{"id":514,"date":"2015-01-20T09:50:28","date_gmt":"2015-01-20T08:50:28","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-web-specializzato-lavorare-con-gli-esperti-in-materia\/"},"modified":"2015-01-20T09:50:28","modified_gmt":"2015-01-20T08:50:28","slug":"il-web-specializzato-lavorare-con-gli-esperti-in-materia","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-web-specializzato-lavorare-con-gli-esperti-in-materia\/","title":{"rendered":"Il Web specializzato: lavorare con gli esperti in materia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/expert.jpg\" border=\"0\" width=\"282\" height=\"212\" align=\"left\" \/>Era giunto il momento per il Gran Redesign del Sito Web del Dipartimento e il mio cuore da content strategist era palpitante per l&#8217;entusiasmo. Dal momento che lavoro per un&#8217;universit\u00e0 in cui si fa ricerca, l&#8217;ambito del progetto non era solo il sito del dipartimento: c&#8217;erano anche 20 micrositi focalizzati su specifici progetti di facolt\u00e0. Per ognuno era stato fatto un audit, un inventario e una proposta per una nuova strategia.<\/p>\n<p>Avevo incontrato di persona ciascun membro di facolt\u00e0 per esaminare a fondo i piani e li avevano adorati. Una strategia specifica per i <em>loro<\/em> utenti e il <em>loro<\/em> lavoro! Contenuto ottimizzato e chiaro per aiutare le persone a fare quello che dovevano fare! \u201cQualcuno mi dia un pizzicotto!\u201d Ero sempre pi\u00f9 elettrizzata ed era rinvigorente che ogni riunione fosse un successo.<\/p>\n<p>Non preoccupatevi, il pizzicotto arriv\u00f2.<\/p>\n<p>Mi diressi tranquillamente nella successiva riunione per il microsito, orgogliosa del mio lavoro e delle mie capacit\u00e0. Esposi il mio grandioso piano alla professoressa di turno, ma invece di avere come risposta l&#8217;entusiasmo che mi aspettavo, andai a sbattere contro un muro di \u201cnon mi interessa\u201d. Liquid\u00f2 la mia grande strategia con espressioni accigliate e rifiuti secchi senza alcuna elaborazione ulteriore. Per nulla scoraggiata, presi una strada pi\u00f9 specifica, evidenziando che le foto sul sito sembravano distaccate dalla ricerca. Niente da fare: insisteva che le foto non solo dovessero rimanere, ma che <em>erano critiche<\/em> per la comprensione del nocciolo della ricerca stessa.<\/p>\n<p>Bloccava tutte le idee, una dopo l&#8217;altra, mentre continuava a sostenere che il sito doveva s\u00ec migliorare ma non cambiare. Cresceva la mia frustrazione e alla fine rimisi insieme le mie carte e chiesi: \u201cLe serve davvero un sito web?!\u201d Certo che s\u00ec, mi schern\u00ec. Riunione finita.<\/p>\n<p>Le battaglie con gli esperti in materia (SME &#8211; Subject-Matter Experts) sono varie quanto gli esperti stessi. Che siano chirurghi, C-level executive, ingegneri, policy maker, professori, noi lavoratori del web abbiamo bisogno degli SME per la loro specifica conoscenza del contenuto. Armarci degli strumenti giusti, delle giuste capacit\u00e0 e mentalit\u00e0 render\u00e0 il nostro lavoro e i nostri progetti pi\u00f9 scorrevoli per tutte le persone del team, inclusi gli SME.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il giusto atteggiamento<\/h2>\n<p>Sappiate che nessuno si siede al tavolo con il ruolino immacolato: sebbene i particolari potrebbero essere nuovi &#8211; presenza sul web, campagna di social media, un nuovo database &#8211; i progetti tool-driven non lo sono.<\/p>\n<p>Quando inizio un progetto, chiedo a ciascuna persona perch\u00e9 si trova al tavolo. Anche se potrebbe essere ovvio il motivo per cui lo SME fa parte del team, ogni persona ha la stessa quantit\u00e0 di tempo a sua disposizione (non pi\u00f9 di uno o due minuti) per indicare in che modo quello che fa \u00e8 in relazione con il progetto o con il risultato. Siete tutti qualificati per stare l\u00ec, ma dichiarare tali qualifiche non solo crea familiarit\u00e0 ma d\u00e0 anche a tutti un&#8217;immagine del team nel suo insieme.<\/p>\n<p>Vedo gli SME come colleghi e co-collaboratori, non importa quello che possono pensare di me e della mia mancanza di conoscenza specializzata. Non mi presento a loro con la mentalit\u00e0 del servizi: mi danno le loro grandi idee e io le plasmo umilmente perch\u00e9 siano pronte per il web. Stiamo lavorando assieme per creare qualcosa che pu\u00f2 servire ad aiutare l&#8217;utente.