{"id":435,"date":"2014-02-11T17:43:50","date_gmt":"2014-02-11T16:43:50","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/scrivere-vuol-dire-pensare\/"},"modified":"2014-02-11T17:43:50","modified_gmt":"2014-02-11T16:43:50","slug":"scrivere-vuol-dire-pensare","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/scrivere-vuol-dire-pensare\/","title":{"rendered":"Scrivere vuol dire pensare"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/02\/Sketch12321206.jpg\" border=\"0\" align=\"left\" \/>Scrivere fa paura. C&#8217;\u00e8 questa aspettativa di una geniale precisione, di un imprevedibile utilizzo della grammatica e una strana ansia che si manifesta quando si deve scrivere per gli altri. Si comincia con una piccolissima idea ben chiara, ma cercando di metterla per iscritto, sembra quasi che ci si stia strappando le budella.<\/p>\n<p>Ma voi non siete scrittori, quindi questo problema non vi riguarda, giusto? Beh, il punto \u00e8 che scrivere non \u00e8 una sorta di arte oscura, ma \u00e8 una capacit\u00e0 pratica e questo \u00e8 vero soprattutto dal momento che la nostra comunicazione online \u00e8 basata innanzitutto sul testo. Quando si scrive del proprio lavoro si \u00e8 spinti ad andare pi\u00f9 in profondit\u00e0 rispetto alle due parole usate durante un aperitivo con gli amici, pensando all&#8217;impatto che realmente genera.<\/p>\n<p>Se lo fate bene, allora contribuirete con del segnale piuttosto che con del rumore.<\/p>\n<p>Tuttavia, nessuno nasce con questa capacit\u00e0. Sentiamo di continuo di persone che dicono di voler scrivere per <cite>A List Apart<\/cite> o che vorrebbero iniziare un blog ma che non sanno da dove cominciare. Si sentono imprecise o sopraffatte da questo compito. Se state cominciando ad identificarvi, continuate a leggere perch\u00e9 vi guider\u00f2 attraverso i meccanismi della scrittura e a come diventare pi\u00f9 bravi a scrivere.<\/p>\n<h3>Scrivere <em>fa schifo<\/em>!<\/h3>\n<p>Beh, s\u00ec. Ma non vi sto chiedendo di scrivere delle pagine di prosa rigogliosa in una sola seduta (vi d\u00f2 una dritta: nessuno lo fa. Ci arrivo tra un attimo). Vi sto chiedendo di cominciare dal <em>pensiero<\/em>. Sospetto che, dal momento che siete dei lettori, siate anche dei pensatori, il che significa che siamo gi\u00e0 a met\u00e0 strada. Sul serio! Perch\u00e8 scrivere, prendere la vostra idea e trasformarla in quella &#8220;Cosa che le Persone Leggono&#8221;, non vuol dire stendere un testo, ma pensarci. E se sapete distinguere un articolo scritto con cognizione di causa e uno che esiste solo per vendere spazi pubblicitari, allora siete gi\u00e0 abbastanza bravi.<\/p>\n<p>Pensate a tutto quello che avete dovuto cercare in internet solo per capire come fare il vostro attuale lavoro. O magari quelle cose non si trovano nemmeno in internet: si imparano con l&#8217;esperienza. Dovreste trascrivere queste cose, perch\u00e9 quando mettete in relazione tra loro le vostre idee in uno scritto, date voce e direzione a qualcosa che altrimenti continuerebbe a girarvi intorno come un&#8217;abitudine radicata, un rassegnato &#8220;abbiamo sempre fatto cos\u00ec&#8221;.<\/p>\n<p>Scegliere le parole per descrivere il vostro lavoro significa avere un scopo: state registrando qualcosa come qualcuno che pensa al perch\u00e9 fa quello che fa e comprende il modo in cui ogni decisione influenza il risultato. Sviluppare questo talento, il pensare criticamente, vi render\u00e0 addirittura migliori nel vostro lavoro.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Cominciate con qualcosa in disordine<\/h2>\n<p>Pensare: fatto. Adesso dovete solo cominciare a mettere su carta le vostre idee. Cercate di non rileggere finch\u00e9 non sar\u00e0 assolutamente necessario, addirittura sarebbe meglio rileggere in un altro giorno. Pensate solo a quello che state cercando di dire e buttate gi\u00e0 le idee principali. Se non siete sicuri di come terminare una frase, lasciatela a met\u00e0. Se volete scrivere in maniera estesa su un&#8217;idea in particolare ma la vostra mente si sta muovendo troppo in fretta per dargli pi\u00f9 sostanza, parafrasate per ora e continuate verso il successivo punto importante.