{"id":451,"date":"2014-05-05T09:22:02","date_gmt":"2014-05-05T07:22:02","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/layout-content-out\/"},"modified":"2014-05-05T09:22:02","modified_gmt":"2014-05-05T07:22:02","slug":"layout-content-out","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/layout-content-out\/","title":{"rendered":"Layout content out"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<blockquote><p>Le griglie non esistono nel vuoto, ma in relazione al contenuto. Non si comincia mai con una griglia, si comincia con un&#8217;idea che viene poi tradotta in una forma, in una struttura.<\/p><\/blockquote>\n<p>Linda van Deursen<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/n92b.png\" border=\"0\" align=\"left\" \/>Le griglie vanno bene per dividere una tela predefinita e per guidare il posizionamento del contenuto sulla pagina, ma quando si progetta per la natura fluida del web, si ha bisogno di qualcosa di pi\u00f9\u2026 <em>responsive<\/em>. Entrano quindi in gioco le proporzioni, che sono state usate nei lavori di architetti, scultori e book designer come aiuto per impostare il tono delle loro composizioni e per trasportare il loro materiale dallo stadio di schizzo a quello di prodotto finale. Possiamo applicare un processo simile sul web concentrandoci sul tono e sulla forma del nostro <a href=\"http:\/\/www.markboulton.co.uk\/journal\/anewcanon\">content first<\/a>, per poi lavorare verso l&#8217;esterno per progettare dei grid system fluidi e basati sulle proporzioni che invitano all&#8217;armonia tra contenuto, layout e schermo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Le colonne sono noiose. Costruiamo con le relazioni.<\/h2>\n<p>Le scelte di layout possono determinare il tono dei nostri design. Come piaceva insegnare alla graphic designer Anne Burdick, &#8220;la struttura della pagina pu\u00f2 essere vista come l&#8217;impersonificazione di una particolare prospettiva filosofica\u201d<sup>1<\/sup>. Preferiamo dare ordine al nostro contenuto, usare un approccio umanistico oppure percorriamo la strada del caos? Qualunque sia il tono, lo si pu\u00f2 introdurre con successo nel nostro layout attraverso l&#8217;uso di una proporzione: rispettivamente con una proporzione lineare (1:1), con la sezione aurea (1:1,618) o con proporzioni causali (nessun rapporto).<\/p>\n<p>Il rapporto che scegliamo sar\u00e0 il DNA da cui si formeranno tutte le nostre decisioni riguardanti il layout. Questo singolo numero metter\u00e0 in connessione tutti gli elementi del nostro design e, modificandolo, saremo in grado di influenzare notevolmente il tono dei nostri design. I rapporti con proporzioni pi\u00f9 basse, o con differenze pi\u00f9 piccole tra i numeri, creeranno differenze pi\u00f9 sottili nei layout e funzioneranno bene per contenuti pi\u00f9 tranquilli e con pi\u00f9 sfumature come i blog personali o i testi lunghi. Le proporzioni maggiori daranno energia ad una composizione, con notevoli differenze di dimensioni, perfette per contenuti pi\u00f9 dinamici.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-1-even.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Una fila di immagini di dimensioni identiche \u00e8 ordinaria e solida.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-2-golden.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Un array basato sulla sezione aurea d\u00e0 un&#8217;idea di struttura e dinamismo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-3-chaotic.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Un array caotico \u00e8 interessante e leggermente inquietante.<\/p>\n<\/div>\n<h3>Rapporti razionali<\/h3>\n<p>Si pu\u00f2 creare una proporzione partendo da due numeri qualsiasi, che ci danno una palette di infinite possibilit\u00e0, ma per limitare le cose sarebbe meglio cominciare da un territorio conosciuto. I rapporti razionali sono sufficientemente amichevoli, perch\u00e9 la matematica che ci sta dietro non fa troppa paura:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Lineare<\/td>\n<td>1:1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Met\u00e0<\/td>\n<td>1:2<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Terzi<\/td>\n<td>1:3<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Quarti<\/td>\n<td>1:4<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Regola_dei_terzi\">Regola dei terzi<\/a> \u00e8 un esempio molto noto del potere dei rapporti razionali nei layout. Contenuti molto strutturati, come file di immagini o video, o testo con un tono neutro o formale, sono rappresentati al meglio con proporzioni razionali. Queste proporzioni funzionano bene per progettare design simmetrici, ma possono essere usati anche per layout asimmetrici.