{"id":241,"date":"2012-03-18T08:23:12","date_gmt":"2012-03-18T07:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-pubblico-i-risultati-e-la-determinazione-dei-bisogni-utente\/"},"modified":"2012-03-18T08:23:12","modified_gmt":"2012-03-18T07:23:12","slug":"il-pubblico-i-risultati-e-la-determinazione-dei-bisogni-utente","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-pubblico-i-risultati-e-la-determinazione-dei-bisogni-utente\/","title":{"rendered":"Il pubblico, i risultati e la determinazione dei bisogni utente"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2012\/03\/n46a.png\" border=\"0\" align=\"left\" \/>Ogni sito ha bisogno di un pubblico e ogni pubblico ha bisogno di un obiettivo. Sostenere i bisogni degli utenti finali \u00e8 il fondamento delle discipline legate alla user experience. Noi creiamo siti per persone reali per far in modo che queste persone possano davvero fare cose. E tutti sono felici.<\/p>\n<p>Tuttavia, non \u00e8 proprio cos\u00ec facile, vero?<\/p>\n<p>La questione, ovviamente, \u00e8 che non possiamo perorare la causa di quelli che non conosciamo o, peggio ancora, di quelli che\u00a0<em>pensiamo<\/em> di conoscere. Perci\u00f2 andiamo alla fonte: intervistiamo, apprendiamo e determiniamo chi siano esattamente questi utenti misteriosi. Nel farlo, rispondiamo alle due pi\u00f9 importanti domande della fase di scoperta: chi sono le persone del nostro pubblico e cosa vogliono dal nostro sito?<\/p>\n<p>Allora, e solo allora, possiamo cominciare il processo che ci porter\u00e0 ad avere un contenuto migliore.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Definire il processo<\/h2>\n<p>Gli utenti finali sono una cosa buffa: all&#8217;inizio sono delle specie di ammassi amorfi di presunti stereotipi. Man mano che impariamo cose su di essi, diventano pi\u00f9 raffinati: sviluppano caratteristiche e tratti orignali. Pi\u00f9 sappiamo degli utenti finali pi\u00f9 ci avviciniamo ad una specie di &#8220;scenario alla Pinocchio&#8221;: diventano Utenti Veri!<\/p>\n<p>Il processo di creazione di Utenti Veri \u00e8 quello che in Blend chiamiamo processo\u00a0<em>Audiences and Outcomes<\/em> Avviene prima di qualunque altra parte del progetto ed \u00e8 basato sul libro di c. David Gammel\u00a0<cite><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Online-Mission-Practical-Strategy-Breakthrough\/dp\/0880343117\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Online and OnMission<\/a><\/cite>, nel quale Gammel mette al primo posto il bisogno di identificare e dare delle priorit\u00e0 ai vari tipi di pubblico prima di sviluppare qualsiasi strategia.<\/p>\n<p>In questo caso Gammel definisce un pubblico come:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Qualunque gruppo di persone, con alcune caratteristiche misurabili in comune, che influenza quanto siano rilevanti e significative per i vosti risultati specifici.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In maniera simile, Gammel definisce un risultato come:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Un cambiamento, un&#8217;azione o un comportamento\u00a0<strong>misurabile<\/strong> che vorreste che facesse o vivesse un vostro visitatore.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In altre parole, impostare solo semplicemente un obiettivo non \u00e8 sufficiente. I risultati devono essere misurabili, altrimenti non sono obiettivi, sono ambizioni. Senza considerare come verr\u00e0 misurato un risultato, non possiamo rappresentare accuratamente i benefici, o la fattibilit\u00e0, di un risultato dell&#8217;utente.<\/p>\n<p>Infine, usiamo i vari audience e i risultati per creare delle user personae, che utilizzeremo fino alla fine del progetto. Dal momento che non possiamo far passare ogni decisione tra gli utenti finali effettivi, faremo fare alle personae il nostro lavoro. Diventeranno i nostri amici e faremo riferimento a loro per nome durante le riunioni. Sarebbe tutto molto strano se non fosse davvero necessario.