{"id":584,"date":"2016-02-08T17:44:01","date_gmt":"2016-02-08T16:44:01","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ritorno-al-futuro-nel-2016\/"},"modified":"2016-02-08T17:44:01","modified_gmt":"2016-02-08T16:44:01","slug":"ritorno-al-futuro-nel-2016","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ritorno-al-futuro-nel-2016\/","title":{"rendered":"Ritorno al futuro nel 2016"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p>Tra la fine del 2015 e l&#8217;inizio del 2016 \u00e8 successa una cosa divertente: abbiamo chiesto ad alcuni tra i nostri amici pi\u00f9 intelligenti nelle community di web design e web development quali sono le nuove skill hanno in mente di apprendere o su cosa hanno intenzione di spostare la loro attenzione nel lavoro durante il nuovo anno. Non pensavamo che rispondessero molte persone dal momento che si trattava di una settimana di vacanza, ma mai sottostimare la passione di questa community! Abbiamo ottenuto le risposte a quello che abbiamo chiesto e molto di pi\u00f9. Davvero molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Le risposte dei nostri amici ricadono in quattro grandi categorie: <em><a href=\"#design\">design<\/a><\/em>, <em><a href=\"#insight\">insight<\/a><\/em>, <em><a href=\"#tools\">tools<\/a><\/em> e <em><a href=\"#work\">work<\/a><\/em>. Tuttavia, una nozione si \u00e8 presentata pi\u00f9 e pi\u00f9 volte: a volte occorre fare un passo indietro per andare avanti. Ci fa molto piacere condividere questa cornucopia di saggezza con tutti voi. Buon anno!<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"design\">Design<\/h2>\n<h3 id=\"bowles\"><a href=\"http:\/\/www.cennydd.com\/\">Cennydd Bowles<\/a>, digital product designer<\/h3>\n<p>Giocher\u00f2 un po&#8217; con il sound design. L&#8217;era dei computer a forma di scatola beige ormai \u00e8 passata, ma siamo ancora paralizzati da quella volta in cui un MIDI in autoplay ha attirato su di noi le occhiatacce dei nostri colleghi. Ho l&#8217;impressione che dei \u201cblip\u201d e degli \u201cswoosh\u201d intelligenti e pertinenti possano davvero rendere migliori i nostri prodotti. Quindi, aspettatevi di trovarmi immerso in Max MSP e nell&#8217;opera di fisica di Andy Farnell <cite><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Designing-Sound-Andy-Farnell\/dp\/0262014416\/\">Designing Sound<\/a><\/cite>.<\/p>\n<h3 id=\"clark\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/bigmediumjosh\">Josh Clark<\/a>, principal di <a href=\"https:\/\/bigmedium.com\/\">Big Medium<\/a><\/h3>\n<p>Mi sto buttando sul mio rinnovato interesse per le interfacce fisiche per i sistemi digitali. Invece di farci tirare sempre pi\u00f9 dentro i nostri schermi, sono appassionato all&#8217;idea di spostare le interazioni digitali nel mondo in cui in realt\u00e0 vivono, respirano e si muovono. In parte, si tratta della continuazione del lavoro che ho descritto in <cite><a href=\"http:\/\/abookapart.com\/products\/designing-for-touch\">Designing for Touch<\/a><\/cite>: dare alle interazioni digitali l&#8217;illusione della fisicit\u00e0 via touchscreen. Ma punto anche a muovermi nella direzione opposta, dando al mondo fisico una presenza digitale. Come possiamo spingere la frontiera del web oltre lo schermo usando nuovi metodi di input\/output? Con i miei clienti nel settore retail e medico sto esplorando il modo in cui le app e i servizi web possono usare i sensori per toccare il mondo (e in che modo il mondo possa ritornare il tocco). Nei miei side project sto sperimentando con <a href=\"http:\/\/google.github.io\/physical-web\/\">il Physical Web<\/a> per capire cosa succede quando si pu\u00f2 \u201ccliccare\u201d su qualsiasi oggetto o luogo e attivarne un&#8217;interfaccia web. In tutto questo, giocano un ruolo centrale gli incredibili dispositivi mobile che portiamo in tasca o in borsa. La trovata \u00e8 che invece di distrarci dal nostro mondo, i nostri gadget mobile possono anche illuminarlo con nuova intelligenza.<\/p>\n<h3 id=\"curtis\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/nathanacurtis\">Nathan Curtis<\/a>, founder e direttore di <a href=\"http:\/\/www.eightshapes.com\/nathan-curtis.html\">EightShapes<\/a><\/h3>\n<p>Le living style guide sono di gran moda. Ne vengono pubblicate di nuove quasi ogni settimana dai team di importanti organizzazioni e vengono celebrate da una comunit\u00e0 adorante. <a href=\"http:\/\/getbootstrap.com\/\">Bootstrap<\/a>, <a href=\"http:\/\/foundation.zurb.com\/\">Foundation<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.google.com\/design\/spec\/material-design\/introduction.html\">Material Design<\/a> (e le sue connessioni con <a href=\"http:\/\/www.getmdl.io\/index.html\">MDL<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.polymer-project.org\/1.0\/\">Polymer<\/a>), <a href=\"http:\/\/demo.patternlab.io\/\">PatternLab<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.lightningdesignsystem.com\/\">Lightning<\/a> offrono degli esempi che le masse possono seguire. Il risultato? Le guide sono un prodotto prevedibile e scontato.<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 interessante &#8211; e complicato &#8211; capire come inserire ed allineare queste definizioni tangibili di design in mezzo a tutte le persone che fanno cose. Questa \u00e8 la parte \u201cviva\u201d delle style guide: modellare e rendere operativo un sistema ben definito per molti team che lavorano contemporaneamente. Il design ha voluto la bicicletta: eccola, adesso pedali!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/medium.com\/salesforce-ux\/living-design-system-3ab1f2280ef7#90cf.j8a0rjdqb\">Tokens<\/a> di Salesforce e 18F di <a href=\"https:\/\/18f.gsa.gov\/2016\/01\/04\/turning-learning-up-to-11-transparency\/\">APIs<\/a> offrono dei suggerimenti sul modo in cui diffondere le propriet\u00e0 a tutti questi <a href=\"http:\/\/bradfrost.com\/blog\/post\/atomic-web-design\/\">atomic designs<\/a>, ma, perlopi\u00f9, vediamo solo la superficie: l&#8217;artefatto come sistema, non ancora il modo in cui tutti gli altri fanno affidamento su ogni singola parte e in che modo facciano funzionare il sistema per loro.<\/p>\n<p>L&#8217;architetto che c&#8217;\u00e8 in me sente odore di opportunit\u00e0. Come pu\u00f2 la nostra professione creare modelli pi\u00f9 potenti dei prodotti digitali e delle piattaforme (come il web per iOS e Android) e oltre (dal digitale alla stampa e altro) per rendere sistematica un&#8217;intera azienda?<\/p>\n<h3 id=\"kurdziolek\"><a href=\"http:\/\/www.megkurdziolek.com\/\">Meg Dickey-Kurdziolek<\/a>, freelance UX\u2019er<\/h3>\n<p>Torno indietro a quando, in una delle mie lezioni durante il corso di laurea al Virginia Tech, un ospite dell&#8217;ufficio <a href=\"http:\/\/www.ssd.vt.edu\/\">Services for Students with Disabilities<\/a> \u00e8 venuto a farci una lezione. Ci disse che avremmo dovuto pensare a noi stessi come TABs: Temporarily Able-Bodied. Diventiamo tutti vecchi e prima o poi svilupperemo una disabilit\u00e0. Il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di creare prodotti che saremo ancora in grado di usare quando verr\u00e0 quel giorno. All&#8217;epoca, la me stessa di vent&#8217;anni circa trovava difficile immaginare di sviluppare una disabilit\u00e0. Pi\u00f9 di dieci anni dopo sono ancora, grazie al cielo, una TAB, ma ho incontrato pi\u00f9 persone e ho avuto pi\u00f9 esperienze che mi hanno impressionato per quanto effimero possa essere lo status di TAB. Una di quelle persone \u00e8 Chris Maury, a cui \u00e8 stata diagnosticata la degenerazione maculare dovuta alla malattia di Stargardt. Questo significa che Chris sta diventando cieco. Quando Chris ha cominciato a guardare gli strumenti di accessibilit\u00e0 su cui un giorno avrebbe dovuto fare affidamento, ne \u00e8 rimasto profondamente deluso. Ha preso in mano la situazione e dato inizio a Conversant Labs.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno lavorer\u00f2 con Chris e il team di <a href=\"http:\/\/www.conversantlabs.com\/\">Conversant Labs<\/a> per esplorare quello che possono fare gli UX designer per rendere pi\u00f9 accessibili i prodotti. Cercher\u00f2 anche di tenere a mente il mio status di TAB mentre disegner\u00f2 idee, progetter\u00f2 e realizzer\u00f2.<\/p>\n<h3 id=\"ferro\"><a href=\"https:\/\/twitter.com\/DFerroF1\">Daniel Ferro<\/a>, senior interaction designer in <a href=\"http:\/\/forumone.com\/\">Forum One<\/a><\/h3>\n<p>Penso ci sia un difetto nel settore dell&#8217;UX: l&#8217;attenzione \u00e8 cos\u00ec tanta sul portare l&#8217;utente dal punto <em>A<\/em> al punto <em>B<\/em>, sul progettare solo quello che serve all&#8217;utente, che tendiamo a dimenticarci di progettare quello che un utente <em>vuole<\/em> o quello che render\u00e0 ancora migliore la loro esperienza. \u00c8 come se ci dimenticassimo che la <em>X<\/em> in UX sta per <em>experience<\/em>.<\/p>\n<p>In un tipico documento di UX, di solito non si trovano da nessuna parte la gioia e la bizzarria. Cosa c&#8217;\u00e8 di male nell&#8217;aggiungere un po&#8217; di piacere? Non toglie nulla alla funzionalit\u00e0 del sito web o dell&#8217;applicazione: in effetti \u00e8 quello che contraddistingue uno strumento puramente funzionale da uno divertente da usare.