{"id":613,"date":"2016-05-11T11:06:49","date_gmt":"2016-05-11T09:06:49","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/percezione-multimodale-quando-il-multitasking-funziona\/"},"modified":"2016-05-11T11:06:49","modified_gmt":"2016-05-11T09:06:49","slug":"percezione-multimodale-quando-il-multitasking-funziona","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/percezione-multimodale-quando-il-multitasking-funziona\/","title":{"rendered":"Percezione multimodale: quando il multitasking funziona"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p>Si dice in giro che il multitasking sia impossibile. Questa sua fama negativa potrebbe aver avuto inizio con il pioniere della HCI <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Clifford_Nass\">Clifford Nass<\/a>, che pubblic\u00f2 degli studi che mostrano come le persone che si identificano come multitasker siano peggiori nel cambiamento di contesto, peggiori a filtrare le informazioni non rilevanti, peggiori a ricordarsi le cose nel breve periodo e hanno uno sviluppo emotivo peggiore degli unitasker.<\/p>\n<p>Dando cos\u00ec tanta attenzione critica al multitasking, \u00e8 facile dimenticarsi che ci sono cose che i nostri cervelli <em>possono<\/em> fare contemporaneamente. Siamo piuttosto bravi nella comunicazione multimodale: comunicazione che impegna pi\u00f9 sensi, come quella tattile-visuale o audio-visuale. Comprendere il modo in cui processiamo input contrastanti pu\u00f2 influenzare il design delle presentazioni multimediali, dei tutorial e dei giochi.<\/p>\n<p>Quando ho cominciato a fare ricerca sulla comunicazione multimodale, ho scoperto un campo traboccante di teorie. La disciplina \u00e8 ancora troppo nuova perch\u00e9 ci siano degli standard evoluti, ma molti studi di multimodalit\u00e0 cominciano con la teoria delle risorse multiple (MRT) di Wickens. Ed \u00e8 questa teoria che serve come punto di partenza per portare la multimodalit\u00e0 nel vostro lavoro.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>La teoria delle risorse multiple di Wickens<\/h2>\n<p>Fortunatamente, Wickens ci ha risparmiato un po&#8217; di duro lavoro scrivendo un <a href=\"http:\/\/hci.rwth-aachen.de\/tiki-download_wiki_attachment.php?attId=51\">articolo che riassume le decadi di ricerca (PDF)<\/a> che ha passato a sviluppare la MRT. Le sue radici filosofiche, spiega, risalgono tra gli anni &#8217;40 e gli anni &#8217;60 del Novecento, quando gli psicologi hanno teorizzato che il tempo \u00e8 un collo di bottiglia: secondo questa visione, le persone non possono processare due cose simultaneamente, ma, spiega Wickens, tali teorie non sussistono quando si considerano i task \u201cstupidi\u201d, come camminare o canticchiare, che occupano tutto il tempo di una persona ma ci\u00f2 nonostante lasciano la persona libera di pensare ad altre cose.<\/p>\n<p>Molti lavori degli ultimi anni del 1960 e dei primi anni &#8217;70 ridefiniscono la teoria del collo di bottiglia, proponendo che quello che \u00e8 limitato, in realt\u00e0, \u00e8 il potere di elaborazione cognitiva. Seguendo il filo di questo discorso, le persone sono come computer con una CPU che pu\u00f2 gestire solo una quantit\u00e0 finita di informazioni alla volta. Questa \u00e8 la parte della \u201crisorsa\u201d della MRT: il limite delle risorse cognitive per gestire i flussi di informazione in ingresso. (Pertanto, la MRT d\u00e0 credito all&#8217;approccio \u201cmobile first\u201d: \u00e8 spesso meglio presentare solo le informazioni chiave da subito per via del potere limitato di elaborazione delle persone).<\/p>\n<p>La parte \u201cmultiple\u201d della teoria ha a che fare con il modo in cui l&#8217;elaborazione \u00e8 condivisa tra risorse cognitive in qualche modo separate. Dico <em>in qualche modo<\/em> separate perch\u00e9 anche per i task che usano risorse apparentemente separate, c&#8217;\u00e8 ancora un costo di controllo esecutivo sui task concorrenti. Questo \u00e8 di nuovo simile al multiprocessing dei computer, in cui far girare un programma su due processori non rende l&#8217;esecuzione due volte pi\u00f9 efficiente che su uno, perch\u00e9 la stessa capacit\u00e0 di elaborazione deve essere allocata per dividere il lavoro e combinarne i risultati.<\/p>\n<p>Ad oggi, Wickens ed altri hanno esaminato quattro divisioni delle risorse cognitive.