<\/p>\n<p>Quando non vi vengono le parole, usate delle parafrasi. Il segreto delle bozze \u00e8 tutto qui: parafrasare quello di cui vorreste in realt\u00e0 scrivere. Lo scenario peggiore, in questo caso, \u00e8 di ritrovarsi con molte domande aperte a cui dovrete dare una risposta. Ricordate che &#8220;dover fare altre ricerche&#8221; \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0, non un motivo per smettere di scrivere.<\/p>\n<p>Se siete come me, il risultato finale di questo primo step apparir\u00e0 come uno schema cosparso di farneticazioni e probabilmente ci saranno anche un paio di note a margine riguardanti delle commissioni che vi siete resi conto di dover fare nel pomeriggio. \u00c8 decisamente qualcosa che non condividereste mai con nessuno.<\/p>\n<p>In altre parole, \u00e8 una semplice bozza, ancora allo stato grezzo.<\/p>\n<p>Ecco, avete formalmente iniziato a scrivere. Per il momento non ha un bell&#8217;aspetto, vero? E non lo sar\u00e0 fino alla fine, ma questa \u00e8 una parte essenziale del processo. Date un&#8217;occhiata a quello che avete: potreste dover eliminare molte delle vostre farneticazioni (e ovviamente dovete eliminare la lista della spesa) per arrivare alla fine, ma da qualche parte l\u00ec in mezzo c&#8217;\u00e8 il cuore della vostra idea, quello che volete che rimanga ai vostri lettori. Trovatelo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Arrivare al punto<\/h2>\n<p>Immaginate di mostrare la vostra casa ad un vicino prima di andare in vacanza. Anche se passerete un&#8217;ora chiacchierando delle ricette per le lasagne o sul tempo o spettegolando degli <em>altri<\/em> vicini, probabilmente riassumerete i punti principali: gli impianti sono qui, i rubinetti per spegnere gas e acqua sono l\u00e0 e il cibo per il gatto \u00e8 nel mobiletto sotto al lavandino.<\/p>\n<p>La vostra bozza \u00e8 il chiacchiericcio. Volete arrivare al cibo per il gatto, che \u00e8 il vostro obiettivo. Nel momento in cui arriver\u00e0 il vicino e il vostro cellulare sar\u00e0 fuori copertura, quel gossip di una settimana fa sar\u00e0 molto meno importante del cibo per il gatto. Cominciate con l&#8217;idea principale da comunicare e dichiaratela il pi\u00f9 chiaramente possibile all&#8217;inizio della bozza. Questo \u00e8 quello che sperate che i vostri lettori si ricorderanno ed \u00e8 quello che dar\u00e0 un&#8217;organizzazione e una guida al resto del vostro pezzo.<\/p>\n<p>Per esempio, prendete proprio questo articolo. Spero che finora vi sia piaciuto leggerlo, ma il vero motivo per cui appare qui su <cite>A List Apart<\/cite> non \u00e8 perch\u00e9 sono cos\u00ec incredibilmente arguta e perspicace, ma \u00e8 perch\u00e9 voglio togliere quell&#8217;aura di magia che ha la buona scrittura e spiegare che non \u00e8 una questione mistica ma si pu\u00f2 imparare. Voglio che finiate di leggere questo articolo pensando &#8220;Se scrivere riguarda soprattutto il ragionamento piuttosto che la stesura, allora posso decisamente provare a scrivere.&#8221;<\/p>\n<p>Ho cominciato il mio schema con questo obiettivo in testa, usando delle frasi molto prosaiche e anche un po&#8217; strane come &#8220;Scrivere \u00e8 una skill che si pu\u00f2 insegnare\/imparare e le persone dovrebbero saperne di pi\u00f9&#8221;. Le frasi scritte bene verranno dopo, ma riuscite gi\u00e0 a intravederci il barlume di un&#8217;idea.<\/p>\n<h3>In realt\u00e0, non ho proprio un argomento, ma solo un aneddoto da condividere.<\/h3>\n<p>La maggior parte della documentazione in stile &#8220;how to&#8221; non \u00e8 nient&#8217;altro che un aneddoto formalizzato. Questo \u00e8 il modo in cui impariamo ed \u00e8 la tesi di quasi tutto il materiale per l&#8217;apprendimento che si trova in giro: &#8220;Questo ha funzionato finora per raggiungere questo particolare obiettivo e probabilmente funzioner\u00e0 anche nel vostro caso.