{"id":419,"date":"2013-11-19T10:28:08","date_gmt":"2013-11-19T09:28:08","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/flat-ui-e-form\/"},"modified":"2013-11-19T10:28:08","modified_gmt":"2013-11-19T09:28:08","slug":"flat-ui-e-form","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/flat-ui-e-form\/","title":{"rendered":"Flat UI e form"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/n84flat.png\" border=\"0\" align=\"left\" \/>Questo articolo tratta due importanti parole di quattro lettere che cominciano con &#8220;F&#8221;: &#8220;flat&#8221; e &#8220;form&#8221;.<\/p>\n<p>Sebbene alcuni sostengano che le interfacce utente flat siano semplicemente una moda o l&#8217;ovvia risposta ai trend skeumorfici, molti designer hanno adottato l&#8217;approccio flat perch\u00e9 la riduzione di stili visuali (quali i gradienti, le drop shadow e i bordi) crea interfacce che sembrano pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 pulite.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che la maggior parte delle flat UI sono create ponendo l&#8217;attenzione sul passaggio di contenuto, prestando pochissima attenzione ai componenti transazionali e interattivi (ossia delle form).<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Le form sono importanti<\/h2>\n<p>Quando parlo di form, intendo <strong>qualunque interazione in cui venga scambiata dell&#8217;informazione per ricevere un prodotto o un servizio<\/strong>, il che include qualsiasi cosa, dall&#8217;internet banking al commercio su mobile, dalla registrazione all&#8217;uso di una nuova app per il tablet fino a fare una ricerca sul web.<\/p>\n<p><strong>Rispetto al design, i bisogni degli utenti nei confronti delle form possono essere molto diversi dai bisogni degli utenti verso il contenuto<\/strong>, come riassunto nella seguente tabella:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<th>Form<\/th>\n<th>Contenuto<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Task completion<\/td>\n<td>Exploration e task completion<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Utenti \u201cconcentrati sul campo\u201d<\/td>\n<td>Utenti non \u201cconcentrati sul campo\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spesso solo un entry ed exit point<\/td>\n<td>Molti possibili entry ed exit point<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Concetti di \u201csuccesso\u201d e \u201cfallimento\u201d  \t\t\t\tchiaramente definiti<\/td>\n<td>Concetti di \u201csuccesso\u201d e \u201cfallimento\u201d variano<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Spesso utilizzato una sola volta<\/td>\n<td>Spesso visitato molte volte<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Innanzitutto, <strong>le form riguardano il completamento dei task<\/strong>. Sono sicura di essere una delle rarissime persone al mondo che controlla davvero le form per divertimento, tutte le altre persone (dotate di ragione) vogliono semplicemente riempirne i campi per registrare la propria auto o comprare delle nuove scarpe. Con il contenuto, invece, finire un task non \u00e8 sempre una priorit\u00e0. A volte vogliamo solo navigare senza un punto preciso in mente (Wikipedia, mi riferisco te.).<\/p>\n<p>Le persone hanno un approccio diverso al completamento dei task rispetto a tale esplorazione. Osservate una persona che riempie una form e vedrete che &#8220;zoomm&#8221; nei campi, facendo riferimento alle istruzioni, ai suggerimenti e perfino alle etichette dei campi o alle domande solo se ce n&#8217;\u00e8 bisogno. C&#8217;\u00e8 un ordine: un punto da cui iniziare e uno dove finire e alla fine (di solito) si sa se si ha avuto successo o si \u00e8 fallito.<\/p>\n<p>Al contenuto, d&#8217;altro canto, si pu\u00f2 spesso accedere attraverso una serie di percorsi e risorse diverse, e le persone vi si muovono e ci si concentrano in vari modi. L&#8217;idea di successo \u00e8 ancora rilevante ma cambia a causa della diversit\u00e0 dei casi d&#8217;uso.<\/p>\n<p>Il focus sul task completion significa anche che un utente probabilmente riempir\u00e0 una form solo una volta, mentre al contrario il contenuto ad essa collegato potrebbe essere visitato pi\u00f9 volte. Di conseguenza, c&#8217;\u00e8 una scarsa possibilit\u00e0 che un utente impari il linguaggio visuale di una form (ad esempio, che non ci sono pulsanti ma solo link).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Flat equivale a meno informazioni<\/h2>\n<p>Quindi, le form e i contenuti sono distinti. Cosa c&#8217;entra tutto ci\u00f2 con le flat UI?