<\/p>\n<p>Se vi state chiedendo se questo processo \u00e8 diverso rispetto al vostro solito meeting di scoperta, con le persone che si incontrano in una stanza e rispondono a delle domande e cose cos\u00ec, la risposta \u00e8: non lo \u00e8. Non realmente. Probabilmente state gi\u00e0 facendo qualcosa del genere senza per\u00f2 essere cos\u00ec precisi opopure definite gli utenti ed i risultati in punti diversi del vostro processo.<\/p>\n<p>Va bene. Noi abbiamo scoperto che affrontare il discorso della base di utenti e dei risultati proprio all&#8217;inizio rende l&#8217;inventario del nostro contenuto pi\u00f9 rilevante, permettendoci di accoppiare le pagine con i vari audience, e ci fa risparmiare uno step nella verifica qualitativa dandoci un contesto per le necessit\u00e0 del contenuto.<\/p>\n<p>Chiarisce inoltre i nostri obiettivi fin dal primo giorno. Questa chiarezza \u00e8 importante. Ad esempio, se stiamo creando un sito per vendere dei pannolini ordinandoli tramite posta, non possiamo semplicemente dire \u201cStiamo creando un sito che consegni pannolini e le madri verranno sul nostro sito per comprare i pannolini, perci\u00f2 possiamo cominciare a scrivere i testi.\u201d. Io non sono una mamma e anche se lo fossi, di sicuro non rappresento TUTTE le madri. So molto bene che anche i pap\u00e0 e che gli assistenti verranno sul nostro sito. Quindi, se porto avanti lo stereotipo della madre che compra i pannolini, dar\u00f2 un disservizio ad una enorme percentuale di utenti del sito.<\/p>\n<p><em>Noi non siamo il pubblico.<\/em> Possiamo solo supporre quello che pensano i nostri utenti. Qui \u00e8 dove entra in gioco il processo dei vari audience e dei risultati, permettendoci di raffinare le nostre idee su chi siano VERAMENTE i nostri utenti attraverso l&#8217;inout degli stakeholder, lo sviluppo delle personae e la conferma di queste personae.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Buy-in: tutti vogliono giocare<\/h2>\n<p>Queste deleghe hanno un ulteriore scopo: ci aiutano a fare scorte e ci aiutano a sostenere le nostre supposizioni. Erin Kissane lo spiega perfettamente in\u00a0<cite>The Elements of Content Strategy<\/cite>, quando dice:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Le personae o altri sostituti degli utenti che avete creato voi o i vostri colleghi sono il miglior sostegno a cui potreste aspirare. Fate riferimento a questi strumenti quando avete bisogno di validare delle opinioni, vostre o di chicchessia.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Mettendo gli stakeholder in una stanza e facendoli parlare dei loro prodotti, dei loro audience, dei loro problemi, etc., gli diamo un modo per diventare soci. Non si tratta pi\u00f9 di un processo guidato dal consulente, ma di un processo guidato dall&#8217;azienda, dove il consulente ha il ruolo di puro facilitatore piuttosto che dittatore. Come ho gi\u00e0 detto prima, non abbiamo tutte le risposte e diamo un disservizio ai nostri clienti credendo di averle.<\/p>\n<p>Quando si coinvolgono fin dall&#8217;inizio gli stakeholder, \u00e8 meno probabile che fermino le cose. \u00e8 inoltre meno probabile che obbiettino i cambiamenti nel contenuto o nel processo, perch\u00e9, dopo tutto,\u00a0<strong>siamo d&#8217;accordo sul pubblico<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi, come si fa?