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 proprio quello su cui voglio concentrarmi nel 2016: la meraviglia in posti inaspettati. Voglio che l&#8217;animazione discreta di quando un utente clicca su un pulsante o passa sopra a una foto o fa qualcosa tanto semplice come l&#8217;evidenziare del testo per copiarlo, sorprenda l&#8217;utente. Voglio che la pi\u00f9 semplice delle interazioni porti con s\u00e9 un sorriso. Come esempio, guardate il discreto \u201cfloating action button (FAB)\u201d per la condivisione sui social che ho implementato in basso a destra sul <a href=\"https:\/\/farmtoschoolcensus.fns.usda.gov\/\">sito web Farm to School 2015 Census<\/a>. \u00c8 ispirato al Google Material Design, dal momento che credo che Google stia dettando la rotta nel web e nell&#8217;interaction design al momento e continuer\u00e0 a farlo per tutto il 2016.<\/p>\n<h3 id=\"gibson\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/kirabug\">Anne Gibson<\/a>, information architect<\/h3>\n<p>Nel 2016, voglio passare pi\u00f9 tempo a studiare la <a href=\"http:\/\/www.jeffgothelf.com\/blog\/lean-ux-book\/#sthash.UYx3e9R7.fMKLgTLz.dpbs\"><cite>Lean UX<\/cite><\/a>, specialmente nei contesti aziendali. Voglio esplorare il modo in cui i nostri design influenzano il modo in cui si sentono i nostri utenti. Come posso rendere pi\u00f9 semplice per qualcuno il sentirsi meno stressato, pi\u00f9 rilassato, con maggior controllo sulla propria vita? Infine, voglio continuare ad esplorare il modo in cui comunichiamo gli obiettivi di design attraverso strumenti quali i \u201ccapability strategy sheets\u201d.<\/p>\n<h3 id=\"harrell\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/cydharrell\">Cyd Harrell<\/a>, UX researcher e citizen experience advocate<\/h3>\n<p>Nel 2016, mi avventurer\u00f2 nell&#8217;esplorazione dei modi per traghettare le maggiori istituzioni dal XX secolo al XXI. Il mio lavoro consiste in gran parte nell&#8217;aiutare i funzionari della pubblica amministrazione a progettare amministrazioni che soddisfino i bisogni degli utenti, ma sono anche affascinato dall&#8217;istruzione. I nostri attuali sistemi per questi due (ed entro certi limiti anche per la medicina e la finanza) sono costruiti attorno all&#8217;autorit\u00e0 e alla direzione istituzionale. Abbiamo ancora bisogno di istituzioni, ovviamente, per\u00f2, man mano che la nostra societ\u00e0 diventa sempre pi\u00f9 complessa, variegata e tecnologica, abbiamo bisogno che utilizzino il proprio potere in maniera differente. Abbiamo bisogno che diventino pi\u00f9 flessibili, pi\u00f9 agili e reattivi ai bisogni dei propri clienti e di supporto per i vari tipi di potenziale umano. Abbiamo gli strumenti ed \u00e8 abbastanza facile arrivare a delle vision. Ma, francamente, le vision contano poco. La mia attuale ossessione \u00e8 il fare davvero il lavoro, liberare le menti dedite al design di persone appassionate esperte in quei settori, questo tipo di problema di meta-design.<\/p>\n<h3 id=\"val-head\"><a href=\"http:\/\/www.html5rocks.com\/en\/features\/offline\">Val Head<\/a>, designer &amp; consultant<\/h3>\n<p>Due cose che voglio esplorare nel 2016 sono il sound design e la data visualization. Ho preso <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Sound-Design-Expressive-Effects-Cinema-ebook\/dp\/B003FQM2XY\/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1452009645&amp;sr=1-1&amp;keywords=sound+design\"><cite>Sound Design: The Expressive Power of Music, Voice and Sound Effects in Cinema<\/cite><\/a> durante le vacanze per cominciare a guardare un po&#8217; il sound design. Mi affascina il modo in cui si pu\u00f2 usare il suono per dare informazioni e per raccontare una storia. Sono esaltata all&#8217;idea di imparare molto a questo riguardo e magari anche di usarlo nel mio lavoro di design.<\/p>\n<p>Uno dei miei progetti preferiti del 2015 implicava l&#8217;animazione di piccole data visualization in SVG per una serie di articoli. \u00c8 stato un progetto divertente ma mi ha anche fatto capire quanto poco so del lavorare con i dati. Ho messo in coda i <a href=\"https:\/\/www.skillshare.com\/profile\/Nicholas-Felton\/8606490\">corsi di Nicholas Felton su Skillshare<\/a> per cominciare a migliorare le mie skill di data design quest&#8217;anno.<\/p>\n<p>Allontanandoci dal computer, mi piacerebbe anche fare pi\u00f9 lavorazioni di metallo quest&#8217;anno. Ho avuto una folgorazione imparando a fare alcuni pezzi base di gioielleria la scorsa estate. Parteciper\u00f2 a dei laboratori in Contemporary Craft a Pittsburgh durante alcuni week-end dei prossimi mesi, per produrne ancora.<\/p>\n<\/div>\n<h3 id=\"andrew-johnson\"><a href=\"http:\/\/www.aetherpoint.com\/\">Andrew Johnson<\/a>, designer<\/h3>\n<p>Non ho idea di cosa mi riservi quest&#8217;anno ma sono affascinato dalle sfide di design associate all&#8217;ubiquit\u00e0 della tipografia e al suo ruolo chiave nelle interfacce. La community della tipografia \u00e8 grandiosa e non vedo davvero l&#8217;ora di continuare a collaborare a progetti o crearne di nuovi come <a href=\"http:\/\/typography.supply\/\">Typography.supply<\/a> e <a href=\"http:\/\/cartographyapp.com\/\">Cartography<\/a>, che, spero, contribuiranno alla conversazione.<\/p>\n<p>In parallelo alla progettazione per il web, sto anche pianificando di avventurarmi nel game development. La sua affinit\u00e0 per la creazione di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Video_games_as_an_art_form\">esperienze \u201cimmersive\u201d ed emozionati<\/a> attraverso il codice devia in maniera interessante dal product design.<\/p>\n<p>Su entrambe i fronti, la talk di Wilson Miner <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/34017777\">\u201cWhen We Build\u201d<\/a> continua ad ispirarmi. Create cose e basta.<\/p>\n<h3 id=\"michael-johnson\">Michael Johnson, creative director di <a href=\"http:\/\/happycog.com\/\">Happy Cog<\/a><\/h3>\n<p>Ho osservato come alcune persone hanno usato il caso per dare forma a un&#8217;esperienza, proprio come <a href=\"http:\/\/sigliopress.com\/book\/diary-how-to-improve-the-world\/\">John Cage<\/a> creava dei parametri della performance e poi <a href=\"http:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2010\/10\/04\/searching-for-silence\">lasciava che fosse il caso a determinarne il risultato<\/a>. Vedo una correlazione approssimativa nella \u201cperformance\u201d tra designer e cliente e tra cliente e sito, in cui nel corso della vita di un sito web si dovrebbe tenere in considerazione l&#8217;estetica del tempo. Precedentemente, vedevo l&#8217;approccio \u201ccaso migliore\u201d come prevenzione all&#8217;inevitabile decadimento e ho cercato, perlopi\u00f9 senza successo, a modi in cui incoraggiare una specie di \u201cinvecchiamento con grazia\u201d. In quasi tutti i casi, la cosa \u00e8 stata mandata all&#8217;aria da qualcosa di inaspettato (<em>Beh, Cliente, quello \u00e8 sicuramente un modo nuovo per usare un carosello\u2026<\/em>) ma ho visto sufficienti piccoli successi che mi fanno pensare che lasciare un livello responsabile di ambiguit\u00e0 e aprire un sistema chiuso all&#8217;opportunit\u00e0 delle operazioni mirate pu\u00f2 contribuire alla crescita e all&#8217;evoluzione di un sistema piuttosto che semplicemente resistere a un lento declino. Alcuni <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Kenzo-Tange-Metabolist-Movement-Utopias\/dp\/0415776600\">pensatori utopistici<\/a> negli anni sessanta hanno affrontato in maniera simile la pianificazione urbana, concludendo che, come in natura, le mutazioni casuali apparentemente non intenzionali, come i pattern sinaptici o simili ai frattali visti nelle <a href=\"http:\/\/www.rudi.net\/pages\/8755\">citt\u00e0 emergenti<\/a>, potrebbero dare inizio a una forma pi\u00f9 pura una volta sollevati dal controllo iniziale dell&#8217;autore. E progettare per la longevit\u00e0 \u00e8 l&#8217;obiettivo di molti di noi, vero?<\/p>\n<h3 id=\"mcgovern\">Gerry McGovern, founder di <a href=\"http:\/\/www.customercarewords.com\/\">Customer Carewords<\/a><\/h3>\n<p>Un&#8217;area che esplorer\u00f2 nel 2016 \u00e8 quella del declino della fiducia nei brand, nelle aziende e negli esperti e l&#8217;impatto di questo sul design digitale. In concomitanza, c&#8217;\u00e8 un aumento della fiducia nei propri pari e nelle \u201cpersone come me\u201d. Una delle conseguenze di questo spostamento della fiducia \u00e8 che le persone non si fidano della complessit\u00e0 ma della semplicit\u00e0 e delle cose che danno loro potere e permettono loro di connettersi di pi\u00f9. Qui ci sono molte opportunit\u00e0 per design che danno poteri e che sono semplici da usare.<br \/>Mi interessa molto esplorare se il marketing e la comunicazione tradizionali (linguaggio emozionale, immagini stock, design belli) continueranno a minare la fiducia. Nel passato, ho notato che i design che si caricano velocemente e che sono rapidi da usare fanno aumentare la fiducia. Mi metter\u00f2 a fare delle ricerche sul modo in cui la velocit\u00e0 influenza la fiducia.