{"id":576,"date":"2015-12-10T15:23:38","date_gmt":"2015-12-10T14:23:38","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/creare-narrazioni-non-lineari-per-il-web\/"},"modified":"2015-12-10T15:23:38","modified_gmt":"2015-12-10T14:23:38","slug":"creare-narrazioni-non-lineari-per-il-web","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/creare-narrazioni-non-lineari-per-il-web\/","title":{"rendered":"Creare narrazioni non lineari per il web"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/n117a.jpg\" border=\"0\" width=\"190\" height=\"151\" style=\"float: left;\" \/>Il popolo Tiv della Nigeria racconta una storia sul mondo antico, in cui le cose erano diverse. Narra di Aondo, il Cielo, e di come abbia perso la relazione con gli umani. quando la Terra era ancora giovane, Aondo era cos\u00ec vicino che le persone potevano allungare le mani e toccarlo. Per molti anni, gli umani e lui vissero un&#8217;esistenza tranquilla e ognuno pensava ai fatti propri.<\/p>\n<p>Un giorno, per\u00f2, tutto cambi\u00f2. Aondo sedeva al suo posto sopra la Terra, guardando le persone che andavano e venivano, quando se ne usc\u00ec fuori la donna pi\u00f9 bella che avesse mai visto. Aondo era affascinato da lei, quindi cominci\u00f2 ad avvicinarsi a lei, finch\u00e9 non le fu troppo vicino e la guard\u00f2 cucinare. All&#8217;improvviso, mentre stava cucinando, la donna lo colp\u00ec accidentalmente sul naso.<\/p>\n<p>Aondo si fece male e, imbarazzato, si ritir\u00f2 lontano, sempre pi\u00f9 lontano, finch\u00e9 fu molto sopra la terra. Questo \u00e8 il motivo per cui, secondo i Tiv, non si pu\u00f2 toccate il cielo.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/1-pixel-fable-sky-regular.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot del sito Pixel Fable di Senongo Akpem, che \u00e8 una collezione di storie Africane interattive per bambini.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Pixel Fable \u00e8 una collezione di storie Africane interattive per bambini.<\/p>\n<\/div>\n<p>Io sono un Tiv e sono cresciuto con favole come questa. Nel 2011, ho creato <a href=\"http:\/\/pixelfable.com\/\"><cite>Pixel Fable<\/cite><\/a> per poter raccontare queste storie Nigeriane in maniera digitale. La storia di Aondo, &#8220;Why the Sky Is Far Away&#8221;, \u00e8 stata la prima che ho progettato e realizzato. Ho utilizzato la realt\u00e0 aumentata per far s\u00ec che le animazioni sembrassero pi\u00f9 interattive (oltre ad un meraviglioso &#8220;spaghetti parallax JavaScript&#8221;), ma la storia era ancora una singola pagina HTML, raccontata da una prospettiva, insieme ad una timeline lineare. La mia traduzione dalla narrazione orale alla pagina web era troppo diretta: non avevo catturato i modi plurisfaccettati in cui una storia pu\u00f2 esistere online.<\/p>\n<p>Per esempio, avrei potuto costruirne due versioni, basandomi sullo stesso HTML, suddividendo il punto di vista della donna e quello di Aondo. Le narrazioni in competizione rendono i lettori dei detective che esplorano e mettono a confronto i dettagli per comprendere l&#8217;intera storia. Oppure, avrei potuto incorporare la visualizzazione dei dati perch\u00e9 rispecchiasse lo stato d&#8217;animo di Aondo: combinando dati meteorologici come i temporali e le temperature con un &#8220;Indicatore del mood del cielo&#8221;, avrei potuto progettare lo stato emotivo di Aondo come una sfaccettatura visuale separata.<\/p>\n<p>Entrambe le strade offrono dei modi per ruotare o frammentare la storia, per aggiunger layer alla narrazione centrale, per trasformare l&#8217;originale racconto Tiv in un&#8217;esperienza collegata non lineare, con pi\u00f9 sfumature, pi\u00f9 vicina a come funziona il web stesso.<\/p>\n<p>Voglio farlo per <cite>Pixel Fable<\/cite> e voglio anche mostrarvi come farlo. Ci\u00f2 significa avventurarsi oltre la narrazione &#8220;scroll&#8221; di base. Ma prima, diamo un&#8217;occhiata pi\u00f9 da vicino a quello che <em>fanno<\/em> le storie non lineari.