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il processo &#8220;audience e risultati&#8221;<\/h2>\n<p>Supponiamo che nel vostro metodo, definite gli audience ed i risultati proprio all&#8217;inizio del progetto: \u00e8 il modo in cui si contestualizza un progetto. Ci d\u00e0 una vista ad alto livello delle persone con cui abbiamo a che fare e ci d\u00e0 un background per la valutazione qualitativa del contenuto. \u00c8 un periodo di due o tre settimane in cui si fa conoscenza ed \u00e8 suddiviso intre step:<\/p>\n<ul>\n<li>Step 1: il discovery meeting<\/li>\n<li>Step 2: interviste agli utenti<\/li>\n<li>Step 3: project deliverables: audience, risultati e personae<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il discovery meeting<\/h2>\n<p>C&#8217;\u00e8 un obiettivo: far parlare questo gruppo. Invitate un piccolo numero di persone, da cinque a sette, e assicuratevi che tutti quelli che sono coinvolti in prima linea ci siano. Chiedetegli di abbandonare i preconcetti. Se c&#8217;\u00e8 presente un capo, assicuratevi che non monopolizzi la discussione.<\/p>\n<p>Dal canto vostro, assicuratevi di avere due persone: una guider\u00e0 la discussione e sar\u00e0 un ulteriore testa che potr\u00e0 fare domande e dare risposte.<\/p>\n<p>La riunione dovrebbe essere un forum aperto per discutere i requisiti e gli obiettivi del sito. Programmate non pi\u00f9 di un&#8217;ora ma non siate sorpresi se si protrarr\u00e0 per pi\u00f9 tempo. Iniziate la riunione presentando tutte le persone, introducendo il processo e spiegando come rientra nel piano generale del sito.<\/p>\n<p>Tenete a portata di mano dei pennarelli e delle lavagne bianche e qualunque cosa possa essere utile per presentare le idee al gruppo. Poi create due colonne e mettete le seguenti intestazioni:<strong>Audience<\/strong> &#8211;\u00a0<strong>Risultati<\/strong>.<\/p>\n<p>A questo punto \u00e8 ora di fare le domande.<\/p>\n<h3>Le domande<\/h3>\n<p>Queste sono le domande che usiamo noi in Blend per definire gli audience ed i risultati. Non si tratta di domande invariabili. In effetti, non siamo mai riusciti a finire tutta la lista. (Nota: probabilmente vi sembrer\u00e0 di aver gi\u00e0 visto queste domande da qualche altra parte. Ovviamente \u00e8 cos\u00ec: abbiamo creato questo elenco che, come ogni altro buon elenco, \u00e8 stato creato rubando idee ed adattandole ai nostri scopi.)<\/p>\n<h3>Audience<\/h3>\n<ul>\n<li>Chi pensate che sar\u00e0 il pubblico del vostro sito?<\/li>\n<li>Qual \u00e8 la fascia di popolazione di questi audience?<\/li>\n<li>Che grado di confidenza hanno queste persone con la tecnologia?<\/li>\n<li>Chi visita il sito attualmente? Che cosa rende la loro visita un successo ai loro occhi? E secondo voi?<\/li>\n<li>Chi altro cerca di rubare la loro attenzione?<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Risultati<\/h3>\n<ul>\n<li>Cosa volete indurre il vostro pubblico a fare?<\/li>\n<li>Che supposizioni fate riguardo ai vostri audience? Ad esempio, pensate che il vostro pubblico appartenga ad un certo gruppo socio-economico o che abbia familiarit\u00e0 con alcuni aspetti della vostra azienda?<\/li>\n<li>Che cosa spinge il vostro business ed in che modo il vostro pubblico vi aiuta a raggiungere dei risultati positivi?<\/li>\n<li>Quali metriche volete tracciare?<\/li>\n<\/ul>\n<h3>La voce dell&#8217;azienda<\/h3>\n<ul>\n<li>Qual \u00e8 la mission definitiva della vostra azienda? (Non una mission statement, ma una risposta pi\u00f9 organica in linguaggio comune alla domanda \u201cPerch\u00e9 faccio quello che faccio?\u201d)<\/li>\n<li>Che messaggio avete bisogno di far passare?<\/li>\n<li>Qual \u00e8 la voce e la personalit\u00e0 dell&#8217;azienda?<\/li>\n<li>Cosa ha funzionato in passato? Cosa\u00a0<strong>non ha<\/strong> funzionato in passato? Quali sono stati gli intoppi?<\/li>\n<li>Che atttributi ha la vostra azienda che possono essere d&#8217;aiuto per attrarre l&#8217;attenzione, come ad esempio \u201cLa nostra azienda \u00e8 conosciuta a livello nazionale\u201d, \u201cLa nostra azienda ha tra i suoi impiegati degli ex attori\u201d, \u201cLa nostra azienda \u00e8 molto rispettata nel nostro settore.