{"id":298,"date":"2012-08-28T11:30:49","date_gmt":"2012-08-28T09:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ogni-cosa-a-suo-tempo\/"},"modified":"2012-08-28T11:30:49","modified_gmt":"2012-08-28T09:30:49","slug":"ogni-cosa-a-suo-tempo","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ogni-cosa-a-suo-tempo\/","title":{"rendered":"Ogni cosa a suo tempo"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2012\/08\/n58a.png\" border=\"0\" align=\"left\" \/>Qualche tempo fa ho realizzato, con moderato panico, che i nostri canali di comunicazione sempre attivi e in real-time non sarebbero pi\u00f9 spariti. Mentre trangugiavo i feed quotidiani insieme al mio caff\u00e9 mattutino, mi venne in mente che anche se volessi, non potrei davvero rinunciarci. Il mio &#8220;tic da refresh&#8221; fa cos\u00ec parte di me che \u00e8 quasi difficle ricordare quanto fossero sperimentali le cose durante i primi tempi di Twitter.<\/p>\n<p>Ovviamente, lo era, come tutte le cose nuove. Il web real-time \u00e8 cominciato come qualcosa che abbiamo fatto perch\u00e9 potevamo. Gli avanzamenti tecnologici come modi pi\u00f9 efficienti per recuperare grandi quantit\u00e0 di dati, il cloud e i piccoli computer che ora ci portiamo in giro in tasca l&#8217;hanno reso semplicemente un problema sexy da risolvere. Gli esperimenti che hanno avuto successo si sono trasformati in trend e quei trendi stanno diventando delle convenzioni indiscusse.<\/p>\n<p>Ma il real-time \u00e8 sempre la scelta giusta? Vogliamo davvero che tutto quello che consumiamo si muova a questa velocit\u00e0?<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Velocit\u00e0 terminale<\/h2>\n<p>Ci stiamo imbarcando in una nuova era piena di tecnologia, in cui registreremo tutti i nostri dati personali e li avremo a disposizione istantaneamente, ma stiamo gi\u00e0 cominciando a vedere dei rendimenti decrescenti. Facciamo fatica non solo a star dietro ai flussi di dati degli altri, ma, ancora pi\u00f9 importante, quali sono le briciole che abbiamo incontrato lungo il cammino che valeva la pena raccogliere? Dopo una settimana frenetica, rilassandoci sul divano, come facciamo a ritrovare ed approfondire le cose grandiose che abbiamo intravisto su Twitter?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec? Che cosa hanno in comune le due aziende pioniere nel campo delle interfacce in tempo reale, che hanno portato i propri utenti a scalciare e urlare da un redesign all&#8217;altro, mentre i progettisti cercavano strenuamente di inventare nuovi modi per fruire dei contenuti, le cui balene &#8220;fallivano&#8221; a destra e a sinistra [&#8220;Fail Whale&#8221;, <em>ndr<\/em>] mentre i tecnici combattevano per addomesticare i dati? Facebook e Twitter sono canali di comunicazione.<\/p>\n<p>Ho l&#8217;impressione che quando inventiamo qualcosa, il primo modo in cui testiamo questa nuova tecnologia \u00e8 parlandone. La nostra abilit\u00e0 nel comunicare \u00e8 semplicemente uno dei pi\u00f9 elementari use case nel problema del design nelle nostre vite. E non solo \u00e8 essenziale ed importante ma \u00e8 anche divertente, ci fa ridere. Perch\u00e9 non dovremmo farlo?<\/p>\n<p>Questa raffica di voci in tempo reale funziona bene per i discorsi perch\u00e9 i discorsi sono veloci, facili e senza sforzi. Lo facciamo costantemente. Quindi, cosa succede per quelle cose per cui occorre pi\u00f9 tempo per realizzarle e consumarle: una canzone, un libro, un film? Cercare di far entrare questi tipi di media nella parte ad alta frequenza dello spettro e aspettarsi che li gusteremo rapidamente, alla stessa velocit\u00e0 con cui consumiamo le chiacchiere quotidiane potrebbe creare una mancata opportunit\u00e0 per esplorare l&#8217;intera altra parte dello spettro del ritmo dei dati personali.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Trovare il giusto ritmo<\/h2>\n<p>Nell&#8217;azienda musicale Last.fm ho lavorato accanto a Matthew Ogle, contribuendo a dare forma ad un servizio con una frequenza di 800 <a href=\"http:\/\/www.urbandictionary.com\/define.php?term=Scrobble\">scrobble<\/a> al secondo. Quando entrambe abbiamo lasciato i rispettivi posti di produzione e design, abbiamo cominciato a discutere pi\u00f9 seriamente dei nostri desideri non realizzati nel campo della musica online. Realizzammo che stavamo perdendo un posto in cui avremmo potuto esprimere con entusiasmo i nostri gusti musicali, in una maniera pi\u00f9 distinta, pi\u00f9 singolare, pi\u00f9&#8230; tenera.