<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che nella corsa verso la semplicit\u00e0, le flat UI potrebbero essersi spinte <em>troppo<\/em> in l\u00e0. Con il contenuto, cose come le drop shadow, i gradienti e i bordi potrebbero essere niente pi\u00f9 che inutili &#8220;<a href=\"http:\/\/mattgemmell.com\/2013\/06\/12\/ios-7\/\">abbellimenti<\/a>&#8220;. Quando leggiamo una notizia su pi\u00f9 pagine, non importa che il meccanismo per andare alla pagina successiva sia un pulsante piuttosto che un link. Con le form, invece, \u00e8 molto pi\u00f9 importante fare distinzione tra un pulsante o un link.<\/p>\n<p>Prendiamo l&#8217;esempio delle azioni &#8220;invia&#8221; e &#8220;cancella&#8221; di una form. Chiaramente queste azioni hanno risultati molto differenti e vogliamo che gli utenti scelgano rapidamente e facilmente quello che devono usare. Questo \u00e8 il motivo per cui io e altri, incluso il rispettabile designer Luke Wroblewski, raccomandiamo di presentare l&#8217;azione primara (invia) come un pulsante e quella secondaria (cancella) come link. Il visual design non fornisce solo l&#8217;estetica: comunica la differenza di funzionalit\u00e0 e la priorit\u00e0 relativa.<\/p>\n<p>La seguente form di <a href=\"http:\/\/klout.com\/\">Klout<\/a>, d&#8217;altro canto, dimostra la perdita di informazioni che spesso avviene con le flat UI. Mettere \u201ccancella\u201d prima di \u201cinvia\u201d \u00e8 un <a href=\"http:\/\/darkpatterns.org\/\">dark pattern<\/a> piuttosto subdolo, ma mettiamo un attimo da parte questa questione. L&#8217;approccio flat UI usa come stili sia per l&#8217;azione sia per quella secondaria dei link, con lo stesso colore per testo e sfondo: questi rallentano gli utenti, perch\u00e9 devono prestare pi\u00f9 attenzione prima di agire.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/klout-original.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Immaginate quanto sarebbe pi\u00f9 usabile questa form se la differenza delle azioni fosse comunicata attraverso il visual design (di nuovo, tralasciando il dark pattern).<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/klout-fixed.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>I tre modi pi\u00f9 eclatanti in cui le form flat falliscono<\/h2>\n<p>L&#8217;esempio della form di Klout di prima dimostra bene i tre modi principali in cui le form con UI flat spesso non riescono a creare un&#8217;esperienza user-friendly:<\/p>\n<ol>\n<li>mancanza di affordance (affordance \u00e8 quanto il design di un oggetto, fisico o digitale che sia, suggerisce il proprio utilizzo, come una sedia che vi invita a sedervi)<\/li>\n<li>insufficiente distinzione <em>tra<\/em> gli elementi della form (ad esempio, campi vs. etichette vs. istruzioni vs. pulsanti)<\/li>\n<li>insufficiente gerarchia <em>all&#8217;interno<\/em> delle categorie degli elementi della form (ad esempio, pulsanti primari vs. pulsanti secondari)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le azioni \u201ccancel\u201d e \u201csubmit\u201d su Klout non hanno affordance perch\u00e9 il loro design non invita all&#8217;interazione appropriata. Apparirebbero cliccabili se avessero la forma di un pulsante (sono azioni, dopo tutto) o se fossero almeno sottolineati (l&#8217;affordance convenzionale per i link sul web).<\/p>\n<p>Gli elementi della form sono anche parzialmente indifferenziati: l&#8217;unica cosa che separa visualmente i link cliccabili dal testo non cliccabile \u00e8 il colore.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda la gerarchia all&#8217;interno dei link, l&#8217;esempio di Klout \u00e8 particolarmente interessante. Apparendo per primo, \u201ccancel\u201d \u00e8 pi\u00f9 prominente rispetto a \u201csubmit\u201d (da qui il dark pattern: c&#8217;\u00e8 una convenzione stabilita e un&#8217;associazione psicologica innata che porta le persone ad aspettarsi che quello che viene prima \u00e8 l&#8217;opzione pi\u00f9 comune). Ma oltre a questa sottile distinzione, i due link hanno esattamente lo stesso stile. Tuttavia, non sono equivalenti (indipendentemente se vedete la form dal punto di vista di Klout o dell&#8217;utente).<\/p>\n<p>Quindi, come evitare questi tranelli pur mantenendo una flat UI? Il trucco sta nell&#8217;<strong>aggiungere sufficiente decorazione visuale per convogliare l&#8217;affordance, gli elementi della form e la gerarchia<\/strong>. Potete fare questo concentrandovi sugli elementi pi\u00f9 importanti della vostra form: <strong>campi<\/strong> e <strong>pulsanti<\/strong>, che sono il fulcro dell&#8217;interazione delle form.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Messa a punto del design dei campi e dei pulsanti<\/h2>\n<p>Farete grandi passi avanti nel rendere la vostra form flat usabile se <strong>renderete i campi un po&#8217; &#8220;infossati&#8221;<\/strong> e <strong>i pulsanti un po&#8217; &#8220;rialzati&#8221;<\/strong>. Tali scelte di design danno affordance e differenziano gli elementi della form.