<\/p>\n<h3>Fase di elaborazione<\/h3>\n<p>La percezione e la cognizione condividono una struttura separata dalle strutture utilizzate per reagire. Qualcuno pu\u00f2 ascoltare mentre formula una risposta ma non pu\u00f2 ascoltare molto bene mentre ascolta molto attentamente. Pertanto, le presentazioni basate sul tempo devono avere delle ampie fasi per permettere agli ascoltatori di elaborare il messaggio. I video player dovrebbero avere dei pulsanti di pausa molto evidenti: i contenuti dovrebbero essere strutturati per includere delle pause dopo le parti importanti di un messaggio.<\/p>\n<h3>Canale visivo<\/h3>\n<p>I segnali visivi focali e ambientali non prosciugano la stessa sorgente delle risorse cognitive. Questa differenza potrebbe risultare da una visione ambientale che apparentemente non richiede alcuna elaborazione. I puzzle a tempo come Tetris usano dei lampeggi nella visione periferica per far s\u00ec che le persone sappiano che la loro azione precedente ha avuto successo &#8211; <em>row cleared!<\/em> &#8211; anche quando esse sono concentrate sul pezzo successivo che sta cadendo.<\/p>\n<h3>Codice di elaborazione<\/h3>\n<p>I codici di elaborazione spaziale e verbale utilizzano risorse basate in emisferi separati del cervello. Questo potrebbe giustificare la popolarit\u00e0 di giochi di parole basati su griglie, che usano entrambe le fonti di risorse contemporaneamente.<\/p>\n<h3>Modalit\u00e0 percettiva<\/h3>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 semplice elaborare due flussi di informazione simultanei se questi vengono presentati in due modi diversi, per esempio, uno visuale e uno uditivo. Wickens nota che questa semplicit\u00e0 relativa potrebbe risultare dalle difficolt\u00e0 di scansione (tra due stimoli visuali) e di masking (di uno stimolo uditivo da parte di un altro) piuttosto che da noi che abbiamo in effetti strutture mentali separate. I giochi di tower defense hanno un ritmo pi\u00f9 veloce (e presumibilmente pi\u00f9 coinvolgente) quando sono accompagnati da una componente audio: i giocatori possono non vedere l&#8217;ora di affrontare la successiva ondata di attaccanti mentre ascoltano i segnali di allarme vicino alla propria torre base. La modalit\u00e0 percettiva \u00e8 la divisione cognitiva pi\u00f9 applicabile alla progettazione di multimedia, quindi, \u00e8 quella che esamineremo un po&#8217; pi\u00f9 approfonditamente.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Mille e una teoria<\/h2>\n<p>Ora che abbiamo visto la teoria delle risorse multiple di Wickens, esaminiamo alcune altre teorie che si contendono il ruolo di vincitrice per spiegare il modo in cui si comprende l&#8217;informazione multimodale.<\/p>\n<p>L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.it.iitb.ac.in\/%7Es1000brains\/rswork\/dokuwiki\/media\/redundant_on_screen_text_in_multimedia_instruction_can_interfere_with_learning.pdf\">effetto modalit\u00e0 (PDF)<\/a> si concentra sul modo (visuale, uditivo o tattile) dell&#8217;informazione in ingresso e stabilisce che noi processiamo l&#8217;informazione in ingresso in modi diversi usando sistemi sensoriali separati. L&#8217;informazione non solo viene percepita in modi diversi, ma viene anche memorizzata separatamente: l&#8217;<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Contiguity#Psychology\">effetto prossimit\u00e0<\/a> stabilisce che la presentazione simultanea di informazione in modi diversi supporta l&#8217;apprendimento aiutando a costruire delle connessioni tra diverse aree di memorizzazione dei modi. Per esempio, un video educativo sulla tecnologia sar\u00e0 pi\u00f9 efficace se include una traccia audio per rinforzare l&#8217;informazione visuale.<br \/>Questo effetto corrisponde allo step di integrazione della <a href=\"http:\/\/visuallearningresearch.wiki.educ.msu.edu\/file\/view\/Mayer+%26+Moreno+%281998%29.pdf\">teoria generativa dell&#8217;apprendimento multimediale (PDF)<\/a> di Richard Mayer, che afferma che apprendiamo selezionando le informazioni importanti, organizzandole e poi integrandole. La teoria di Mayer, a sua volta, dipende da altre teorie. (Se volete farvi un background su queste, potete esplorare <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Baddeley%27s_model_of_working_memory\">la teoria della memoria di lavoro<\/a> di Baddeley, la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cognitive_load\">teoria del carico cognitivo<\/a> di Sweller, la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dual-coding_theory\">teoria dual-coding<\/a> di Paivo e l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/2668697\">ipotesi dei flussi<br \/>\nseparati<\/a> di Penney). Siete confusi? Mi sembra di aver gi\u00e0 detto qualcosa sul numero di teorie di questo settore\u2026<\/p>\n<p>Quello a cui puntano tutte queste teorie \u00e8 che generalmente le persone comprendono meglio, ricordano meglio e fanno meno sforzi cognitivi se l&#8217;informazione \u00e8 presentata contemporaneamente in molti modi percettivi. Le teorie forniscono supporto accademico per incorporare, per esempio, i video nel vostro contenuto piuttosto che fornire solo testo o testo con immagini a supporto (dice il tizio che scrive usando solo testo\u2026).