{"id":524,"date":"2015-03-13T15:08:58","date_gmt":"2015-03-13T14:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ux-per-le-grandi-aziende\/"},"modified":"2015-03-13T15:08:58","modified_gmt":"2015-03-13T14:08:58","slug":"ux-per-le-grandi-aziende","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ux-per-le-grandi-aziende\/","title":{"rendered":"UX per le grandi aziende"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/03\/n108torre.jpg\" border=\"0\" width=\"300\" style=\"float: left;\" \/>Immaginatevi la scena: siete stati assunti per progettare un prodotto che ha un pubblico garantito di 50.000 utenti non appena esce. I vostri clienti hanno uno staff di supporto che si impegna a fondo con uno stack tecnologico completamente prevedibile. Ancora meglio, il vostro lavoro migliora direttamente la qualit\u00e0 della vita dei vostri utenti.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la UX di impresa o enterprise UX.<\/p>\n<p>S\u00ec, quelle 50.000 persone usano il vostro software perch\u00e9 non hanno scelta e, ovviamente, quello stack tecnologico completamente prevedibile \u00e8 superato da 10 anni, ma, nonostante queste stranezze, fare un lavoro di UX per i clienti a livello di grandi imprese \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per diffondere il buon design nei settori che ne hanno maggiormente bisogno.<\/p>\n<p>&#8220;Enterprise UX&#8221; \u00e8 un termine onnicomprensivo per il lavoro fatto per tool interni: software che viene usato dagli impiegati, non dai clienti. Alcuni esempi includono:<\/p>\n<ul>\n<li>portali per le Risorse Umane<\/li>\n<li>app per il tracciamento dell&#8217;inventario<\/li>\n<li>sistemi di gestione del contenuto<\/li>\n<li>siti intranet<\/li>\n<li>software proprietario dell&#8217;impresa<\/li>\n<\/ul>\n<p>Da quando sono passato dal lavorare con clienti pi\u00f9 piccoli all&#8217;affrontare i problemi delle Fortune 500, ho risposto abilmente a numerose domande da parte di designer disorientati dalla mia decisione. Perch\u00e9 scegliere di specializzarsi nell&#8217;enterprise design quando potresti fare del lavoro molto pi\u00f9 interessante in aziende pi\u00f9 lean, agile e t-shirt-friendly? Le grosse aziende non sono l&#8217;antitesi della cultura del design?<\/p>\n<p>La risposta \u00e8 s\u00ec, spesso. Lavorare con clienti aziendali pu\u00f2 essere un esercizio frustrante, pieno di riunioni infinite e burocrazia labirintica. Pu\u00f2 anche essere immensamente gratificante, con sfide uniche e lavoro creativamente soddisfacente. Noi designer viviamo per risolvere i problemi e pochi problemi sono pi\u00f9 grandi di quelli che si celano nelle profondit\u00e0 pi\u00f9 nascoste di un&#8217;organizzazione globale. Dopo tutto, le Fortune 500 tendono ad avere un&#8217;attitudine \u201cbasta che si faccia\u201d verso i tool interni, con il risultato che la user experience non \u00e8 ben progettata o testata. Dando a questi tool la stessa attenzione per l&#8217;esperienza che si d\u00e0 ai prodotti che devono affrontare i consumatori, potete migliorare le vite dei vostri utenti <em>e<\/em> supportare i valori e il brand dell&#8217;organizzazione.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Perch\u00e9 curarsi del lavoro di impresa?<\/h2>\n<p>La UX di impresa riguarda spesso la risoluzione di problemi secondari creando tool che facilitino gli obiettivi primari di un&#8217;organizzazione. Questi problemi sono raramente cos\u00ec avvincenti o visibili come gli obiettivi che supportano, ma \u00e8 necessario risolvere anche questi. Un&#8217;azienda potrebbe costruire le auto meglio progettate al mondo, ma non importa se il suo processo di controllo qualit\u00e0 \u00e8 ostacolato da software inutilizzabile. Il buon design fa s\u00ec che le imprese facciano il lavoro per cui sono nate.<\/p>\n<p>Anche gli impiegati di un&#8217;azienda sono clienti e col tempo hanno cominciato ad aspettarsi il design a livello dei clienti in tutti i tool che utilizzano. Perch\u00e9 un software per l&#8217;inventario aziendale o un portale per le risorse umane non dovrebbe essere bello e pulito quanto Evernote, Pinterest o Instagram? Quando una consumer app \u00e8 progettata male, l&#8217;utente la pu\u00f2 cancellare. Quando una app aziendale \u00e8 progettata male, gli utenti devono comunque usarla.