{"id":275,"date":"2012-06-04T11:34:04","date_gmt":"2012-06-04T09:34:04","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/standard-editoriali-parte-2-un-futuro-standard\/"},"modified":"2012-06-04T11:34:04","modified_gmt":"2012-06-04T09:34:04","slug":"standard-editoriali-parte-2-un-futuro-standard","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/standard-editoriali-parte-2-un-futuro-standard\/","title":{"rendered":"Standard Editoriali Parte 2: Un Futuro Standard"},"content":{"rendered":"<p><em>Questa \u00e8 la seconda parte di un saggio in due parti sull&#8217;editoria digitale. <a href=\"http:\/\/www.italianalistapart.com\/articoli\/67-numero-53-5-giugno-2012\/274-standard-editoriali-parte-1-un-presente-frammentato\">Potete leggere qui la prima parte: \u201cUn presente frammentato\u201d.<\/a> <\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2012\/06\/n53bweb.png\" border=\"0\" align=\"left\" \/>Non c&#8217;\u00e8 mai stato un momento migliore per essere un lettore. Siamo in parte definiti dalle cose che leggiamo, quindi \u00e8 bello avere l&#8217;imbarazzo della scelta tra scritti perspicaci e che ci arricchiscono a nostra disposizione. Abbiamo centinaia di libri nei leggeri e-reader portatili. Parliamo con gli autori su Facebook e Twitter. Migliaia di opere di dominio pubblico sono <a href=\"http:\/\/www.gutenberg.org\">a nostra disposizione gratuitamente<\/a> e i blog ci mettono a disposizione un <a href=\"http:\/\/thefeature.net\">numero sbalorditivo di testi di alta qualit\u00e0<\/a>. <a href=\"http:\/\/longform.org\">Gli articoli e le analisi giornalistiche lunghe<\/a> stanno vivendo un rinascimento minore e troviamo sempre <a href=\"http:\/\/readmill.com\">nuovi modo per discutere<\/a> delle cose che leggiamo.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 mai stato un momento migliore per essere uno scrittore. Tutti possono <a href=\"http:\/\/tumblr.com\">pubblicare i propri pensieri<\/a>. Tutti possono <a href=\"http:\/\/www.lulu.com\">scrivere un libro e pubblicarlo \u201con demand\u201d<\/a>. Gli autori possono raggiungere i lettori e <a href=\"http:\/\/dashes.com\/anil\/2010\/02\/the-power-of-the-audience.html\">possono nascere delle conversazioni arricchenti e appaganti<\/a> attorno alle connessioni che sviluppiamo dalle cose che creaiamo.<\/p>\n<p>Tuttavia, abbiamo un considerevole lavoro davanti a noi: gli strumenti di creazione e di lettura dei nostri ebook sono primitivi, emergenti, nati dalla necessit\u00e0 e guidati dalla paura. C&#8217;\u00e8 la conversione da ePub a Kindle con un click, ma \u00e8 nascosta in un&#8217;<a href=\"http:\/\/calibre-ebook.com\">applicazione scomoda, incasinata e cross-platform<\/a>, che ha un disperato bisogno di miglioramenti. C&#8217;\u00e8 un <a href=\"http:\/\/www.adobe.com\/products\/indesign.html\">software per il layout di pagina<\/a>, ma salva nativamente in un formato proprietario e esporta i file ePub quasi completamente come un insieme di tag <code>&lt;span&gt;<\/code>, piuttosto che come HTML vero e proprio e semantico. (Pensate a <code>&lt;span class=\"header\"&gt;<\/code> invece di <code>&lt;h1&gt;<\/code>). L&#8217;ePub potrebbe essere salvato in un file zip, ma l&#8217;applicazione zip di default di Mac OS X non gestisce correttamente il mimetype di ePub, richiedendo pertanto un&#8217;<a href=\"http:\/\/www.mobileread.com\/forums\/showthread.php?t=55681\">applicazione separata<\/a>. Al momento in cui scrivo, non c&#8217;\u00e8 ancora alcun reader nativo per Mac OS X che gestisca sia gli standard di design di iBooks sia la specifica nativa di ePub. (Quando creo un ePub, ogni volta che voglio vedere un cambiamento, il mio flusso di lavoro implica l&#8217;upload del nuovo ePub su Dropbox, l&#8217;apertura della app Dropbox sul mio iPad e l&#8217;invio dell&#8217;ePub ad iBooks). C&#8217;\u00e8 cos\u00ec tanto lavoro da fare ancora per rendere pi\u00f9 semplice la pubblicazione. Dare all&#8217;esterno la lavorazione di un ePub, la soluzione attualmente accettata in maniera preponderante, non \u00e8 la risposta.