<\/p>\n<p>Inoltre, avevamo visto abbastanza tentativi di condivisione di canzoni in real-time per sapere che avere delle canzoni che passano come i prezzi della borsa potrebbe essere cool, ma potrebbe non avere valore: come so quale di queste canzoni \u00e8 davvero importante per voi?<\/p>\n<p>Questo ci ha fatto pensare ad un servizio centrato solo su una singola porzione di dati alla volta. Come apparirebbe un servizio di musica creato solo con le &#8220;canzoni preferite&#8221;? Ci\u00f2 ha sollevato un&#8217;altra domanda: qual \u00e8 il giusto time-scale per una canzone? Azzardammo l&#8217;ipotesi che si potrebbe avere una nuova canzone preferita alla settimana.<\/p>\n<p>Questi due vincoli (una canzone alla volta, per un massimo di sette giorni) hanno portato al design del nostro nuovo progetto, <a href=\"http:\/\/www.thisismyjam.com\/\">thisismyjam.com<\/a>.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di costruttori della nuova generazione di prodotti web, dobbiamo considerare il giusto ritmo per i dati personali in questione. Il ritmo dovrebbe dare informazioni sul modo in cui l&#8217;informazione \u00e8 presentata, contestualizzata e mandata all&#8217;utente.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Amanti in un periodo pericoloso<\/h2>\n<p>Nella vita reale, questo giusto ritmo (o &#8220;lunghezza di tempo accettata&#8221; per i contenuti multimediali) \u00e8 tipicamente legato ai limiti fisici del suo particolare mezzo, alle persone che lo creano e al modo in cui viene fruito. Man mano che le industrie dei media maturano e si perfezionano, troviamo il giusto ritmo per i loro output.<\/p>\n<p>Ad esempio, quando i fumetti sui supereroi americani stavano maturando come mezzo, un artista poteva disegnare circa una pagina al giorno. Se prendiamo un mese e sottraiamo otto giorni per i week-end, otteniamo la lunghezza standard di un singolo numero mensile del fumetto, 22 pagine. \u00c8 un ciclo in qualche modo arbitrario, ma funziona con gli altri nostri cicli arbitrari mensili, come venire pagati. Se il fumetto comincia ad arrivare pi\u00f9 frequentemente nei negozi e avete un budget limitato, allora all&#8217;improvviso la vostra attenzione di fan e fruitore viene interrotta.<\/p>\n<p>Il singolo nell&#8217;industria musicale \u00e8 un altro esempio di ritmo. \u00c8 difficile pensare che tutti si siedano ed ascoltino un interno nuovo album, ma una canzone? \u00c8 fattibile. Nemmeno sorprende che la prima regola del marketing di un singolo si quella di dare sufficiente tempo perch\u00e9 si fissi nella mente <a href=\"http:\/\/www.musicthinktank.com\/blog\/unbundling-the-album-a-business-case-for-releasing-single-so.html\">prima che venga pubblicato l&#8217;intero album<\/a>. Ci vuole tempo per comprendere.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>I vincoli alimentano la creativit\u00e0<\/h2>\n<p>Man mano che i media maturano, il loro ritmo diventa non solo uno standard, ma un vincolo utile che ispira ulteriore creativit\u00e0.<\/p>\n<p>I vincoli hanno da sempre ispirato le persone a creare e lo stesso vale per voi e per me. I limiti dei prodotti che usiamo ogni giorno ci ispirano: i 140 caratteri di Twitter, la singola foto di Instagram, o, tornando al 2006, lavorare all&#8217;interno di una porzione di codice che si pu\u00f2 hackerare per rendere unica la propria pagina MySpace.