<\/p>\n<p>La posta in gioco pu\u00f2 essere davvero alta. La pura e semplice gamma di clienti aziendali amplifica in maniera simile gli effetti del buon design e di quello pessimo. Le piccole inefficienze nelle grandi aziende risultano in costi extra che vengono passati all&#8217;utente finale in termini di tempo sprecato, soldi persi e frustrazione aumentata. Similmente, quando un&#8217;azienda d\u00e0 priorit\u00e0 alla user experience per i propri tool interni, diventa un&#8217;organizzazione pi\u00f9 efficiente: un &#8220;business index&#8221; recentemente pubblicato mostra che <a href=\"http:\/\/www.dmi.org\/blogpost\/1093220\/182956\/Design-Driven-Companies-Outperform-S-P-by-228-Over-Ten-Years--The-DMI-Design-Value-Index\">le aziende design-driven hanno prestazioni migliori della media S&amp;P del 228% sugli ultimi dieci anni<\/a>.<\/p>\n<p>Un esempio perfetto del valore in termini di business della UX aziendale lo si trova nell&#8217;articolo <a href=\"http:\/\/blog.normalmodes.com\/blog\/2012\/02\/27\/calculating-roi-on-ux-usability-projects\">\u201cCalculating ROI on UX &amp; Usability Projects\u201d<\/a>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u2026Se si ottimizza la UX su una serie di schermate cos\u00ec che quello che prima era un task da 5 minuti ora sia un task da due minuti e mezzo, allora avremo migliorato la produttivit\u00e0 di una persona del 100%. \u00c8 un dato enorme. ENORME. Se l&#8217;azienda ha 100 rappresentanti telefonici che hanno un salario medio di 40.000$ pi\u00f9 benefit (circa 8.000$) (+ una quantit\u00e0 non nota di overhead), potreste lasciar andare o assegnare nuovi compiti a questi rappresentanti, risparmiando 2.400.000$ all&#8217;anno (met\u00e0 dei 100 rappresentanti x 48.000$).<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Si tratta di una semplificazione, ma centra bene il punto. Un&#8217;azienda con 100 rappresentanti telefonici potrebbe risparmiare milioni di dollari. Immaginatevi l&#8217;impatto su un&#8217;azienda con migliaia di impiegati. O decine di migliaia.<\/p>\n<p>Abbiamo l&#8217;opportunit\u00e0 di impostare il tono di alcune delle aziende pi\u00f9 grandi del pianeta. Molte grandi organizzazioni sono state definite dall&#8217;engineering e dal business thinking e il design ha giocato un ruolo incidentale o non intenzionale. Ora, man mano che queste aziende realizzano il valore di un design solido, devono lottare con anni di ridondanze che hanno reso oscuri i loro strumenti e processi. Il design \u00e8 essenzialmente togliere l&#8217;eccesso e creare organizzazioni migliori, pi\u00f9 agili e pi\u00f9 umane.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Lavorare su progetti aziendali<\/h2>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nulla di simile a un progetto UX medio per l&#8217;impresa. La variet\u00e0 dei progetti all&#8217;interno di una singola azienda pu\u00f2 essere vertiginosa. Ho lavorato su siti con milioni di visitatori nella prima settimana e app che vengono usate da meno di 12 persone all&#8217;anno.<\/p>\n<p>I progetti che nell&#8217;area clienti sarebbero iterativi possono invece essere fatti una sola volta nell&#8217;area aziendale, quindi \u00e8 cruciale trovare il modo per fare le cose in maniera corretta fin dall&#8217;inizio. Inoltre, per via dei costi, della cultura e dell&#8217;immensa scocciatura del fare aggiornamenti per decine di migliaia di impiegati, i clienti enterprise sono spesso costretti a soluzioni molto datate. Abbiamo sentito di aziende enormi che hanno pregato Microsoft di estendere la vita di Windows XP e questa \u00e8 la regola, non l&#8217;eccezione.<\/p>\n<p>Progettare i tool interni per una Fortune 500 richiede adattamento ma non \u00e8 un cambiamento sismico dal mondo del design per i clienti. Sebbene possa non esserci un insieme di regole universali che governino la UX di impresa, ci sono alcuni principi che avrei voluto conoscere quando ho fatto la transizione dal lavoro con i clienti pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<h3>Progettate per l&#8217;utente finale non per il cliente<\/h3>\n<p>Come per molti lavori nel design, gli utenti finali del vostro software probabilmente non saranno le stesse persone che l&#8217;hanno commissionato.<\/p>\n<p>Nelle aziende pi\u00f9 grandi, il &#8220;divide&#8221; tra utente e cliente pu\u00f2 essere vasto. Il direttore delle operazioni potrebbe commissionare una app per l&#8217;inventario per il personale del magazzino o qualcuno dell&#8217;IT potrebbe commissionare un tool di reporting per il team vendite. Nella burocrazia di scala imprenditoriale, i clienti incaricati dei progetti UX sono spesso i ruoli manageriali di pi\u00f9 alto livello. E mentre di solito hanno un visione ineccepibile del quadro generale, potrebbero non realizzare completamente i bisogni delle persone che useranno tali programmi.