<\/p>\n<p>Lo screenshot sottostante, preso dal processo di acquisto dello speaker <a href=\"https:\/\/lowdi.com\/\">Lowdi<\/a>, mostra cosa succede se non si riesce a fare quanto appena descritto: il design sia del campo quantit\u00e0 sia del pulsante acquista \u00e8 cos\u00ec piatto da non invitare all&#8217;appropriata interazione. Senza un&#8217;attenta ispezione, gli utenti non realizzeranno che possono cambiare la quantit\u00e0 e faranno fatica a trovare cosa cliccare per procedere verso il prossimo step.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/lowdi-original.png\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<p>Ecco come distinguere e dare affordance ai campi e ai pulsanti:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<th>Cosa fare<\/th>\n<th>Come farlo<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Far s\u00ec che i campi appaiano <strong>infossati<\/strong><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Dare ai campi un bordo o un&#8217;ombreggiatura inset, anche se solo di 1px<\/li>\n<li>Eliminare il colore di sfondo<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Far apparire i pulsanti <strong>sollevati<\/strong><\/td>\n<td>\n<ul>\n<li>Includete drop shadow, bordi arrotondati, gradienti o bordi, per quanto leggeri o sottili<\/li>\n<li>Usate un colore di background diverso da quello usato sia per la pagina sia per i campi della form<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3>Sistemare i campi<\/h3>\n<p>Guardiamo al prima e al dopo, concentrandoci in primis sui campi. La form di registrazione di <a href=\"http:\/\/hipstamatic.com\/oggl\/\">Oggl<\/a> di Hipstamatic comincia con la prima schermata qui sotto. Trovare il posto in cui inserire il proprio indirizzo email \u00e8 come cercare un Easter egg (ma non cos\u00ec divertente). Confrontate questo con i design alternativi che ho realizzato, mostrati come secondo e terzo. Il secondo design aggiunge semplicemente un bordo attorno al campo, impostandolo come un elemento distinto. Il terzo design include il bordo e rimuove il background della pagina dal campo. Usare la form adesso \u00e8 semplicissimo. Entrambe le alternative hanno una UI flat, ma un&#8217;affordance significativamente migliore, specialmente la terza versione.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/oggl-left.png\" border=\"0\" width=\"30%\" style=\"border: 0px;\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/oggl-mid.png\" border=\"0\" width=\"30%\" style=\"border: 0px;\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/oggl-right.png\" border=\"0\" width=\"30%\" style=\"border: 0px;\" \/><\/div>\n<p>Quando Facebook rilasci\u00f2 graph search, <a href=\"http:\/\/www.fastcodesign.com\/1673209\/how-facebook-fixed-the-biggest-design-flaw-in-graph-search#1\">scopr\u00ec nel modo pi\u00f9 duro quanto \u00e8 importante avere campi che appaiono &#8220;infossati&#8221;<\/a>. Originariamente, il campo di ricerca non aveva un colore di sfondo (ossia, era dello stesso blu della barra dell&#8217;header). Il risultato? Una valanga di utenti non furono in grado di trovare la feature. Dopo aver testato quattro differenti versioni del campo della graph search, Facebook scopr\u00ec che un background bianco e un&#8217;ombreggiatura leggermente inset, ossia un campo che appariva infossato, era l&#8217;approccio pi\u00f9 efficace.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/facebook.png\" border=\"0\" width=\"100%\" style=\"border: 0px;\" \/><\/div>\n<h3>Equilibrare i pulsanti<\/h3>\n<p>Ecco un altro &#8220;prima e dopo la cura&#8221;, ora con i pulsanti.<\/p>\n<p>Nello spazio della ricerca mobile dell&#8217;esempio sottostante, abbiamo la versione originale sulla sinistra e una sua versione alternativa (che io sospetto che sia anche pi\u00f9 usabile) sulla destra.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/real-estate-search-original.png\" border=\"0\" width=\"48%\" style=\"border: 0px;\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/real-estate-search-fixed.png\" border=\"0\" width=\"48%\" style=\"border: 0px;\" \/><\/div>\n<p>Nel design originale, il pulsante era cos\u00ec flat che poteva facilmente essere confuso con un heading, un footer o un altro blocco di contenuto. Riducendo la larghezza del pulsante da full screen e aggiungendo gli angoli arrotondati d\u00e0 una maggior affordance (pur mantenendo un ampio spazio per il tocco).<\/p>\n<h3>Azioni primarie vs. azioni secondarie<\/h3>\n<p>Infine, non dimenticatevi di dare uno stile alle azioni primarie diverso da quello per le azioni secondarie. Ci sono due modi per farlo:<\/p>\n<ul>\n<li>Utilizzare i pulsanti per le azioni primarie e i link per le azioni secondarie<\/li>\n<li>Usare stili pi\u00f9 prominenti sui pulsanti di azione primaria rispetto ai pulsanti di azioni secondarie<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come esempio di best practice, <a href=\"http:\/\/fiverr.com\/\">Fiverr<\/a> utilizza link per le azioni secondarie sulla sua form di registrazione.