<\/p>\n<h3>Vi sembra familiare questa pazzia?<\/h3>\n<p>Anche se gli scrittori conoscono l&#8217;HTML, si trovano ad affrontare molti ostacoli. La scrittura adesso genera meno entrate per le persone, ma ha lo stesso costo di produzione. Il panorama editoriale del 2012 appare simile al panorama musicale del 1998 insieme al panorama del web design del 1996: \u00e8 gravato dai DRM e dai formati proprietari, tratta i consumatori come criminali, \u00e8 frammentato tra le varie piattaforme ed \u00e8 ostile agli autori che vogliono distribuire il proprio lavoro attraverso canali indipendenti. Le biblioteche vengono praticamente ignorate all&#8217;ingrosso con tutti i nuovi sviluppi attorno ai DRM e ai prezzi. Gli editori si fidano dei DRM, nonostante l&#8217;evidenza che i DRM danneggino sia i lettori sia le vendite.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio della questione, le etichette discografiche maggiori non si comportavano diversamente dagli editori oggi e per quasi un decennio, un <a href=\"http:\/\/microsoft.com\">produttore di browser<\/a> ha frenato il progresso nello sviluppo web non supportando in maniera completa e affidabile gli standard web. Tutto ci\u00f2 non \u00e8 diverso dal Kindle che ignora completamente le recommendation dell&#8217;International Digital Publishing Forum, nonostante Amazon ne faccia parte come membro pagante.<\/p>\n<p>Nel 1997, fu fondato il Web Standards Project per incoraggiare i produttori di browser e i web developer ad adottare gli open standard. Abbiamo bisogno di un&#8217;organizzazione simile che faccia pressione sugli editori, sui produttori di e-reader e sui lettori. Abbiamo bisogno di un Web Standard Project per l&#8217;editoria elettronica.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Auto-pubblicazione e i suoi malcontenti<\/h2>\n<p>Prima del web, gli auto-editori finanziavano le proprie operazioni. Edward Tufte <a href=\"http:\/\/www.edwardtufte.com\/tufte\/s15427625tcq1304_5.pdf\">accese una seconda ipoteca sulla sua casa<\/a> per pubblicare da s\u00e9 <cite><a href=\"http:\/\/www.edwardtufte.com\/tufte\/books_vdqi\">The Visual Display of Quantitative Information<\/a><\/cite> nel 1982, poich\u00e9 nessun tipografo era in grado di soddisfare i suoi standard qualitativi. Ma anche dopo aver ricevuto le copie stampate, non c&#8217;era un modo come Tufte per gli auto-editori per pubblicizzare efficacemente i propri lavori. Si poteva acquistare uno spazio pubblicitario in un quotidiano o in una rivista oppure si potevano chiamare le librerie e vedere se erano interessate, ma nel 1982, non c&#8217;era il lusso di un sito web o di un indirizzo email.<\/p>\n<p>Ai giorni nostri, chiunque pu\u00f2 pubblicare il proprio lavoro. Potete passare attraverso un servizio on demand come <a href=\"http:\/\/lulu.com\/\">Lulu<\/a>. Potete connettervi con i lettori attraverso <a href=\"http:\/\/kickstarter.com\/\">Kickstarter<\/a> per gestire per prima cosa i costi di stampa. Potete creare un sito web e vendere copie del vostro lavoro attraverso <a href=\"http:\/\/www.fetchapp.com\/\">Fetch<\/a>, <a href=\"http:\/\/shopify.com\/\">Shopify<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.digitaldeliveryapp.com\/\">Digital Delivery<\/a>. Potete stampare i francobolli con <a href=\"http:\/\/www.endicia.com\/\">Endicia<\/a>. Potete vendere di persona con <a href=\"http:\/\/squareup.com\/\">Square<\/a>. Potete gestire le sottoscrizioni con <a href=\"http:\/\/member.ly\/\">Memberly<\/a>.