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Ascoltare per avere il contesto<\/h2>\n<p>Dopo il mio iniziale e disastroso meeting con la difficile professoressa, mi diedi del tempo per calmarmi e fissai un altro incontro con una sola voce all&#8217;ordine del giorno: ascoltare. Sapevo che mi stavo perdendo una parte della storia e quando mi sedetti di nuovo, dissi alla SME che volevo solo che mi parlasse del sito, del contenuto e della ricerca.<\/p>\n<p>Non ero soddisfatta delle sue risposte iniziali cos\u00ec superficiali, perch\u00e9 non erano problemi risolvibili. Per trovare le cause pi\u00f9 profonde alla radice della sua riluttanza feci fuori le mie amiche, le Cinque W (insieme a <em>how<\/em> che si aggrega sempre). Quando insisteva che qualcosa non potesse essere tolto o cambiato, lasciavo perdere il <em>perch\u00e9<\/em>, dal momento che non mi portava da nessuna parte e al contrario chiedevo: <em>quando<\/em> ha scelto questa immagine? <em>Da dove<\/em> arriva questa immagine? Se \u00e8 cos\u00ec importante per il sito, deve avere una storia. Continuai a fare domande finch\u00e9 non compresi il contesto che esisteva gi\u00e0 attorno a questo sito. Una volta compreso il contesto, potevo identificare il bisogno a cui rispondeva quel contenuto e potevo essere sicura che quel bisogno venisse gestito piuttosto che eliminato.<\/p>\n<p>Attraverso questa linea di domande profonde, imparai che la SME era gi\u00e0 passata attraverso un processo di redesign con un web team diverso. Avevano cominciato pi\u00f9 o meno nello stesso modo in cui avevo iniziato io, con grandi piani per il contenuto e poco tempo per lei. Gli elementi di design e le foto che era determinata a tenere? Quello era tutto ci\u00f2 su cui aveva avuto il controllo durante il precedente processo.<\/p>\n<p>Piombando l\u00ec con le mie idee, ai suoi occhi non ero altro che un&#8217;altra Web Person, con la diffidenza che alimentava sentimenti vecchi, ma ancora molto vivi, tipici della sensazione di essere ignorata e superata. Era mia responsabilit\u00e0 creare da zero la relazione di lavoro e renderla produttiva.<\/p>\n<p>Alla fine, la SME ed io fummo d&#8217;accordo sul cominciare solo con pochi cambiamenti: passare a una larghezza di 960 pixel e rimuovere i link morti, e lasciare il resto del contenuto e della struttura cos\u00ec com&#8217;era nella fase di migrazione. Questo contribu\u00ec a creare una sensazione di fiducia nei miei confronti: non volevo solo ascoltarla, ma volevo davvero prendermi cura del suo contenuto. Quando in seguito rivisitammo il contenuto, fu molto pi\u00f9 ricettiva verso tutte le mie grandi idee.<\/p>\n<p>Se qualcuno sembra spaventato, maldisposto, riluttante, diffidente o mostra un qualunque altro tratto di impedimento del lavoro, probabilmente non lo sta facendo <em>solo<\/em> per fare l&#8217;idiota: ci sono storie, insicurezze e paure al lavoro dietro un comportamento meno che ideale, come sottolinea Kerry-Anne Gilowey nella sua presentazione <a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/kerryanne\/the-people-puzzle-making-the-pieces-fit\">\u201cThe People Puzzle: Making the Pieces Fit\u201d<\/a>.<\/p>\n<p>Ascoltare \u00e8 una capacit\u00e0 chiave in questi casi: fate in modo che siano ascoltate e cercate di scoprire cosa sta alla radice della loro resistenza. Alcune persone possono avere una naturale affinit\u00e0 con queste <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/people-skills-for-web-workers\">capacit\u00e0 sociali<\/a>, ma chiunque trarr\u00e0 beneficio nel passare del tempo a migliorarle e a lavorarci.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Strumenti prima della strategia: la via verso la tragedia<\/h2>\n<p>Tuttavia, essere un buon ascoltatore non \u00e8 un semplice <a href=\"http:\/\/knowyourmeme.com\/memes\/profit\">schema &#8220;Underpants Gnome&#8221;<\/a> verso il successo del progetto:<\/p>\n<ol>\n<li>Ascolta lo SME frustrato<\/li>\n<li>\u2026<\/li>\n<li>PROFITTO<\/li>\n<\/ol>\n<p>A volte voi e il vostro SME siete allineati, pronti a saltare dritti nel Scintillante Mondo del Nuovo Progetto! E ha davvero una grande idea per il nuovo progetto e questa idea \u00e8 <em>tutta<\/em> una pagina Facebook. O un Twitter feed. O un account Instagram, anche se non c&#8217;\u00e8 nulla da fotografare.