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/fiverr-login.png\" border=\"0\" \/><\/div>\n<p>E per un ulteriore miglioramento, Riki Tanone dimostra come distingue i pulsanti primari e secondari nel suo <a href=\"http:\/\/dribbble.com\/shots\/968433-Freebie-PSD-Flat-UI-Kit-2-Blog\/attachments\/111312\">template per una UI di un blog su Dribbble<\/a>.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/riki-tanone.png\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Pi\u00f9 informazione equivale a una migliore accessibilit\u00e0<\/h2>\n<p>Potreste aver notato che una form con UI flat pi\u00f9 usabile e intuitiva implica un certo grado di ridondanza. Spesso non si tratta di un solo componente del design visuale (come ad esempio il colore) che comunica la differenza, ma al contrario potrebbero essere il colore <em>e<\/em> la forma o il colore <em>e<\/em> la dimensione.<\/p>\n<p>Questa ridondanza rende accessibile l&#8217;interfaccia ad un numero maggiore di utenti dal momento che il design non fa affidamento sulla capacit\u00e0 di un utente di essere in grado di percepire o comprendere una distinzione visuale che informa sul tipo di interattivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il colore \u00e8 un ottimo esempio. <a href=\"http:\/\/joeclark.org\/book\/sashay\/serialization\/Chapter09.html\">Circa il 12% della popolazione<\/a> ha qualche deficienza visiva nella percezione dei colori. Se il colore \u00e8 l&#8217;unica cosa che distingue il testo non cliccabile dai link cliccabili, come ha mostrato l&#8217;esempio di Klout, state immediatamente rendendo difficili le cose per il 12% circa dei vostri utenti.<\/p>\n<p>Comparate questo con la raccomandazione che <a href=\"http:\/\/formulate.com.au\/articles\/mandatory-versus-optional-fields\/\">io<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.lukew.com\/resources\/web_form_design.asp\">Luke Wroblewski<\/a> e molti altri fanno, che richiede che i campi obbligatori dovrebbero essere contrassegnati da un asterisco rosso (come mostrato a sinistra). In questo caso, sia il colore <em>sia<\/em> la forma comunicano con l&#8217;utente, cos\u00ec che la form sia ancora utilizzabile dalle persone con problemi di percezione del colore (che potrebbero vederle come mostrato sulla destra).<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/asterisks.png\" border=\"0\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/11\/asterisk-bw.png\" border=\"0\" width=\"234\" height=\"53\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il migliore dei mondi<\/h2>\n<p>Da bravi designer, vogliamo creare delle grandiosi user experience attraverso semplicit\u00e0 e chiarezza.<\/p>\n<p>Cosa sono la semplicit\u00e0 e la chiarezza? \u00c8 l&#8217;utente che sa esattamente <em>che cosa<\/em> fare e <em>come<\/em> farlo, con il minimo sforzo. Riuscire ad arrivare a questo tipo di user experience significa trovare il giusto <em>equilibrio<\/em>, non usare lo stile flat semplicemente perch\u00e9 va di moda.<\/p>\n<p>Quando si tratta di form, esperienze frustranti anche nel migliore dei casi, significa sapere che meno non \u00e8 sempre equivalente a pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sebbene alcuni sostengano che le interfacce utente flat siano solamente una moda o l&#8217;ovvia risposta ai trend scheumorfici, molti designer hanno adottato l&#8217;approccio flat perch\u00e9 la riduzione degli stili visuali (come i gradienti, le drop shadow e i bordi) crea interfacce che sembrano pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 pulite. Il problema \u00e8 che molte flat UI sono create ponendo l&#8217;attenzione sulla distribuzione di contenuto, ma prestandone pochissima ai componenti transazionali e interattivi (cio\u00e8, le form). Cosa accade allora quando le flat UI e le form si scontrano? La user experience potrebbe soffrirne e spesso \u00e8 cos\u00ec. Evitate che le vostre form falliscano usando una ridondanza controllata per comunicare la differenza.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000715,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[245,279,101,9],"tags":[],"coauthors":[405],"class_list":["post-419","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-accessibilita","category-interaction-design","category-numero-84-19-novembre-2013","category-usabilita"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=419"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=419"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}