per il contenuto che abbiamo tra le mani? Da dove nasce l&#8217;elemento cinetico di questo contenuto? Qual \u00e8 la logica che sta dietro a delle specifiche scelte di layout e navigazione per questo contenuto? E saranno intuitive per il lettore?<\/p>\n<p>Possiamo cominciare con queste domande. Poi, possiamo passare al contenuto e, pezzo per pezzo, piazzarlo sulla nuova tela con ponderata consapevolezza. Questi sono i primi passi necessari per trattare l&#8217;iPad come qualcosa di pi\u00f9 di una semplice pagina.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il futuro e il presente: libri e HTML<\/h2>\n<p>Nell&#8217;ottobre 2010 ho partecipato alla conferenza \u201cBooks in Browser\u201d a The Internet Archive. Si \u00e8 trattato di una conferenza con una visione singolare: che la lettura nel \u201cbrowser\u201d sia il futuro.<\/p>\n<p>Ho messo browser tra virgolette perch\u00e9, beh, i rendering engine specifici per i browser stanno spuntando in tutti i posti di questi tempi. Possono essere embedded nelle app iOS, eReader, nei desktop o nei dispositivi mobili o tablet. Il che vuol dire che \u201cun libro in un browser\u201d non implica necessariamente un libro visualizzato in Internet Explorer (sebbene quasi certamente significhi anche questo).<\/p>\n<p>Quella conferenza mi ha confermato quello che sospettavo da tempo (e che ho strombazzato in privato a chiunque volesse ascoltarmi): che dovremmo creare i libri con HTML.<\/p>\n<p>Alcuni dei pi\u00f9 popolari ebook reader sono iBooks e Google Books sull&#8217;iPad ed il Kindle (sia l&#8217;app sia il device). Google Books e iBooks usano entrambe ePub come formato, il Kindle usa un sottoinsieme di <abbr>HTML<\/abbr> per i propri libri.<\/p>\n<p>Un ePub \u00e8 un pacchetto zippato di files <abbr>XHTML<\/abbr> (con un po&#8217; di puro XML buttato dentro per sicurezza). Altri possono spiegare ePub meglio di me, cos\u00ec non mi addentrer\u00f2 qui nelle specifiche, ma la questione da tenere a mente \u00e8 che nel cuore di ePub c&#8217;\u00e8 <abbr>HTML<\/abbr>: l&#8217;industria del libro digitale \u00e8 gi\u00e0 costruita su <abbr>HTML<\/abbr>.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, ho avuto la possibilit\u00e0 di chiacchierare anche con il team di iBooks. iBooks \u00e8 solo un involucro per WebKit. Stiamo gi\u00e0 creando i libri nei browser su una scala commerciale ad alto livello.<\/p>\n<p>Alla \u201cBooks in Browsers\u201d, Bill McCoy ci ha fatto dare <a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/whmccoy\/epub3-first-lookbib2010\">una prima sbirciata alla specifica ePub3<\/a>: \u00e8 una convergenza di <abbr>HTML5<\/abbr>, <abbr>CSS3<\/abbr> e ePub. Questo significa che tutti gli incredibili layout e lavori che stiamo facendo con <abbr>HTML5<\/abbr> e <abbr>CSS3<\/abbr> dovrebbero, in teoria, essere disponibili per noi all&#8217;interno dei reader ePub nel giro di pochi anni. (La data prevista per la fine della specifica \u00e8 l&#8217;anno prossimo, ma sappiamo bene quanto tempo possano richiedere le implementazioni.)<\/p>\n<p>Con i renderer WebKit e Mozilla che stanno diventando pi\u00f9 maturi e precisi ad ogni release (l&#8217;ultima build di Mozilla ha al suo interno le \u201clegature discrete\u201d ad esempio) e con <code>@font-face<\/code> inserito nella specifica ePub3 (come requisito), non \u00e8 difficile immaginare ePub3 che diventa cos\u00ec robusto e pieno di sfumature come InDesign per i layout dei libri digitali.