{"id":250,"date":"2012-03-30T10:29:55","date_gmt":"2012-03-30T08:29:55","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-miglior-browser-e-quello-che-avete-con-voi\/"},"modified":"2012-03-30T10:29:55","modified_gmt":"2012-03-30T08:29:55","slug":"il-miglior-browser-e-quello-che-avete-con-voi","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-miglior-browser-e-quello-che-avete-con-voi\/","title":{"rendered":"Il miglior browser \u00e8 quello che avete con voi"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2012\/03\/n47aweb.png\" border=\"0\" width=\"250\" style=\"float: left;\" \/>Nel web come lo conosciamo (e, quindi, creato) siamo sempre entrati tramite desktop. Tuttavia, i trend attuali indicano che questa abitudine sta cambiando. L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.itu.int\/newsroom\/press_releases\/2010\/06.html\">ITU prevede<\/a> che nei prossimi 18\u201324 mesi, i dispositivi mobile supereranno i PC come mezzo pi\u00f9 popolare per l&#8217;accesso al web. Se queste previsioni si avverassero, molto presto il web ed i suoi utenti saranno perlopi\u00f9 mobile.<\/p>\n<p>Come spesso accade in periodi di rapido cambiamento, non abbiamo idea di quello che ci\u00f2 significhi veramente. Quel che sappiamo \u00e8 che, al momento, la soluzione al nostro problema pare sia un sito web mobile (o, meglio ancora, un sito responsive).<\/p>\n<p>Ma qual era la questione, esattamente? \u00c8 la stessa domanda che ci siamo posti l&#8217;anno scorso? Quella in cui la risposta consisteva nel creare una app nativa?<\/p>\n<p>Se \u00e8 cos\u00ec, forse dovremmo riconsiderare i problemi che stiamo cercando di risolvere.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Ciao, mi chiamo web design e ho un problema<\/h2>\n<p>Si dice che il primo passo per risolvere un problema sia accettare di averne uno. Se questo \u00e8 il caso, il nostro problema potrebbe essere semplicemente che consideriamo ancora il mobile web come una cosa separata.<\/p>\n<p>Non solo separata dal web esistente, ma sufficientemente diversa da poter essere facilmente quantificata come una serie di prodotti, capacit\u00e0, fattori di forma o comportamenti. Questo \u00e8 affascinante perch\u00e9 riduce il mobile web ad una nuova \u201ccosa\u201d che mettete su una lista (&#8230; di cose da imparare, di persone da assumere o di budget da ottenere).<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che ci vorr\u00e0 del tempo per effettuare la transizione a un web primariamente mobile e potrebbe implicare una serie di siti, app e altre piattaforme che lavorano all&#8217;unisono per servire gli utenti in <a href=\"http:\/\/designmind.frogdesign.com\/blog\/the-coming-zombie-apocalypse-small-cheap-devices-will-disrupt-our-old-school-ux-assumptions.htm\">modi che possiamo a malapena descrivere<\/a>. Durante questo periodo di transizione, \u00e8 importante ricordare la relazione e la fiducia creata attorno ai siti desktop.<\/p>\n<p>Gli utenti sono \u201cchannel agnostic\u201d: non si curano di quale sia il sito a cui accedono (o se accedono a un sito), vogliono solo fare cose (anche se in alcuni giorni \u201cfare cose\u201d vuol in effetti dire guardare i gatti su YouTube).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Primi passi<\/h2>\n<p>Fino a che non sar\u00e0 giunto il giorno in cui tutto il contenuto passer\u00e0 senza sforzi da un contesto all&#8217;altro, gli utenti continueranno a fare qualunque esperienza abbia senso per loro in quel momento.<\/p>\n<ul>\n<li>Alcuni preferiranno il vostro sito desktop perch\u00e9 gli \u00e8 famigliare.<\/li>\n<li>Altri potrebbero non trovare quello che cercano sul vostro sito mobile.<\/li>\n<li>Alcuni potrebbero essere rediretti al desktop perch\u00e9, ironicamente, il sito mobile non funziona sui loro dispositivi.