<\/p>\n<p>Sto leggendo:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.pewresearch.org\/topics\/trust-in-government\/pages\/2\/\">\u201cPew Research: Trust in Government\u201d<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.edelman.com\/insights\/intellectual-property\/2015-edelman-trust-barometer\/\">\u201cEdelman Trust Barometer\u201d<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Trust-Social-Virtues-Creation-Prosperity\/dp\/0684825252\"><cite>Trust<\/cite><\/a> di Francis Fukuyama<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id=\"moll\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/cameronmoll\">Cameron Moll<\/a>, CEO, <a href=\"http:\/\/authenticjobs.com\/\">Authentic Jobs<\/a><\/h3>\n<p>Ci sono molte cose che esplorer\u00f2 nel 2016, ma quelle importanti per questa raccolta sono in particolare due: primo, mi butter\u00f2 con maggior intensit\u00e0 nel design unificato (\u201cunified design\u201d). Ho cominciato a parlare di questo argomento in varie conferenze circa due anni fa e da allora \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 importante. Nel nostro settore, due anni equivalgono a dieci e questo mi dice che non si tratta di una moda passeggera. Penso di parlare e scrivere ancora di pi\u00f9 riguardo allo unified design nel 2016. Secondo, ho cominciato ad essere\u2026 intrigato o preoccupato, non so nemmeno io quale sia la parola giusta\u2026 dal prezzo che paghiamo per il lavoro che facciamo durante il corso di una carriera. Magari \u00e8 perch\u00e9 fra poco avr\u00f2 40 anni o magari \u00e8 perch\u00e9 durante le vacanze ho guardato il film <cite>Everest<\/cite> e mi sono ritrovato a chiedermi perch\u00e9 ci spingiamo cos\u00ec irragionevolmente lontano per realizzare i nostri sogni. In ogni modo, \u00e8 da qualche settimana che ho nel mio carrello di Amazon la biografia di Frank Gehry di Paul Goldberger, <cite><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/gp\/product\/0307701530\">Building Art: The Life and Work of Frank Gehry<\/a><\/cite>, e magari finalmente la ordiner\u00f2 per capire in che modo la sua carriera ha avuto un impatto sulla sua vita personale.<\/p>\n<h3 id=\"perez-cruz\"><a href=\"http:\/\/www.yeseniaperezcruz.com\/\">Yesenia Perez-Cruz<\/a>, senior product designer in <a href=\"http:\/\/vox.com\/\">Vox Media<\/a><\/h3>\n<p>Nel 2016, mi concentrer\u00f2 sull&#8217;essere pi\u00f9 ponderata nelle mie decisioni di design. I designer oggi devono destreggiarsi tra molti task: creare siti belli, che catturino e che siano veloci su reti spesso poco affidabili. Non \u00e8 una sorpresa che l&#8217;attuale panorama del web sia pieno di siti web pesanti, con dozzine di web font, immagini e interazioni complesse oppure di siti super-minimalisti che mancano di personalit\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso, ho sostenuto la necessit\u00e0 di trovare un equilibrio tra la velocit\u00e0 e l&#8217;estetica quando si progetta un sito web. Il mio processo per trovare questo equilibrio \u00e8 stato un po&#8217; reattivo: rimuovevo dettagli di design visualmente ricchi finch\u00e9 non soddisfacevo il mio performance budget. Quest&#8217;anno voglio essere pi\u00f9 proattiva.<\/p>\n<p>Un aspetto in cui voglio prendere decisioni pi\u00f9 sensate \u00e8 la tipografia. Mi \u00e8 piaciuto moltissimo <a href=\"https:\/\/medium.com\/designing-medium\/system-shock-6b1dc6d6596f#.x6uqouhus\">il posto di Marcin Wichary, design lead di Medium, sulla loro decisione di usare font di sistema<\/a> per la loro interfaccia utente. I font di sistema hanno un che di nativo nei device degli utenti e fanno risparmiare byte preziosi. Questo ci d\u00e0 spazio per essere <a href=\"https:\/\/24ways.org\/2015\/get-expressive-with-your-typography\/\">espressivi con il testo display e con gli heading<\/a>. Ho gi\u00e0 iniziato ad applicare questo modo di ragionare al mio lavoro e sono esaltata all&#8217;idea di condividere quello che ho imparato a An Event Apart quest&#8217;anno.<\/p>\n<h3 id=\"robertson\"><a href=\"https:\/\/www.susanjeanrobertson.com\/\">Susan Robertson<\/a>, front-end developer<\/h3>\n<p>Ho passato le vacanze invernali ad esplorare di nuovo il disegno, a ritornare molto low-tech e a prendermi del tempo lontano dallo schermo: mi sono entusiasmata per cose come la composizione, il design, il layout e la tipografia mentre lavoravo alla creazione di estensioni del block notes che funzionassero nello spazio e ho fatto un uso interessante del colore, del layout e ho creato il mio block lettering. Quindi, nel 2016 spero di continuare su questa strada. Come sviluppatrice che implementa sempre i design, spero di approfondire il visual design e gli elementi che lo fanno funzionare bene su schermi di varie dimensioni. Sono particolarmente interessata ai \u201cseams\u201d, come le ha chiamate Ethan Marcotte nel suo ultimo libro, <a href=\"http:\/\/abookapart.com\/products\/responsive-design-patterns-principles\"><cite>Responsive Design: Patterns and Principles<\/cite><\/a>. Dal momento che passo cos\u00ec tanto tempo a pensare ai pattern, voglio pensare di pi\u00f9 al tutto e lo far\u00f2 tornando sui libri di design, esaminando libri come <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Visual-Grammar-Design-Briefs-Christian\/dp\/1568985819\/\"><cite>Visual Grammar<\/cite><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/ABCs-Bauhaus-Design-Theory\/dp\/1878271423\/\"><cite>The ABCs of Bauhaus<\/cite><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Comics-Sequential-Art-Principles-Instructional\/dp\/0393331261\/\"><cite>Comics and Sequential Art<\/cite><\/a> e magari alcuni libri sulla storia dell&#8217;animazione.<\/p>\n<h3 id=\"simmons\"><a href=\"http:\/\/jensimmons.com\/\">Jen Simmons<\/a>, host ed executive producer di <a href=\"http:\/\/thewebahead.net\/\"><cite>The Web Ahead<\/cite><\/a>; designer advocate in Mozilla<\/h3>\n<p>Una volta, usavamo un HTML hackerato, pieno di tag <code>table<\/code> per fare il layout delle pagine web. Poi siamo passati all&#8217;uso di CSS e i nostri design pattern sono cambiati e cambiarono anche le nostre idee di quello che dovrebbe essere un sito web. Per circa cinque o sei anni abbiamo fatto miliardi di siti a larghezza fissa, con il tipico layout header-main-sidebar-footer.<\/p>\n<p>Poi sono arrivati i piccoli schermi e le media queries. E il Responsive Web Design. Abbiamo passato gli ultimi quattro o cinque anni a cercare di sentirci a nostro agio con nuovi tool e nuove tecniche e con nuove idee su come dovrebbe essere una pagina web. Abbiamo spostato in giro quelle colonne a seconda dei breakpoint e ci siamo messi nel nuovo ordine di idee di come avremmo dovuto creare il layout della pagina.<\/p>\n<p>Beh\u2026 Tutto sta per cambiare di nuovo.<\/p>\n<p>Sia che progettassimo in maniera fissa, fluida o responsive, siamo sempre stati molto limitati da quello che poteva fare CSS. Pare che abbiamo creato i layout di pagina con propriet\u00e0 CSS che in realt\u00e0 erano state inventate per gestire solo piccole parti di una pagina. Abbiamo passato anni a cercare hack geniali per ottenere alcuni design di pagina e ci siamo fermati l\u00ec. Senza alcun tool real per i layout in CSS non abbiamo osato pensare in maniera creativa.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un decennio doloroso. Abbiamo lenito questo dolore inventando e usando tool come 960.gs, Bootstrap e Foundation. Questi tool prevenivano i bug, rendevano lo sviluppo pi\u00f9 veloce e ci risparmiavano il bisogno di molti calcoli fastidiosi, ma molto presto non ci serviranno pi\u00f9 questi tool. Saremo in grado di scrivere CSS vero, vanilla CSS per creare in maniera semplice layout di pagina personalizzati. In che modo? Usando il nuovo CSS. Un CSS migliore. Propriet\u00e0 CSS che sono state inventate per i layout di pagina.<\/p>\n<p>Flexbox \u00e8 gi\u00e0 qui. Il 2016 sar\u00e0 l&#8217;anno in cui arriver\u00e0 CSS Grid. Possiamo combinarli con CSS Shapes, Viewport Units, Multicolumn Layout, Rotation e altro ancora per progettare della pagine incredibili. Possiamo finalmente fare davvero art direction sulla piattaforma digital pi\u00f9 grande, <em>se decidiamo di farlo.<\/em><\/p>\n<p>Ovviamente, il nuovo CSS render\u00e0 pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 semplice l&#8217;implementazione degli stessi vecchi layout che abbiamo progettato per anni. Che noia. Siamo <a href=\"http:\/\/thenextweb.com\/opinion\/2015\/09\/23\/zzzzzz\/\">gi\u00e0<\/a> <a href=\"https:\/\/medium.com\/@mulegirl\/clones-c4753ddebea3#.2059sw4z1\">completamente<\/a> <a href=\"http:\/\/www.novolume.co.uk\/blog\/all-websites-look-the-same\/\">annoiati<\/a> dagli stessi layout ripetuti migliaia di volte. Sono molto pi\u00f9 incuriosita da cosa verr\u00e0 dopo questo. La vera rivoluzione ci sar\u00e0 quando cominceremo a progettare pagine che nessuno ha mai visto prima. Quando creeremo collettivamente dei nuovi design pattern, quando inietteremo nuova linfa nei nostri siti usando il layout davvero adatto al contenuto che abbiamo sotto mano, creando una nuova esperienza di lettura, visualizzazione e uso.<\/p>\n<p>\u00c8 ora di lasciarci andare e sognare i layout di pagina pi\u00f9 disparati. \u00c8 ora di giocare con CSS per vedere cosa \u00e8 possibile e cosa non lo \u00e8. Sono incredibilmente entusiasta per quello che verr\u00e0. Passer\u00f2 tutto il 2016 a fare esperimenti e ad inventare. Parler\u00f2 a una serie di conferenze, inclusi tutti gli <a href=\"http:\/\/aneventapart.com\/\">An Event Apart<\/a> del 2016. Scriver\u00f2 dei post per <a href=\"http:\/\/codepen.io\/jensimmons\/collections\/popular\/\"><cite>CodePen<\/cite><\/a>, scriver\u00f2 articoli (inclusi quelli per <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/\"><cite>A List Apart<\/cite><\/a>), creer\u00f2 degli screencasts e registrer\u00f2 ancora pi\u00f9 <a href=\"http:\/\/thewebahead.net\/\">episodi del mio podcast<\/a>. Seguitemi su <a href=\"http:\/\/twitter.com\/jensimmons\">Twitter<\/a> per restare aggiornati.