{"id":249,"date":"2012-03-30T10:26:46","date_gmt":"2012-03-30T08:26:46","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/per-un-web-future-friendly\/"},"modified":"2012-03-30T10:26:46","modified_gmt":"2012-03-30T08:26:46","slug":"per-un-web-future-friendly","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/per-un-web-future-friendly\/","title":{"rendered":"Per un Web Future-Friendly"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2012\/03\/n47bweb.png\" border=\"0\" align=\"left\" \/>\u00c8 il momento di andare verso un web <a href=\"http:\/\/futurefriend.ly\/\">future-friendly<\/a>. Il panorama attuale dei device che accedono ad internet \u00e8 una pletora di desktop, laptop, netbook, tablet, feature phone, smartphone e altro ancora, ma questo \u00e8 solo l&#8217;inizio. Il ritmo rapido del cambiamento tecnologico sta accelerando ed i nostri attuali processi, standard ed infrastrutture stanno raggiungendo velocemente il loro punto di rottura. Tuttavia, se da una parte questa epoca di connettivit\u00e0 onnipresente crea nuove sfide, dall&#8217;altra offre anche incredibili opportunit\u00e0 per raggiungere le persone, ovunque esse siano.<\/p>\n<p>Nessuno sa esattamente come sar\u00e0 il panorama tra due anni, quindi sarebbe stupido dire che stiamo creando qualcosa davvero a prova di futuro, ma sebbene non ci siano delle soluzioni normative prestabilite per gestire questa crescente diversit\u00e0, ci sono alcune cose che possiamo fare da creatori del web per prepararci meglio a quello che ci riserva il futuro.<\/p>\n<p>Dobbiamo riconoscere e abbracciare l&#8217;imprevedibilit\u00e0 per diventare pi\u00f9 \u201cfuture-friendly\u201d. Dobbiamo abbandonare le assunzioni di comodo che sostengono che lo sconvolgimento sar\u00e0 temporaneo e che, col tempo, le cose si normalizzeranno. Con un numero che aumenta di giorno in giorno di dispositivi connessi, stiamo entrando in un&#8217;era di diversit\u00e0 perpetua e di cambiamento costante. Questi fatti richiedono di ripensare al contenuto che creiamo e ai contesti nei quali interagiscono le persone con i nostri prodotti e servizi.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>L&#8217;ascesa dei contenuti rilevanti<\/h2>\n<p>La tolleranza delle persone per le cavolate sta diminuendo rapidamente. In media, gli Americani vengono inondati con <a href=\"http:\/\/bits.blogs.nytimes.com\/2009\/12\/09\/the-american-diet-34-gigabytes-a-day\/\">pi\u00f9 di 34GB di contenuto al giorno<\/a> di cui non hanno bisogno, tanto che stanno trovando dei modi per ridurre la loro esposizione al rumore. Cos\u00ec come i pagamenti automatizzati delle bollette riducono la quantit\u00e0 di posta che una volta riempiva le caselle postali reali, DVR, Netflix Instant, Ad Block Plus e BitTorrent permettono alle persone di aggirare le finestre temporali, le pubblicit\u00e0 video e i contenuti tappabuchi e strumenti quali Instapaper, Readability, Safari Reader e Flipboard offrono ai lettori una via di fuga dal bombardamento di widget social, blogroll, pubblicit\u00e0 animate e banner fastidiosi.<\/p>\n<p>Il mobile \u00e8 inoltre un enorme catalizzatore in questa ascesa di contenuti rilevanti. <a href=\"http:\/\/pewinternet.org\/~\/media\/\/Files\/Reports\/2010\/PIP_Adults_Cellphones_Report_2010.pdf\">La maggior parte degli Americani dorme con il proprio telefonino accanto al letto<\/a>, che diventa pertanto l&#8217;ultima cosa che toccano prima di andare a dormire e la prima che prendo quando si svegliano. Dal momento che abbiamo una relazione cos\u00ec intima con i nostri dispositivi mobile, li trattiamo come se fossero estensioni di noi stessi e contiamo su di loro per mandare solo il contenuto che desideriamo nell&#8217;istante preciso in cui lo richiediamo. Semplicemente, non c&#8217;\u00e8 abbastanza tempo, banda o dimensione di schermo per preoccuparci del rumore estraneo.