<\/p>\n<p>Con un po&#8217; di immaginazione, fate un salto pi\u00f9 in l\u00e0: con l&#8217;inclusione di HTML5, CSS3 e JavaScript in ePub, pi\u00f9 i rendering engines intelligenti come WebKit a dare potenza ai nostri e-reader, le app in stile iOS e Android per i libri interattivi digitali potrebbero non essere pi\u00f9 necessarie. Qualunque cosa, perfino le cose pesantemente interattive, potrebbero essere possibili all&#8217;interno di ePub stesso. Questo avr\u00e0 il beneficio aggiunto di semplificare l&#8217;attuale biforcazione dei formati di libri digitali (anche i layout complessi dei magazine saranno possibili) e potrebbe anche aiutare i punti di vendita aperti: i libri interattivi non dovranno necessariamente passare attraverso un app store.<\/p>\n<p>Indipendentemente da come ci immaginiamo le cose tra qualche anno, la realt\u00e0 al momento attuale \u00e8 che noi (specialmente quelli tra noi che leggono <em>A List Apart<\/em>) sappiamo quanto sia versatile <abbr>HTML<\/abbr> per i layout. Guardate ad esempio al lavoro ricco di sfumature di Jason Santa Maria e del suo team sul loro progetto <a href=\"http:\/\/lostworldsfairs.com\">Lost Worlds<\/a>. E&#8217; un riconoscimento delle capacit\u00e0 dei layout basati sui browser.<\/p>\n<p>Vale anche la pena notare che c&#8217;\u00e8 ora una generazione di designer per cui lavorare con HTML e CSS \u00e8 pi\u00f9 rapido ed intuitivo per le iterazioni del design che usare software specializzato come InDesign. Questa \u00e8 la generazione di designer che sar\u00e0 pi\u00f9 abile nel portare la migliore estetica della stampa sul web con sfumature, equilibrio e maestria nell&#8217;implementazione.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig05.png\" border=\"0\" alt=\"Tipografia per tablet. Una libreria per la lettura long form.\" \/><\/p>\n<p>Fig 5. Tipografia per tablet. Una libreria per la lettura long form.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Bibliotype: un template<\/h2>\n<p>Ci serve un punto di partenza. Sappiamo che HTML \u00e8 il futuro, quindi perch\u00e9 non costruiamo un template di design di base per la lettura su tablet in forma allungata? Tenendo questo a mente, mi sono messo a creare proprio quello. Il risultato finale \u00e8 Bibliotype, un semplice insieme di files CSS, HTML e JS che fornisce una base per chiunque cerchi di portare la lettura in formato lungo sui tablet (sia che si trovi in un <abbr>CMS<\/abbr>, in un blog, in una app iOS o in qualunque altra cosa che utilizzi WebKit come renderer).<\/p>\n<p>Ho lavorato con i fantastici amici di <a href=\"http:\/\/www.enhanced-editions.com\/\">Enhanced Editions<\/a> nell&#8217;estate del 2010, aiutandoli a progettare e a pensare una lettura &#8220;long-form&#8221; sull&#8217;iPad. Ho anche avuto il piacere di lavorare con l&#8217;editore di libri per iPad (e io lo vedo come un editore, sebbene un nuovo tipo di editore), Flipboard, dall&#8217;autunno 2010. Questo template a e alcune delle idee che sto qui presentando sono un prodotto del lavoro di pensiero e progettazione nato da quelle collaborazioni. Bibliotype non esisterebbe senza il loro supporto e l&#8217;opportunit\u00e0 di lavorare assieme.<\/p>\n<p>Con il vostro iPad (o browser) andate <a href=\"http:\/\/craigmod.com\/bibliotype\/demo\/\">qui per una demo<\/a>.<\/p>\n<p>Il punto pi\u00f9 importante da considerare nell&#8217;editoria digitale per i tablet \u00e8 che questi sono quasi il primo schermo digitale con cui si interagisce da una variet\u00e0 di distanze. Fino ad ora, uno schermo desktop \u00e8 sempre stato a qualche piede di distanza dal viso dell&#8217;utilizzatore. O, con gli smartphone, a distanza di braccio. Ma non pi\u00f9 con i tablet.<\/p>\n<p>Suddivido le distanze di lettura sui tablet in tre categorie principali: Letto, Ginocchia e Colazione; definisco poi le categorie con degli use cases generici:<\/p>\n<ul>\n<li>Letto (vicino al viso): lettura di un romanzo con l&#8217;iPad appoggiato sul vostro stomaco, stando sdraiati a letto con l&#8217;iPad sostenuto da un cuscino.