<\/p>\n<h3 id=\"merwe\"><a href=\"http:\/\/www.elezea.com\/\">Rian van der Merwe<\/a>, product design director in <a href=\"http:\/\/www.jivesoftware.com\/\">Jive Software<\/a><\/h3>\n<p>Il 2015 \u00e8 stato l&#8217;anno in cui mi sono concentrato su me stesso. Ho passato molto tempo ad apprendere nuove skill e nuovi tool di design e mi sono focalizzato sugli intricati dettagli dei prodotti su cui lavoro. Nel 2016, spero di ricavare un po&#8217; di tempo per studiare ed esplorare cose nelle aree periferiche del design, che a un primo sguardo si direbbe che non abbiano molto a che fare con il design di prodotti digitali, ma che mi aiuteranno ad espandere il modo in cui penso al design e lo metto in pratica.<\/p>\n<p>Questo include hobby apparentemente strani. Recentemente, mi sono molto interessato alla realizzazione di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mechanical_watch\">orologi meccanici<\/a>. Mi interessa (ancora!) molto l&#8217;intersezione tra architettura e design, in particolare il design urbanistico, quindi non vedo l&#8217;ora di leggere <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Death-Life-Great-American-Cities\/dp\/067974195X?tag=leavethegreat-20\"><cite>The Death and Life of Great American Cities<\/cite><\/a>. Poi, oltre alle mie attivit\u00e0 di design al lavoro, spero di tornare a scrivere un po&#8217; di pi\u00f9 per il mio blog. Il 2015 \u00e8 stato l&#8217;anno di Medium e delle newsletter e penso di avere un po&#8217; di nostalgia per l&#8217;umile blog personale, il portico dimenticato su internet. <a href=\"http:\/\/www.elezea.com\/blog\/\">Seguitemi<\/a> se vi va.<\/p>\n<h3 id=\"zeldman\"><a href=\"http:\/\/zeldman.com\/\">Jeffrey Zeldman<\/a>, founder di <a href=\"http:\/\/happycog.com\/\">Happy Cog<\/a> &amp; editore di <cite><a href=\"http:\/\/alistapart.com\/\">A List Apart<\/a><\/cite><\/h3>\n<p>Nel 2016, mi rimboccher\u00f2 le maniche, imparer\u00f2 qualcosa di nuovo e mi rimetter\u00f2 in gioco con il design per i clienti.<\/p>\n<p>Insieme ai miei meravigliosi partner, ho passato gli ultimi anni a creare, dare forma e a solidificare cose come <a href=\"http:\/\/abookapart.com\/\">A Book Apart<\/a>, <a href=\"http:\/\/aneventapart.com\/\">An Event Apart<\/a> e questo magazine. C&#8217;\u00e8 molto da dire sull&#8217;essermi staccato dal mio lavoro quotidiano come designer ed essermi dedicato al design in un modo diverso, ossia, creando e dirigendo dei prodotti. Mi sono gustato ogni minuto di questa attivit\u00e0 che ha avuto come risultati delle milestone come <a href=\"http:\/\/aneventapart.com\/news\/post\/a-decade-apart-an-event-apart-video-the-way-we-were\">A Decade Apart<\/a>, poich\u00e9 An Event Apart entra nella sua seconda decade\u200b&#8230;e in libri la cui profondit\u00e0 e rilevanza per il nostro settore mi ha sorpreso.<\/p>\n<p>Ma adesso, nel 2016, mentre continuo a portare avanti quei progetti, \u00e8 ora di tornare sul ring. Il 2016 vedr\u00e0 la riapertura dello studio di design di NYC di <a href=\"http:\/\/happycog.com\/\">Happy Cog<\/a>, che lavorer\u00e0 in tandem con il grande studio a Philadelphia. Imparer\u00f2 <a href=\"https:\/\/drafts.csswg.org\/css-grid\/\">CSS Grid Layout<\/a> e ritorner\u00f2 nello spaventoso, incasinato, pazzesco ed inebriante mondo del lavoro di web designer.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"insight\">Insight<\/h2>\n<h3 id=\"danzico\"><a href=\"http:\/\/bobulate.com\/\">Liz Danzico<\/a>, chair e cofounder di <a href=\"http:\/\/interactiondesign.sva.edu\/\">SVA MFA Interaction Design<\/a>; creative director, <a href=\"http:\/\/www.npr.org\/\">NPR<\/a><\/h3>\n<p>Per me, progresso ha sempre voluto dire movimento. Se qualcosa si muove (professionalmente, geograficamente, biologicamente, cronobiologicamente, alfabeticamente), pensavo, \u00e8 comunque meglio. In questo modo, \u201cdiverso\u201d e \u201cavanzamento\u201d erano sinonimi. Durante il prossimo anno, mi allener\u00f2 al non-movimento: nessun cambiamento repentino, nessun pivot, nessun rinnovamento, ma al contrario, continuit\u00e0 e flusso. Per un anno far\u00f2 il punto di quello che \u00e8, non quello che potrebbe essere, in cui tutto \u00e8 solo infinitesimamente diverso da quello che era prima. <em>Questo<\/em> sar\u00e0 il progresso.<\/p>\n<h3 id=\"frost\"><a href=\"http:\/\/bradfrost.com\/\">Brad Frost<\/a>, web designer<\/h3>\n<p>Il mio obiettivo per il 2016 \u00e8 di essere positivo e produttivo. Ho molta carne al fuoco quest&#8217;anno e sono eccitato da tutto! Tra il lavoro per i clienti, il parlare alle conferenze, le consulenze e finire il mio libro <a href=\"http:\/\/atomicdesign.bradfrost.com\/\"><cite>Atomic Design<\/cite><\/a>, spero di realizzare un progetto che incapsula le idee che ho portato avanti in <a href=\"http:\/\/deathtobullshit.com\/\"><cite>Death To Bullshit<\/cite><\/a>. Sto cercando di migliorare le mie skill come developer, designer, insegnante ed essere umano. Un fattore cruciale per riuscirci sar\u00e0 stare lontano da tutta la negativit\u00e0 che c&#8217;\u00e8 la fuori e circondarmi di persone e attitudini positive. Auguro a tutti un anno positivo e produttivo!<\/p>\n<h3 id=\"grimes\"><a href=\"http:\/\/apgrimes.co.uk\/\">Andrew Grimes<\/a>, user experience consultant<\/h3>\n<p>La mia pi\u00f9 grande ambizione per quest&#8217;anno \u00e8 di sviluppare tecniche migliori per evitare le distrazioni online, in particolar modo mentre faccio ricerca. Semplicemente, non ho una gran percentuale di successi quando faccio affidamento sulla ricerca o sui flussi di contenuto generato dagli utenti per trovare quello che cerco. O gli algoritmi non sono sufficientemente affidabili o sto facendo qualcosa di sbagliato. O entrambe le cose. In ogni caso, sembra che io trovi il contenuto migliore sempre negli stessi spazi curati, come ALA.<\/p>\n<p>Quindi, penso che bypasser\u00f2 cose come Google, Facebook, LinkedIn e Twitter un po&#8217; di pi\u00f9 quest&#8217;anno, andando direttamente verso fonti fidate. Non solo i siti di <a href=\"http:\/\/www.newyorker.com\/\">editori<\/a> <a href=\"http:\/\/www.wired.com\/\">ben<\/a> <a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/uk\/technology\">noti<\/a>: ho pianificato di cercare e frequentare anche alcuni <a href=\"https:\/\/louderthanten.com\/\">posti<\/a> <a href=\"http:\/\/www.theawl.com\/\">meno<\/a><a href=\"https:\/\/aeon.co\/\">noti<\/a>. Come per i ristoranti, sospetto che questi posti esaltanti potrebbero essere pi\u00f9 facili da trovare con il passaparola.<\/p>\n<p>Inoltre, non vedo l&#8217;ora di imparare di pi\u00f9 sul design editoriale, essendo stato ispirato dal brillante articolo di Travis Gertz <a href=\"https:\/\/louderthanten.com\/articles\/story\/design-machines\">\u201cDesign Machines\u201d<\/a>. L&#8217;idea di trattare i <em>design systems<\/em> come un inizio piuttosto che come un punto finale fisso, sembra particolarmente importante per il web in questo preciso momento. C&#8217;\u00e8 qualcosa di veramente eccitante nello sfidare la rigidit\u00e0 di template e regole, invece che puntare a creare siti che abbinino il design al contenuto e che cambino layout tanto spesso quanto fanno i magazine.<\/p>\n<h3 id=\"hogan\"><a href=\"http:\/\/larahogan.me\/\">Lara Hogan<\/a>, senior engineering manager in <a href=\"https:\/\/www.etsy.com\/\">Etsy<\/a><\/h3>\n<p>Ho pensato a che impresa strana possa essere il parlare in pubblico. C&#8217;\u00e8 qualcosa d&#8217;altro in cui sia altrettanto difficile esercitarsi, dove ci sia cos\u00ec tanto in ballo? Quale altro lavoro accade solo sotto un riflettore, in cui si ha solo un tentativo? A differenza dallo scrivere o dal fare una corsa agonistica o da altri tipi di obiettivi che potremmo avere nel nuovo anno, non possiamo esattamente esercitarci a parlare in pubblico in ambienti pi\u00f9 sicuri e a basso rischio che rispecchino esattamente come ci si sente ad essere sul palco di fronte al pubblico.<\/p>\n<p>Tutti abbiamo paura di parlare in pubblico, tutta una serie di diverse paure. Io ho paura di inciampare e cadere sul palco. Ho parlato con altri che hanno paura di incespicare nelle parole o di dimenticarsi quello che vogliono dire, chi si preoccupa di un problema nei vestiti o di \u201cessere giudicato\u201d da un pubblico. Voglio passare pi\u00f9 tempo quest&#8217;anno pensando ai modi in cui posso aiutare persone con queste paure articolando dei modi in cui possiamo prepararci pi\u00f9 sicuramente per la luce dei riflettori e per il palcoscenico. Almeno, mi piacerebbe aiutare pi\u00f9 persone a superare i blocchi mentali che abbiamo nell&#8217;inviare proposte di talk o addirittura a scegliere un argomento di cui parlare. La mia speranza \u00e8 che, nel 2016, possiamo contribuire a placare queste paure, cos\u00ec che pi\u00f9 voci, pi\u00f9 variegate, possano condividere la propria conoscenza in meetup, conferenze e altri posti. Penso che l&#8217;intero settore ne trarrebbe beneficio.