<\/p>\n<p>Se verranno incluse alcune limitazioni, una rete basata sul concetto di auto-espressione (che implichi l&#8217;inserimento di dati personali) sar\u00e0 pi\u00f9 divertente, pi\u00f9 facile da intraprendere e molto probabilmente sar\u00e0 in grado di creare nuove forme d&#8217;arte<\/p>\n<p>Tanto facilmente la tecnologia ci permette di eliminare i vincoli, cos\u00ec ci d\u00e0 il potere di crearne di nuovi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Dati notevoli<\/h2>\n<p>Come molti, ritengo che <a href=\"http:\/\/www.readwriteweb.com\/archives\/the_implicit_web_lastfm_amazon_google.php\">i dati sull&#8217;attenzione<\/a> siano i tipi di dati con pi\u00f9 valore da raccogliere quando si crea un servizio online, a causa della loro onest\u00e0. Tuttavia, in Last.fm ho imparato che i dati sull&#8217;attenzione hanno valore solo se aggregati. Il &#8220;cold start&#8221; (quando il proprio profilo \u00e8 vuoto e i suggerimenti sono inutili finch\u00e9 non si comincia a fare scrobbling) \u00e8 stata una delle sfide di design con cui ho avuto a che fare. Quando l&#8217;unit\u00e0 di dati \u00e8 cos\u00ec piccola e creata in modo cos\u00ec passivo, si deve raggiungere un punto critico prima che queste singole unit\u00e0 diano dei contributi significativi, da cui estrapolare del valore per l&#8217;utente.<\/p>\n<p>Un&#8217;unit\u00e0 di dati come la vostra attuale canzone preferita potrebbe non essere tanto precisa, ma \u00e8 un&#8217;unit\u00e0 che porta in s\u00e9 una tonnellata di significato umano. Chiedere a qualcuno quale sia la canzone che ascoltano di pi\u00f9 ultimamente \u00e8 quasi sempre un buon modo per iniziare la conversazione e si pu\u00f2 dedurre molto e fare altre domande basandosi sulla risposta. Una canzone preferita ha un valore istantaneo e molte di queste possono durare per molto tempo.<\/p>\n<p>Ho chiamato questi dati <em>dati notevoli<\/em>. Sapere quale canzone \u00e8 stata la colonna sonora di <em>quell&#8217;<\/em>estate, o perch\u00e9 non riuscite a non muovere la testa con quel pezzo degli anni &#8217;90 o quale canzone vorreste che fosse suonata al vostro funerale sono una quantit\u00e0 di dati personali talmente importanti che, se fossero usati nel modo giusto, potrebbero fornire valore alla rete in maniera quasi immediata. E il suo valore \u00e8 duplice: non \u00e8 solo il fatto che sia pi\u00f9 speciale, \u00e8 raro, quasi unico. Quante canzoni preferite pu\u00f2 avere una persona?<\/p>\n<p>Nel mondo reale, la scarsit\u00e0 di qualcosa, come uno Stradivari o un guanto di Michael Jackson, \u00e8 uno dei fattori fondamentali per il suo valore. Online, la scarsit\u00e0 \u00e8 una parola quasi dimenticata. Non \u00e8 che forse abbiamo solo bisogno di esplorare in un modo diverso?<\/p>\n<p>I dati notevoli cominciano a diventare davvero allettanti quando un singolo pezzo di dato \u00e8 contestualizzato con altri pezzi di dati, per dargli ancora pi\u00f9 valore. Ci vuole tempo, quindi accade per forza meno frequentemente. Un check-in su Foursquare con un consiglio ha pi\u00f9 valore di un semplice check-in; una foto di Instagram che \u00e8 passata attraverso tre diverse app per avere quell&#8217;effetto perfetto ha pi\u00f9 valore di una che utilizza i filtri standard, che ha a sua volta pi\u00f9 valore di una foto fatta con l&#8217;orribile macchina fotografica del telefono.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Ritmo e valore: una relazione inversa?<\/h2>\n<p>Se la scarsit\u00e0 fa aumentare il valore, dove la possiamo trovare online? Nel nostro tempo. Nel mondo virtuale, dove facciamo copie infinite di dati e le &#8220;edizioni limitate&#8221; non esistono, l&#8217;unica cosa che ci frena dal fare pi\u00f9 di quel che gi\u00e0 facciamo \u00e8 costituita dai limiti dei nostri cervelli (e dalla nostra sanit\u00e0 mentale).<\/p>\n<p>Quando trasciniamo verso il basso per fare refresh e troviamo una piccola gemma di opera digitale, non solo una statistica personale automatica o un&#8217;osservazione spontanea, ma qualcosa che d\u00e0 l&#8217;idea di aver richiesto del tempo per essere fatta, \u00e8 meraviglioso. Ha valore. Ma se queste cose di valore e scarse sono lente, potreste chiedervi, non saranno sempre una nicchia? Come lo slow food o gli artigiani del caff\u00e9, un errore di arrotondamento in un mondo di McDonald&#8217;s e Starbucks? Sono solo una specie di hippie dell&#8217;internet che pensa che dobbiamo tutti fare un bel respiro e rallentare? No, c&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 del vero valore in questo modello. Facciamo dei conti, usando This Is My Jam come esempio:<\/p>\n<ul>\n<li>Supponiamo che abbiate una stazione radio preferita. Supponiamo inoltre che la maggior parte della musica nuova che potete fruire divertentovi occupi un&#8217;ora al massimo della vostra giornata. (Ascoltare tutta la musica nuova \u00e8 sfiancante: c&#8217;\u00e8 un motivo per cui le stazioni radio mettono dischi che avete gi\u00e0 sentito). <\/li>\n<li>La durata media di una canzone pop \u00e8 3.5 minuti, quindi vi servono circa 17 canzoni per un&#8217;ora di musica nuova.