<\/li>\n<li>Altri potrebbero accedere alla desktop experience con un device <a href=\"http:\/\/www.useit.com\/alertbox\/kindle-fire-usability.html\">delle dimensioni di un tablet<\/a> e scegliere di fare cos\u00ec perch\u00e9, a dispetto della poca usabilit\u00e0, \u201csembra ancora milgliore\u201d rispetto alla versione mobile ingrandita. <\/li>\n<li>Molti si tufferanno in uno o nell&#8217;altro, a seconda di quale device stiano usando o quale URL hanno preso da un tweet o da un&#8217;email.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La cosa importante da ricordare \u00e8 che, nel futuro prevedibile, <strong>questi comportamenti saranno la nuova normalit\u00e0<\/strong> (tranne la parte del vostro sito mobile che non funziona sui loro telefoni: dovete rimediare!).<\/p>\n<p>Quindi, perch\u00e9 non cominciare da subito partendo dal vostro sito desktop?<\/p>\n<p>Se siete gi\u00e0 nel mezzo di un mobile redesign, questi consigli vi saranno utili perch\u00e9 illustrano i molti modi in cui la progettazione per pi\u00f9 schermi, modelli di manipolazione e capacit\u00e0 dovrebbero mettere a dura prova le vostre ipotesi sul modo in cui progettate per il web.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>1. Rilassatevi<\/h2>\n<p>Ogni kilobyte del vostro sito dovrebbe aggiungere valore. Punto.<\/p>\n<p>Se questa logica va bene per i piccoli schermi dei device portatili, non c&#8217;\u00e8 ragione per cui non debba andar bene per quelli pi\u00f9 grandi (o in qualunque altro contesto in cui gli utenti devono aspettare che le cose vengano scaricate).<\/p>\n<p>Gli utenti danno una valutazione di valore in modi diversi, quindi questo non significa dare un&#8217;esperienza a livello di minimo comun denominatore a tutte le visite, ma ci ricorda semplicemente che <strong>non possiamo pi\u00f9 presumere di sapere quanto tempo o banda ha a disposizione un utente<\/strong>.<\/p>\n<p>Questa consapevolezza giunge in un momento sconveniente dato che i nostri siti sono pi\u00f9 grossi che mai. Dal 2003, i primi 1000 siti web <a href=\"http:\/\/www.websiteoptimization.com\/speed\/tweak\/average-web-page\/\">hanno pi\u00f9 che sestuplicato la loro dimensione<\/a>. Nel 2011, il sito medio era, incredibilmente, <a href=\"http:\/\/www.webmonkey.com\/2011\/11\/latest-stats-say-were-building-a-fatter-slower-web\/\">pi\u00f9 pesante del 25%<\/a> rispetto al 2010.<\/p>\n<p>Tuttavia, il peso della pagina non \u00e8 l&#8217;unico problema. Ogni grafica, foglio di stile o script causa una richiesta http, riducendo la velocit\u00e0 a cui viene caricato il sito. Sono qui incluse anche le richieste http da comodi servizi di terze parti come <a href=\"https:\/\/twitter.com\/#!\/lukew\/status\/171642786146299905\">statistiche<\/a>, servizi di hosting di font, <a href=\"http:\/\/www.cogmap.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/LUMA-Display-Ad-Tech-Landscape-for-AdExchanger.jpg\">servizi di annunci pubblicitari<\/a> e i molti widgets, i pulsanti \u201cLike\u201d e vari <a href=\"http:\/\/gapingvoid.com\/2007\/10\/24\/more-thoughts-on-social-objects\/\">social objects<\/a> di cui cospargiamo deliberatamente i nostri siti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>2. Fateli scegliere<\/h2>\n<p>Non impedite agli utenti mobile di accedere al sito desktop.<\/p>\n<p>Se offrite un sito web mobile indipendente, \u00e8 perfettamente accettabile fare il detect e ridirigere gli utenti mobile a quell&#8217;URL. Semplicemente, non assumete che stiano su quel sito. A meno che siate riusciti a tradurre per gli schermi pi\u00f9 piccoli tutto il contenuto desktop, le varie feature e la funzionalit\u00e0 completa, i vostri utenti passeranno da un sito all&#8217;altro e, se non lo fanno, <strong>consideratelo come un segno che uno dei siti potrebbe non dare il valore che voi (o loro) vi aspettate<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando gli utenti scelgono di passare da un sito all&#8217;altro, rendeteglielo semplice: assicuratevi che il percorso di possa trovare e, dove possibile (questo \u00e8 importante!), assicuratevi che il link a \u201cdesktop\u201d o \u201cmobile\u201d non porti semplicemente alla home page. Se il contenuto equivalente non esiste, considerate l&#8217;opzione di dare una pagina di errore amichevole e utile che includa suggerimenti per del contenuto alternativo.