<\/p>\n<h3 id=\"jacobs\"><a href=\"http:\/\/denisejacobs.com\/\">Denise Jacobs<\/a>, founder e CEO di <a href=\"http:\/\/thecreativedose.com\/\">The Creative Dose<\/a>; speaker + scrittrice + creativity evangelist<\/h3>\n<p>La mia missione come creativity evangelist \u00e8 di liberare le persone dalla tirannia del proprio critico interiore cos\u00ec che possano lasciar fluire la propria creativit\u00e0. Quello che mi elettrizza di pi\u00f9 del 2016 \u00e8 che dedicher\u00f2 del tempo a trasformare le mie due talk pi\u00f9 popolari <a href=\"http:\/\/denisejacobs.com\/innercritic\/\">\u201cBanish Your Inner Critic\u201d<\/a> e <a href=\"http:\/\/denisejacobs.com\/speaking\/talks\/hacking-creative-brain\/\">\u201cHacking the Creative Brain\u201d<\/a> in libri! \u00c8 ora di dare al mio contenuto un pubblico pi\u00f9 ampio e maggior longevit\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo <a href=\"http:\/\/denisejacobs.com\/speaking\/calendar\/\">aver vissuto con la valigia in mano negli ultimi anni<\/a> (solo nel 2015 ho dato 28 talk in tutto il mondo), non vedo l&#8217;ora di rintanarmi nel mio ufficio a casa e di scrivere questi libri che in tanti mi hanno chiesto, di cui, francamente, sento anche io il bisogno! Creer\u00f2 inoltre svariati articoli e blog post che ruoteranno attorno al contenuto dei libri. Altri progetti per il 2016 includono prendere altri clienti a cui fare coaching professionale e lanciare un seminario online live sul parlare (che supporta anche la mia iniziativa <a href=\"http:\/\/rawktheweb.com\/#home\"><cite>Rawk The Web<\/cite><\/a>).<\/p>\n<p>Durante la pausa per le vacanze, mi \u00e8 parso chiaro che non posso condividere il mio lavoro se il mio critico interiore continua a impedirmi di prendermi cura di me stessa. Quindi, un altro aspetto su cui mi concentrer\u00f2 sar\u00e0 il prendermi molta cura di me stessa: ricreare una routine di esercizi, cucinare i miei gustosi pasti con prodotti freschi dal mio giardino biologico, creare con le mie mani (<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/6ibgRSDTZD\/\">sapone alle erbe fatto a mano<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/ZJUOzljTcT\/\">orecchini funky<\/a>), continuare ad imparare improvvisazione, leggere moltissima <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sheri_S._Tepper\">fantascienza<\/a> e realismo magico, riconnettermi con gli amici e <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/r7DNXQjTeq\/\">fare pisolini al sole con i miei gatti<\/a>.<\/p>\n<h3 id=\"lynch\"><a href=\"http:\/\/www.webclique.net\/\">Erin Lynch<\/a>, scrittore\/designer\/founder di <a href=\"http:\/\/www.seeyouinshop.com\/\">shop<\/a> e production manager in <cite>A List Apart<\/cite><\/h3>\n<p>2016 = crescita. Durante il prossimo anno voglio continuare ad estendere le mie skill in quattro aree pratiche. Sebbene io lavori quotidianamente in queste aree (design, development, scrittura ed illustrazione), \u00e8 da un po&#8217; di tempo che non ho un piano preciso da seguire per estendere ed aggiungere qualcosa a queste skill. Il 2016 sar\u00e0 l&#8217;anno in cui spinger\u00f2 in l\u00e0 i miei limiti: concentrazione, impegno ed esplorazione.<\/p>\n<p>Sono stato molto ispirato da un recente articolo (di cui ho perso ogni traccia) riguardante un uomo che ha deciso che era stanco della sua carriera (pianificatore finanziario, CPA o qualcosa del genere non collegato all&#8217;arte) e voleva cambiare. Lesse un articolo riguardante la metodologia delle 10.000 ore e decise di provare. Facendo un salto in avanti di tre anni (e di una frenetica curva di apprendimento), scopriamo che ha ottenuto un lavoro come animatore in Aardman. C&#8217;\u00e8 molto da dire sulla validit\u00e0 del metodo delle 10.000 ore, ma la cosa che lo rinforza \u00e8 che pratica = crescita e crescita \u00e8 tutto quello che serve e vogliamo.<\/p>\n<p>Per quel che riguarda la lettura, ho sempre un sacco di cose in ballo. Attualmente sto leggendo <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/The-Vignelli-Canon-Massimo\/dp\/3037782250\"><cite>The Vignelli Canon<\/cite><\/a>, <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Makers-Industrial-Revolution-Chris-Anderson\/dp\/0307720969\/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1451855918&amp;sr=1-1&amp;keywords=makers+the+new+industrial+revolution\"><cite>Makers: The New Industrial Revolution<\/cite><\/a> e <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Parting-Out-Writings-Graphic-Design\/dp\/0692251650\/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1451855940&amp;sr=1-1&amp;keywords=parting+it+out\"><cite>Parting It Out<\/cite><\/a>. Sto cercando di arrivare alla stagione attuale degli articoli di <a href=\"http:\/\/24ways.org\/\"><cite>24 Ways<\/cite><\/a>, stessa cosa per i due nuovi libri di ABA <a href=\"http:\/\/abookapart.com\/products\/responsive-design-patterns-principles\"><cite>Responsive Design: Patterns &amp; Principles<\/cite><\/a> e <a href=\"http:\/\/abookapart.com\/products\/going-responsive\"><cite>Going Responsive<\/cite><\/a>.<\/p>\n<h3 id=\"mottola\"><a href=\"http:\/\/www.alicemottola.com\/\">Alice Mottola<\/a>, freelance web developer\/scrittrice<\/h3>\n<p>Il sistema Enneagramma che individua i tipi di personalit\u00e0 potrebbe non avere (ancora) il prestigio dato dalla peer-review del <a href=\"http:\/\/www.16personalities.com\/\">MBTI<\/a> ma non fatevi intimidire. Per quella che \u00e8 la mia esperienza, l&#8217;accuratezza dell&#8217;Enneagramma lascia indietro l&#8217;MTBI anni luce. Ogni volta che un amico o collega scopre la sua descrizione di tipo, sono dominati da ondate di esultanza e imbarazzo alternativamente, dal momento che riconoscono i pattern di pensiero e il comportamento che hanno sempre saputo di avere ma che non hanno mai espresso a parole. Inoltre i testi attorno all&#8217;Enneagramma forniscono dei consigli solidi e pratici che possono portare a seri sviluppi positivi. Nel mio caso, scoprire (la spaventosamente accurata) personalit\u00e0 di tipo 4 mi ha ispirato a cominciare a programmare progetti creativi nel mio tempo libero, dal momento che quelli di Tipo 4 si sentono al meglio quando posso lasciare correre libera la propria creativit\u00e0. Proprio come aveva predetto l&#8217;Enneagramma, sono molto pi\u00f9 felice. Se siete curiosi, vi consiglio di dare un&#8217;occhiata al <a href=\"https:\/\/www.enneagraminstitute.com\/\">sito web dell&#8217;Enneagram Institute<\/a> o di guardare il libro <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Discovering-Your-Personality-Type-Introduction\/dp\/061821903X\/\"><cite>Discovering Your Personality Type<\/cite><\/a>. Anche se non sarete cos\u00ec impressionati come lo sono stata io, troverete quasi sicuramente dei buoni consigli che potete applicare sia alla vostra carriera che alla vostra evoluzione personale.<\/p>\n<h3 id=\"shepherd\"><a href=\"http:\/\/sophieshepherd.com\/\">Sophie Shepherd<\/a>, designer in <a href=\"http:\/\/github.com\/\">GitHub<\/a><\/h3>\n<p>Gli ultimi anni mi sono sembrati un po&#8217; come l&#8217;adolescenza del web: di transizione e a volte burrascosi, ma eccitanti. I nostri lavori sono cambiati con l&#8217;introduzione del RWD e stiamo da allora gestendo le scosse di assestamento. Sono stati anni in cui ci siamo posti delle domande davvero difficili, a volte esistenziali. Che tool \u00e8 meglio usare? Dove finisce il design e comincia lo sviluppo? I designer devono scrivere codice? Devo progettare per gli orologi adesso? Il web design ha perso la sua anima?<\/p>\n<p>Che si abbiano tutte le risposte o meno, si sta placando il polverone. Il responsive web design non \u00e8 altro che web design, i design systems e le style guides sono la norma e non importa se progettate in Photoshop, Sketch o nel browser. Penso che il web design stia entrando in una nuova et\u00e0 dell&#8217;oro, una in cui possiamo concentrarci meno sull&#8217;avere le risposte giuste e sentirci soffocati dai vincoli. Sono elettrizzato all&#8217;idea di tornare alla ragione per cui mi sono innamorata del web prima di tutto: la creativit\u00e0. Non vedo l&#8217;ora di vedere cosa faremo e come spingeremo pi\u00f9 in l\u00e0 i limiti di questo medium.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"tools\">Tools<\/h2>\n<h3 id=\"andrew\"><a href=\"http:\/\/rachelandrew.co.uk\/\">Rachel Andrew<\/a>, founder di <a href=\"http:\/\/edgeofmyseat.com\/\">edgeofmyseat.com<\/a>, l&#8217;azienda dietro a <a href=\"http:\/\/grabaperch.com\/\">Perch<\/a><\/h3>\n<p>Nel 2016, torner\u00f2 alle basi e imparer\u00f2 davvero JavaScript. Avevo imparato JavaScript all&#8217;inizio, nei primi anni del web, guidata dal desiderio di aggiungere le immagini di rollover e le finestre di popup ai miei siti web. A un certo punto avevo creato delle estensioni di Dreamweaver e alla fine avevo imparato abbastanza di jQuery per fare quello di cui avevo bisogno. Tuttavia, non mi sono mai considerata una JavaScript developer capace, n\u00e9 mi \u00e8 mai davvero piaciuto come linguaggio.<\/p>\n<p>Comunque, nel 2016, penso sia vitale che ogni web developer impari JavaScript, sia che si tratti principalmente di un front- o di un back-end developer. Non \u00e8 pi\u00f9 solo uno strumento per aggiungere cose triviali e fastidiose ai siti web: i nostri tool ne fanno uso e lo si usa sempre di pi\u00f9 anche server side cos\u00ec come client side.<\/p>\n<p>Mi piace tornare alle basi quando re-imparo le cose. Come sviluppatrice, \u00e8 molto facile non leggere i manuali, saltare su in corsa e imparare mentre vado avanti. Quando lo faccio, per\u00f2, tendo a non considerare alcune cose fondamentali di base che poi mi si ritorcono contro. Quello che ho scoperto \u00e8 che \u00e8 ancora dura trovare materiale davvero buono per impara JavaScript che non assuma che voglio semplicemente cominciare ad usare un qualche framework, ma nemmeno passare tutto il tempo a discutere di costrutti base di programmazione.