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di creatori del web, dobbiamo abbracciare queste tendenze per creare delle buone esperienze che rispettino il tempo degli utenti o rischiamo di perdere la loro attenzione.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Attenzione rapida<\/h2>\n<p>Come possiamo per\u00f2 gestire la crescente diversit\u00e0 tra i dispositivi e la decrescente durata dell&#8217;attenzione? Forse, la cosa pi\u00f9 significativa che possiamo fare per diventare \u201cfuture friendly\u201d \u00e8 <em><a href=\"http:\/\/futurefriend.ly\/thinking.html#laser-focus\">concentrarci<\/a><\/em>: dobbiamo individuare ci\u00f2 importa veramente ai nostri utenti e al nostro business.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni, siamo diventati l&#8217;equivalente virtuale dei <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disposofobia\">disposofobici<\/a>, imbastendo il contenuto e le feature ininterrottamente fino a riempire lo spazio. Come risultato, i siti e i servizi sono diventati obesi e lenti nell&#8217;adattarsi a questo panorama che si muove rapidamente. Gli utenti sopportano tale fardello, mentre si fanno strada a fatica tra caricamenti di pagina lenti, navigazione enorme e mal progettata e feature pronte a met\u00e0.<\/p>\n<p>Per porre rimedio a questi problemi, dobbiamo analizzare il nostro contenuto e stabilire delle <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/thedisciplineofcontentstrategy\/\">content strategy<\/a> solide per essere sicuri che il nostro contenuto sia significativo per i nostri utenti e per il nostro business. Tutte le feature del prodotto, ogni singola riga di copy, ogni script incluso deve avere uno scopo e deve essere rilevante in un numero crescente di contesti. Dobbiamo essere spietati nel togliere ci\u00f2 che non serve per avere delle user experience solide e concentrate.<\/p>\n<p>Il precedente CEO di Ford e Chrysler Lee Iacocca si \u00e8 posto la domanda:\u201c<a href=\"http:\/\/books.google.com\/books?id=EeOwQqqxEA0C&amp;lpg=PA25&amp;ots=ZO36CT-iz_&amp;dq=lee%20iacocca%20can%20you%20show%20me%20where%20it's%20working&amp;pg=PA27#v=onepage&amp;q&amp;f=false\">Dove funziona?<\/a>\u201d quando stava determinando quali caratteristiche automobilistiche, quali prodotti e quali iniziative dovessero rimanere o essere eliminate. Dobbiamo applicare il test di Mr. Iacocca ai nostri prodotti e servizi web e chiederci \u201cDove sta funzionando?\u201d quando consideriamo il contenuto e la funzionalit\u00e0. Questa cosa migliora realmente la user experience? Questa cosa ha senso per il nostro business?<\/p>\n<p>Eliminare del peso morto ci rende liberi di sviluppare le caratteristiche centrali ed il contenuto che gli utenti vogliono veramente e che mette in una posizione a s\u00e9 stante i nostri prodotti rispetto alla concorrenza. Dalla prospettiva dell&#8217;utente, inoltre, i siti e le app concentrati offrono chiarezza, caricamenti di pagina pi\u00f9 rapidi e flussi per l&#8217;utente pi\u00f9 semplici ed efficienti.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Gli utenti hanno di per s\u00e9 poca pazienza e ne hanno ancora meno su un piccolo schermo di un dispositivo mobile. A meno che non concentriate il vostro design, gli utenti lasceranno perdere il vostro prodotto prima ancora di sapere che cosa pu\u00f2 fare. \u2014<a href=\"https:\/\/developers.facebook.com\/blog\/post\/599\">Marcos Lara<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Se vogliamo essere sufficientemente agili da tener testa a tutto questo cambiamento, dobbiamo liberarci di un po&#8217; di peso. Concentrare le nostre esperienze rende pi\u00f9 semplice il movimento del nostro contenuto, aspetto importante perch\u00e9 vuol dire che sta andando <em>ovunque<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il contenuto \u00e8 come l&#8217;acqua<\/h2>\n<p>Sia che noi si sia preparati oppure no, le persone stanno gi\u00e0 interagendo con le nostre creazioni su dispositivi che in molti casi non esistevano quando li avevamo creati originariamente. Realizzare ci\u00f2 ha portato il mobile interaction designer Josh Clark a proclamare che abbiamo bisogno di pensare al nostro <a href=\"http:\/\/twitter.com\/#!