<\/p>\n<p>Ricordatevi che i percorsi che visitano gli utenti indicano il contenuto che vogliono vedere. Potete usare questi dati per prendere le corrette decisioni con la vostra strategia per il mobile ed essere sicuri che il contenuto pi\u00f9 popolare sia a disposizione di tutti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>3. Considerate il viaggio<\/h2>\n<p>I social media sono uno dei meccanismi pi\u00f9 diffusi mediante i quali si scopre il contenuto web. Gli studi suggeriscono che le reti sociali raggiungono adesso circa il <a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/stevenvanbelleghem\/social-networks-around-the-world-2010\">70% della popolazione internet mondiale<\/a>. Infatti, una percentuale pari al <a href=\"http:\/\/socialmediatoday.com\/elias-veris\/362002\/mobile-social-networking\">66% degli Europei<\/a> accede ad un social network ogni giorno. Una larga porzione di questo traffico proviene dai dispositivi mobile. Twitter e Facebook ricevono gi\u00e0 il <a href=\"http:\/\/techcrunch.com\/2011\/10\/18\/meeker-mobile-pandora-twitter-square\/\">30\u201350%<\/a> del loro traffico da device portatili.<\/p>\n<p>Questo ci porta ad uno scenario molto diffuso&#8230;<\/p>\n<p>Un utente (che sta usando un dispositivo mobile) scopre un prodotto fantastico e ne posta il link su Facebook. In una versione ideale di questo scenario, gli amici dell&#8217;utente cliccano sul link e accedono ad una pagina del prodotto appropriata, indipendentemente dal browser o device che stanno usando. Il prodotto \u00e8 fantastico e alcuni lo acquistano subito. Altri cliccano sul pratico link \u201cCondividi\u201d e inoltrano il prodotto ai propri amici.<\/p>\n<p>Gli unicorni e i pony se la spassano, i responsabili marketing gongolano e tutto va bene nel mondo.<\/p>\n<p>Ovviamente tutto questo \u00e8 pura fantasia. In realt\u00e0, quando le persone cliccano su quel link, ecco cosa succede:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;URL mobile non redireziona ad un equivalente URL desktop, cos\u00ec che gli utenti desktop vengano rediretti alla home page desktop.<\/li>\n<li>Anche alcuni utenti mobile vengono rediretti alla home page (perch\u00e9 stanno usando un browser \u201csgradito\u201d).<\/li>\n<li>Alcuni utenti mobile raggiungono la pagina del prodotto prevista (evvai!), che per\u00f2 viene resa male sui loro dispositivi. Una piccola percentuale di questi utenti mette l&#8217;URL tra i preferiti per visualizzarla pi\u00f9 tardi sui propri PC (sperando che l&#8217;URL si risolva elegantemente una volta che ci arrivano&#8230;).<\/li>\n<li>Alcuni utenti mobile raggiungo la pagina del prodotto, cliccano su \u201cCondividi\u201d, si prendono il tempo di scrivere un messaggio, ma abbandonano il prodotto quando scoprono che la form \u201cCondividi\u201d non funziona sul loro device.<\/li>\n<li>Altri utenti mobile non usano proprio un browser: aprono il link in una visualizzazione web all&#8217;interno dell&#8217;app nativa di Facebook. Raggiungono la pagina corretta, ma un video parte in automatico, facendo crashare l&#8217;app di Facebook.<\/li>\n<li>Alcuni utenti mobile raggiungono la prevista pagina del prodotto, cliccano su \u201cAcquista\u201d ma non riescono ad andare oltre il processo di autenticazione perch\u00e9 la login si trova in una finestra modale che non si carica correttamente sul loro telefono.<\/li>\n<li>E cos\u00ec via&#8230;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi problemi sono comuni ma sono ben lontani dall&#8217;essere insormontabili. Un po&#8217; di coscienza, un po&#8217; di test e del refactoring sono spesso gli unici ingredienti necessari per migliorare significativamente l&#8217;esperienza di questi utenti.