<\/p>\n<p>In gran parte, noi, quelli che aiutano a creare il web, abbiamo abbracciato questo modello. <cite><a href=\"http:\/\/alwaysreadthemanual.com\/\">The Manual<\/a><\/cite> \u00e8 un giornale indipendente, molto ben fatto, sui \u201cperch\u00e9\u201d del design. <cite><a href=\"http:\/\/8faces.com\/\">8faces<\/a><\/cite> \u00e8 un magazine sulla tipografia semi-annuale. <a href=\"http:\/\/www.fivesimplesteps.com\/\">Five Simple Steps<\/a> copre tutti i tipi di tecniche di design. Io pubblico ogni quattro mesi una rivista con lunghi saggi chiamata <cite><a href=\"http:\/\/distance.cc\/\">Distance<\/a><\/cite> e l&#8217;ho impostata in maniera tale che tutto funzioni su internet. Infine, in parte proprio per questo sito, <a href=\"http:\/\/www.abookapart.com\/\">A Book Apart<\/a> si connette con dei lettori simili. E di giorno in giorno appaio nuove pubblicazioni: <cite><a href=\"http:\/\/codexmag.com\/\">Codex<\/a><\/cite>, <cite><a href=\"http:\/\/www.brckt.com\/\">Bracket<\/a><\/cite>, <cite><a href=\"http:\/\/www.kernandburn.com\/\">Kern &amp; Burn<\/a><\/cite>. Man mano che i web designer apprendono i dettagli della produzione su carta stampata, ci saranno solo pi\u00f9 pubblicazioni come questa (non posso parlare per gli altri, ma provo molto orgoglio nel fare dei prodotti fisici, dopo molti anni di creazione di oggetti intangibili per il web).<\/p>\n<p>Molti progetti auto-pubblicati ricevono meno marketing e meno pubblicit\u00e0, ma creano un&#8217;intimit\u00e0 maggiore con il pubblico, forniscono un customer service migliore e richiedono pi\u00f9 auto-promozione. Gli auto-editori spaccano!<\/p>\n<p>Sebbene io mi sia concentrato principalmente su progetti relativi al design, la nozione di connettersi con i lettori su intere \u00e8 genere-agnostico. <em>Chiunque<\/em> pu\u00f2 farlo e gli scrittori cominciano ad avere il potere per prendere l&#8217;editoria nelle loro mani.<\/p>\n<h3>Come devono evolversi gli editori?<\/h3>\n<p>Comunque, c&#8217;\u00e8 ancora un ruolo per gli editori, se si adattano al nuovo panorama. Quali sono i problemi e i compromessi? Il design delle copertine degli ebook probabilmente cambier\u00e0, per esempio, adesso che non deve pi\u00f9 apparire tra gli scaffali di una libreria. E, mentre il lavoro redazionale accresce la sua importanza, discriminando spesso tra scrittura di qualit\u00e0 e semplice scrittura, il marketing cambier\u00e0 sostanzialmente. Probabilmente, un autore di ebook non ha bisogno di un tour di promozione del libro. La pubblicit\u00e0 cartacea e a tutta pagina saranno meno frequenti. Aumenteranno le mailing list. Gli editori che comprenderanno i compromessi e migreranno nel loro lavoro saranno in grado di rispondere facilmente a internet prima che internet faccia il proprio lavoro con loro.<\/p>\n<h3>Dove sono gli standard?<\/h3>\n<p>Quando si tratta di ebook, si abbandonano gli standard che chiediamo di adottare. In moltissime conversazioni che ho avuto mentre facevo le mie ricerche per questo articolo, molti auto-editori mi hanno detto che semplicemente non vale la pena pubblicare il proprio lavoro in ePub e che le sole persone che sono esaltate per ePub non hanno nemmeno ancora provato a pubblicare con ePub. Non ha la stessa portata di altri formati e le sue caratteristiche sono implementate in maniera frammentaria, implicando con ci\u00f2 che \u00e8 difficile assicurare uno standard tipografico consistente tra i vari device.