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il ruolo della narrazione non lineare sul web<\/h2>\n<p>Il web opera in modi che possono entrare in conflitto con la nostra visione tradizionale di cosa sia una &#8220;storia&#8221;, con un inizio e una fine prestabiliti. Il contenuto \u00e8 suddiviso in pezzi, mandato su vari canali, device e formati. Data questa distribuzione irregolare dell&#8217;informazione, come definiamo le linee della storia, i personaggi, le interazioni e il ruolo del pubblico?<\/p>\n<p>Suggerimento: con le narrazioni non lineari. Si tratta di collezioni di contenuto correlato, organizzato attorno a una storia. Comprendono video, testi, link, audio, mappe e grafici. La loro natura scomposta e compartimentalizzata gli d\u00e0 una flessibilit\u00e0 incredibile e li rende il veicolo perfetto per il nostro modo di esplorare online, saltando da un pezzo di informazione al successivo.<\/p>\n<p>Anche se non seguono necessariamente la classica struttura della storia, hanno ancora molte delle stesse parti: eroi, antagonisti, posti, trame. Quello che potrebbe sembrare inatteso \u00e8 il modo in cui questi vengono sviluppati e sono connessi. Uno dei super poteri delle narrazioni non lineari \u00e8 il modo in cui vi permettono di costruirci sopra e rifinirle nel tempo. Per esempio, <a href=\"http:\/\/www.vox.com\/cardstacks\">le card di Vox<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.vox.com\/2014\/3\/30\/5564404\/how-we-make-vox\">gli story stream<\/a> ci aiutano ad aggregare informazioni su notizie complesse postando pezzi rilevanti man mano che si sviluppano, sia che si tratti di un Q&amp;A sull&#8217;<a href=\"http:\/\/www.vox.com\/cards\/mars-exploration\/why-care-about-mars\">esplorazione umana di Marte<\/a> che fornisce il contesto in forma di piccoli pezzi, o uno stream con maggiori informazioni su <a href=\"http:\/\/www.vox.com\/2014\/5\/19\/5730906\/mers-watch\">un&#8217;epidemia<\/a>. Questi aggiornamenti nel tempo permettono ai designer e ai creatori di reagire al feedback del pubblico.<\/p>\n<p>Inoltre, le narrazioni non lineari offrono al pubblico maggior possibilit\u00e0 di intervento. La gente vuole imparare, essere sorpresa o che si stuzzichi la sua curiosit\u00e0, o intrattenuta e le storie non lineari offrono la possibilit\u00e0 di partecipare. La loro struttura frammentata ha bisogno di un pubblico: senza lettori o spettatori, la narrazione non pu\u00f2 essere esperita nel suo significato completo. Di contro, questo ci obbliga a progettare storie che lavorano con, non contro, la natura fluida del web (o quella che Frank Chimero definisce <a href=\"http:\/\/www.frankchimero.com\/writing\/the-webs-grain\/\">the \u201cedgelessness\u201d<\/a>).<\/p>\n<p>Supponiamo che abbiate un&#8217;idea per una storia. Come collegate questi vari elementi in maniera coesa? Potete cominciare scegliendo due o tre parti e combinandole in un blocco pi\u00f9 grande, che poi forma la parte principale della vostra storia digitale. Questo blocco pu\u00f2 essere mostrato ovunque, in qualunque momento, quando la storia lo richiede. Per esempio, una storia di <cite>Pixel Fable<\/cite> in via di realizzazione mette insieme una mappa di Google con immagini e testo che definiscono i posti chiave (come il luogo di nascita di un cattivo pazzo) o raccontano la storia vera di un&#8217;ambientazione.<\/p>\n<p>Quindi, questa \u00e8 la struttura di una narrazione non lineare, ma tali narrazioni hanno una serie di forme. Guardiamole pi\u00f9 da vicino.