<\/p>\n<h3>Rapporti irrazionali<\/h3>\n<p>Nel <cite>The Book of Rectangles, Spatial Law and Gestures of The Orthogons Described<\/cite> (1956), il designer e architetto Ceco Wolfgang von Wersin compil\u00f2 un elenco di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dynamic_rectangle\">proporzioni dinamiche<\/a> usate da artisti, architetti e calligrafi di tutta la storia per aiutarsi nelle loro composizioni. Secondo Wersin, si riteneva che &#8220;nulla \u00e8 meglio di queste proporzioni&#8221;. Decisamente un buon punto da cui partire.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Quadratica (o Quadrata\/Regolare)<\/td>\n<td>1:1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Hemidiagon<\/td>\n<td>1:1.118<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Trion<\/td>\n<td>1:1.154<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Quadriagon<\/td>\n<td>1:1.207<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Biauron<\/td>\n<td>1:1.236<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Penton<\/td>\n<td>1:1.272<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Diagon<\/td>\n<td>1:1.414<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bipenton<\/td>\n<td>1:1.458<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Hemiolion<\/td>\n<td>1:1.5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Auron (la sezione aurea)<\/td>\n<td>1:1.618<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Hecton (o Sixton)<\/td>\n<td>1:1.732<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Doppelquadrat (Halves)<\/td>\n<td>1:2<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le 12 \u201corthagons\u201d di Wersin con le proporzioni (<a href=\"http:\/\/matthewmattingly.com\/sites\/default\/files\/hor-ratio%20instructions%2013.pdf\">PDF<\/a>)<\/p>\n<p>La proporzione irrazionale pi\u00f9 famosa nel design, ovviamente, \u00e8 la <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Golden_ratio\">sezione aurea<\/a> (la &#8220;Auron&#8221; secondo Wersin), che \u00e8 derivata dai pattern che si trovano in natura e dalla forma umana. Le proporzioni irrazionali ci danno incrementi pi\u00f9 piccoli nelle proporzioni e le loro peculiari relazioni funzionano meglio nei layout asimmetrici.<\/p>\n<h3>Cos&#8217;altro?<\/h3>\n<p>Di per s\u00e9, una proporzione non \u00e8 sufficiente per creare una composizione coinvolgente. Fortunatamente, non abbiamo solo la pura geometria come guida in questo caso. Ho sempre apprezzato moltissimo il <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Elements-Typographic-Style-Robert-Bringhurst\/dp\/0881791326\">concetto di Bringhurst<\/a> di scegliere i caratteri tipografici basandosi su chi li ha disegnati e dove. Forse si potrebbe applicare una metodologia simile ai layout, in cui decidiamo che rapporti usare in base alle influenze secondarie come le  <a href=\"http:\/\/blog.typekit.com\/2014\/02\/26\/deriving-layout-from-your-typeface\/\">scelte tipografiche<\/a> o addirittura la <a href=\"http:\/\/24ways.org\/2011\/composing-the-new-canon\/\">musica<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Lavorare all&#8217;interno di una scala<\/h2>\n<p>Le composizioni di successo usano la variet\u00e0 per creare gerarchia e movimento. Usando la proporzione che abbiamo scelto, possiamo estrapolare una serie di dimensioni simili a note in una scala musicale e poi creare i nostri layout usando queste &#8220;note&#8221; &#8211; o larghezze &#8211; per quella scala. Possiamo poi ripetere e saltare in giro per la scala per creare un tipo di melodia visuale.<\/p>\n<p>Per creare la nostra scala, dobbiamo prima selezionale un&#8217;unit\u00e0 di base. Suggerirei di usare il font-size di base che avete scelto per la tipografia per mettere ancora di pi\u00f9 in connessione le proporzioni del vostro layout al vostro contenuto. Usiamo 1em, cos\u00ec i calcoli saranno semplici. Poi moltiplichiamo la nostra unit\u00e0 di base per il numero a destra della nostra proporzione per generare la dimensione successiva sulla scala e ripetiamo questo processo fino a quando avremo sufficienti varianti di dimensione per creare il nostro layout. Otto dovrebbero andare bene.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-5-golden-notes.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Otto &#8220;note&#8221; generate dalla sezione aurea.<\/p>\n<\/div>\n<p>Decidendo le dimensioni basandole su una scala, possiamo scegliere le relazioni che si adattano meglio al tono dei nostri design. I grandi intervalli lungo la scala possono assumere un tono forte, mentre intervalli piccoli possono avere pi\u00f9 sfumature rispetto ai tradizionali layout a colonna. Non importa la dimensione del cambiamento, il risultato \u00e8 geometricamente connesso mediante la nostra proporzione.