&#8221; Cos\u00ec si ragiona! \u00c8 nascosto sotto quasi tutti i consigli che potete trovare in giro (incluso questo articolo): &#8220;Ecco cosa ha funzionato per me quando volevo fare [inserire cosa da fare]&#8221;. Vale decisamente la pena scrivere: pensate a quante ricerche su Google si pu\u00f2 rispondere con l&#8217;informazione che avete tra le mani.<\/p>\n<p>Un aneddoto personale \u00e8 molto utile, specialmente in un campo che cambia velocemente come il web design and development. Tuttavia, ecco alcune cose a cui dovreste pensare per far s\u00ec che il vostro testo non sia una narrazione intricata ma qualcosa di pi\u00f9 sostanziale.<\/p>\n<p>Prima di tutto, perch\u00e9 questa esperienza vi ha colpito? Si \u00e8 trattato del momento in cui \u00e8 scattato un qualcosa nel vostro lavoro?<\/p>\n<p>In secondo luogo, secondo voi, perch\u00e9 le cose sono andate in un certo modo? Ne siete rimasti sorpresi? Adesso, come conseguenza di ci\u00f2, fate le cose in maniera diversa? Quando scrivete queste cose, scoprite la differenza che c&#8217;\u00e8 tra il farsi degli appunti personali e scrivere per un pubblico.<\/p>\n<p>Infine, si tratta di qualcosa che altri nel vostro settore potrebbero essere inclini a trascurare o a non riconoscere? \u00c8 un errore da principianti o \u00e8 una sorta di svista generalizzata nel settore? Se avete provato a cercare online simili opinioni, avete ottenuto molta disinformazione? Oppure l&#8217;informazione corretta semplicemente non si trova dove le persone del vostro settore la cercano?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Supportate i vostri lettori<\/h2>\n<p>Di solito, io, come editor, entro in gioco in questa fase. Questo \u00e8 anche il punto in cui non state pi\u00f9 scrivendo per voi stessi, ma al contrario state davvero scrivendo per un pubblico. Nella prima bozza magari avevate un tema ampio da esplorare, ma a questo punto dobbiamo cominciare a pensare ai nostri lettori. Grazie alla nostra bozza grezza, avete un&#8217;idea migliore del punto centrale del vostro articolo. Magari c&#8217;\u00e8 anche qualche lettore l\u00e0 fuori che legger\u00e0 quel sommario stringato e sar\u00e0 subito d&#8217;accordo con voi.<\/p>\n<p>La maggior parte delle persone per\u00f2 avr\u00e0 bisogno di pi\u00f9 spiegazioni, o perfino di essere persuasi, per aderire al vostro punto di vista. Qui \u00e8 dove entrano in gioco gli argomenti a supporto della tesi.<\/p>\n<p>L&#8217;espressione &#8220;argomenti di supporto&#8221; probabilmente vi richiama alla mente gli incubi dei saggi scolastici da cinque paragrafi che tanto vi tormentavano e io non far\u00f2 finta che sia piacevole ritornare alla struttura della vostra bozza per trarne una solida organizzazione, ma sostenere i vostri punti principali non \u00e8 qualcosa che fate solo per gli invisibili valutatori di saggi che si trovano l\u00e0 fuori: lo fate per i vostri lettori, quelli che vivono fuori dal vostro cervello e che non hanno il benefit delle connessioni neuronali condivise con voi.<\/p>\n<p>Gli argomenti a supporto, per farla breve, aggiungono peso e validit\u00e0 alla vostra tesi principale, mostrando il modo in cui si pu\u00f2 applicare a situazioni simili. Tornate alla vostra affermazione da ricordare e immaginatevi un lettore piuttosto scettico che vi risponda con &#8220;Perch\u00e9?&#8221;. Perch\u00e9 questa affermazione \u00e8 vera? Perch\u00e9 \u00e8 importante? O, meglio ancora, &#8220;Cosa pu\u00f2 fare per me?&#8221; A volte avrete bisogno di mostrare dei dati concreti, altre volte sar\u00e0 sufficiente aggiungere un buon esempio che aiuter\u00e0 i lettori a seguirvi. (Quest&#8217;ultimo approccio \u00e8 quello che ho seguito io). Non avete bisogno di intimidire le persone con la vostra intelligenza in questo caso, perch\u00e9 si tratta pi\u00f9 di una conversazione che di un dibattito.