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Tipi di narrazioni non lineari<\/h2>\n<p>Non \u00e8 un formato esclusivo del web. Dalle antiche storie di Scheherazade, che <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/One_Thousand_and_One_Nights\">tessevano insieme pi\u00f9 linee narrative<\/a>, fino al film <cite>Memento<\/cite>, che <a href=\"http:\/\/www.academia.edu\/601727\/Memento_and_Switching_Modeling_Narrativity_across_Media\">imita le strutture dell&#8217;ipertesto<\/a>, vediamo moltissime strutture non lineari efficaci al di fuori di internet. Lo stesso vale per l&#8217;ispirazione di <cite>Pixel Fable<\/cite>, ma quello che \u00e8 cominciato centinaia di anni fa come un intreccio di storie orali, prende ora una nuova forma online.<\/p>\n<p>Man mano che esaminiamo queste nuove forme, vi esorto a notare la struttura della storia, come sono collegati gli elementi e in che modo catturano la vostra attenzione. Potreste chiedervi:<\/p>\n<ul>\n<li>Cosa chiedono di fare il sito o la app al pubblico? Osservate la UI e il copy: l&#8217;esperienza \u00e8 attiva (chiedendo ai visitatori di fare azioni specifiche online\/offline) o passiva (chiedendo loro solo attenzione)?<\/li>\n<li>Che relazione hanno tra loro gli elementi? Rinforzano la storia centrale o offrono un contrappunto? Che tipi di contenuto sembrano essere \u201cl&#8217;accoppiata naturale\u201d gli uni per gli altri? Come sono ordinati gli elementi: le interazioni tra i pezzi di contenuto creano un senso di ritmo?<\/li>\n<li>Qual \u00e8 la collezione pi\u00f9 piccola di contenuto che presa da sola pu\u00f2 farvi ancora capire la narrazione?<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Racconti extra<\/h3>\n<p>I racconti extra combinano una storia o un argomento centrale con molte tangenti. <a href=\"http:\/\/ngm.nationalgeographic.com\/serengeti-lion\/index.html\">\u201cThe Serengeti Lion\u201d<\/a> del <cite>National Geographic<\/cite> ha un tema centrale: la vita del branco di Vumbi. Video, immagini e commenti sono ramificazioni che arricchiscono quella storia, permettendovi di vedere &#8211; e ascoltare &#8211; la vita nelle pianure, offrendo cose come le viste aeree da un drone o i suoni del branco che sgranocchiano ossa di zebra. Potete saltare velocemente da un ramo all&#8217;altro con link contestuali, scrollando o partendo da un indice.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/2-lions-of-serengeti.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dal microsito del National Geographic, The Serengeti Lion.\" width=\"100%\" \/> The Serengeti Lion.<\/div>\n<h3>Narrazioni disgiunte<\/h3>\n<p>Sebbene le narrazioni disgiunte ruotino attorno ad un tema comune, le connessioni sono molto pi\u00f9 deboli. Tipicamente, si tratta di una serie di vignette caotiche. Documentari su posti grandi e complessi sono un buon esempio di questo tipo di narrazione e <a href=\"http:\/\/lagos.submarinechannel.com\/\">\u201cLagos Wide &amp; Close\u201d<\/a> ne \u00e8 un ottimo esempio. Con una variet\u00e0 di blocchi di contenuto che formano pi\u00f9 prospettive, interviste e location, il sito evoca la vastit\u00e0 polverosa e confusa della metropoli di Lagos, sia da vicino sia da lontano. La citt\u00e0 funge da protagonista centrale e i vari intervistati e le diverse location diventano vignette su una megalopoli selvaggia.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/3-lagos-wide-and-close.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dal sito del documentario \u2018Lagos Wide &amp; Close\u2019.\" width=\"100%\" \/> Lagos Wide &amp; Close.<\/div>\n<h3>Narrazioni parallele<\/h3>\n<p>Come suggerisce il nome, queste mostrano due storie che avvengono allo stesso momento, spesso con obiettivi in competizione e conclusioni che rendono le narrazioni parallele ideali per i contrasti.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/4-moon.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dal sito \u2018Moon\u2019 dell'UNICEF.\" width=\"100%\" \/> Moon.