\u201d<\/li>\n<li>Da quali argomenti possiamo trarre vantaggio? Esempio: se producete autovetture, ci sono degli sconti governativi che possiamo pubblicizzare?<\/li>\n<li>Ci sono degli argomenti off limits?<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Metodi<\/h3>\n<ul>\n<li>Al momento, come comunicate con il vostro pubblico? Quanto spesso? (In relazione a questo: possiamo avere delle copie del materiale usato in passato?)<\/li>\n<li>Chi crea il contenuto?<\/li>\n<li>In che modo preferisce comunicare con voi il vostro pubblico?<\/li>\n<li>Di quali altre funzionalit\u00e0 avete bisogno?<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Gestione del contenuto<\/h3>\n<ul>\n<li>Qual \u00e8 il workflow attuale del contenuto?<\/li>\n<li>Chi crea il contenuto al momento?\n<ul>\n<li>Chi se ne occuper\u00e0 in futuro?<\/li>\n<li>Chi approva il contenuto?<\/li>\n<li>Ci sono degli ostacoli che rendono difficile la pubblicazione del contenuto?<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>Chi all&#8217;interno dell&#8217;azienda si relaziona in modo naturale con i clienti?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Man mano che vi fate strada tra la paura iniziale della discussione all&#8217;interno di un gruppo, vedrete che vi verranno altre domande in maniera naturale. Le domande specifiche non sono necessarie, purch\u00e9 vi ricordiate che:<\/p>\n<ol>\n<li>Dovete chiedere al cliente chi \u00e8 il suo pubblico e cosa vuole.<\/li>\n<li>Dovete stare attenti per carpire gli indizi che segnalano la presenza di un pubblico secondario.<\/li>\n<li>Dovete tuffarvi in quegli indizi, farli lavorare, porre domande per approfondire e far parlare le persone.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per darvi un esempio estremamente semplice, provate a immaginarvi mentre state facebdo una riunione con una compagnia aerea fittizia: On-Time Air. Dopo una discussione piuttosto generica, abbiamo scritto queste cose sulla lavagna bianca:<\/p>\n<p><strong>Audiences:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Passeggeri<\/li>\n<li>Aeroporti<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Risultati:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Trovare informazioni accurate sui voli<\/li>\n<li>Prenotare facilmente un volo<\/li>\n<li>Scoprire le tariffe per i bagagli<\/li>\n<li>Individuare i gates e gli orari dei voli<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per approfondire il discorso sugli audience, chiediamo quali sono le altre cose che cercano i passeggeri. Una persona dice che ieri qualcuno gi ha chiesto un grafico con le percentuali di arrivi in orario della compagnia. Questo potrebbe non essere un risultato ad alto livello, ma ci ricorda che quando succede qualcosa che potrebbe finire sui giornali, la stampa potrebbe cercare informazioni sulla compagnia. Quando sta per essere pubblicato un articolo potenzialmente dannoso, fa parte della politica aziendale farlo sapere ai dipendenti con un certo anticipo. E per quel che riguarda i nuovi dipendenti? E per quelli futuri? Come possono candidarsi per un posto di lavoro?<\/p>\n<p>Come potete vedere, questo modo di pensare ci ha condotto a tre nuovi audience (la stampa, gli impiegati appena assunti e quelli futuri della compagnia) e a tre nuovi risultati (trovare notizie ed informazioni sull&#8217;azienda, cercare spiegazioni riguardanti i problemi della compagnia e trovare le offerte di impiego).<\/p>\n<p>Inoltre, possiamo cominciare a vedere dei sottoinsieme dei vari audience: gli impiegati potrebbero essere separati per tipo (piloti, staff ai desk negli aeroporti, quelli che prendono prenotazioni telefoniche) oppure per status (nuovi, potenziali, veterani). E per quel che riguarda la separazione tra un passeggero attuale, che ha un biglietto, ed un potenziale passeggero, che sta\u00a0<strong>cercando<\/strong> un biglietto? Alcuni audience avranno dei risultati in comune: sia un pilota sia un passeggero attuale potrebbero cercare informazioni correlate o identiche.