<\/p>\n<p>Quanti argomenti a supporto servono? Sostanzialmente, vorrete arrivare a un punto in cui non ci potranno pi\u00f9 essere dei &#8220;Perch\u00e9?&#8221; da parte di ipotetici scettici su un dato argomento. (&#8220;Perch\u00e9 dovrei scrivere?&#8221; Perch\u00e9 fa bene al vostro lavoro. &#8220;Perch\u00e9 fa bene al mio lavoro?&#8221; Perch\u00e9 ti aiuta a lavorare con uno scopo pi\u00f9 preciso. &#8220;Perch\u00e9 dovrei lavorare con uno scopo pi\u00f9 preciso?&#8221; &#8230;Forse dovresti parlare di quest&#8217;ultima cosa con il tuo capo o con un terapista).<\/p>\n<h3>No, grazie. L&#8217;idea di avere dei lettori fa paura.<\/h3>\n<p>\u00c8 facile pensare a questi &#8220;Perch\u00e9&#8221; e immaginarsi un certo tipo di gente ostile. La maggior parte dei lettori, per\u00f2, non \u00e8 in questa modalit\u00e0: il pi\u00f9 delle volte sono semplicemente distratti e hanno solo bisogno di un reminder di quello che stavate dicendo, come qualcuno che ha un occhio su una partita di football e con una mano gestisce un bambino scatenato.<\/p>\n<p>Dovete pensare ai lettori come a dei vostri amici, nel senso che rispettate il loro tempo e la loro attenzione. Tranne che nei rari circoli letterari, non c&#8217;\u00e8 alcun motivo per far lavorare sodo i vostri lettori perch\u00e9 comprendano quello che state cercando di dire. Ogni argomento a supporto o esempio illustrativo che includete deve ricollegarsi chiaramente al vostro punto principale: tutto questo diviene irrilevante se i vostri lettori vi abbandonano prima di arrivare al sodo.<\/p>\n<p>A volte, quando comincio a delineare l&#8217;articolo, rendo questi legami cognitivi estremamente letterali, cos\u00ec che sia pi\u00f9 semplice per <em>me<\/em> tenere traccia della direzione del mio cervello (es., &#8220;Spiega perch\u00e9 una struttura organizzativa chiara rende pi\u00f9 facile il mantenimento dell&#8217;attenzione del lettore sul mio testo&#8221;), e poi in seguito approfondir\u00f2 il linguaggio e i passaggi da una sezione all&#8217;altra perch\u00e9 sembrino un po&#8217; pi\u00f9 naturali (come ad esempio questa sezione).<\/p>\n<p>Si tratta, inoltre, di un meccanismo continuo del processo di scrittura. Una volta che cominciate a mostrare le vostre bozze ad altre persone, una buona domanda da porre in questa fase \u00e8: &#8220;Ti sei perso in qualche punto?&#8221;. Si tratta infatti di una delle poche domande a cui le persone molto probabilmente risponderanno onestamente, dal momento che spesso credono che &#8220;perdersi&#8221; sia qualcosa che si riflette sulla loro capacit\u00e0 di comprensione durante la lettura piuttosto che sull&#8217;organizzazione del vostro scritto. (Pensateci bene!)<\/p>\n<p>E se qualcuno si perde? Non significa che il vostro argomento sia una causa persa: probabilmente dovete solo spremervi ancora un po&#8217; le meningi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Arrivare a scrivere &#8220;bene&#8221;<\/h2>\n<p>A questo punto avete la struttura di un robusto saggio. Nel mondo editoriale, siete a un punto piuttosto in l\u00e0 nel percorso verso la pubblicazione: la maggior parte di quello che rimane da fare sono miglioramenti al testo per quel che riguarda la scelta delle parole e la struttura delle frasi.<\/p>\n<p>Vi trovate per\u00f2 anche nel punto in cui, sfortunatamente, i nerd delle parole diventano leggermente intimidatori con il loro fervore. (Disclaimer: sono una di quelli. Non prendetela sul personale. Viviamo per queste cose). Probabilmente questo non sar\u00e0 il punto in cui il vostro saggio verr\u00e0 distrutto. Ci avete gi\u00e0 lavorato duramente per stabilirne la struttura.