<\/p>\n<p>Spesso, gli editori cominciano a produrre un PDF in un tool come InDesign e semplicemente non c&#8217;\u00e8 un modo efficace per tradurre un layout e la tipografia PDF in HTML per ePub. Come l&#8217;editore <a href=\"http:\/\/tanmade.com\">Allen Tan<\/a> mi disse: \u201cil nostro workflow \u00e8 piuttosto digitale, \u00e8 solo che il nostro output non \u00e8 digitale\u201d. Quando le persone creano <em>davvero<\/em> dei file ePub, solitamente <a href=\"http:\/\/www.mcwriting.com\/MC\/eBooks_ePubs.html\">danno questo compito a una risorsa esterna<\/a>, dicendo che \u00e8 troppo doloroso da creare in-house. Ci sono degli hack, che indicano un problema pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p>Tuttavia, in qualit\u00e0 di lavoratori del web, siamo abituati a rispondere a questi problemi meglio che in altri settori e siamo straordinariamente equipaggiati per discutere le questioni di editoria da un punto di vista esterno. Il Web \u00e8 tipografia, i libri sono tipografia, ePub, lo standard prevalente nei libri, \u00e8 HTML, CSS e XML, salvati in un file Zip. Allen Tan aggiunse: \u201cil vantaggio di avere ePub come standard \u00e8 che qualunque miglioramento con ePub pu\u00f2 essere rimesso nel web perch\u00e9 usano una base comune\u201d. Possiamo fornire un cambiamento profondo, significativo e costruttivo sia in ePub sia nell&#8217;industria editoriale se applichiamo quello che abbiamo imparato nelle nostre battaglie con HTML e CSS.<\/p>\n<p>Quindi&#8230; Cosa <em>abbiamo<\/em> imparato?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Gli standard e gli sconvolgimenti<\/h2>\n<p>Nel 1997, la competizione tra Netscape e Internet Explorer port\u00f2 un manipolo di pionieristici lavoratori del web fond\u00f2 il <a href=\"http:\/\/www.webstandards.org\/\">Web Standards Project<\/a>, che chiedeva ai browser di adottare gli open standard HTML e CSS. Ai giorni nostri, si dibatte sulla frammentazione del panorama,<a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/responsive-web-design\/\">chiedendo delle soluzioni cross-platform<\/a> ed esprimendo preoccupazione quando i produttori di browser sviluppano le loro capacit\u00e0 indipendentemente.<\/p>\n<p>Nel frattempo, l&#8217;<a href=\"http:\/\/idpf.org\/\">IDPF<\/a> &#8211; sostanzialmente l&#8217;equivalente del W3C per i libri &#8211; ha sviluppato e realizzato la specifica di ePub, ma i tool per creare efficientemente ePub non hanno tenuto il passo: non c&#8217;\u00e8 modo di sviluppare semanticamente un libro in un software di layout di pagina, <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\">la pi\u00f9 grande azienda produttrice di e-reader<\/a> non segue per niente la specifica ePub e non ci sono e-reader sul mercato che supportino completamente l&#8217;ultima specifica pubblicata, ePub 3.0. L&#8217;IDPF non \u00e8 pi\u00f9 in sintonia con le realt\u00e0 del mercato dell&#8217;e-reading, esattamente come quando il W3C realizz\u00f2 XHTML, che non era al passo con le realt\u00e0 del mercato dei browser. Gli editori hanno cominciato a sviluppare scrupolosamente i bundle digitali con diversi formati, uno per ogni potenziale e-reader, non diversamente da quando i siti web si \u201cvedevano meglio in Netscape 4.0 a una risoluzione di 800&#215;600\u201d. Cosa abbiamo imparato quattordici anni fa e perch\u00e9 stiamo permettendo che accada ancora?