<\/li>\n<li>Ginocchia (distanza media dal viso): seduti sul divano o magari sull&#8217;Eurostar mentre state andando a Parigi, con l&#8217;iPad sulle vostre ginocchia, mentre vi rimettete in pari su Instapaper.<\/li>\n<li>Colazione (lontano dal viso): l&#8217;iPad, sistemato con la custodia Apple ad un angolo comodo, dietro al vostro caff\u00e9 e bagel, vi permette di leggere le news mentre vi levate il formaggio spalmabile dall&#8217;angolo della bocca.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Pertanto, le distanze sono: vicino, medio, lontano.<\/p>\n<p>Credo che tutti i software seri di lettura per tablet dovrebbero prestare attenzione alla tipografia in base a questi tre use cases. Di conseguenza, abbiamo creato Bibliotype per fare proprio questo.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><a href=\"https:\/\/alistapart.com\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/fig6-full.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig6-combined.png\" border=\"0\" alt=\"Letto, Ginnocchia e Colazione in modalit\u00e0 \" \/><\/a><\/p>\n<p>Fig 6. Letto, Ginnocchia e Colazione in modalit\u00e0 &#8220;portrait&#8221;<\/p>\n<\/div>\n<p>(Digressione: quando ho mostrato questo lavoro ad un amico, la sua prima interpretazione per Letto, Ginocchia e Colazione \u00e8 stata di definizioni di <em>tipi<\/em> di contenuto. Il contenuto che leggete a letto non \u00e8 lo stesso che leggete sulle vostre ginocchia o durante la colazione. Verissimo.)<\/p>\n<p>Inoltre, questi tre use cases devono essere trattati in maniera differente a seconda dell&#8217;orientamento del device. Ci\u00f2 significa che dobbiamo definire sei stili tipografici: margini, lunghezza di linea e line-height non si trasportano in maniera invisibile da un orientamento all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Il nostro template di base finale ha le seguenti qualit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>CSS media queries per rilevare l&#8217;orientamento del dispositivo,<\/li>\n<li>regole sia per i font serif sia per quelli sans-serif (usando Georgia e Helvetica),<\/li>\n<li>divisione in sillabe (a capo) tramite <a href=\"http:\/\/code.google.com\/p\/hyphenator\">Hyphenation.js<\/a>,<\/li>\n<li>font-size, line-height, margins (e, implicitamente, la line-height) definite per tre categorie di lettura su tablet per entrambe gli orientamenti,<\/li>\n<li>possibilit\u00e0 di attivare\/disattivare sia il testo allineato a sinistra sia giustificato,<\/li>\n<li>impostazioni per background a basso o ad alto contrasto e<\/li>\n<li>attivazione\/disattivazione di una griglia per vedere il posizionamento del corpo e del titolo<\/li>\n<li>stili per le note a pi\u00e9 di pagina.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>La struttura<\/h3>\n<p>Questi template si basano sugli approcci pi\u00f9 importanti per la tela iPad. Definiamo l&#8217;asse a met\u00e0 del monitor e creiamo i nostri blocchi di testo come centrati con un margine uniforme sui lati. Sebbene questi template siano di base, dovrebbero levare ore di panico da primi movimenti da ulteriori esplorazioni ed esperimenti.<\/p>\n<p>I componenti del contenuto sono:<\/p>\n<ul>\n<li>intestazione di pagina<\/li>\n<li>blocco del titolo<\/li>\n<li>paragrafo introduttivo<\/li>\n<li>testo del capitolo (composto da molti paragrafi)<\/li>\n<li>paragrafo finale<\/li>\n<li>fleuron<\/li>\n<li>note a pi\u00e9 di pagina<\/li>\n<li>intestazione a pi\u00e9 di pagina<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;obiettivo principale del designer \u00e8 quello di ottenere una leggibilit\u00e0 confortevole a tutte le dimensioni e con ciascun orientamento. Ho cominciato da quella che credevo fosse la dimensione del font pi\u00f9 gradevole per qualunque categoria di lettura. Ho poi impostato la line-length per quella dimensione di testo a qualsiasi lunghezza permessa per circa 12-15 parole per riga. Avendo definito la dimensione del font e la line-length, ho creato le guide perch\u00e9 i blocchi di testo sembrassero formare un tutto armonioso.