<\/p>\n<p><em>NOTA: avrete notato che questi ultimi insiemi di domande non sono propriamente correlati a audience\/risultato: va bene, ci stiamo aprendo e i vostri stakeholder saranno invogliati a parlare, offrendoci la possibilit\u00e0 di fare qualche ricerca extra-curriculare. Portando un passo avanti il post di Tiffani Jones Brown\u00a0<a href=\"http:\/\/thingsthatarebrown.com\/blog\/2010\/06\/making-things-hard\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Making Things Hard<\/a>, stiamo semplificando le cose ponendo le domande difficili in un momento in cui il cliente \u00e8 pi\u00f9 aperto a questo tipo di domande.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Interviste con gli utenti<\/h2>\n<p>Il meeting strategico iniziale \u00e8 pensato per aiutarvi a determinare per chi \u00e8 il sito e quali obiettivi devono essere presi in considerazione. In altre parole, il meeting plasma gli audience per il sito cos\u00ec come i risultati desiderati in correlazione ad ogni pubblico. Il passo successivo \u00e8 quello di parlare agli effettivi utenti del sito per determinare se questi audience e risultati sono accurati.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un motivo per cui ci\u00f2 avviene all&#8217;inizio del processo: dobbiamo sapere chi sono gli utenti e vogliamo usare le loro opinioni durante tutto il progetto. Quindi, chiediamo una lista di contatti al nostro cliente e parliamo ai clienti del passato, oppure sollecitiamo delle opinioni da un gruppo industriale collegato. A prescindere da questo, poniamo delle domande.<\/p>\n<p>Ad esempio, se stiamo parlando ad un pubblico di manager del settore edilizio, potremmo chiedere:<\/p>\n<ul>\n<li>Come assicurate i fondi per un progetto?<\/li>\n<li>Quante aziende siete obbligati a valutare per una gara d&#8217;appalto?<\/li>\n<li>Chi fornisce i servizi successivi alla costruzione in un progetto?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia, potremmo anche fare domande che ci aiutino a stimare le abitudini personali e tecnologiche del pubblico:<\/p>\n<ul>\n<li>Che tipo di cellulare usate?<\/li>\n<li>Dove abitate? Che dimensione ha la vostra azienda?<\/li>\n<li>Quanto spesso siete su internet per scopi non lavorativi?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Poi, confrontiamo i loro bisogni ed i risultati attesi cone quelli menzionati dal cliente. Se coincidono, allora siamo a posto, altrimenti, ancora meglio: abbiamo tempo di portarli al cliente e dichiarare \u201cQuesto \u00e8 ci\u00f2 che le persone si aspettano.\u201d Stiamo gi\u00e0 imparando, gente!<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Project deliverables<\/h2>\n<p>Che ci piaccia o meno, gran parte della content strategy consiste nel distribuire documenti ed il processo audience e risultati non fa eccezione.<\/p>\n<p>Per prima cosa, assegnate una priorit\u00e0 a ciascun audience ed assegnate dei numeri a ciascun risultato dell&#8217;utente. Dal momento che ogni pubblico potrebbe sostenere di essere il pi\u00f9 importante, sta a voi e al vostro cliente determinare quali audience sono davvero importanti. Questo non solo vi fornisce un comodo bigliettino per risolvere i problemi di gerarchia del design (pensate: la nostra home page dovrebbe concentrarsi sui membri esistenti o su quelli nuovi?), ma vi aiuter\u00e0 anche a determinare quali personae avranno pi\u00f9 spazio in un ipotetico tavolo di personae.