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 gli editori pi\u00f9 grandi fanno come noi. Anche se \u00e8 stato provato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte che i DRM sono <a href=\"http:\/\/gigaom.com\/2012\/02\/29\/how-the-e-book-landscape-is-becoming-a-walled-garden\/\">ostili sia ai consumatori sia agli editori<\/a>, quasi tutti gli ebook venduti oggi ne sono appesantiti. Ma la distribuzione dei media solitamente fa questo percorso: i <a href=\"http:\/\/www.cato-at-liberty.org\/how-copyright-industries-con-congress\/\">DRM sono imposti dalla paura<\/a> e a dispetto delle vendite al ribasso e della pirateria dilagante, l&#8217;industria si muove verso gli open standard. Sull&#8217;iTunes Store, FairPlay ha lasciato il posto al libero MP3. Per il cinema, DivX \u00e8 morto, prosperano i DVD con i <a href=\"http:\/\/www.cs.cmu.edu\/~dst\/DeCSS\/\">DRM craccati<\/a>. I creatori avranno il controllo della loro industria <a href=\"http:\/\/www.cato-at-liberty.org\/how-copyright-industries-con-congress\/\">se loro stessi prenderanno una posizione<\/a>.<\/p>\n<p>In maniera simile agli standard web, adesso occorrono standard editoriali: possiamo uccidere i DRM di Amazon solo se diventiamo fieri avvocati degli open standard e votiamo con i notri portafogli fino a che le cose non verranno fatte nel modo giusto. E gli aggiustamenti proprietari a ePub, come la specifica iBook Author di Apple, non sono diversi dall&#8217;approccio che ha WebKit nei suoi stili <code>-webkit<\/code> proprietari. Un tale approccio pu\u00f2 essere ridefinito e riformato se usiamo un approccio con la stessa prospettiva. Come il W3C ha avuto WaSP alla fine degli anni Novanta e nei primi anni del nuovo millennio, l&#8217;IDPF ha bisogno anche dei suoi cani da guardia. Siamo abituati al fatto che il web rompa molte industrie ed \u00e8 ora di abbracciare, nel bene e nel male, la turbolenza attorno al mondo dell&#8217;editoria. L&#8217;unica alternativa \u00e8 abolire internet e noi preferiamo che non accada.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il Publication Standards Project<\/h2>\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui, contestualmente a questa uscita di A List Apart e con il supporto di molte grandi persone, ho lanciato il <a href=\"http:\/\/pubstandards.org\/\">Publication Standards Project<\/a>, che ha questi obiettivi a lungo termine:<\/p>\n<ul>\n<li>Supporto completo e nativo del pi\u00f9 moderno standard ePub in tutti i software e-reader. Potete supportare anche il vostro formato proprietario, ma se il vostro reader non supporta <a href=\"http:\/\/idpf.org\/epub\/30\">ePub 3.0<\/a>, continueremo a chiedervi di farlo.<\/li>\n<li>Supporto del pi\u00f9 moderno standard ePub nella creazione di tool. Come sopra: il vostro software di creazione di libri dovrebbe scrivere del markup semanticamente corretto, anche se esporta anche in altri formati editoriali.<\/li>\n<li>Migliorare lo standard ePub esistente. Non \u00e8 perfetto e ha bisogno di essere migliorato. A lungo termine questo potrebbe risultare in una fork della specifica, sostanzialmente un equivalente del WHATWG, ma per ora cominciamo a lavorare con IDPF.<\/li>\n<li>Software di page layout che esportano in maniera semanticamente corretta del codice HTML e CSS standard-compliant. Software developer, state attenti! Dopo aver parlato con molti editori e scrittori indipendenti, sono giunto alla conclusione che questo mercato \u00e8 molto aperto al momento. Se costruite una trappola per topi migliore, vi far\u00e0 molto bene!