<\/p>\n<p>Mi sta piacendo <a href=\"http:\/\/eloquentjavascript.net\/\"><cite>Eloquent JavaScript<\/cite><\/a> e trovo che siano un buon punto di partenza anche <a href=\"https:\/\/developer.mozilla.org\/en-US\/docs\/Web\/JavaScript\/A_re-introduction_to_JavaScript\">le informazioni sul Mozilla Developer Network<\/a>. <a href=\"http:\/\/speakingjs.com\/\"><cite>Speaking JavaScript<\/cite><\/a> sembra indirizzato a persone come me che hanno gi\u00e0 un background di programmazione. Sarei molto felice se poteste suggerirmi cosa leggere dopo.<\/p>\n<h3 id=\"colangelo\"><a href=\"https:\/\/acolangelo.com\/\">Anthony Colangelo<\/a>, iOS developer, <a href=\"https:\/\/www.bigcartel.com\/\">Big Cartel<\/a><\/h3>\n<p>Come software developer, armeggiare con i progetti hardware \u00e8 davvero un gran modo per spingere s\u00e9 stessi a imparare nuove cose, pensare in modi nuovi e risolvere problemi interessanti (e divertenti!). \u00c8 da un po&#8217; che sperimento con i progetti basati su <a href=\"https:\/\/www.arduino.cc\/\">Arduino<\/a>, i miei pi\u00f9 grandi progetti sono stati creare controller di giochi personalizzati per <a href=\"https:\/\/kerbalspaceprogram.com\/en\/\">Kerbal Space Program<\/a> e simulatori di volo. Quest&#8217;anno penso di prendere la cosa pi\u00f9 seriamente e lavorare con alcuni pezzi pi\u00f9 interessanti di tecnologia, come costruire device controllati dalla voce o device che comunicano via Bluetooth.<\/p>\n<p>Sto anche cercando un modo per cominciare con la stampa 3D, grazie al <a href=\"https:\/\/www.bigcartel.com\/team\/#art-grants\">Big Cartel\u2019s Employee Art Grant<\/a>, che mi aiuta a creare dei contenitori appropriati per i device che creo, piuttosto che hackerarli in custodie generiche.<\/p>\n<p>\u00c8 incredibilmente facile <a href=\"https:\/\/www.arduino.cc\/en\/Guide\/HomePage\"><cite>iniziare con Arduino<\/cite><\/a>, sia che sappiate programmare sia che non ne siate capaci. Se avete un linguaggio preferito, scommetto che potrete trovare qualcosa che vi permetter\u00e0 di scrivere dei programmi per Arduino usando proprio quello. Ci sono dei framework per <a href=\"http:\/\/johnny-five.io\/\">JavaScript<\/a>, <a href=\"http:\/\/artoo.io\/\">Ruby<\/a> e praticamente per qualunque altro linguaggio. Ci sono anche alcuni posti grandiosi come <a href=\"https:\/\/www.sparkfun.com\/\">SparkFun<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.adafruit.com\/\">Adafruit<\/a> che vendono componenti, hanno tutorial e sono pieni di ispirazione.<\/p>\n<h3 id=\"evans\"><a href=\"http:\/\/www.garinevans.com\/\">Garin Evans<\/a>, developer<\/h3>\n<p>Come developer, ho avuto successi altalenanti nello scrivere applicazioni mobile cross-platform. Ho usato framework come <a href=\"http:\/\/phonegap.com\/\">PhoneGap<\/a> e <a href=\"https:\/\/xamarin.com\/\">Xamarin<\/a> e, sebbene risolvano dei problemi, non ho ancora trovato la soluzione ottimale per lo sviluppo di app cross-platform. Per questo ero eccitato quando Facebook annunci\u00f2 <a href=\"https:\/\/facebook.github.io\/react-native\/\">React Native<\/a>, il loro framework \u201cimpara una volta, scrivi ovunque\u201d per creare mobile app native usando ReactJS. Nell&#8217;ultimo anno ho adottato completamente ReactJS: \u00e8 un framework fantastico che, almeno per me, aiuta a creare componenti front-end puliti e modulari. Quello che mi spinge di pi\u00f9 a buttarmi in React Native nel 2016 \u00e8 il passaggio di tecniche JavaScript e React famigliari allo sviluppo di applicazioni mobile. React Native \u00e8 ancora nella sua infanzia: il supporto per Android \u00e8 stato introdotto solo nella <a href=\"https:\/\/github.com\/facebook\/react-native\/releases\/tag\/v0.11.0\">v0.11.0, rilasciata nel Settembre del 2015<\/a> e non c&#8217;\u00e8 ancora una major release, ma quello che mi esalta di React Native \u00e8 che Facebook ha potenzialmente rimosso la necessit\u00e0 che uno sviluppatore in erba, che ha gi\u00e0 famigliarit\u00e0 con JavaScript, debba imparare Objective-C, Swift, Java o C#, un requisito che da solo \u00e8 sufficiente per scoraggiare qualcuno.<\/p>\n<h3 id=\"gardner\"><a href=\"https:\/\/www.lyza.com\/\">Lyza Danger Gardner<\/a>, CTO, <a href=\"http:\/\/cloudfour.com\/\">Cloud Four<\/a><\/h3>\n<p>L&#8217;anno scorso mi sono imbarcata nella grande impresa di diventare una mentore. Nel 2016, continuer\u00f2 questa crescita. Ma c&#8217;\u00e8 un nuovo aspetto, un nuovo focus per i miei obiettivi: voglio aiutare gli sviluppatori di software a imparare a lavorare con gli oggetti nel monto reale, ossia voglio mostrare ai web developer in che modo fare le cose con l&#8217;hardware.<\/p>\n<p>Il 2015 \u00e8 stato caratterizzato da un&#8217;abbondanza di API per il Web che hanno spostato i limiti un po&#8217; pi\u00f9 in l\u00e0. Credo che nel 2016 vedremo un clamore crescente specialmente per le interfacce web-hardware standardizzate. Questo desiderio si sta gi\u00e0 manifestando: anche adesso, ci sono numerose opzioni per controllare l&#8217;hardware con JavaScript, Google guida con il progetto <a href=\"https:\/\/github.com\/google\/physical-web\">Physical Web<\/a> e i servizi cloud per manipolare l&#8217;Internet delle cose (IoT) continuano a proliferare.<\/p>\n<p>Il Web ha la possibilit\u00e0 di fungere da tessuto connettivo tra gli oggetti della vita reale e i dati e i servizi che possono renderli magici. Voglio contribuire a portare noi stessi verso quel futuro.<\/p>\n<h3 id=\"griffin\">Matt Griffin, founder di <a href=\"http:\/\/www.bearded.com\/\">Bearded<\/a><\/h3>\n<p>Quest&#8217;anno, finalmente, studier\u00f2 ARIA! Le form sono la linfa vitale confusa e sconcertante del Web. Renderle pi\u00f9 accessibili a tutti \u00e8 magnifico. Renderle pi\u00f9 leggibili dalle macchine \u00e8, a questo punto, buon senso. Fortunatamente, richiedono entrambe lo stesso approccio. Queste sono le cose su cui penso di fare ricerche lungo il mio percorso:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/heydonworks.com\/practical_aria_examples\/\">\u201cPractical ARIA Examples\u201d<\/a> di <a href=\"https:\/\/twitter.com\/heydonworks\">Heydon Pickering<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/accessibility-the-missing-ingredient\">\u201cAccessibility: The Missing Ingredient\u201d<\/a> di Andrew Hoffman<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/alistapart.com\/column\/wai-finding-with-aria-landmark-roles\">\u201cWAI-finding with ARIA Landmark Roles\u201d<\/a> di Lyza Danger Gardner<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.slideshare.net\/AaronGustafson\/falling-in-love-with-forms-redev-2015\">\u201cFalling in Love with Forms\u201d<\/a> di <a href=\"https:\/\/twitter.com\/aarongustafson\">Aaron Gustafson<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/seesparkbox.com\/foundry\/author\/marshall_norman\">Various ARIA posts<\/a> di <a href=\"https:\/\/twitter.com\/marshall_norman\">Marshall Norman<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<h3 id=\"higgins\"><a href=\"http:\/\/www.kryshiggins.com\/\">Krystal Higgins<\/a>, senior interaction designer<\/h3>\n<p>Nel 2016, sono esaltata dall&#8217;idea di rispolverare il mio vecchio kit Arduino e armeggiarci! Anche se sono sempre esposta alle capacit\u00e0 del physical computing (diamine, lavoro con i wearables tutti i giorni), \u00e8 stato quando ho fatto per la prima volta una valutazione della UX di Ozobot, un robot giocattolo programmabile per studenti, che sono stata ispirata a fare pi\u00f9 prototipi elettronici. Giochi come Ozobot illustrano in che modo il medium pu\u00f2 essere uno strumento per l&#8217;educazione e per la personalizzazione e sono entusiasta all&#8217;idea di esplorare dei modi per far s\u00ec che aumenti il numero dei nuovi utenti. Quindi, la mia lista delle letture include la collaudata <a href=\"https:\/\/www.arduino.cc\/en\/Tutorial\/HomePage\"><cite>guida di Arduino<\/cite><\/a>, <a href=\"http:\/\/shop.oreilly.com\/product\/9780596153755.do\"><cite>Make: Electronics: Learning Through Discovery<\/cite><\/a> di Charles Platt e <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/arduino\/\">r\/arduino<\/a> (per ispirazione). Esplorer\u00f2 anche <a href=\"http:\/\/openhybrid.org\/\">Open Hybrid<\/a>, un progetto del MIT che permette a chiunque conosca HTML di progettare un&#8217;interfaccia per controllare oggetti.<\/p>\n<h3 id=\"irelan\"><a href=\"http:\/\/ryanirelan.com\/\">Ryan Irelan<\/a>, creatore di <a href=\"https:\/\/mijingo.com\/\">Mijingo<\/a><\/h3>\n<p>Continuer\u00f2 ad esplorare i decoupled content management systems (come abbiamo discusso nel <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/event\/content-management\">panel di ALA \u201cLove Your CMS\u201d<\/a>). Ho passato gli ultimi dieci anni a lavorare con dei CMS monolitici ed \u00e8 divertente fare a pezzi quello che conosco e imparare ed esplorare. Quello che mi esalta di pi\u00f9 nel decoupling dei CMS \u00e8 che c&#8217;\u00e8 in corso proprio ora <a href=\"http:\/\/martinfowler.com\/articles\/microservices.html\">una discussione molto simile nell&#8217;architettura software e nello sviluppo software<\/a>. Continuer\u00f2 a condividere qualsiasi cosa imparo sul mio sito di formazione <a href=\"https:\/\/mijingo.com\/\">Mijingo<\/a>.<\/p>\n<h3 id=\"jehl\"><a href=\"http:\/\/scottjehl.com\/\">Scott Jehl<\/a>, designer\/developer in <a href=\"https:\/\/filamentgroup.com\/\">Filament Group<\/a> e autore di <a href=\"http:\/\/abookapart.com\/products\/responsible-responsive-design\"><cite>Responsible Responsive Design<\/cite><\/a><\/h3>\n<p>Sicuramente il 360 kickflips. Ho sempre voluto farlo. Vado sullo skate da circa 20 anni e\u2026 oh! Siti web\u2026 Ok.