<\/li>\n<li>17 canzoni al giorno x 7 giorni alla settimana = 119 nuove canzoni alla settimana.<\/li>\n<li>Se 1 utente This Is My Jam = 1 nuova canzone alla settimana, vi serve seguire solo 119 persone per un&#8217;ora di nuove canzoni scelte a mano da ascoltare ogni singolo giorno. (la mia ipotesi \u00e8 che ci sono altre persone che sarebbero abbastanza soddisfatte con una sola ora di nuova musica alla settimana, il che richiede di seguire solo 17 persone).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando confrontate quello al numero di persone che seguite su Twitter o di cui siete amici su Facebook, \u00e8 probabile che non siano cos\u00ec tanti o forse siete pi\u00f9 o meno in quel range. Tuttavia, anche con questo ritmo lento, soddisfa lo use case della scoperta di nuove canzoni perch\u00e9 \u00e8 un network che si \u00e8 creato attorno al giusto ritmo per la musica.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Andate oltre ed esplorate lo spettro<\/h2>\n<p>Nel 1967, descrivendo la comunit\u00e0 del futuro (il nostro presente),  <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_Medium_Is_the_Massage\">Marshall McLuhan predisse<\/a> &#8220;i circuiti elettrici hanno detronizzato il regime del &#8216;tempo&#8217; e dello &#8216;spazio&#8217; e riversano su di noi in maniera istantanea e continua le preoccupazioni di tutti gli altri uomini&#8221;. Aveva ragione, \u00e8 lo stato di real-time che stiamo attualmente vivendo.<\/p>\n<p>Credo che sia ora di immaginare una nuova comunit\u00e0 del futuro, uno leggermente meno distopico di tutte le informazioni e i media che piombano sulle nostre teste, che sia notte o giorno, che abbia senso perch\u00e9 viaggi quel contenuto ad alte frequenze oppure no.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di persone che creano questa nuova visione del futuro dobbiamo considerare il ritmo.<\/p>\n<p>Se aiuta, usiamo le metafore analogiche per sognare i limiti che aiutano a creare il giusto ritmo. Sperimentiamo con la velocit\u00e0. Cerchiamo di farci condurre da questo nei principi di progettazione del nostro lavoro: se deve essere dalla parte veloce dello spettro, come pu\u00f2 dettare il modo in cui i dati dovrebbero essere presentati agli utenti? Allo stesso modo per la parte lenta dello spettro: qual \u00e8 il contesto migliore del nostro prodotto? L&#8217;inquieto &#8220;trascina per aggiornare&#8221; funziona bene in tasca, ma per quel che riguarda i migliori film che i vostri amici hanno guardato questo mese?<\/p>\n<p>Se c&#8217;\u00e8 una parte entusiasmante dell&#8217;estremit\u00e0 lenta dello spettro, una che gioca con la scarsit\u00e0 e il valore, cosa abbiamo da perdere nell&#8217;investigarlo? Voglio dire, il mondo real-time ci sar\u00e0 sempre quando lo vorremo.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il web in real-time ha avuto inizio come qualcosa che si \u00e8 fatto perch\u00e9 lo si poteva fare. Gli avanzamenti tecnologici come metodi pi\u00f9 efficienti per recuperare grandi quantit\u00e0 di dati, il cloud e i piccoli computer che ci portiamo in giro in tasca l&#8217;hanno semplicemente reso un problema molto sexy da risolvere. Gli esperimenti di successo si sono trasformati in trend e quei trend stanno ora diventando convenzioni indiscusse. Ma ha senso per i vostri prodotti il design infinito e tira per aggiornare sullo stile di Twitter e Facebook? Hannah Donovan indaga sul real time, se sia la scelta giusta e in che modo possiamo invece considerare il ritmo.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000669,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[279,73,257],"tags":[],"coauthors":[371],"class_list":["post-298","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-interaction-design","category-numero-58-28-agosto-2012","category-stato-del-web"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}