<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo basilare della composizione \u00e8 quello di \u201cdisporre\u201d i nostri blocchi di testo all&#8217;interno del frame dell&#8217;iPad. Cos\u00ec come per molte altre cose nel design, ci\u00f2 consiste in un esercizio di equilibrio di proporzioni matematiche ed intuizioni istintive. A seconda del font-size, alcuni blocchi del titolo devono stare pi\u00f9 in alto o pi\u00f9 in basso nel frame. Mi piace pensare al blocco del titolo block come al chiodo a cui si appende una corda che tiene su il corpo del testo.<\/p>\n<p>Per aiutarci a trovare il posto giusto dove attaccare questo chiodo, ho creato delle semplici griglie per i due orientamenti del device. Questo ci permette di vedere rapidamente dove gli elementi si posizionano all&#8217;interno dei punti di equilibrio matematici del canvas.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig07.png\" border=\"0\" alt=\"In modalit\u00e0 landscape con la griglia attiva\" \/><\/p>\n<p>Fig 7. In modalit\u00e0 landscape con la griglia attiva<\/p>\n<\/div>\n<p>Il template che forniamo qui ha anche lo scopo di essere un ambiente rapido per il debugging della tipografia \u201clong form\u201d per i tablet. Potete testare la sillabazione delle parole tramite trattini [hyphenation], testare la posizione sulla griglia, giocare con le variabili tipografiche e vedere rapidamente i risultati mentre si edita l&#8217;HTML.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2011\/01\/fig08.png\" border=\"0\" alt=\"In modalit\u00e0 landscape con il menu attivato\" \/><\/p>\n<p>Fig 8. In modalit\u00e0 landscape con il menu attivato<\/p>\n<\/div>\n<p>Tutto ci\u00f2 \u00e8 molto semplice. La progettazione di un libro non \u00e8 un&#8217;arte oscura: come molte cose \u00e8 solo una questione di considerare deliberatamente delle micro-sfumature nel contesto di un tutto pi\u00f9 ampio. Aggiungiamo ciascun pezzo in maniera lenta e ponderata, intervallando le decisioni a delle pause caff\u00e9, a un buon whiskey e a delle passeggiate nel quartiere.<\/p>\n<p>L&#8217;iterazione di Bibliotype rilasciata con questo articolo non \u00e8 affatto ultra-esaustiva, ma \u00e8 un buon inizio. Posso leggere quel capitolo di <em>Flatland<\/em> a quelle tre dimensioni, in quei tre stati (Letto, Ginocchia e Colazione) pi\u00f9 facilmente che con la maggior parte di tutti gli altri software di eReading per iPad. S\u00ec, \u00e8 diventato davvero cos\u00ec semplice!<\/p>\n<p>Stiamo ovviamente ignorando l&#8217;intero dibattito \u201ccard\u201d vs. \u201cscroll\u201d. Sia che il contenuto \u201cscrolli\u201d (come le pagine web tradizionali) sia che tratti lo schermo dell&#8217;iPad come un foglio ben definito (rompendo il contenuto in card tra cui fare \u201cswipe\u201d) \u00e8 un problema sia tecnico sia editoriale. I margini, le lunghezze delle righe, le dimensioni dei font, le intestazioni di pagina ed i footer non cambiano (molto) tra card e scrolling: sono definiti come spazio orizzontale. E lo spazio orizzontale rimane lo stesso nei vari contesti.<\/p>\n<h3>Utilizzare i template<\/h3>\n<p>Bibliotype \u00e8 rilasciato sotto la <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/MIT_License\">MIT License<\/a>, quindi non \u00e8 di nessuno. Il che significa che potete usarlo come base per qualunque cosa (commerciale o gratis) che intendiate creare. L&#8217;unica condizione \u00e8 che se ci create qualcosa, dovete mantenere la notifica di copyright (http:\/\/craigmod.com) nella pagina copyright\/about della vostra applicazione o del vostro libro.