<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/unahistoriaquedalavuelta.com\/en\">Moon<\/a> dell&#8217;<abbr title=\"United Nations Children's Fund\">UNICEF<\/abbr> segue le vite parallele di due bambini. Ognuno si sveglia alla mattina e fa la sua solita vita: uno finisce a lavorare in una fabbrica per poter vivere, mentre l&#8217;altro va a scuola e diventa un astronauta. Dopo che si inserisce un breve codice per collegare il sito desktop al proprio smartphone, il vostro telefono diventa un controller. Quando ruotate il telefono, ruotate lo schermo del desktop di 180\u00b0 per guardare lo svolgersi della vita.<\/p>\n<p>\u00c8 un utilizzo intelligente della tecnologia e la storia stessa comunica una cosa molto importante sulla povert\u00e0, sulla ricchezza e sull&#8217;ineguaglianza dell&#8217;educazione. (Lo so, c&#8217;\u00e8 un&#8217;ironia sottile nell&#8217;interagire con una storia sulla povert\u00e0 utilizzando due device digitali molto costosi).<\/p>\n<h3>Narrazioni da database<\/h3>\n<p>Queste sono probabilmente le pi\u00f9 vicine al tipo di lavoro che fanno tutti i giorni i designer e i developer. Le narrazioni da database utilizzano i metadati, gli <abbr title=\"Accessible Rich Internet Applications\">ARIA<\/abbr> roles e contenuto taggato per generare automaticamente i contenuti. Assumono pi\u00f9 comunemente la forma di data visualization, in cui il significato di una storia spesso deriva dall&#8217;inquadratura esplicativa (con il copy) e dalla giustapposizione di dati.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/5-new-yorker-inequality-map.png\" border=\"0\" alt=\"La mappa del rapporto tra disuguaglianza e metropolitana tratta dal New Yorker Magazine.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La mappa della disuguaglianza e della metropolitana di New York tratta dal <cite>New Yorker<\/cite>.<\/p>\n<\/div>\n<p>Per esempio, la <a href=\"http:\/\/projects.newyorker.com\/story\/subway\">mappa metropolitana-disuguaglianza<\/a> tratta dal <cite>New Yorker<\/cite> crea una narrazione elegante ed interattiva sulla disparit\u00e0 di ricchezza, partendo dai dati del censimento, apparentemente imparziali. I visitatori possono cliccarvi per vedere come varia il reddito, a volte sensibilmente, tra le linee e le stazioni della metropolitana e i loro quartieri. Le narrazioni da database sono un modo efficace per trasmettere molti dati in un piccolo spazio.<\/p>\n<h3>Micro-narrazioni<\/h3>\n<p>A volte vogliamo raccontare delle piccole storie indipendenti che, al pi\u00f9, potrebbero condividere un&#8217;interfaccia con altre micro-narrazioni. Il focus \u00e8 sulle storie individuali: potete guardare le micro-narrazioni da sole, senza perdere alcun riferimento o concetto. Questa struttura \u00e8 specialmente utile per il contenuto generato dagli utenti (come le raccolte).<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/6-hi-co.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dal sito Hi.\" width=\"100%\" \/> Hi.<\/div>\n<p>Il sito <a href=\"https:\/\/hi.co\/\">Hi<\/a> fa questa cosa meravigliosamente. \u00c8 una piattaforma per catturare e scrivere di diversi momenti in tempo reale. I visitatori esplorano le storie di foto e testo, sorrette da commenti privati opzionali da parte dei lettori, su posti sparsi in tutto il mondo. Ogni storia viene inoltre aggiunta su una Google map: questo livello extra di funzionalit\u00e0 condivisa d\u00e0 al sito una sensazione di maggior coesione, mentre permette a ciascuna storia di stare in piedi da sola.<\/p>\n<p>Ok, abbiamo visto i principali blocchi costitutivi della cassetta degli attrezzi delle narrazioni. Ora, consideriamo cosa le rende davvero significative: il vostro pubblico.