\/globalmoxie\/status\/133587842654937088\">contenuto come se fosse acqua<\/a> che pu\u00f2 essere versata in moltissimi contenitori.<\/p>\n<h3>Combattere una battaglia persa<\/h3>\n<p>Sotto molti aspetti, le aziende reagiscono semplicemente a tutto quello che gli viene gettato contro: nuovi device, browser, piattaforme native, canali di social media e molto altro. Stiamo cominciando ad apparire come <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0YGF5R9i53A#t=1m20s\">Lucy Ricardo in linea di montaggio<\/a>: cerchiamo freneticamente di stare al passo con un crescente numero di canali. Piuttosto che seguire le piattaforme del giorno, dovremmo riconoscere il fatto che il nostro contenuto ha ora bisogno di raggiungere pi\u00f9 posti e di ruotare verso l&#8217;interno per investire nella nostra infrastruttura del contenuto. Si tratta di un investimento nel <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/future-ready-content\/\">futuro<\/a>.<\/p>\n<h3>Bisogno di contenuto agnostico<\/h3>\n<p>Creare pi\u00f9 contenuto fluido richiede la migrazione dai tool di web publishing centrati sul WYSIWYG, che emulano i word processor, verso sistemi che sono pi\u00f9 modulari, indipendenti dalla piattaforma e arricchiti con metadati. I tool di gestione del contenuto migliori e delle API robuste generano dati pi\u00f9 portabili e pronti per il futuro senza essere oltremodo dipendenti da una specifica tecnologia.<\/p>\n<blockquote>\n<p>La portabilit\u00e0 del contenuto assicura che il contenuto possa effettivamente vivere e prosperare in tutte le piattaforme nelle quali viene distribuito, anche in quelle che non esistono ancora. \u2014<a href=\"http:\/\/twitter.com\/#!\/daniel_jacobson\/\">Daniel Jacobson<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il sistema <a href=\"http:\/\/blog.programmableweb.com\/2009\/10\/13\/cope-create-once-publish-everywhere\/\">COPE (Create Once Publish Everywhere)<\/a> di NPR \u00e8 diventato il manifesto per la nuova generazione di sistemi di content management perch\u00e9 separa il contenuto dalla presentazione, con il risultato di essere in grado di raggiungere un certo numero di ambienti web, nativi e display. Sebbene gli autori possano ancora scrivere il markup, il contenuto viene memorizzato dal CMS in un formato indipendente dal linguaggio. Evitando di memorizzare contenuto \u201cspurio\u201d, ossia contenuto che ha in s\u00e9 sia il markup sia gli stili di presentazione, e tenendo il tutto in forma modulare, il contenuto diventa pi\u00f9 portabile e pu\u00f2 essere inviato nel formato che meglio si addice ad un particolare contesto. Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che NPR non deve riorganizzare completamente i propri sistemi per andare incontro alle esigenze di una qualunque piattaforma che possa emergere in futuro.<\/p>\n<p>Lottare per avere dei dati puliti e flessibili d\u00e0 ai nostri prodotti e servizi una maggiore opportunit\u00e0 di essere utilizzabili in futuro, anche se da qui a dieci anni ci ritroveremo ad interagire con ologrammi e a sfiorare i cruscotti elettronici della nostra auto.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Un approccio \u201cprogressive\u201d<\/h2>\n<p>Il \u201ccontenuto come l&#8217;acqua\u201d si riversa nel design e nella realizzazione della web experience. Le persone accedono al web su un range crescente e variegato di dispositivi e il fatto \u00e8 che le capacit\u00e0, il fattore forma e le risoluzioni non si normalizzeranno.