<\/p>\n<h3>Colmare una lacuna<\/h3>\n<p>Ricordate: a volte, la miglior soluzione (ad interim o altro) <strong>non coinvolge affatto il web<\/strong>. Alcuni siti online di viaggi hanno un pulsante \u201cChiamaci\u201d ben individuabile, per gli utenti che hanno bisogno di un aiuto extra per completare la propria transazione. L&#8217;utente pu\u00f2 attivare la chiamata direttamente dal telefono usando un numero di riferimento semplice da richiamare e possono far affidamento sull&#8217;agent. Una volta completata la transazione, il sito pu\u00f2 mandare un&#8217;email o un SMS di conferma.<\/p>\n<p>Le interazioni che fungono da ponte sopra il gap delle transazioni online, offline e addirittura in-store si adattano bene ai comportamenti in cambiamento dei mobile consumer. Un recente <a href=\"http:\/\/www.comscore.com\/Press_Events\/Press_Releases\/2011\/12\/Mobile_Shopping_Goes_Mainstream\">studio di Comscore<\/a> sui proprietari di smartphone ha rivelato che il 56% di questi ha fatto degli acquisti da mobile da casa. Un altro 42% ha acquistato beni dal proprio device mentre era fuori (in una gran variet\u00e0 di posti, inclusi scuole, ristoranti o posto di lavoro), mentre il 36% ha acquistato oggetti dal proprio device mobile mentre si trovava all&#8217;interno di un negozio reale.<\/p>\n<p>Un cliente che fa la recensione di un prodotto sul vostro sito mobile oggi potrebbe farlo di nuovo domani sul desktop, poi potrebbe portare con s\u00e9 il proprio device in un negozio reale per confrontare i prezzi. Il punto di transazione finale <strong>potrebbe essere praticamente ovunque<\/strong>. \u00c8 quindi di importanza cruciale allineare tutte le esperienze, sia che siano online o che siano offline. Non riguarda solo il \u201cmobile web\u201d: riguarda il supporto di cambiamenti radicali ma esaltanti che stanno accadendo nel modo in cui interagiscono i clienti e le aziende.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>4. Non fate assunzioni<\/h2>\n<p>Il mobile \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per sfidare le supposizioni: in questo caso, riguardanti il mobile stesso.<\/p>\n<p><strong>Non presumete che il vostro sito funzioni sui dispositivi mobile<\/strong>. I pattern pensati per un ambiente desktop relativamente fisso e stabile possono facilmente sgretolarsi su dispositivi in cui la dimensione di schermo, le capacit\u00e0 e i modelli di manipolazione variano. Ogni pattern non funzionante crea un&#8217;opportunit\u00e0 per infastidire qualcuno, o, nel caso peggiore, per farlo completamente arenare nel bel mezzo del task.<\/p>\n<p>In uno <a href=\"http:\/\/www.marketingweek.co.uk\/disciplines\/digital-strategy\/make-your-brand-mobile-friendly\/3031933.article\">studio recente<\/a>, il 61% degli utenti ha detto che c&#8217;erano poche probabilit\u00e0 che ritornassero ad un sito web su cui avevano avuto dei problemi durante l&#8217;accesso dal proprio telefono. Si tratta di una serie di grandissime opportunit\u00e0 perse e, se non vi prendete il tempo di testare, non avrete idea di quali siano i problemi che gli utenti potrebbero dover affrontare.<\/p>\n<p><strong>Non supponete che tutti stiano usando il miglior device o quello pi\u00f9 recente<\/strong>. Controllate sempre le statistiche. Nel Regno Unito, un sito tipico pu\u00f2 ricevere il 60% di traffico da iOS, con il restante 40% suddiviso tra 70 device Android e mezza dozzina di Blackberry. Considerate inoltre che il traffico iOS pu\u00f2 includere pi\u00f9 versioni di iOS e almeno due diverse dimensioni di schermo, <a href=\"http:\/\/stuntbox.com\/blog\/2012\/03\/retina-display-reckoning-for-magazine-publishers\/\">differenti densit\u00e0 di pixel<\/a> e svariate potenze di CPU (avete provato a far girare un&#8217;animazione CSS su un iPhone 3G?).