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-6-even-building.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Una disposizione di immagini su una griglia regolare di sei colonne.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-7-golden-building.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Una disposizione di immagini su una griglia &#8220;aurea&#8221; a sei colonne.<\/p>\n<\/div>\n<h3>Alleggerire il carico cognitivo<\/h3>\n<p>Quando si lavora con i rapporti e le scale, le vostre decisioni riguardanti il layout diventeranno pi\u00f9 strettamente definite. Per esempio, se dovessimo disporre il contenuto di un blog con il solito pattern immagine pi\u00f9 testo (io lo chiamo &#8220;blurb&#8221;), servono tre o pi\u00f9 colonne in un layout con un numero di colonne regolari per creare una distinzione tra gli elementi a qualunque dimensione.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-8-even-blurb.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Un &#8220;blurb&#8221; su una griglia a tre colonne regolari.<\/p>\n<\/div>\n<p>In questo caso, in una griglia basata sulle proporzioni, sarebbero necessarie due colonne. Dal momento che si suppone che i blog siano un&#8217;espressione pi\u00f9 personale, penso che sarebbe appropriata in questo contesto la sezione aurea, con le sue proporzioni umaniste.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-8a-golden-blurb.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Un &#8220;blurb&#8221; in una griglia basata sulla proporzione aurea.<\/p>\n<\/div>\n<p>La larghezza di ogni testo \u00e8 2,618 volte pi\u00f9 grande della sua immagine corrispondente, oppure due passi in su nella nostra scala.<\/p>\n<p>Ridurre le colonne ci aiuta in due modi, dandoci:<\/p>\n<ul>\n<li>pi\u00f9 chiarezza nel layout: la gerarchia e l&#8217;allineamento sono rafforzati dal minor numero di opzioni:<\/li>\n<li>minori decisioni quando si progetta: i vincoli liberano la nostra mente, che pu\u00f2 cos\u00ec concentrarsi su problemi pi\u00f9 importanti come il contenuto e l&#8217;usabilit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La nostra griglia per il &#8220;blurb&#8221;, pi\u00f9 semplice perch\u00e9 basata sulla proporzione, codifica una relazione tra due elementi basati sulla forma del contenuto. Usando questa relazione come punto di partenza, possiamo ora dare pi\u00f9 sostanza a un grid system fluido e basato sul contenuto.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-9-golden-blurb.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La nostra griglia per il blurb.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Griglie all&#8217;interno di griglie<\/h2>\n<p>Adesso possiamo progettare griglie pi\u00f9 semplici, che possono essere realizzate su altre griglie e tra loro, condividendo una proporzione comune per mantenere l&#8217;armonia tra i loro vari contesti. Definisco &#8220;content grid&#8221; (griglie di contenuto) le griglie come quella usata per l&#8217;esempio del &#8220;blurb&#8221;. Le content grid definiscono le relazioni all&#8217;interno di una parte di contenuto riutilizzabile e funzionano bene per gli articoli, i moduli sidebar e altri elementi riutilizzabili di un sistema di design.<\/p>\n<p>Per suddividere lo spazio della viewport che abbiamo a disposizione, possiamo usare una &#8220;layout grid&#8221; globale che si comporta in maniera molto simile alle griglie che abbiamo usato per anni sul web.<\/p>\n<h3>Emerge un sistema<\/h3>\n<p>Portando avanti il nostro esempio del blog, useremo la nostra scala per definire un&#8217;altra griglia per il contenuto per i nostri post. In un blog post tipico si ha una grande immagine, il corpo del testo, i link ai social media, le immagini inline e del contenuto a supporto richiamato all&#8217;interno dei margini. Provando varie disposizioni partendo dalla nostra scala, possiamo arrivare ad una griglia che soddisfi i bisogni del nostro contenuto.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-10-golden-article.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Una griglia di quattro colonne per l&#8217;articolo, utilizzando 1 e 2 presi dalla nostra scala. La prima colonna, la pi\u00f9 sottile, ospiter\u00e0 il modulo dei social, mentre tutte le quattro colonne ci daranno la possibilit\u00e0 di allineare gli elementi dei nostri post in maniera appropriata.