<\/p>\n<p>Questo non indica necessariamente una mentalit\u00e0 di \u201cSocial media, pu\u00f2 essere difficile!\u201d: al contrario, l&#8217;esuberanza segnala il desiderio del vostro SME di essere coinvolto nel lavoro.<\/p>\n<p>Nel caso di social media come Facebook o Twitter, lo SME sa che c&#8217;\u00e8 una conversazione, una connessione che ha luogo da qualche parte ed egli vuole farne parte. Potrebbero capire la cosa di cui hanno sentito parlare, magari guardano le foto dei figli degli amici su Facebook o hanno visto l&#8217;uso degli hashtag citato durante un grande evento come la Coppa del Mondo. Non scelgono uno strumento specifico perch\u00e9 sono testardi: semplicemente, il pi\u00f9 delle volte non hanno idea di quante opzioni ci siano.<\/p>\n<p>A volte il web \u00e8 un po&#8217; strano, quindi tanto vale guardarlo in faccia assieme:<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><a href=\"https:\/\/conversationprism.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/ConvoPrismLarge.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/01\/figure1.jpg\" border=\"0\" alt=\"Grafico che mostra il range di social media tool a nostra disposizione.\" width=\"100%\" \/><\/a><\/p>\n<p>The Conversation Prism, una mappa visuale dei social media. <a href=\"https:\/\/conversationprism.com\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/ConvoPrismLarge.jpg\">Cliccare per la versione ingrandita.<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p>Ciascuno spicchio di questa foto \u00e8 un diverso tipo di servizio e all&#8217;interno dello spicchio ci sono i siti o gli strumenti o le app che offrono quel servizio. Questo pu\u00f2 essere un gran modo per mostrare allo SME l&#8217;armamentario che abbiamo a disposizione e la necessit\u00e0 di essere oculati e strategici nella nostra selezione.<\/p>\n<p>Dopo aver scrutato la gloriosa pletora di opzioni possibili, \u00e8 chiaro che ci serva una strategia per scegliere lo strumento giusto, una chiave Allen va benissimo per montare le librerie IKEA, ma \u00e8 pessima per tirare gi\u00f9 il cartongesso. Comincio con l&#8217;assegnare al mio SME dei compiti, poche semplici domande ad alto livello:<\/p>\n<ol>\n<li>Per chi \u00e8 questo\/a progetto\/sito\/pagina?<\/li>\n<li>Per chi <em>non<\/em> \u00e8 questo\/a progetto\/sito\/pagina?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il pi\u00f9 delle volte, si tratta della prima volta che lo SME si trova davvero a pensare al pubblico. Se la risposta alla prima domanda \u00e8 \u201ctutti\u201d, comincio a chiedere di specifici gruppi di stakeholder: clienti? Istruttori? Membri del board? Legislatori? Volontari? Finch\u00e9 riusciamo a mettere un gruppo nella colonna \u201cnon per\u201d, la conversazione va avanti facilmente.<\/p>\n<p>Uno SME che dice che un sito web \u00e8 \u201cper tutti\u201d non \u00e8 pigro od ostinato, semplicemente vuole che il suo sito sia il pi\u00f9 utile possibile a quante pi\u00f9 persone.<\/p>\n<ol>\n<li>Ci sono altri siti che sono come, o che si possono mettere in relazione, con quello che speriamo di realizzare?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli SME sanno chi sono i loro pari, i loro competitor e i loro colleghi. Mentre voi potreste passare ore, giorni o settimane a cercare materiale che pensate possa essere comparabile, il vostro SME sar\u00e0 in grado di snocciolarvi in un batter d&#8217;occhio persone o progetti da controllare. La loro esperienza vi fa risparmiare tempo.<\/p>\n<p>Ci sono ovviamente molte domande che si chiedono riguardo a un progetto, ma queste due sono un ottimo inizio per il lavoro collaborativo e funzionano indipendentemente da tool specifici. Facilitano la discussione continua sulle Cinque W e danno una buona base per pensare al lato pratico del <em>come<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Mettete voi (il vostro progetto e il vostro team) nella giusta attitudine<\/h2>\n<p><em>\u00c8<\/em> possibile avere un&#8217;ottima relazione di lavoro con uno SME. Si comincia dalle persone: incontrate il vostro SME e presentatevi! Incontratevi non appena inizia il progetto o addirittura prima.