<\/p>\n<p>(Per non parlare del fatto che questi numeri vi torneranno comodi durante la revisione ei contenuti, in cui dovrete far combaciare il contenuto con gli obiettivi. Per dire, scrivere \u201cRisultato 3.2a\u201d \u00e8 molto pi\u00f9 rapido che scrivere l&#8217;intero risultato).<\/p>\n<p>Potrebbe essere necessario dividere gli audience in categorie pi\u00f9 gestibili. Questi \u201csotto-audience\u201d condividono gli stessi obiettivi dell&#8217;audience padre ma hanno alcuni bisogni ed obiettivi aggiuntivi.<\/p>\n<p>Ad esempio, il sito web di un dottore potrebbe avere tre audience principali: dottori di riferimento, pazienti e staff. I pazienti potrebbero inoltre essere suddivisi in nuovi pazienti, pazienti attuali e familiari dei pazienti, tutti e tre con gli stessi obiettivi generali dell&#8217;audience padre, ma con obiettivi in pi\u00f9 dipendenti da ulteriori classificazioni.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Strutturare il documento<\/h2>\n<p>All&#8217;inizio, la struttura del documento audience e risultati potrebbe assomigliare a questa:<\/p>\n<ol>\n<li>Introduzione<\/li>\n<li>Riassunto delle conclusioni, incluse quelle derivanti della interviste con gli utenti<\/li>\n<li>Audience e risultati\u00a0<em>(esempio sottostante)<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<h3>Audience 1: Clienti<\/h3>\n<p>I clienti sono quelli che o pensano di comprare un biglietto aereo o che hanno gi\u00e0 comprato un biglietto aereo. Sono la fonte principale di entrate per la compagnia aerea e rappresentano il pubblico pi\u00f9 importante per la compagnia aerea.<\/p>\n<p>Possiamo suddividere i cienti in due sotto-audience: clienti potenziali e clienti attuali.<\/p>\n<p><strong>Sotto-Audience 1.a: Clienti potenziali<\/strong><\/p>\n<p>I clienti potenziali sono quelli che non hanno ancora comprato un biglietto. Si trovano sul sito perch\u00e9 sono interessati a fare un viaggio e stanno volontariamente cercando un viaggio per piacere o potrebbero dover fare un viaggio e hanno semplicemente bisogno del biglietto pi\u00f9 economico o del volo migliore.<\/p>\n<ul>\n<li>1a.1 &#8211; Trovare e confrontare i voli per prezzo, data e dettagli del volo.<\/li>\n<li>1a.2 &#8211; Comprare i voli desiderati in modo semplice.<\/li>\n<li>1a.3 &#8211; Individuare e comprendere le regole del volo, gli orari di check-in, le restrizioni sul peso del bagaglio, etc.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Sotto-Audience 1.b: Clienti attuali<\/strong><\/p>\n<p>I clienti attuali sono quelli che hanno gi\u00e0 acquistato un biglietto. Per la maggior parte, non confrontano pi\u00f9 i prezzi, ma si trovano sul sito per verificare le informazioni che hanno di gi\u00e0 riguardanti il volo o per fare dei cambiamenti. La ricerca a questo punto passa da scoperta a conferma.<\/p>\n<ul>\n<li>1b.1 &#8211; Accedere alle informazioni sui voli e sui biglietti.\n<ul>\n<li>1b.2 &#8211; Contattare On-Time Air per cambiamenti sul volo o domande.<\/li>\n<li>1b.3 &#8211; Individuare e capire le regole dei voli, gli orari di check-in, le restrizioni sul peso, etc.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Notate come sia i potenziali clienti che quelli attuali condividono il risultato &#8220;Individuare e comprendere le regole dei voli&#8221;. Capita spesso. I desideri degli audience si sovrappongono sempre, sebbene ci possano essere differenze nel modo in cui misuriamo questi risultati.<\/p>\n<p>Parlando di misure&#8230;<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Rendere le cose misurabili<\/h2>\n<p>Dal momento che i risultati dovrebbero essere misurabili, dobbiamo mettere queste variabili nell&#8217;equazione. Determinare queste metriche ci aiuta a capire quello che \u00e8 importante per il sito e, pi\u00f9 importante, come determiniamo se il piano per il contenuto sta funzionando come avevamo immaginato.