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>La partecipazione del pubblico e i loop di feedback<\/h2>\n<p>Le narrazioni digitali dipendono pesantemente dall&#8217;esperienza del pubblico. Con cos\u00ec tanti potenziali punti di ingresso alla vostra storia, dovete definire il ruolo che volete che giochi il pubblico. Una sorgente costante di tensione \u00e8 chi controlla la storia: voi (come autori) o il vostro pubblico? Indipendentemente dalla forma di narrazione che avete scelto, \u00e8 qualcosa che avete progettato per ottenere uno scopo specifico. Il vostro pubblico, tuttavia, non sar\u00e0 contento di sedersi di fronte a uno schermo e seguirvi. I vostri visitatori vogliono l&#8217;abilit\u00e0 di scegliere il proprio percorso, quello che vedono e l&#8217;ordine in cui lo vedono, nei vostri blocchi di contenuto. Sta a voi creare situazioni e narrazioni che prendano in considerazione questi aspetti.<\/p>\n<p>Fortunatamente, abbiamo alcune strategie che vi possono aiutare in questo senso ed equilibrare la tensione tra autore e pubblico.<\/p>\n<h3>Incoraggiate l&#8217;esplorazione<\/h3>\n<p>Questo approccio sfrutta i punti di forza delle narrazioni non lineari: divagazioni significative nel tempo. Create un framework pieno di ramificazioni del contenuto, lasciando liberi i vostri visitatori di scegliere quello che pi\u00f9 gli interessa. La &#8220;discoverability&#8221; (possibilit\u00e0 di scoprire) \u00e8 fondamentale in questo caso: il vostro compito \u00e8 di offrire sufficienti indizi cos\u00ec che i visitatori sappiano cosa fare, per poi potersi muovere da soli. Marcate chiaramente i possibili percorsi con delle etichette che istruiscano, con animazioni e anche con la codifica in base al colore. Create strutture di menu che diano la priorit\u00e0 alla scelta piuttosto che al semplice recupero delle informazioni. Per esempio, raggruppate simili blocchi di narrazione in un grande menu slideout o accoppiate domande e thumbnail, invece di fare affidamento solo sui link testuali. Man mano che sviluppate pi\u00f9 contenuto, aggiungetelo al framework come un nuovo ramo da esplorare.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/7-seven-deadly-sins.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dal microsito \u2018Seven Deadly Digital Sins\u2019 del Guardian.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Seven Deadly Digital Sins.<\/p>\n<\/div>\n<p>Per esempio, il microsito <a href=\"http:\/\/digital-deadly-sins.theguardian.com\/#\/Grid\">\u201cSeven Deadly Digital Sins\u201d<\/a> del <cite>Guardian<\/cite> ha un set incredibilmente complesso di storie e contenuto sparpagliato. ll layout ampio, che mostra i peccati raggruppati in thumbnails, e la musica lenta e misurata che incoraggia le persone a vivere la narrazione al proprio ritmo.<\/p>\n<h3>Spingete il pubblico all&#8217;avere un ruolo<\/h3>\n<p>Oppure, date al vostro pubblico pi\u00f9 possibilit\u00e0: metteteli nella vostra storia. Con questo approccio, prendete il vostro framework e impostate i parametri per i contributi del pubblico.<\/p>\n<div class=\"illustration full left\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/8-flight-paths.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dal sito Flight Paths.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Flight Paths.<\/p>\n<\/div>\n<p>Nel 2001, il <cite>Guardian<\/cite> ha riportato <a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/uk\/2001\/jul\/18\/immigration.immigrationandpublicservices\/print\">una storia triste e raccapricciante<\/a>. Il corpo di un uomo era caduto dal cielo ed era atterrato in un parcheggio di un negozio di casalinghi nel Regno Unito. Salt\u00f2 fuori che si trattava di un passeggero clandestino pakistano che si era nascosto nell&#8217;alloggiamento della ruota di un Boeing 777 proveniente dal Bahrain. Dopo essere morto per assideramento, era caduto fuori dall&#8217;alloggiamento della ruota quando l&#8217;aereo stava per atterrare.