<\/li>\n<li>Abolire i DRM in tutti gli scritti pubblicati. \u00c8 provato che il DRM ha aiutato la pirateria e funziona a discapito del consumatore <a href=\"http:\/\/theoatmeal.com\/comics\/game_of_thrones\">assumendo che questo sia un ladro<\/a>. Rimuovere i DRM, d&#8217;altro canto, \u00e8 stato provato che <em><a href=\"http:\/\/arstechnica.com\/tech-policy\/news\/2011\/10\/a-game-we-all-win-dumping-drm-can-increase-sales-while-reducing-piracy.ars\">aumenta<\/a><\/em> <a href=\"http:\/\/arstechnica.com\/tech-policy\/news\/2011\/10\/a-game-we-all-win-dumping-drm-can-increase-sales-while-reducing-piracy.ars\">le vendite<\/a> in molte situazioni.<\/li>\n<li>La fine ai guardiani degli standard. Man mano che il potere si consolida nelle mani di pochi rivenditori di libri, avranno una motivazione decrescente ad accettare dei punti di vista radicali o libri controversi \u201cvietati\u201d. <a href=\"http:\/\/brianford.newsvine.com\/_news\/2012\/03\/01\/10544069-seth-godin-apple-rejection-and-permission-marketing\">Rifiutare un libro perch\u00e9 contiene un link a terze parti<\/a> potrebbe rispettare alla lettera la legge di Apple, ma viola lo spirito dell&#8217;open access, della condivisione e di una sana competizione e potrebbe probabilmente essere interpretato come un atto di censura.<\/li>\n<li>Politiche di prestito bibliotecario pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 umane. Abbiamo un disperato bisogno di supportare le comunit\u00e0 sotto-servite senza la banda larga penetrante. Il rifiuto a semplicare i modelli di prezzo e il rifiuto a inter-operare tra i sistemi di prestito e gli e-reader, implica che le biblioteche semplicemente decideranno di non adottare assolutamente qualcosa che non possono permettersi di fare se vogliono rimanere rilevanti nel futuro.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Almeno a breve termine, porteremo avanti questo discorso in questi modi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Istruzione<\/strong>. Molte persone ignorano queste questioni e come vadano di pari passo con i nostri progressi tecnologici precedenti in altre aree. Gli editori non capiscono la mentalit\u00e0 che hanno i lettori, i lettori non comprenderanno perch\u00e9 gli editori non si uniscano al 21\u00b0 secolo, gli scrittori non capiscono perch\u00e9 i lettori non paghino di pi\u00f9 e perch\u00e9 gli scrittori non vogliono che gli editori abbiano il pieno controllo editoriale. Davvero poche persone comprendono chiaramente tutti i formati di pubblicazione in competizione e perch\u00e9 tutta questa frammentazione \u00e8 una cosa negativa. Non abbiamo ancora gli strumenti giusti per creare gli scritti migliori che possiamo creare, condividerli con gli altri e discuterne in maniera costruttiva. Nel Publication Standards Project siamo ridicolmente appassionati di queste cose e vorremmo che vi uniste alla discussione.<\/li>\n<li><strong>Impegno sociale<\/strong>. Parte del Publication Standards Project \u00e8 una call to action: firmate i nostri obiettivi in qualit\u00e0 di lettore, scrittore o editore e cercate di lavorare per migliorare il modo in cui comunicate gli uni con gli altri. Un&#8217;altra parte \u00e8 il lavoro di lobbying: abbiamo bisogno di spronare collettivamente i produttori di e-reader, gli sviluppatori di software per l&#8217;editoria, i rivenditori di libri e gli editori affinch\u00e9 adottino pratiche migliori nel modo in cui lavorano. Tutti voi che state leggendo questo articolo possono agire e nessun altro lo far\u00e0 al vostro posto.