<\/p>\n<p>Fate dei colloqui con gli stakeholder per capire ed essere d&#8217;accordo sugli obiettivi di business del vostro cliente, ma non dimenticate di raccogliere anche dei dati utente ed empirici. Fortunatamente, questo tipo di ricerca \u00e8 pi\u00f9 semplice da fare in un ambito aziendale piuttosto che nello spazio dei clienti. Alle imprese piace quantificare le cose, quindi potrebbero gi\u00e0 esistere dei dati sulla produttivit\u00e0 e sull&#8217;uso del software. E, a differenza degli utenti finali che hanno bisogno di incentivi per riempire un questionario o per partecipare a uno studio sull&#8217;usabilit\u00e0, gli utenti aziendali hanno un investimento intrinseco nel prodotto finale: trovare il tempo per rispondere alle vostre domande fa parte del loro lavoro.<\/p>\n<p>Un progetto di UX aziendale prende in considerazione i bisogni degli utenti, gli obiettivi dei clienti <em>e<\/em> le priorit\u00e0 dell&#8217;azienda. La user experience migliore si trova nel punto di intersezione di questi fattori.<\/p>\n<h3>Siate educatori e sostenitori, ma soprattutto flessibili<\/h3>\n<p>Essere designer \u00e8 tanto un ruolo di consulenza quanto pratico: per giustificare le nostre decisioni di design dobbiamo spiegare ai clienti i nostri principi guida e insegnargli le basi per una buona user experience. Altrimenti, non siamo null&#8217;altro che &#8220;pixel-pusher&#8221;.<\/p>\n<p>Molti clienti enterprise hanno le loro procedure di approvvigionamento e le loro tecniche di project management che non vanno d&#8217;accordo con un salutare workflow per la UX. I designer si trovano spesso a dover forzare i propri processi in una struttura esistente, un esercizio che pu\u00f2 essere frustrante se non lo si affronta in maniera appropriata.<\/p>\n<p>Recentemente, sono stato coinvolto nel redesign di una sezione del sito web di una grande azienda. Il mio team era responsabile della gestione del visual design. Il contenuto era gi\u00e0 determinato ed era gi\u00e0 stato assunto un partner per lo sviluppo.<\/p>\n<p>Solitamente, preferiamo avere moltissima sovrapposizione tra le fasi di design e sviluppo per essere sicuri che il sito live si accordi alle intenzioni del design. Tuttavia, la deadline molto vicina e il workflow esistente del cliente lo resero impossibile. Al contrario, abbiamo passato i mock-up finali agli sviluppatori e sperato che tutto fosse implementato senza problemi.<\/p>\n<p>Non abbiamo pi\u00f9 visto il sito fino ad una settimana prima del lancio. Come previsto, il sito che avrebbe dovuto andare live molto presto era pieno di inconsistenze. Questioni che sarebbero apparse ovvie allo sguardo del designer (font sbagliati, margini impari, colori sbagliati) erano stati lasciati tra le ultime cose da sistemare. Il processo dava ampio spazio agli sviluppatori per fare il controllo qualit\u00e0 (ricordate il vecchio stack tecnologico?), ma non ai designer.<\/p>\n<p>Abbiamo scritto una lista di cambiamenti cruciali, ordinati per priorit\u00e0, per rimettere in linea il sito con il nostro design e con gli obiettivi del cliente. Molte cose sono state fissate prima del lancio e il cliente ha fissato in fretta una seconda iterazione per sistemare il resto. Tuttavia, nessuna di tali questioni legate al design si sarebbe mai sollevata se avessimo insistito ad avere pi\u00f9 interazione tra designers e developers. Da questa sfida \u00e8 uscito qualcosa di buono: abbiamo raccomandato al cliente di rivalutare le sue richieste in termini di workflow design\/sviluppo, spiegando perch\u00e9 i due processi devono sovrapporsi. Abbiamo anche esaminato il nostro workflow per capire come renderlo pi\u00f9 accomodante verso le peculiarit\u00e0 del lavoro di impresa, aggiungendo una fase post mortem, per esempio, abbiamo la possibilit\u00e0 di dare un feedback a uno sviluppatore di terze parti mantenendo una timeline stretta. Se dobbiamo chiedere ai nostri clienti di essere flessibili, dobbiamo esserlo anche noi. Ovviamente il cliente cli ha dato una opportunit\u00e0 pi\u00f9 grande per fissare i termini del processo per il nostro prossimo progetto.