<\/p>\n<p>Alcuni anni dopo, Kate Pulliger e Chris Joseph crearono <a href=\"http:\/\/www.flightpaths.net\/\"><cite>Flight Paths<\/cite><\/a>, basandosi su questo ed altri eventi simili aventi come protagonisti i clandestini. Dopo aver ideato un setup attorno alla vita di un immaginario clandestino di nome Yacub, invitarono circa 70 lettori ad aggiungere immagini, video e testo a quello che avevano definito come un \u201cnetworked novel\u201d. Continuano a sviluppare la narrazione, <a href=\"http:\/\/penguinrandomhouse.ca\/landing-gear\">pi\u00f9 recentemente con una API<\/a>, che impacchetta e pubblica quella storia da incubo in una variet\u00e0 di formati.<\/p>\n<p>\u00c8 un grande esempio del modo in cui una comunit\u00e0 di internet ha creato una narrazione extra partendo dai frammenti. Il vostro pubblico potrebbe sentirsi come se ci fosse stato un maggior investimento su s\u00e9 stesso in una storia che ha aiutato a costruire. Tuttavia, \u00e8 importante essere chiari su quello che i partecipanti possono aspettarsi. Dovrete modellare i tipi di contenuto a cui siete pi\u00f9 interessati a ricevere (includere suggerimenti specifici, esempi di copy, etc.). Dovrete anche capire in anticipo come gestire le questioni relative all&#8217;attribuzione, alla propriet\u00e0 e ai pagamenti. Per l&#8217;esperimento di Pullinger e Joseph, <a href=\"https:\/\/grandtextauto.soe.ucsc.edu\/2007\/12\/11\/flight-paths\">alcune persone che avrebbero potuto contribuire hanno giustamente chiesto<\/a> se <cite>Flight Plans<\/cite> avrebbe \u201cmonetizzato\u201d sul contenuto e, se cos\u00ec fosse stato, quanto valeva il loro lavoro? Assicuratevi di fornire queste risposte nei vostri Termini e Condizioni.<\/p>\n<h3>Cos&#8217;\u00e8 vs. cosa succederebbe se<\/h3>\n<p>In tutto questo, dovete capire la differenza tra <em>cos&#8217;\u00e8<\/em> e <em>cosa succederebbe se<\/em>. Quando ho cominciato a lavorare a <cite>Pixel Fable<\/cite>, volevo che il pubblico vedesse la mia storia, i personaggi e le azioni attraverso i miei occhi. Volevo determinare cosa \u00e8. Ma internet ci chiede di dare al pubblico <a href=\"http:\/\/dice.gwil.co\/alfa\">il controllo su aspetti essenziali della storia<\/a> cos\u00ec che non perdano interesse e si spostino altrove. I remix sono un altro modo per mantenere attiva la curiosit\u00e0 dei visitatori. Progettando blocchi di narrazione che il pubblico pu\u00f2 riconvertire, permettiamo agli utenti di chiedersi \u201ccosa succederebbe se\u201d, che risulta in una nuova fan art e contenuti digitali tangenziali che non vi sareste mai immaginati. \u00c8 una cosa potente.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2015\/12\/9-midsummer-nights-dreaming.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dal sito Midsummer Night\u2019s Dreaming.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Midsummer Night\u2019s Dreaming.<\/p>\n<\/div>\n<p>In <a href=\"http:\/\/event.dream40.org\/\"><cite>Midsummer Night\u2019s Dreaming<\/cite><\/a>, una collaborazione tra Google e la Royal Shakespeare Company, il pubblico \u00e8 stato invitato a partecipare in una performance live. Utilizzando Google+ come \u201cpalco\u201d digitale, le persone potevano postare video in cui recitavano le loro scene preferite, indossavano costumi, facevano osservazioni o mostravano della fan art. Potevano immaginare scenari e finali alternativi per i personaggi famosi di Shakespeare. Il progetto ha permesso a chiunque ami <cite>A midsummer Night&#8217;s Dream<\/cite> di rispondere alla domanda: \u201cE se fossi io sul palco?\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Creare obiettivi narrativi (punti di frizione) e thread di narrazione<\/h2>\n<p>Dunque, avete progettato collezioni di contenuto per una storia, magari li avete addirittura separati tra siti o piattaforme. Avete eventi specifici con cui volete far interagire il pubblico, quelli che approfondiscono la loro esperienza. Sebbene i punti di ingresso e di uscita alla vostra storia siano in gran parte lasciati al pubblico, potete aiutarli nel loro viaggio definendo dei chiari obiettivi narrativi, o punti di frizione: posti in cui il pubblico dovr\u00e0 fermarsi, esplorare e interagire con gli elementi chiave della narrazione.