<\/p>\n<p>Man mano che passa il tempo, questi aggeggi diventano sempre pi\u00f9 veloci e pi\u00f9 potenti, il fattore di costo decrescente della <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Moore's_law\">legge di Moore<\/a> ha pieno effetto e ci si para davanti una nuova <a href=\"http:\/\/designmind.frogdesign.com\/blog\/the-coming-zombie-apocalypse-small-cheap-devices-will-disrupt-our-old-school-ux-assumptions.htm\">Zombie Apocalypse<\/a> di device con capacit\u00e0 di andare in internet a costi molto ridotti e \u201csufficientemente buoni\u201d.<\/p>\n<blockquote>\n<p>I professionisti della tecnologia conoscono la legge di Moore, ma spesso dimenticano un aspetto critico: non si tratta solo di aumentare la potenza, ma anche di diminuirne il prezzo. \u2014<a href=\"http:\/\/twitter.com\/#!\/scottjenson\">Scott Jenson<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dal momento che la barriera del prezzo entry-level \u00e8 cos\u00ec bassa (OS free e hardware di bassa lega), stiamo vedendo una <a href=\"http:\/\/www.intomobile.com\/2011\/10\/26\/instat-339-million-lowcost-android-smartphones-ship-worldwide-2015\/\">proliferazione<\/a> di device economici connessi a internet. Cos\u00ec, mentre l&#8217;iPad 5 sar\u00e0 sicuramente pi\u00f9 capace dell&#8217;iPad 2, dobbiamo considerare una immensa diversit\u00e0 di capacit\u00e0: il bello, il brutto e tutto quello che sta tra i due estremi, perch\u00e9 dietro a tutti questi schermi ci sono <a href=\"http:\/\/www.uxbooth.com\/blog\/its-about-people-not-devices\/\">persone<\/a> che vogliono interagire, esplorare, imparare e divertirsi.<\/p>\n<p>Per gestire tale diversit\u00e0 dobbiamo portare il <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/understandingprogressiveenhancement\">progressive enhancement<\/a> al prossimo livello. Al momento, \u00e8 comune fare il detect di feature d&#8217;avanguardia, ma abbiamo bisogno di portarlo un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0 e di applicare il progressive enhancement a cose base come la dimensione dello schermo, la banda, il supporto per JavaScript e la performance. Abbandonando le assunzioni di comodo, pensando in maniera <a href=\"http:\/\/www.lukew.com\/ff\/entry.asp?933\">mobile first<\/a> e costruendo una core experience, siamo in grado di creare una solida base che possa <a href=\"http:\/\/bradfrostweb.com\/blog\/mobile\/support-vs-optimization\/\">supportare<\/a> pi\u00f9 piattaforme mentre ottimizziamo per i migliori browser e i migliori dispositivi. Sebbene ci siano sicuramente situazioni in cui le esperienze pi\u00f9 concentrate hanno pi\u00f9 senso (<a href=\"http:\/\/www.buzzfeed.com\/uberhumor\/angry-birds-for-blackberry-2g2u\">Angry Birds su un vecchio Blackberry<\/a> non \u00e8 la stessa cosa), il progressive enhancement \u00e8 un default intelligente che ci permette di avvantaggiarci dell&#8217;ubiquit\u00e0 del web per raggiungere pi\u00f9 persone.<\/p>\n<h3>Contenuto strutturato<\/h3>\n<p>Tutto inizia con il markup. Anche il browser pi\u00f9 odioso riesce a digerire il markup semantico. Creare del codice HTML5 semantico apre le porte ad esperienze migliori (mostrare la tastiera virtuale corretta <a href=\"http:\/\/diveintohtml5.info\/forms.html\">basandosi sul tipo di input HTML5<\/a> \u00e8 solo un piccolo esempio di quello che \u00e8 possibile). Gestire le inconsistenze di una miriade di dispositivi ci ricorda che le basi di un markup pulito e significativo \u00e8 uno dei modi migliori per raggiungere molte piattaforme.