<\/p>\n<p>A questo punto, chiarirete il significato delle frasi tortuose o magari riordinerete i paragrafi per mantenere una certa fluidit\u00e0 narrativa. \u00c8 decisamente diverso lavorare partendo da quello che avete scritto in precedenza, a volte addirittura pi\u00f9 soddisfacente (d\u00e0 proprio una bella sensazione quando una frase suona davvero bene), ma anche con qualche blocco in pi\u00f9 (invece di andare avanti rapidamente, adesso \u00e8 il momento in cui dovete davvero essere sicuri che i tempi grammaticali siano tutti concordi). Qui in <cite>ALA<\/cite>, siamo piuttosto rigorosi in questa fase e generalmente esaminiamo l&#8217;articolo direttamente con i nostri autori. Ogni pubblicazione per\u00f2 ha il proprio stile: molti editor dei giornali ci mettono molto di pi\u00f9 le mani, nell&#8217;interesse di mantenere un tono consistente, mentre un blog molto meno formale potrebbe dare molto spazio ad ogni collaboratore per permettergli di far trasparire la propria personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche quando non state scrivendo per una pubblicazione con una propria redazione, questo \u00e8 un buon punto nel processo di attrarre quanti pi\u00f9 nuovi lettori possibile. Inciamperanno su tutte quelle frasi stese stranamente, sulle parole ripetute o sugli errori di ortografia che avete sfiorato un&#8217;infinit\u00e0 di volte. In fin dei conti, anche se dovesse esserci un errore di battitura o se la grammatica non fosse proprio perfetta, voi rimarrete comunque dei comunicatori, che \u00e8 poi il fulcro di tutta questa attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Ho incontrato un certo numero di persone con delle buone idee che per\u00f2 odiano il processo di stesura di un testo. Lo capisco, succede anche alle persone che scrivono regolarmente, perch\u00e9 pu\u00f2 essere un processo frustrante. (Quando questo articolo vi raggiunger\u00e0, esso sar\u00e0 passato dal copyediting fino al sito, e quello che state leggendo sar\u00e0 la sua nona versione).<\/p>\n<p>Ma ne vale davvero la pena. In qualunque punto vi troviate sul vostro percorso professionale, sia che abbiate anni di esperienza o che abbiate un nuovo punto di vista da condividere, scrivere le vostre idee vi far\u00e0 sentire come se possedeste in maniera nuova e pi\u00f9 approfondita quello che fate. Esaminerete tutti i &#8220;perch\u00e9&#8221; di un lavoro, facendovi passare da abitudini radicate ad azioni intenzionali. Scrivere vi dar\u00e0 le capacit\u00e0 necessarie per vendere voi e il vostro lavoro al capo e ai clienti.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 come appare un lavoro fatto con uno scopo. Abbiamo molto bisogno di questo tipo di lavoro sul web, proprio come ne avete bisogno voi nella vostra vita. Non solo scrivere parole, ma <em>ragionarci<\/em>. Non solo rumore, ma segnale. Fate circolare le vostre idee. <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/about\/contribute\">A noi piacerebbe ascoltarvi.<\/a><\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando scrivete del vostro lavoro, rendete tutti pi\u00f9 capaci, compresi voi. Se fatto bene, questo tipo di condivisione vi permette di contribuire con dei segnali piuttosto che con del rumore. Scrittori si diventa, non si nasce. Spesso sentiamo di gente che dice di voler scrivere per A List Apart o di voler cominciare un blog, ma non sa da dove iniziare. Si sentono imprecisi e sopraffatti dal compito. Se cominciate ad identificarvi con questa descrizione, continuate a leggere perch\u00e9 Sally Kerrigan vi accompagner\u00e0 nel percorso della scrittura, spiegandovi come funziona e come diventare bravi.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000722,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[252,105,253],"tags":[],"coauthors":[410],"class_list":["post-435","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-community","category-numero-88-11-febbraio-2014","category-writing"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/435","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=435"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000722"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=435"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}