<\/p>\n<p>Bibliotype si trova su github. Potete prenderne una copia da qui: <a href=\"https:\/\/github.com\/cmod\/bibliotype\">https:\/\/github.com\/cmod\/bibliotype<\/a><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un numero infinito di casi d&#8217;uso e di dispositivi per cui Bibliotype potrebbe essere adottato e sono felice di aprirlo alla comunit\u00e0 per estenderlo e costrurci qualcosa insieme. (Ad esempio, la paginazione per mezzo della grande <a href=\"http:\/\/monocle.inventivelabs.com.au\">libreria Javascript Monocle ePub<\/a> di Joseph Pearson potrebbe essere un progetto divertente con cui fare un mashup con gli stili di Bibliotype).<\/p>\n<p>Se state testando dei nuovi font, cercando il giusto equilibrio tra dimensione, interlinea e margini, posso suggerirvi di attivare due funzioni JavaScript che sono di default commentate: fate swipe verso destra per ricaricare la pagina e verso sinistra per mostrare la griglia.<\/p>\n<p>Su un desktop abbiamo dei tool come Firebug che permettono una rapida visualizzazione dei cambiamenti in <abbr>CSS<\/abbr> e in <abbr>HTML<\/abbr>. Sull&#8217;iPad, tuttavia, \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 tedioso toccare ripetutamente \u201creload\u201d o, nel caso di un&#8217;istanza chromeless di Safari, uscire dall&#8217;app e riaprirla. Abilitando lo swipe a destra per il reload e lo swipe a sinistra per la griglia, il processo di debug diventa infinitamente pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 veloce e potrebbe risparmiarvi dal dare fuori di testa.<\/p>\n<h3>Guardare ancora<\/h3>\n<p>La tipografia di lettura su iPad \u00e8 definita da due cose: la porzione visibile della tela (\u00e8 ostruita da una qualche immagine, colonna, menu o chrome?) ed il modo in cui si legge (Letto, Ginocchia o Colazione?). Si pu\u00f2 pensare alla tela come se si estendesse in tutte le direzioni, come se avesse un qualunque numero di assi, ma saremo sempre legati a quello che vede il lettore e quello spazio definisce come (al livello pi\u00f9 basso) formattare il testo per una esperienza di lettura confortevole.<\/p>\n<p>Prendete Bibliotype e giocateci. Trasportate gli assi di simmetria, spostate in giro i blocchi di testo, fate paginazioni, immaginatevi il contenuto che si estende in tutte le direzioni con piccoli suggerimenti visuali per guidare il lettore. In che modo terr\u00e0 il passo la tipografia con questi scenari? Che modifiche richieder\u00e0 una base come Bibliotype man mano che esploreremo questo spazio? E, ancora pi\u00f9 importante, cos&#8217;\u00e8 che risulta pi\u00f9 naturale e senza sforzi da parte del lettore?<\/p>\n<p>Non vedo l&#8217;ora di sapere dove andremo a finire partendo da qui. Sapendo che, ovunque sar\u00e0, il testo sar\u00e0 confortevole da leggere e HTML sar\u00e0 il cuore di tutto ci\u00f2.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volete progettare un libro? Ci sono montagne di esempi molto ben progettati che possono ispirarvi. Ma per quel che riguarda i libri digitali? Come potete creare delle esperienze di lettura con typeset eleganti ed estremamente bilanciate quando i tablet rendono i caratteri in maniera differente e supportano diversi font, quando il testo si pu\u00f2 espandere in ogni direzione ed il carattere pu\u00f2 cambiare dimensione? Craig Mod (Flipboard, Art Space Tokyo) affronta tali questioni e presenta la release iniziale di Bibliotype, una libreria tipografica HTML di base per la lettura su tablet.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000604,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[272,273,36,275],"tags":[],"coauthors":[321],"class_list":["post-136","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-layout-and-grids","category-mobile-multidevice","category-numero-22-25-gennaio-2011","category-tipografia-web-font"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}