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni circa, ho concentrato molta della mia attenzione da sviluppatore sulla performance di caricamento delle pagine. Il 2015 ci ha portato una nuova versione standardizzata di http (http\/2), che ha gi\u00e0 un supporto eccellente nei vari browser e ambienti server. Nel 2016, penso di fare pi\u00f9 esperimenti con http\/2 per migliorare la mia comprensione di come gestire meglio le ottimizzazioni che sono ancora utili per i browser pi\u00f9 vecchi (che non supportano il nuovo protocollo) mentre trarr\u00f2 vantaggio dalle feature di http\/2 che rendono non pi\u00f9 necessarie molte di quelle ottimizzazioni. Sono anche esaltato all&#8217;idea di cominciare ad usare Service Workers in produzione. E di andare molto sullo skateboard.<\/p>\n<h3 id=\"koch\"><a href=\"http:\/\/www.quirksmode.org\/\">Peter-Paul Koch<\/a>, mobile platform strategist<\/h3>\n<p>Nel 2016, concentrer\u00f2 i miei sforzi principalmente nelle web app installabili (che Google adesso chiama <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/web\/progressive-web-apps\">progressive web apps<\/a> per ragioni che non comprendo completamente).<\/p>\n<p>Quello che segue \u00e8 il mio ideale, anche se sono piuttosto sicuro che non arriveremo cos\u00ec lontano nel 2016: un utente va su un sito web su un dispositivo mobile e lo vuole mettere tra i preferiti. Premere \u201cBookmark\u201d pu\u00f2 avere uno di questi due effetti:<\/p>\n<ol>\n<li>Se il sito web non ha un manifest file, mette semplicemente la favicon del sito sulla schermata home dell&#8217;utente. Si tratta di un semplice link che fa partire il browser e carica il sito.<\/li>\n<li>Se il sito web ha un manifest file, viene installato localmente.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Cosa significa <em>installato localmente<\/em>? Significa semplicemente che tutti i files importanti, con eventualmente l&#8217;eccezione dei dati effettivi, vengono installati sul dispositivo in un unico pacchetto. Toccando l&#8217;icona parte una versione locale del sito, verosimilmente carica i dati esterni (se c&#8217;\u00e8 una connessione disponibile) e mostra il sito nel browser.<\/p>\n<p>Il trucco reale si ha quando un utente mostra una web app installata localmente a un altro e anche quest&#8217;altra persona la vuole. L&#8217;utente apre una connessione Bluetooth (o NFC o quello che vuole) verso il device dell&#8217;altra persona e semplicemente invia la web app installata. L&#8217;icona appare sullo schermo home dell&#8217;altra persona e pu\u00f2 essere lanciata.<\/p>\n<p>Problema principale: sicurezza. Lo so. Ci sono problemi seri qui.<\/p>\n<p>Tuttavia, non si tratta di un&#8217;idea utopistica. Io l&#8217;ho FATTO. Sei anni fa, ho lavorato al sistema di web app installabili W3C Widget e ho creato molte app di test per Symbian. Un giorno ho notato che Windows Mobile supportava anch&#8217;esso W3C Widgets. Ho aperto una connessione Bluetooth, mandato un&#8217;app da Symbian a Windows Mobile, toccato l&#8217;icona e FUNZIONAVA!<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il futuro del web su mobile (e, adesso che ci penso, magari su ogni device, ma vada per il mobile first). Da allora, ho aspettato pazientemente che altri capissero questa idea. Magari il 2016 sar\u00e0 l&#8217;anno in cui comincer\u00e0 a funzionare.<\/p>\n<h3 id=\"kravets\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/una\">Una Kravets<\/a>, front-end developer in <a href=\"http:\/\/www.ibm.com\/design\/\">IBM Design<\/a>, Austin<\/h3>\n<p>Il 2015 \u00e8 stato davvero un anno esaltante per JavaScript. I sempre pi\u00f9 numerosi dibattiti sui framework hanno portato a una crescente collezione di idee su come ottimizzare al meglio la produzione. Ci\u00f2 ha dato molto potere agli sviluppatori ma ha anche frammentato ulteriormente il campo del front-end development. Nei prossimi anni, spero di rendere JavaScript pi\u00f9 accessibile ai designer a gli sviluppatori di UI, concentrandomi sul modo in cui possiamo continuare a <a href=\"http:\/\/arttheweb.com\/\">#artTheWeb<\/a> sfruttando i vantaggi di questi nuovi tool come \u201csuddivisione in componenti\u201d e i miglioramenti della performance del Virtual DOM. Come possiamo assegnare stili nel modo migliore a questi componenti e continuare ad innovare le interfacce cos\u00ec come le architetture?<\/p>\n<p>Non solo spero di guardare meglio JavaScript nel 2016, ma espander\u00f2 anche il mio lavoro di effetti CSS per le immagini in SVG e nella composizione di immagini e spero anche di sperimentare con le <a href=\"http:\/\/www.html5rocks.com\/en\/features\/offline\">web app offline<\/a>. Evviva! Sar\u00e0 un grande anno per il web!<\/p>\n<h3 id=\"lembeck\"><a href=\"https:\/\/gist.github.com\/jefflembeck\/2eac4a73baec1af658b7\">Jeff Lembeck<\/a>, www engineer in <a href=\"https:\/\/www.npmjs.com\/\">npm, Inc.<\/a><\/h3>\n<p>Da quando ho cominciato a lavorare in npm, Inc. a Giugno, il punto focale del mio web development si \u00e8 spostato dall&#8217;essere quasi esclusivamente front-end developer e ho cominciato ad occuparmi di pi\u00f9 di backend, ovvero di codice server-side. Ossia operations. Il che implica un sacco di codice che gira in Node.js runtime.<\/p>\n<p>Comprendere il runtime per il vostro JavaScript \u00e8 importante per lo sviluppo. Come sviluppatore client-side, capire come funziona il vostro browser e le sottili sfumature di ogni engine vi pu\u00f2 far risparmiare giorni a sbattere la testa contro il muro quando vi imbattete in uno strano bug. Nel 2016, penso di estendere la mia conoscenza dei funzionamenti interni del mio runtime per Node.js. Fino a questo punto, sono stato in grado di usare Node come un&#8217;astrazione, mentendo fuori dalla mia vista i dettagli e il funzionamento sottostante, ma adesso voglio andare pi\u00f9 in profondit\u00e0 e capire davvero cosa sta accadendo.<\/p>\n<p>Per cominciare, sto imparando molto dalle talk di <a href=\"http:\/\/thlorenz.com\/\">Thorsten Lorenz<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.brendangregg.com\/\">Brendan Gregg<\/a>. Entrambe si focalizzano in maniera fantastica sul funzionamento interno di Node. Mi sto anche ricavando del tempo per leggere il codice sorgente. Questo potrebbe essere difficile, per ora sono, al meglio, un novellino in C++.<\/p>\n<p>Spero di non aver fatto il passo pi\u00f9 lungo della gamba, ma fare un passo alla volta \u00e8 sempre una mossa saggia quando si tratta di imparare. Vi auguro di imparare di pi\u00f9 nel 2016!<\/p>\n<h3 id=\"llobrera\"><a href=\"http:\/\/alistapart.com\/author\/mllobrera\">Mark Llobrera<\/a>, technology director, <a href=\"http:\/\/bluecadet.com\/\">Bluecadet<\/a><\/h3>\n<p>Il nuovo anno \u00e8 sempre come cercare di scegliere solo qualche pezzo da una gigantesca borsa di dolciumi. Ecco la mia short list per l&#8217;inizio del 2016:<\/p>\n<ul>\n<li>React. Mi sono buttato con il corso di Wes Bos <a href=\"https:\/\/reactforbeginners.com\/\"><cite>React for Beginners<\/cite><\/a>. \u00c8 da un po&#8217; di tempo ormai che il mio team in Bluecadet crea applicazioni touchscreen basate su JavaScript e sono eccitato all&#8217;idea di usare React con qualcosa come <a href=\"http:\/\/electron.atom.io\/\">Electron<\/a> per creare applicazioni native per OS X\/Windows.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/swift.org\/\">Swift<\/a>. In questo caso prendo sul serio <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/column\/love-the-web-learn-swift\">il consiglio di Nishant Kothary<\/a>. Paragonato a Objective-C, trovo che Swift sia un po&#8217; pi\u00f9 accessibile alle persone del web come me.<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.drupal.org\/8\">Drupal 8<\/a>. Mi sento come se mi fossi preparato per Drupal 8 per tre anni e finalmente \u00e8 arrivato. <a href=\"https:\/\/drupalize.me\/drupal-8\">\u00c8 ora di prenderci la mano<\/a>.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/adaptivewebdesign.info\/2nd-edition\/\">Adaptive Web Design, Seconda Ed.<\/a> di Aaron Gustafson. La prima edizione \u00e8 un libro molto importante per me e uno dei primi libri che d\u00f2 agli apprendisti web in Bluecadet.<\/li>\n<li>Performance e flessibilit\u00e0. <a href=\"https:\/\/www.filamentgroup.com\/lab\/delivering-responsibly.html\">\u201cDelivering Responsibly\u201d<\/a> di Scott Jehl mi ha davvero impressionato e spero di incorporarne il pi\u00f9 possibile nel mio lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 id=\"lloyd\"><a href=\"https:\/\/paulrobertlloyd.com\/\">Paul Robert Lloyd<\/a>, graphic designer e web developer indipendente<\/h3>\n<p>Quando esamino il mio insieme di skill per aree di debolezza, di solito in cima alla lista trovo JavaScript. Questo linguaggio mi \u00e8 sempre stato difficile da capire, ma ogni anno faccio dei piccoli passi. Tuttavia, quest&#8217;anno spero di fare un gran passo avanti.<\/p>\n<p>Come al solito, il modo migliore per imparare \u00e8 facendo e, con in mano il libro <a href=\"https:\/\/github.com\/getify\/You-Dont-Know-JS\">\u201cYou Don\u2019t Know JS\u201d<\/a> di Kyle Simpson, spero di ricreare (e completare) un mio side project che ho abbandonato: una <a href=\"http:\/\/bradshawsguide.org\/\">versione digitale della guida vittoriana delle ferrovie di George Bradshaw<\/a>. Non ci sono dubbi che io voglia giocare un po&#8217; con Service Workers per abilitare l&#8217;accesso offline e acquisire familiarit\u00e0 con delle API del browser come la geolocalizzazione. Mi piacerebbe anche trovare il modo migliore per rendere modulari i miei script: sospetto che questo implicher\u00e0 navigare in un panorama di <a href=\"http:\/\/addyosmani.com\/writing-modular-js\/\">tool in competizione, approcci differenti e best practice in evoluzione<\/a>. Fatemi gli auguri!