<\/p>\n<p>Prendiamo il nostro framework del documento originale e aggiungiamo queste metriche ai risultati desiderati. Ad esempio, per il risultato auspicato 1b.1 di cui sopra,potreste dire:<\/p>\n<ul>\n<li>1b.1 &#8211; Accedere alle informazioni sui voli e sui biglietti.\n<ul>\n<li>Metric #1 &#8211; Diminuire le page views per task.<\/li>\n<li>Metric #2 &#8211; Meno chiamate al customer service per le informazioni sui voli e sui biglietti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Vedete che ci sono due strade per misurare un accesso migliore alle informazioni sui voli e sui biglietti. Un modo consiste nel misurare quante pagine visita un utente prima di trovare l&#8217;informazione. L&#8217;altra consiste nel tracciare le chiamate al customer service per vedere se il numero di chiamate per le informazioni sui voli e sui biglietti diminuiscono.<\/p>\n<p>Proprio come i risultati stessi presentano una certa sovrapposizione, le vostre metriche si sovrapporranno. Non preoccupatevi, \u00e8 normale.<\/p>\n<p><cite><a href=\"http:\/\/www.webanalyticsdemystified.com\/content\/books.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Big Book of Key Performance Indicators<\/a><\/cite> di Erik Peterson \u00e8 il posto giusto per aiutarvi a determinare quali metriche usare per ciascun risultato.<\/p>\n<h3>Le personae del progetto<\/h3>\n<p>Con le metriche al loro posto, il prossimo passo consiste nel creare personae per gli audience principali.<\/p>\n<p>Il processo della persona \u00e8 stato ben documentato pi\u00f9 o meno da tutti o almeno cos\u00ec pare. In Blend, le tre risorse che preferiamo sono:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.steptwo.com.au\/papers\/kmc_personas\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">An Introduction to Personas and How to Create Them<\/a> di Step Two Designs si concentra principalmente sulle personae delle intranet ma \u00e8 pieno di note molto utili perfino per il pi\u00f9 esperto creatore di personae.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/danieleizans.com\/2011\/01\/context-in-content-strategy-personal-behavioral-context\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Context in Content Strategy: Personal Behavioral Context<\/a> di Daniel Eizans vi aiuter\u00e0 a sviluppare un contesto all&#8217;interno di ciascuna persona.<\/li>\n<li>Il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.uie.com\/browse\/personas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">tag &#8220;personae&#8221;<\/a> sul sito di User Interface Engineering \u00e8 il luogo in cui Jared Spool &amp; Company riportano le proprie ricerche sulle personae.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il numero di personae che creerete dipende dal numero di audience unici che avete determinato. Nel caso di On-Time Air, supponiamo di avere sei audience unici, uno dei quali \u00e8 l&#8217;1.a: Potenziali clienti. Creiamo quindi una persona che rappresenti un cliente potenziale:<\/p>\n<blockquote>\n<h4>Martin Hunt<\/h4>\n<p><strong>Et\u00e0:<\/strong> 46<br \/><strong>Professione:<\/strong> architetto<br \/><strong>Famiglia:<\/strong> spostato con un figlio (19 anni)<br \/><strong>Studi:<\/strong> Laurea in architettura presso la St. Cloud State University<\/p>\n<p><strong>Abitudini:<\/strong> Martin usa internet ogni giorno, ma non \u00e8 mai stato un grande utilizzatore. Si fa aiutare per la maggior parte dei suoi processi di reperimento e ricerca di informazioni e passa una buona parte del suo tempo rispondendo alle email. Al di fuori di ci\u00f2, \u00e8 un novellino. Ha un account di Facebook e si \u00e8 registrato su Twitter, ma non vi ha mai postato. Ha un Blackberry.