<\/p>\n<h3>Andate nei loro territori<\/h3>\n<p>Se lavorate con un gruppo nutrito di SME, trovate dove e quando si riuniscono (board meeting, ritiri dello staff, incontri settimanali del team) e fatevi mettere nell&#8217;agenda dell&#8217;incontro. Sono riuscita ad ottenere cinque minuti in una riunione di facolt\u00e0 e ho detto a tutti chi ero, ho fatto un breve riassunto di quello che ho fatto e che non vedevo l&#8217;ora di lavorare con loro, il che ha velocizzato il processo di dare un volto ai nomi.<\/p>\n<h3>Trovate altre strade<\/h3>\n<p>Se avete problemi nel localizzare gli SME, vuoi perch\u00e9 sono incredibilmente presi o riluttanti a lavorare insieme, cercate di tracciarli con un assistente. Questi assistenti potrebbero aver accesso a parte della stessa conoscenza specializzata del vostro SME (nel caso di un assistente di ricerca) o potrebbero avere pi\u00f9 accesso dello stesso SME (nel caso di un executive assistant o di altri attaccabrighe del calendario). Gli assistenti sono persone fenomenali da conoscere e rispettare in entrambe i casi: create una buona relazione di fiducia con loro e i progetti procederanno senza che dobbiate aspettare che si liberi un posto sul calendario di una persona.<\/p>\n<h3>Mettetevi a disposizione<\/h3>\n<p>In maniera simile, fare in modo che sia semplice trovarvi pu\u00f2 aprire molte porte. Ho detto alle persone che andava bene \u201cpassare in ogni momento\u201d e, sebbene fosse vero, lasciava le persone senza alcun senso della mia disponibilit\u00e0. Quando invece ho cominciato a stabilire delle \u201core di ricevimento\u201d, ho scoperto che le riunioni al volo succedevano pi\u00f9 spesso ed erano pi\u00f9 prevedibili. Le persone sapevano che dalle 9 alle 11 il marted\u00ec e il gioved\u00ec, ero felice di parlare di quello che gli passava per la testa. Alla fine avevo pi\u00f9 riunioni improvvisate che avevano portato a un lavoro migliore.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Per quelli che stanno per iniziare a collaborare, vi rendiamo onore<\/h2>\n<p>Gli SME, come indica il loro nome, hanno la conoscenza specialistica che a me manca. Tuttavia, \u00e8 vero anche il contrario: la mia conoscenza specializzata \u00e8 qualcosa che a loro serve cos\u00ec che il loro contenuto possa essere utile ed utilizzabile sul web. Sebbene voi e i vostri SME veniate da posti diversi, con approcci diversi al vostro lavoro e con insiemi diversi di capacit\u00e0 e conoscenza, dovrete lavorare insieme per avanzare nel progetto.<\/p>\n<p>Fate del lavoro serio per comprendervi l&#8217;un l&#8217;altro e avanzate anche se i passi sembrano piccoli (non fate diventare la perfezione nemica del buono!). Trovate un modo per rispettare la conoscenza di ciascuno, di nutrirla nella sua crescita e crogiolatevi insieme nei frutti del vostro lavoro.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I content strategist fanno spesso affidamento sulla conoscenza specializzata degli esperti in materia (SME) per fare il lavoro. Ma quel lavoro non \u00e8 sempre semplice: \u00e8 complicato da prospettive differenti, dagli stili di comunicazione e dagli obiettivi di progetto. Amanda Costello ci mostra in che modo le people skills, e la giusta mentalit\u00e0, possono portare a una collaborazione migliore con gli SME e a un processo meglio congegnato dall&#8217;inizio alla fine.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000753,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[254,123,276],"tags":[],"coauthors":[437],"class_list":["post-514","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-content-strategy","category-numero-106-20-gennaio-2015","category-project-management"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=514"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=514"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}