<\/p>\n<h3 id=\"sassy\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/sazzy\">Sarah Parmenter<\/a>, designer e founder, <a href=\"http:\/\/www.youknowwho.com\/\">You Know Who<\/a><\/h3>\n<p>Durante le vacanze di Natale ho ricominciato a studiare Ruby on Rails. \u00c8 stato strano tornare a un linguaggio di programmazione in cui ero abbastanza brava nel 2005 e realizzare che molti anni di user interface design thinking e di scrittura di codice HTML\/CSS\/JavaScript mi hanno fatto dimenticare completamente la programmazione orientata agli oggetti. Mi interessa molto essere in grado di poter coprire il 70% di ciascun progetto che voglio affrontare. Poter tagliare le costose catene dell&#8217;utilizzo di un altro programmatore per programmare i miei design mi fa sentire libera.<\/p>\n<p>Sono davvero entusiasta di <a href=\"http:\/\/perfect.org\/\">Perfect.org<\/a> e all&#8217;idea che Swift diventer\u00e0 un linguaggio di programmazione molto pi\u00f9 ampio di quello che \u00e8 oggi. La programmazione mi sta di nuovo esaltando: \u00e8 diventata cos\u00ec importante nel mio lavoro di visual designer! Sono felice di poter cavalcare ancora quell&#8217;onda.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, sono sempre stata molto presa dai social media e dalle nuove opportunit\u00e0 che rendono possibili per ciascuno di noi. Penso che quest&#8217;anno sar\u00e0 l&#8217;anno in cui vedremo le aziende cercar di capire come meglio posizionarsi per un coinvolgimento naturale con il proprio audience. Meno \u201cbuzz word\u201d, pi\u00f9 onest\u00e0. Adoro lavorare alle campagne sui social media con i miei clienti e vedere il cambiamento giorno per giorno nella percezione che il pubblico ha di un&#8217;azienda o di un servizio basato sul flusso creativo in costante cambiamento dei nostri social feed.<\/p>\n<h3 id=\"simonstl\"><a href=\"http:\/\/www.simonstl.com\/\">Simon St. Laurent<\/a>, strategic content director in <a href=\"http:\/\/oreilly.com\/\">O\u2019Reilly Media, Inc.<\/a><\/h3>\n<p>Passer\u00f2 molto pi\u00f9 tempo nelle <a href=\"https:\/\/www.oreilly.com\/ideas\/5-ways-web-apps-and-sites-are-the-same-and-different\">terre di confine tra le best practices per lo sviluppo di app e lo sviluppo di siti<\/a>. Sebbene entrambe i tipi di progetto utilizzino gli stessi strumenti, il modo di affrontare ciascun progetto cambia e mi chiedo quanto si possa spingere in l\u00e0 questo aspetto. Una conversazione cruciale che sto tenendo d&#8217;occhio \u00e8 il <a href=\"https:\/\/css-tricks.com\/the-debate-around-do-we-even-need-css-anymore\/\">revival degli stili inline, una pratica incoraggiata da React<\/a>, ma che \u00e8 stata a lungo scoraggiata da CSS. Il codice a me sembra terribile ma ad altri piace. Se si prova che il cascade \u00e8 inutile, cosa comporterebbe questo per gli sviluppatori di siti web? Se gli stili inline si ingarbugliano, cosa significa questo per il futuro dell&#8217;app development?<\/p>\n<h3 id=\"vanhoof\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/ianvanhoof\">Ian Vanhoof<\/a>, technical editor di <cite>A List Apart<\/cite><\/h3>\n<p>Questo \u00e8 il momento dell&#8217;anno in cui mi concentro sulla crescita personale e ho una piccola tradizione: preparo due liste. La prima mette per iscritto le cose che non ho finito di imparare l&#8217;anno scorso. La seconda \u00e8 piena di cose che hanno recentemente catturato il mio interesse. Poi, unisco le due e comincio.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, mentre impostavo le mie liste, qualcosa ha catturato la mia attenzione e ne sono rimasto semplicemente rapito &#8211; non mi ero pi\u00f9 sentito cos\u00ec esaltato da una tecnologia web da quando apparve sulle scene CSS nel 1996: abbiamo finalmente un aggiornamento all&#8217;HyperText Transfer Protocol.<\/p>\n<p>Sono esaltato riguardo a <a href=\"https:\/\/http2.github.io\/\">http\/2<\/a>. Questa revisione sistema i problemi di performance web che abbiamo dovuto hackerare fin dal 1999. (Sicuramente, quegli hack sono stati usati con successo ma hanno causato una serie di problemi). L&#8217;elenco dei miglioramenti al protocollo \u00e8 troppo lungo da farlo stare qui ma devo menzionare alcune cose come la unique header compression, il server push e l&#8217;assegnazione delle priorit\u00e0 al contenuto client side via stream dependencies.<\/p>\n<p>Mi piace anche che si tratta di uno stream TCP binario invece di un semplice testo a pacchetti: ora \u00e8 possibile fare da subito il caricamento concorrente delle risorse!<\/p>\n<h3 id=\"walter\"><a href=\"http:\/\/twitter.com\/aarron\">Aarron Walter<\/a>, vice presidente della R&amp;D in <a href=\"http:\/\/mailchimp.com\/\">MailChimp<\/a><\/h3>\n<p>Nel 2016 affiler\u00f2 i miei arnesi. Sto imparando dei nuovi linguaggi di programmazione, come Python (cos\u00ec elegante e divertente) e sto rafforzando il mio processo di sviluppo con Grunt.<\/p>\n<p>Sto anche studiando storia per dare una spinta al mio pensiero creativo. Sto setacciando libri di lavori di industrial designer, pittori, fotografi e architetti, per capire come hanno risolto dei problemi e per riaccendere la mia passione per il creare cose. C&#8217;\u00e8 molto da imparare dai creative thinkers negli altri media!<\/p>\n<p>Attualmente, sul mio tavolino ci sono questi libri:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Dieter-Rams-Little-Design-Possible\/dp\/0714849189\"><cite>Dieter Rams: As Little Design as Possible<\/cite><\/a>, di Sophie Lovell e Klaus Kemp<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Eames-Beautiful-Details-Demetrios\/dp\/1623260310\/\"><cite>Eames: Beautiful Details<\/cite><\/a>, di Eames Demetrios, Charles Eames e Ray Eames<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Kooning-Retrospective-John-Elderfield\/dp\/0870707973\/\"><cite>Willam De Kooning: A Retrospective<\/cite><\/a>, di John Elderfield<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Essential-Cy-Twombly-Laszlo-Glozer\/dp\/193892245X\/\"><cite>The Essential Cy Twombly<\/cite><\/a>, di Laszlo Glozer e Thierry Greub<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/Constructed-View-Architectural-Photography-Shulman\/dp\/0847817776\/\"><cite>A Constructed View<\/cite><\/a>, di Julius Shulman<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"work\">Lavoro<\/h2>\n<h3 id=\"idaaa\"><a href=\"http:\/\/idaaa.no\/\">Ida Aalen<\/a>, UX designer, speaker e scrittrice<\/h3>\n<p>Lo scorso autunno, avrei dovuto incontrarmi con un cliente. Avevamo un&#8217;idea per un modo molto diverso di presentare la loro form di sign up. Credevo davvero che questa sarebbe stata un&#8217;opzione migliore, ma dal momento che era cos\u00ec diversa da quella che avevano, avevamo deciso di mettere insieme molto rapidamente un test di usabilit\u00e0 prima di mostrare il design al cliente.<\/p>\n<p>Questo funzion\u00f2 cos\u00ec bene che divenne una sorta di dogma per questo progetto: non mostrare niente che non si \u00e8 gi\u00e0 testato. Ho sempre ritenuto i test molto importanti, ma sono la prima ad ammettere che non sono mai stata capace di trovare il tempo per farne. Per\u00f2 questo dogma ci ha costretto ad essere molto creativi con i nostri test e anche a pensare a quali fossero davvero i success criteria per le varie parti del progetto (per esempio, non ha senso fare un test di usabilit\u00e0 sulle pagine degli articoli lunghi: dovevamo capire se le persone volessero davvero leggerli in uno scenario pi\u00f9 realistico).<\/p>\n<p>\u00c8 stato anche molto motivante perch\u00e9 apparentemente avevamo discussioni migliori con il cliente: si discuteva sull&#8217;efficacia delle cose piuttosto che sul colore del pulsante.<\/p>\n<p>Pertanto, quello che voglio fare nel 2016 \u00e8 provare ad essere fedele a questo dogma: non mostrare mai un design o un&#8217;idea che non \u00e8 stata testata in qualche modo.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riuscire a fare i kickflip. Stare fermi. Disegnare. Imparare JavaScript (finalmente). Pasticciare con Arduino. Leggere e scrivere libri. Tuffarsi in CSS Grid Layout. Prendere il sole con i gatti. Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri amici pi\u00f9 brillanti nelle community di web design e web development su cosa pensano di spostare la propria attenzione, sia nella vita sia nel lavoro, nel 2016. Le loro risposte ricadono in quattro categorie: design, insight, tool e lavoro, ma un&#8217;idea in particolare \u00e8 saltata fuori pi\u00f9 e pi\u00f9 volte: a volte occorre fare un passo indietro per andare avanti.<\/p>\n","protected":false},"author":229,"featured_media":7000781,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[252,138,257],"tags":[],"coauthors":[312],"class_list":["post-584","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-community","category-numero-139-9-febbraio-2016","category-stato-del-web"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/229"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=584"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=584"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}