<\/p>\n<\/div>\n<p>Per convertire queste larghezze in percentuali CSS fluide, abbiamo solo bisogno di raggiungere il numero delle larghezze corrispondenti della nostra scala e di convertire ciascuna colonna usando la <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/fluidgrids\">famosa formula di Ethan Marcotte<\/a>:<\/p>\n<p>target \u00f7 context = result<\/p>\n<p>\u2026 all&#8217;interno della quale &#8220;target&#8221; \u00e8 una larghezza di colonna e &#8220;context&#8221; \u00e8 la somma di tutte le colonne usate nella griglia. (O, se state sperimentando con <a href=\"http:\/\/css-tricks.com\/snippets\/css\/a-guide-to-flexbox\/\">flex-box<\/a> per il layout, potete semplicemente usare gli esatti numeri della proporzione della vostra scala).<\/p>\n<p>Possiamo creare una semplice &#8220;layout grid&#8221; con tre sezioni per sistemare le sezioni maggiori del nostro contenuto: un&#8217;area per il brand e per la navigazione, un&#8217;area per il contenuto principale e una terza area per i link a contenuti correlati e presentati nel testo. L&#8217;area principale del contenuto deve essere pi\u00f9 grande per ospitare il contenuto del post e l&#8217;area di navigazione deve essere molto pi\u00f9 piccola. Troveremo le larghezze delle colonne a partire dalla scala che ci sembra pi\u00f9 adatta per il nostro layout, che ci d\u00e0 sufficiente spazio per ogni sezione.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-11-golden-layout.jpg\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Una layout grid simmetrica a tre colonne, utilizzando 1 e 3 della nostra scala.<\/p>\n<\/div>\n<p>Infine, sistemiamo le nostre content grid (la griglia per l&#8217;articolo e la griglia per il blurb di cui sopra) nella nostra layout grid, creando cos\u00ec un layout che \u00e8 sia fluido sia completamente guidato dal nostro contenuto (<a href=\"d\/392\/content-out-layout\/demos\/blog-golden.html\">Guarda la demo del blog<\/a>.)<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-12-golden-blog.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Il nuovo layout del blog, basato sulla sezione aurea e costruito &#8220;content-out&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<p>Per un confronto, ho creato questo stesso layout sulla griglia a 12 colonne di Twitter Bootstrap (<a href=\"d\/392\/content-out-layout\/demos\/blog-even.html\">Guarda la demo del blog<\/a>). Sebbene siano piuttosto simili, il layout basato sulle proporzioni funziona meglio a qualunque dimensione.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Soddisfare i vincoli<\/h2>\n<p>Adattare il nostro layout a varie viewport diventa ora molto pi\u00f9 semplice poich\u00e9 abbiamo molte meno variabili da considerare. Per questo processo, possiamo creare un prototipo fluido nel browser, poi esaminare i punti in cui il layout comincia a vacillare quando si ridimensiona la finestra.<\/p>\n<h3>Identificare i soliti sospetti<\/h3>\n<p>Al ridimensionarsi dell viewport, le relazioni che abbiamo stabilito cominceranno ad essere forzate e si incrineranno, specialmente nelle dimensioni <a href=\"http:\/\/www.markboulton.co.uk\/journal\/theinbetween\">tra le dimensioni di device che di solito costituisco i &#8220;target&#8221;<\/a>, come &#8220;tablet&#8221; e &#8220;desktop&#8221;. Dopo aver esplorato il modo in cui i layout fluidi cadono a pezzi su molti siti con parecchio traffico, ho isolato delle problematiche frequenti che segnalano la necessit\u00e0 di un <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/the-infinite-grid\">cambiamento nella griglia<\/a>:<\/p>\n<h4>I 7<\/h4>\n<p>Nei &#8220;Sette&#8221; si ha un&#8217;immagine ridotta al restringersi della sua larghezza e il testo adiacente viene strizzato in una misura lunga e non leggibile. La forma risultante assomiglia a un \u201c7\u201d e crea una notevole zona di &#8220;white space&#8221; sotto all&#8217;immagine. Distrae in special modo quando viene ripetuto attraverso il layout.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-13-sevens.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Esempi di pattern a &#8220;7&#8221; e lo spazio negativo che si viene a creare.<\/p>\n<\/div>\n<h4>Drift (distese non ordinate)<\/h4>\n<p>I drift sono cos\u00ec lontani dal contenuto a cui si riferiscono che non hanno pi\u00f9 alcuna relazione con niente. Possono finire accoppiati ad altri pezzi disparati di contenuto vagabondi, o semplicemente andare alla deriva in solitaria. Nel layout, i drift distruggono la gerarchia e causano dei preoccupanti fiumi di spazio negativo in cui ci si insinua.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-14-drifters.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Le immagini sono alla deriva rispetto al contenuto, formano una propria colonna mentre gli headline e i meta-contenuti relativi ad esse perdono ogni rilevanza visuale tra loro.