<\/p>\n<p>Doversi adattare a un nuovo insieme di restrizioni \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0, non un ostacolo. Una delle cose di maggior valore che un designer pu\u00f2 offrire a una grande azienda \u00e8 una prospettiva unica nel processo di design e la sua importanza. L&#8217;educazione al design e il suo supporto pu\u00f2 estendersi oltre un singolo progetto, dando al cliente una comprensione di quanto sia meglio acconsentire al design thinking all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione.<\/p>\n<h3>Assimilate la cultura, parlate la loro lingua<\/h3>\n<p>La progettazione di strumenti interni per un&#8217;organizzazione richiede una comprensione della cultura di quella organizzazione, dalla forma mentale di base alle peculiarit\u00e0 che la rendono unica.<\/p>\n<p>I clienti corporate sono spesso obbligati a pensare sul breve periodo, cosa che rende difficile impostare degli obiettivi di design sul lungo termine. Quando avete a che fare con i clienti enterprise, ricordatevi le loro priorit\u00e0: raggiungere una quota per la fine del trimestre, esaurire un budget cos\u00ec da potersene aggiudicare la stessa quantit\u00e0 il prossimo anno o migliorare una metrica per rendere felice il capo. I clienti corporate hanno meno interessi nei trend di design o nelle best practice di UX: vogliono solo qualcosa che funzioni per loro. \u00c8 meglio elaborare decisioni di design attorno agli obiettivi del cliente per convincerlo della bont\u00e0 delle vostre idee.<\/p>\n<p>Ovviamente, si fa prima a dirlo che a farlo. Non \u00e8 sempre ovvio quello che interessa al cliente. Molte organizzazioni danno un&#8217;adesione puramente formale a valori che non hanno realmente permeato la cultura, rendendo difficile sapere a cosa puntare nel processo di design. \u00c8 incredibile quante aziende descrivano loro stesse come \u201cdesign-focused\u201d o \u201cinnovation-driven\u201d senza che nessuno che non sia nelle stanze del potere sappia cosa significano quei termini.<\/p>\n<p>Quindi, come scopriamo a cosa punta davvero un&#8217;azienda?<\/p>\n<p>Ci vuole del tempo, ma uno dei modi migliori consiste nel prestare attenzione al linguaggio usato dai clienti. Diverse organizzazioni hanno vocabolari diversi, che rivelano il loro modo di pensare. Molto probabilmente incontrerete un gergo, ma il vostro lavoro consiste nell&#8217;ascoltare ed aiutare i vostri clienti a tradurre quel linguaggio in obiettivi in base ai quali agire. Gli impiegati parlano di &#8220;tornare al punto di \u201ctornare al punto di partenza\u201d o di \u201cparlare di questo offline\u201d? La comunicazione strutturata potrebbe essere importante per questa azienda. E quando dicono \u201cvalore aggiunto\u201d o \u201crubare le caramelle ai bambini\u201d? Vincite veloci e ROI sono probabilmente pietre miliari della cultura di questa azienda.<\/p>\n<p>Nessun cliente vuole imparare il gergo del design solo per essere in grado di comunicare con voi e i clienti corporate in particolare sono impegnati in un milione di altre cose. Imparate il loro linguaggio cos\u00ec che non debbano imparare loro il vostro.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Andate oltre<\/h2>\n<p>Noi designer viviamo per risolvere problemi e le organizzazioni imprenditoriali ci forniscono un terreno fertile: presentano una serie di vincoli che le startup e i clienti pi\u00f9 piccoli non hanno e, sebbene alcuni designer rifiutano l&#8217;idea che il proprio lavoro venga soffocato dalla burocrazia, altri si ricordano che il miglior design nasce all&#8217;interno di vincoli ben definiti.<\/p>\n<p>Lavorare su progetti aziendali \u00e8 qualcosa che tutti gli UX designer dovrebbero provare. Chiss\u00e0, potrebbe anche piacervi abbastanza da restarvi!<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La enterprise UX implica il passaggio attraverso processi ingombranti, tecnologia vetusta e clienti scettici sul valore del design. Tuttavia, spesso, le aziende del Fortune 500 sono quelle che hanno maggior bisogno di tool interni ben progettati. Jordan Koschel ci porta attraverso i problemi comuni che si annidano nelle aziende globali e ci mostra in che modo migliorare la vita delle persone dando agli strumenti interni la stessa attenzione che si riserva alle interfacce per i clienti.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000757,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[263,125,86],"tags":[],"coauthors":[441],"class_list":["post-524","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-business","category-numero-108-13-marzo-2015","category-user-experience"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=524"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}