<\/p>\n<p>Che aspetto ha un obiettivo narrativo efficace? Potrebbe essere un evento che conduce al punto culminante, immagini e video affascinanti o addirittura un puzzle da risolvere. Che parte della vostra esperienza far\u00e0 guardare pi\u00f9 in l\u00e0 le persone e metter\u00e0 insieme i pezzi pi\u00f9 disparati? Nella mappa della disuguaglianza del <cite>New Yorker<\/cite>, un obiettivo primario consiste nel far cercare al pubblico la propria stazione e scoprire il guadagno medio di chi abita in quella zona. Trovare il proprio quartiere o un posto che riconoscono \u00e8 un task che obbliga il pubblico a rallentare e a guardare i dati. Il contrasto visuale che ne risulta, in questo caso la (relativa) ricchezza e povert\u00e0, diventa un punto di frizione.<\/p>\n<p>I thread narrativi sono il percorso tra i vostri obiettivi: spostano il pubblico da un blocco di contenuto all&#8217;altro. Un thread pu\u00f2 essere un semplice link tra due pagine HTML o magari una pi\u00f9 complicata location geotaggata su una mappa. In \u201cLagos Wide &amp; Close\u201d e \u201cThe Serengeti Lion\u201d, possiamo vedere questi thread impostati come UI. I pulsanti avanti e indietro, i menu di selezione della location e altri elementi dell&#8217;interfaccia funzionano come connettori. Sul sito Hi, le categorie che stanno dietro ad ogni momento catturato permettono al visitatore di passare da una storia all&#8217;altra.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Un posto per le narrazioni non lineari<\/h2>\n<p>Internet continua a crescere. Mentre progettiamo esperienze pi\u00f9 grandi e diffuse, dobbiamo essere sicuri che siano connesse e accessibili dal nostro pubblico.<\/p>\n<p>La mia esperienza con <cite>Pixel Fable<\/cite> mi ha costretto a guardare oltre ai formati narrativi tradizionali. Conosco le storie che voglio raccontare e qui \u00e8 dove entrano in gioco queste idee sulle narrazioni non lineari. Posso identificare i pezzi di contenuto che voglio, i punti di frizione, il grado di partecipazione per l&#8217;audience e il modo in cui usare i thread narrativi per collegarli tutti insieme per creare esperienze in cui immergersi, esperienze digitali con sfumature.<\/p>\n<p>In questo articolo abbiamo osservato concetti e strutture specifiche che potete adattare al vostro lavoro. Intrattenete, sorprendete ma soprattutto coinvolgete il vostro pubblico: incoraggiatelo a chiedersi <em>cosa succederebbe se<\/em> mentre naviga tra i mondi che avete creato.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Web opera in modi che possono entrare in conflitto con la nostra visione tradizionale che abbiamo di una \u201cstoria\u201d. Il contenuto \u00e8 a pezzi, mixato e sparso su vari canali, device e formati. Data l&#8217;estensione delle informazioni, come facciamo a capire i fili conduttori, i personaggi, le interazioni e il ruolo del pubblico? Suggerimento: con le narrazioni non lineari. Senongo Akpem ci guida oltre la \u201cnarrazione a scorrimento\u201d verso esperienze immersive, a volte sorprendenti.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000777,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[262,279,136,277,253],"tags":[],"coauthors":[460],"class_list":["post-576","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-creativita","category-interaction-design","category-numero-119-11-dicembre-2015","category-web-strategy","category-writing"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=576"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=576"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}