<\/p>\n<\/div>\n<h4>Pinch<\/h4>\n<p>Si hanno dei pinch quando gli elementi si avvicinano troppo ad altri pezzi di contenuto. Le relazioni vengono distrutte quando la persona che guarda il layout fa associazioni sbagliate: le immagini vengono associate al titolo sbagliato, i link finiscono in una lista creata da loro. In casi estremi, il contenuto collide, compromettendo tutta la leggibilit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2014\/05\/fig-15-pinchers.gif\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>I pinch creano degli hotspot visuali che distraggono l&#8217;occhio e confondono le relazioni quando la prossimit\u00e0 surclassa il posizionamento.<\/p>\n<\/div>\n<h3>Trovare dei vincoli fondamentali<\/h3>\n<p>Dopo aver sistemato i layout per la fluidit\u00e0, alcuni elementi avranno bisogno di un&#8217;attenzione speciale. I paragrafi dovrebbero mantenere una misura leggibile, le pubblicit\u00e0 dovrebbero mantenere dimensione e posizione relativa e le immagini non dovrebbero allargarsi oltre la dimensione massima consentita dalla loro risoluzione. Impostare una <em>larghezza<\/em> specifica \u00e8 una semplice fix, ma non \u00e8 totalmente in linea con la fluidit\u00e0. Al contrario, possiamo impostare nel nostro CSS una <code>min-width<\/code> e\/o una <code>max-width<\/code> per mantenere l&#8217;integrit\u00e0 di questo contenuto.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Un metodo pi\u00f9 appropriato<\/h2>\n<blockquote><p>L&#8217;uso della griglia come sistema per ordinare \u00e8 l&#8217;espressione di una certa attitudine mentale in quanto mostra che il designer concepisce il suo lavoro in termini costruttivi ed orientati al futuro.<\/p><\/blockquote>\n<p>Josef Muller-Brockmann<\/p>\n<p>Un approccio modulare alle griglie, basato sulle proporzioni, ci permette di navigare un medium di cui non solo non possiamo conoscere la dimensione del contenitore ma nemmeno il tipo di contenuto che scorrer\u00e0 in quel contenitore. Possiamo creare dei sistemi di layout a partire dal nostro contenuto e basandoci sulle proporzioni, far s\u00ec che le composizioni siano armoniche nonostante la natura disparata delle parti che le compongono. Da qui in poi, un&#8217;approfondita conoscenza del modo in cui falliscono i design fluidi pu\u00f2 mostrarci quando adattare questi sistemi e quando aggiungere dei vincoli.<\/p>\n<p>Nel  <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/fluidgrids\">2009<\/a> e poi ancora nel <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/responsive-web-design\/\">2010<\/a>, Ethan Marcotte ci diede gli strumenti per rispondere. Nel <a href=\"http:\/\/www.markboulton.co.uk\/journal\/anewcanon\">2011<\/a>, Mark Boulton ci diede una filosofia guida. Intrecciando queste idee profondamente potenti con un metodo flessibile, possiamo muoverci verso layout pi\u00f9 sofisticati creati su misura per i bisogni del nostro contenuto, con dei pattern peculiari e perfettamente adatti alla natura nel web in continuo cambiamento.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Note<\/h2>\n<ul class=\"the-footnotes\">\n<li id=\"note1\"><a class=\"count\" href=\"#ref1\">1. <\/a>Burdick, Anne, Stephen Farrell. \u201cAn interview with Stephen Farrell\u201d <cite>Emigre<\/cite> 37 (1996). Stampa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le griglie vanno pi\u00f9 che bene per dividere una tela predefinita e guidare il modo in cui il contenuto rientra in una pagina, ma quando si progetta per la natura fluida del web, si ha bisogno di qualcosa di pi\u00f9 responsive. Entrano quindi in gioco le proporzioni, che gli architetti, gli scultori e i book designer hanno tutti usato nel loro lavoro come aiuto per impostare il tono delle loro composizioni e per riportare le dimensioni del proprio materiale dallo schizzo al prodotto finale. I designer possono applicare un processo simile al web concentrandosi sul tono e sulla forma del nostro content first, per poi lavorare verso l&#8217;esterno per progettare dei sistemi di griglie fluide basate sui rapporti che consentono di creare armonia tra il contenuto, il layout e lo schermo. Nathan Ford fa un passo avanti verso layout web pi\u00f9 sofisticati e incentrati sul contenuto.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000727,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[279,272,109,274],"tags":[],"coauthors":[416],"class_list":["post-451","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-interaction-design","category-layout-and-grids","category-numero-92-5-maggio-2014","category-responsive-design"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/451","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=451"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000727"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=451"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}