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il panorama dei device \u00e8 in continuo cambiamento. Le capacit\u00e0 cambiano costantemente. Il contenuto strutturato appropriatamente \u00e8 portabile verso piattaforme future. \u2014<a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/stephenhay\/structured-content-first\">Stephen Hay<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<h3>Flessibilit\u00e0 di stile<\/h3>\n<p>Stiamo finalmente realizzando che il web non \u00e8 una scatola larga 960 pixel e stiamo facendo i primi passi per tornare alla natura intrinsecamente fluida del web. Fortunatamente, il <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/responsive-web-design\/\">responsive web design<\/a> fornisce delle tecniche concrete per accomodare pi\u00f9 dimensioni di schermo mantenendo un certo livello di controllo sul layout e sulla presentazione. Forse ancora pi\u00f9 importante, il responsive web design ci fornisce un linguaggio di cui abbiamo molto bisogno per parlare di design andando oltre una singola dimensione di schermo ed un unico contesto.<\/p>\n<p>Il responsive web design non \u00e8 la panacea per la diversit\u00e0 di sfide che affrontiamo (n\u00e9 ha mai sostenuto di esserlo), ma \u00e8 un passo importante. Dobbiamo ancora affrontare le questioni legate alla gerarchia del contenuto nei vari contesti, l&#8217;ordine del codice, i metodi di input, i <a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/responsive-images-how-they-almost-worked-and-what-we-need\/\">media<\/a>, le convenzioni di interfaccia cross-context e altro ancora.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Dedicatevi al contenuto, sfruttate le opportunit\u00e0<\/h2>\n<p>Sebbene i layout flessibili siano estremamente importanti, il mobile ed altre piattaforme emergenti sono <a href=\"http:\/\/tripleodeon.com\/2010\/10\/not-a-mobile-web-merely-a-320px-wide-one\/\">molto di pi\u00f9 di differenti dimensioni di schermo<\/a>. Ogni <a href=\"http:\/\/www.cloudfour.com\/on-mobile-context\/\">contesto<\/a> fornisce opportunit\u00e0 e limiti unici, che richiedono un&#8217;attenta considerazione. Fornire accesso universale al contenuto \u00e8 incredibilmente importante, ma non significa che dovremo solo dare esperienze tipo \u201ctaglia unica\u201d a tutti gli utenti.<\/p>\n<h3>Comprendete il contesto dell&#8217;utente<\/h3>\n<p>Gli utenti interagiscono con le nostre creazioni in <a href=\"http:\/\/www.lukew.com\/ff\/entry.asp?1451\">pi\u00f9 modi<\/a> e il contesto dell&#8217;utente pu\u00f2 radicalmente influenzarne l&#8217;intenzione. Non dovremmo escludere del contenuto o delle funzionalit\u00e0 semplicemente basandoci sul dispositivo dell&#8217;utente, ma dovremmo essere coscienti del contesto dell&#8217;utente ed usarlo come un&#8217;opportunit\u00e0 per migliorare e dare priorit\u00e0. Fatevi queste domande: come pu\u00f2 beneficiare del mio servizio un utente in movimento? Perch\u00e9 qualcuno dovrebbe visitare il mio sito usando la TV? Che differenze ci sono nell&#8217;interazione con il mio sito da parte di un utente su laptop e di uno con un tablet? Chiedersi queste cose ci aiuta a stabilire delle priorit\u00e0 e ad evitare le opportunit\u00e0 mancate.<\/p>\n<h3>Traete vantaggio dalle capacit\u00e0 dei dispositivi<\/h3>\n<p>Alcuni degli attuali browser supportano gli eventi touch, la geolocalizzazione o gli accelerometri e, speriamo, i browser avranno presto accesso ad un numero maggiore di<a href=\"http:\/\/www.w3.org\/2009\/dap\/\">device API<\/a>. Tutte queste feature danno delle opportunit\u00e0 per <a href=\"http:\/\/www.modernizr.com\/\">incrementare<\/a> la user experience basandoci sulle capacit\u00e0 dei dispositivi. Ad esempio, tendiamo a dimenticare che i telefoni cellulari sono dispositivi di comunicazione in grado di <a href=\"http:\/\/bradfrostweb.com\/blog\/mobile\/a-tel-tale-sign\/\">fare telefonate<\/a> e di <a href=\"http:\/\/answers.oreilly.com\/topic\/2166-how-to-send-a-text-message-from-your-mobile-website\/\">mandare sms<\/a>. Come possiamo usare queste feature per coinvolgere meglio il nostro pubblico?