<\/p>\n<p><strong>Non supponente che il device pi\u00f9 recente sia il pi\u00f9 potente<\/strong>. I dispositivi Android sono particolarmente ingannevoli. I device Android pi\u00f9 piccoli e meno costosi (60$-100$) stanno guadagnando popolarit\u00e0. I produttori differenziano ogni prodotto equilibrando attentamente feature e materiali. Un dispositivo potrebbe avere una fantastica tastiera qwerty, ma una CPU pi\u00f9 lenta. Un altro potrebbe avere l&#8217;ultima versione di Android ma un display meno reattivo e con specifiche pi\u00f9 scarse. A meno di considerare tali implicazioni, queste caratteristiche dei device potrebbero definire l&#8217;esperienza molto meglio di come lo fareste voi.<\/p>\n<p><strong>Non supponete che tutti abbiano un touch screen<\/strong>. Sebbene sia ormai chiaro che viviamo in un mondo pieno di schermi, il modo in cui interagiamo con questi \u00e8 ancora un&#8217;enorme variabile. Quasi il 30% dei dispositivi touch attualmente supporta anche un metodo di manipolazione diverso (spesso una tastiera o una trackball). Sebbene molti feature phone abbiano ora un <a href=\"http:\/\/europe.nokia.com\/find-products\/devices\/nokia-asha-303\">touch screen<\/a>, l&#8217;arrivo delle <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Smart_TV\">Smart TVs<\/a> dar\u00e0 il via ad una nuova generazione di modelli di manipolazione <a href=\"http:\/\/www.useit.com\/alertbox\/20040607.html\">indiretti<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.movea.com\/applications\/interactive-tv\">delegati<\/a>.<\/p>\n<p>Sta inoltre emergendo un nuovo gruppo di dispositivi senza <a href=\"http:\/\/www.gizmodo.co.uk\/2012\/02\/worlds-smallest-pc-ready-for-pre-order\/\">alcun display di default<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>5. Gli utenti mobile non fanno cos\u00ec<\/h2>\n<p>Con internet in tasca, gli utenti non sono pi\u00f9 costretti ad usare il web solo quando c&#8217;\u00e8 a disposizione un computer e una connessione broadband. Al contrario, alcuni <a href=\"http:\/\/blog.comscore.com\/2011\/11\/the_rise_of_digital_omnivores.html\">studi indicano<\/a> un pattern emergente di periodi frequenti e brevi di utilizzo del web durante tutto il giorno. La lunghezza di queste sessioni varia ed \u00e8 spesso in relazione con la parte del giorno, l&#8217;intenzione dell&#8217;utente e la dimensione dello schermo (<a href=\"http:\/\/news.contentmarketinginstitute.com\/articles\/10656\/tablets-are-content-consumption-devices-period\/\">per le sessioni pi\u00f9 lunghe i tablet sono il mezzo pi\u00f9 popolare<\/a>). Questi nuovi e decisamente svariati comportamenti si scontrano contro la <a href=\"http:\/\/stephanierieger.com\/mobile-users-dont-do-that\/\">tradizionale \u201cpersona dell&#8217;utente mobile\u201d<\/a>, una persona che \u00e8 perlopi\u00f9 in movimento e non vorrebbe mai avere a che fare con task complessi sul proprio device.<\/p>\n<p>Per ogni persona che naviga irregolarmente su uno smartphone mentre schiva le persone che fanno shopping nel centro commerciale, c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra navigazione di tre ore <a href=\"http:\/\/www.readwriteweb.com\/archives\/yahoo_86_use_mobile_devices_while_watching_tv.php\">sul divano<\/a> mentre si guarda la TV o mentre si \u00e8 bloccati in aeroporto <a href=\"http:\/\/gigaom.com\/mobile\/stat-shot-phones-tablets-use-airport-wi-fi-more-than-laptops\/\">utilizzando il Wi-Fi<\/a>. Un numero crescente di utenti stanno scegliendo il proprio telefonino come <a href=\"http:\/\/pewinternet.org\/Reports\/2011\/Smartphones\/Section-2\/Smartphones-as-an-internet-appliance.aspx\">principale punto di accesso ad internet<\/a><\/p>\n<p>Pertanto, non sorprende che per gli utenti mobile qualunque tipo di contenuto web \u00e8 caccia libera, anche se l&#8217;usabilit\u00e0 di un piccolo schermo \u00e8 pessima. Sebbene molti utenti possano abbandonare la navigazione quando c&#8217;\u00e8 poca usabilit\u00e0, \u00e8 importante ricordare che quelli che insistono, passando 30 minuti cercando di completare l&#8217;acquisto complicatissimo di una polizza assicurativa sull&#8217;iPhone, sono le persone che vorrete davvero rendere felici. Nonostante tutta la fatica, vi hanno provato che vogliono davvero avere a che fare con il vostro brand.