<\/li>\n<li><strong>Le vostre idee<\/strong>. Sappiamo di non aver pensato a tutto e la cosa migliore che potete fare per aiutarci \u00e8 fare volontariato. Mettetevi in contatto con noi e diteci le vostre idee su questo argomento: non pu\u00f2 succedere nel vuoto e non pu\u00f2 essere solo lo sforzo di poche persone. Ci adatteremo ai nuovi sviluppi nel panorama editoriale e non c&#8217;\u00e8 modo di dire esattamente come saranno le cose.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Riflessioni conclusive<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.alistapart.com\/articles\/ebookstandards\/\">Abbiamo discusso le prospettive di ePub nel 2010<\/a>, ma da allora non abbiamo fatto altro che regredire. Le nostre prospettive attualmente sembrano nebulose, ma \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per tutti noi per affermare il controllo sul modo in cui questi standard vengono adottati. Attualmente il panorama \u00e8 penoso, ma abbiamo gi\u00e0 risolto una volta questi problemi e possiamo farlo di nuovo. <a href=\"http:\/\/pubstandards.org\/act.html\">Voi potete contribuire.<\/a> Abbiamo creato un sito su <a href=\"http:\/\/pubstandards.org\">http:\/\/pubstandards.org<\/a> e il nostro account Twitter \u00e8 <a href=\"http:\/\/twitter.com\/pubstn\">@pubstn<\/a>. Ci farebbe piacere se vi registraste alla nostra mailing list cos\u00ec che possiamo entrare in azione con il vostro aiuto.<\/p>\n<p>Internet fu creato sulle basi dell&#8217;accesso libero e aperto all&#8217;informazione ed \u00e8 ora che cominciamo a comportarci cos\u00ec. Questo non accadr\u00e0 andando dalle industrie e riformandole dall&#8217;interno: accadr\u00e0 creando un nuovo movimento che possa riformare il modello pi\u00f9 vecchio. Se seguiremo gli standard e l&#8217;apertura delle cose che pubblichiamo, dipender\u00e0 da ognuno di noi, da qualunque parte del tavolo sediamo. Altrimenti, potremmo finire con dei giardini recintati e ce li saremo meritati.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Internet sta distruggendo molte industrie focalizzate sul contenuto e il panorama dell&#8217;editoria sta cominciando a trasformarsi in risposta a questi stimoli. Non sono ancora stati sviluppati degli strumenti per esportare in maniera appropriata e semantica la scrittura non in forma breve. La maggior parte dei libri \u00e8 intralciata dai Digital Rights Management (DRM), una pratica che incoraggia la pirateria, da molto tempo abbandonata dall&#8217;industria musicale. Nel secondo dei due articoli di questa uscita, Nick Disabato discute le ramificazioni di queste pratiche per vari editori e propone una soluzione cos\u00ec che tutti noi possiamo continuare a condividere apertamente le informazioni, in un modo che benefici editori, scrittori e lettori.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000661,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[263,68,257],"tags":[],"coauthors":[365],"class_list":["post-275","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-business","category-numero-53-5-giugno-2012","category-stato-del-web"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/275","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=275"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=275"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=275"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=275"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=275"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}