<\/p>\n<p>Oggi, alcuni device possono fare telefonate, ma forse tra non molto ci saranno dispositivi che avranno <a href=\"http:\/\/www.readwriteweb.com\/archives\/kinect_browser_navigation.php\">gesture tipo Kinect<\/a>, <a href=\"http:\/\/thenextweb.com\/dd\/2011\/03\/22\/google-bringing-html5-speech-input-support-to-chrome\/\">speech input<\/a> e altre capacit\u00e0 che non siamo in grado di immaginare adesso. Il nascente mondo <a href=\"http:\/\/futurefriend.ly\/thinking.html#command-fleet\">multi-schermo<\/a> ci d\u00e0 delle interessanti opportunit\u00e0 per interagire <a href=\"http:\/\/vimeo.com\/32956007\">tra<\/a> <a href=\"http:\/\/cykod.com\/blog\/post\/2011-08-using-nodejs-and-your-phone-to-control-a-browser-game\">schermi<\/a>. Entriamo in tutte queste feature e contesti per portare il web in nuovi ed esaltanti posti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il futuro \u00e8 nostro, rendiamolo \u201cfriendly\u201d<\/h2>\n<p>Il pensiero \u201cfuture-friendly\u201d abbraccia molte idee: gli standard web, la content strategy, il progressive enhancement, il responsive design e molto altro ancora. Tuttavia, \u00e8 molto pi\u00f9 grande di qualunque approccio, tecnologia o tecnica. \u00c8 qui per aiutarci a pensare ben oltre l&#8217;estensione del nostro progetto attuale e ci aiuta a prepararci per un futuro pieno di innovazione e cambiamenti costanti.<\/p>\n<p>Entrando nell&#8217;era della connettivit\u00e0 onnipresente, il web basato sul browser si trova in un posto molto interessante: per un verso, la sua importanza a lungo termine \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.wired.com\/magazine\/2010\/08\/ff_webrip\/all\/1\">messa<\/a> a dura <a href=\"http:\/\/joehewitt.com\/2011\/09\/22\/web-technologies-need-an-owner\">prova<\/a>, ma d&#8217;altro canto, il browser \u00e8 una feature consistente attraverso tutti questi device connessi. C&#8217;\u00e8 un rischio molto reale che il web basato sul browser non riesca a tenere il passo con i tempi, ma c&#8217;\u00e8 anche un&#8217;enorme opportunit\u00e0 per il web, perch\u00e9 funga da colla che tiene insieme questo mondo connesso. Sta a noi assicurarci la percorribilit\u00e0 a lungo termine del web.<\/p>\n<p>Anche se la strada che ci si para davanti \u00e8 difficile, \u00e8 al 100% necessaria. Abbiamo bisogno di ripensare i nostri processi, strumenti e sistemi, ma, ancora pi\u00f9 importante, dovremo comunicare e collaborare come non abbiamo mai fatto per gestire la miriade di sfide differenti che dovremo affrontare. \u00c8 un&#8217;opportunit\u00e0 esaltante ridefinire quello che \u00e8 il web e quello che pu\u00f2 fare.<\/p>\n<p>Prepariamo dei piani per l&#8217;ignoto e festeggiamo l&#8217;ubiquit\u00e0 del web. Creando contenuto significativo ed esperienze \u201cadaptive\u201d, saremo pi\u00f9 preparati per quello che accadr\u00e0. Il futuro \u00e8 nostro, rendiamolo \u201cfriendly\u201d.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ora di andare verso un web future-friendly. L&#8217;attuale panorama dei device con cui si accede a internet \u00e8 una pletora di desktop, laptop, netbook, tablet, feature phone, smartphone e altri, ma questo \u00e8 solo l&#8217;inizio. Il ritmo rapido a cui cambia la tecnologia sta aumentando e i nostri attuali processi, standard ed infrastrutture stanno rapidamente raggiungendo il loro punto di rottura. Come possiamo gestire la crescente diversit\u00e0 di device e la decrescente durata dell&#8217;attenzione? Brad Frost di futurefriend.ly ci spiega in che modo questa era di connettivit\u00e0 onnipresente, se da una parte crea nuove sfide, dall&#8217;altra crea anche enormi opportunit\u00e0 per raggiungere le persone, ovunque si trovino.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000649,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[62,257,277],"tags":[],"coauthors":[356],"class_list":["post-249","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-numero-47-30-marzo-2012","category-stato-del-web","category-web-strategy"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}