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>6. Conoscete i vostri materiali<\/h2>\n<p>Comprate alcuni device. Seriamente, comprateli adesso.<\/p>\n<p>Parliamo regolarmente con agenzie che credono di poter pianificare, progettare e creare cose per questo nuovo ambiente basandosi su test estesi su desktop insieme ad alcuni test sull&#8217;iPhone del capo e ad un emulatore.<\/p>\n<p>Ci sono moltissime ragioni per cui ci\u00f2 sia insostenibile.<\/p>\n<ul>\n<li>I browser desktop non vi possono aiutare a valutare la performance del vostro sito (o la sua mancanza) perch\u00e9 saranno sempre pi\u00f9 potenti della loro controparte mobile. Ci sono anche molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 che si aggiornino automaticamente e quindi \u00e8 pi\u00f9 probabile che abbiano le feature pi\u00f9 recenti. Alcuni device mobile, inclusi certi dispositivi Android, non possono proprio essere aggiornati.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.mobilexweb.com\/emulators\">I moderni emulatori<\/a> sono pi\u00f9 simili all&#8217;esperienza mobile rispetto ad un browser desktop, dal momento che forniscono un fac-simile ragionevole delle dimensioni di schermo comuni e (speriamo) offrono lo stesso browser (e la stessa versione di browser) che troverete su un device. Sono tuttavia equamente incapaci di dare informazioni riguardanti un qualunque aspetto di hardware o performance durante l&#8217;esperienza.<\/li>\n<li>E, nel caso ci dimenticassimo, la maggior parte degli utenti vedr\u00e0 i vostri contenuti sulla rete di un operatore. Testare un sito su un desktop usando un Wi-Fi (super-veloce) non riveler\u00e0 le esperienze che affrontano gli utenti nel mondo reale usando una rete mobile Wi-Fi che va a singhiozzi in un coffee-shop o i proxy dell&#8217;operatore e i <a href=\"http:\/\/www.theregister.co.uk\/2011\/08\/19\/tmobile_borks_web_pages\/\">transcoders<\/a>. <\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre a ci\u00f2, testare su veri device \u201ctenendoli nel palmo sudaticcio della vostra mano\u201d \u00e8 proprio bello. Ogni volta che fate test su un device vero, con un vero touch screen, tasti veri e impostazioni da utente vero, imparerete qualcosa. Ogni cosa che imparate vi aiuter\u00e0 a progettare, pianificare, testare e stimare un budget in maniera pi\u00f9 efficace per la volta successiva. Con test frequenti potrete determinare meglio quali browser o device chiave mancano alla vostra collezione, assicurando cos\u00ec che ogni nuovo acquisto di device saranno soldi spesi bene.<\/p>\n<p>Crearsi <a href=\"http:\/\/www.welcomebrand.co.uk\/thoughts\/website-testing-phone-bundles\/\">una collezione di device<\/a> richiede ovviamente un budget, ma con <a href=\"http:\/\/tinnedfruit.com\/2012\/01\/11\/your-mobile-mileage-may-vary.html\">un minimo di pianificazione<\/a> c&#8217;\u00e8 molto che potete fare, anche con <a href=\"http:\/\/bradfrostweb.com\/blog\/mobile\/test-on-real-mobile-devices-without-breaking-the-bank\/\">una somma modesta<\/a>. E sebbene possa all&#8217;inizio sembrare scoraggiante, ci sono <a href=\"http:\/\/stephanierieger.com\/strategies-for-choosing-test-devices\/\">dei chiari step che potete seguire<\/a>.<\/p>\n<p>Non mentir\u00f2 e non vi dir\u00f2 che comprare device non sia costoso. <strong>Ma stanno diventando uno strumento del mercato e un costo del nostro business, proprio come le copie della Creative Suite o il vostro server Media Temple<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>7. Mettete il contenuto davanti a tutto<\/h2>\n<p>In un mondo in cui ogni kilobyte deve aggiungere valore, ciascun pezzo di contenuto deve sicuramente fare lo stesso. Far perdere tempo alla gente non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione: gli utenti sono solo ad un click di distanza dalle cose che fanno altri.