<\/p>\n<p><strong>Supposizioni:<\/strong> Martin \u00e8 diffidente rispetto alla natura ufficiosa dei siti che offrono viaggi scontati come Kayak.com e Priceline.com. Preferisce ordinare i voli direttamente presso la compagnia aerea. Dal momento che vive a Minneapolis, deve volare spesso con Delta, ma \u00e8 sempre pi\u00f9 interessato ai voli diretti da Minneapolis a Orlando e da Minneapolis a Las Vegas di On-Time Air.<\/p>\n<p>A Martin non interessano i prezzi se la differenza tra due compagnie aeree \u00e8 poca. Gli interessa di pi\u00f9 la comodit\u00e0 che avr\u00e0 a bordo. Valuta i rapporti e suppone che la compagnia meglio posizionata, che avr\u00e0 la sua preferenza, sar\u00e0 quella che riesce a vendere un&#8217;esperienza unica. Comunque, ha gi\u00e0 raccolto un numero considerevole di miglia con Delta.<\/p>\n<p><em>\u201cPreferisco volare comodamente piuttosto che risparmiare, ma non accetto prezzi esorbitanti.\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ovviamente, i dettagli saranno diversi a seconda del progetto. Ricordate: le personae sono persone reali. Tutte quelle domande e interviste che avete fatto all&#8217;inizio del processo aiutano a creare e definire le personae. Per ora. Finch\u00e9 non farete altre interviste e le vostre personae diventeranno pi\u00f9 forti e pi\u00f9 agili.<\/p>\n<p>Osservate le personae che avete creato. Rappresentano accuratamente i risultati che avete determinato? Nello scriverli, sono spuntati nuovi risultati? Tornate all&#8217;inizio e assicuratevi che si appianino le differenze. I vostri audience e i vostri risultati determinano le vostre personae e le vostre personae dovrebbero validare i vostri audience e i vostri risultati.<\/p>\n<p>Potete scegliere una delle due seguenti opzioni in termini di deliverables: potete aggiungere questi al documento Audience e Risultati oppure potete presentarli a parte. Noi crediamo che siano legati a doppio filo con gli audience e con i risultati e quindi li includiamo in quel documento.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Prossime fasi<\/h2>\n<p>Con audience e risultati al suo posto, non avete pi\u00f9 scuse per non sapere quali sono gli obiettivi del progetto. Il documento d\u00e0 informazioni durante la revisione del contenuto, in cui potete cominciare ad assegnare rilevanza ad ogni pagina su un sito esistente. Ciascun pezzo di contenuto sul sito dovrebbe essere in relazione con uno specifico risultato e, se non lo \u00e8, dovrebbe esserne rivista la sua importanza.<\/p>\n<p>Da l\u00ec, il pubblico e i risultati vi aiuteranno a scegliere i partecipanti per le interviste e gli\u00a0utenti di test. Trovate un gruppo disposto ad aiutare l&#8217;utente attraverso l&#8217;intero processo, e avrete\u00a0una risorsa preziosa non solo per\u00a0verificare i\u00a0prototipi, ma anche per eseguire la validazione dei contenuti (card sorts), confermare\u00a0la versione di IA Tree, e servirci sulla\u00a0tavola\u00a0una consulenza di fatto in materia.<\/p>\n<p>Per concludere, gli audiece e i risultati vi aiuteranno a ricordare cosa conta veramente nel web design e development: l&#8217;utente finale. Noi mettiamo una descrizione per sommi capi degli audience e dei risultati all&#8217;inizio di ogni wireframe, guida di stile e documento di specifiche. Facendo cos\u00ec abbiamo accesso in maniera semplice ai bisogni dell&#8217;utente. Dopo tutto, senza l&#8217;utente finale non avremmo nessuno da impressionare.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tutti i siti web serve un pubblico e ad ogni pubblico serve un obiettivo. Supportare i bisogni degli utenti finali \u00e8 il fondamento reale delle discipline legate alla user experience. Creiamo siti web per persone reali, che sono in grado di fare cose reali, ma come possiamo davvero conoscere il nostro pubblico e scoprire cosa si aspettano realmente questi utenti misteriosi dai nostri siti e dalle nostre applicazioni? 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