<\/p>\n<p>Se non \u00e8 assolutamente evidente, quello che fa fervere di attivit\u00e0 internet \u00e8 il contenuto. Se siamo chiaramente andati oltre il mero consumo, spendiamo ancora una gran quantit\u00e0 di \u201ctempo online\u201d scambiandoci link ad oggetti sociali come i libri, gli articoli, i film e, ovviamente, <a href=\"https:\/\/about.me\/\">tra di noi<\/a>. Ogni giorno, sempre pi\u00f9 oggetti di questo tipo avranno una presenza (se non dimora fissa) sul web.<\/p>\n<p>In un mondo post-PC \u00e8 pertanto difficile immaginare uno scenario in cui dare priorit\u00e0 al contenuto non sar\u00e0 la chiave per la rilevanza nel mercato. Ci\u00f2 includer\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>dare priorit\u00e0 al contenuto nei chrome,<\/li>\n<li>rimuovere il disordine e le distrazioni non necessarie,<\/li>\n<li>assicurarsi che il contenuto sia largamente accessibile,<\/li>\n<li>assicurarsi che i link si risolvano in maniera aggraziata, indipendentemente dalla piattaforma,<\/li>\n<li>creare markup \u201cfuture-friendly\u201d che abbracci qualunque nuovo contesto o contenitore possa saltar fuori.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Potrebbe anche voler dire rivalutare le vecchie assunzioni riguardanti ci\u00f2 che rende il contenuto veramente rilevante, siano esse il look and feel, la redazione, il contesto, la struttura, i metadati o magare le API.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Cominciate oggi!<\/h2>\n<p>Il futuro potrebbe essere impredicibile, ma l&#8217;opportunit\u00e0 \u00e8 troppo grande per lasciarsela scappare. Non fatevi intrappolare dall&#8217;\u201cattesa per il grande redesing mobile\u201d per migliorare il modo in cui ingaggiate il vostro pubblico sul web.<\/p>\n<p>Creare una presenza online \u201c<a href=\"http:\/\/futurefriend.ly\/\">future-friendly<\/a>\u201d non \u00e8 una riga sul budget per l&#8217;anno prossimo. Non c&#8217;entra con la creazione di un sito mobile o di un sito responsive. Riguarda l&#8217;essere sicuri dell&#8217;importanza delle vostre comunicazioni in un ambiente sempre pi\u00f9 variegato ed esigente.<\/p>\n<p>\u201cQuesta rivoluzione \u00e8 almeno tanto grande quanto la precedente, la quale ha cambiato tutto.\u201d \u2013Seth Godin (che per una volta <a href=\"http:\/\/sethgodin.typepad.com\/seths_blog\/2011\/09\/the-forever-recession.html\">non ha parlato esclusivamente<\/a> del web).<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino ad ora, l&#8217;accesso al web che conosciamo (e che abbiamo creato) \u00e8 avvenuto principalmente per mezzo di computer desktop. Questa tendenza sta per\u00f2 cambiando: l&#8217;ITU stima che nei prossimi 18\u201324 mesi i dispositivi mobile supereranno i PC come mezzo pi\u00f9 popolare per l&#8217;accesso al web. Se queste previsioni dovessero avverarsi, molto presto il web ed i suoi utenti saranno soprattutto mobile. Anche i designer che abbracciano tale cambiamento lo trovano spesso disorientante. Un problema sta nel considerare ancora il mobile web come una cosa separata. Stephanie Rieger di futurefriend.ly e del W3C ci presenta i principi per comprendere e progettare una nuova normalit\u00e0 in cui gli utenti sono \u201cchannel-agnostic\u201d, i device sono numerosi, gli standard sono passeggeri, l&#8217;uso del mobile non implica necessariamente \u201cnascondere la versione desktop\u201d e ogni byte \u00e8 importante.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000650,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[242,62,257],"tags":[],"coauthors":[357],"class_list":["post-250","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-browser","category-numero-47-30-marzo-2012","category-stato-del-web"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=250"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=250"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}