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Comunicazioni visive-tattili vs. visive-uditive<\/h2>\n<p>Le teorie vanno benissimo, ma la loro applicazione \u00e8 addirittura meglio. Potreste tranquillamente chiedervi come mettere in pratica la ricerca sulla comunicazione multimodale. La chiave sta nel riconoscere che certe combinazioni di modalit\u00e0 sono pi\u00f9 adatte a determinati task piuttosto che altre.<\/p>\n<h3>Visiva~tattile<\/h3>\n<p>Usate la presentazione visiva~tattile per supportare risposte veloci. Essa:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/doi.acm.org\/10.1145\/1180995.1181057\">riduce il tempo di reazione<\/a><\/li>\n<li>aumenta la performance (misurata cime tempo oer completare un task)<\/li>\n<li>cattura l&#8217;attenzione efficacemente (per un alert o una notifica)<\/li>\n<li>supporta la navigazione fisica (vibrando di pi\u00f9 quando ci si avvicina a un target, per esempio)<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Visuale~uditiva<\/h3>\n<p>Usate la presentazione visiva~uditiva per prevenire errori e supportare la comunicazione. potreste pensare: &#8220;Aspetta, visiva~uditiva? Non voglio annoiare i miei utenti con il suono!&#8221; Vale la pena notare, per\u00f2, che <a href=\"http:\/\/citeseerx.ist.psu.edu\/viewdoc\/download;jsessionid=3C30D9EAEC0762A77DBD68425451725C?doi=10.1.1.62.1007&amp;rep=rep1&amp;type=pdf\">uno degli studi (PDF)<\/a> ha scoperto che finch\u00e9 i suoni sono utili, non vengono percepiti come fastidiosi. La presentazione visiva~uditiva:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/citeseerx.ist.psu.edu\/viewdoc\/download;jsessionid=3C30D9EAEC0762A77DBD68425451725C?doi=10.1.1.62.1007&amp;rep=rep1&amp;type=pdf\">attira l&#8217;attenzione quando si lavora su schermi grandi (PDF)<\/a>, come, per esempio, quando accidentalmente non si vede un pulsante e si guards rapidamente da un&#8217;altra parte<\/li>\n<li>fornisce informazioni sullo stato dei task in background<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/wbpaley.com\/classes\/Columbia\/COMS_E6174_Spring05\/assignments\/hw8\/rg2020\/assessment_cognitive_load.pdf\">aumenta la velocit\u00e0 di apprendimento (PDF)<\/a>\u2014questo apprendimento migliorato include <a href=\"http:\/\/visuallearningresearch.wiki.educ.msu.edu\/file\/view\/Mayer+%26+Moreno+%281998%29.pdf\">riconoscimento, richiamo e applicazione migliore della conoscenza (PDF)<\/a><\/li>\n<li>supporta il ritrovamento di un target noto (in maniera simile alla visuale~tattile)<\/li>\n<\/ul>\n<h3>Combinazione di modi<\/h3>\n<p>Potreste anche selezionare una combinazione di modi a seconda di quanto siano impegnati i vostri utenti:<\/p>\n<ul>\n<li>la presentazione visuale~tattile \u00e8 pi\u00f9 efficace con un carico di lavoro alto o quando si fa multitasking.<\/li>\n<li>la presentazione visuale-uditiva \u00e8 pi\u00f9 efficace con un singolo task e con un carico di lavoro normale<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Tensione multimodale<\/h2>\n<p>Tra l&#8217;effetto di attenzone condivisa e l&#8217;effetto ridondanza c&#8217;\u00e8 in corso un braccio di ferro multimodale. Comprendere questi effetti pu\u00f2 aiutarci a camminare sulla linea sottile che c&#8217;\u00e8 tra il confondere i nuovi arrivati con la suddivisione dell&#8217;attenzione e l&#8217;annoiare gli esperti con la ridondanza:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;effetto di attenzione divisa afferma che la presentazione sequenziale in modi multipli non va bene per la memoria, mentre la presentazione in contemporanea va bene. La contemporaneit\u00e0 aiuta la memorizzazione perch\u00e9 \u00e8 necessaria per codificare l&#8217;informazione in due modi contemporaneamente per memorizzare delle cross-referenze tra le due nella memoria. <\/li>\n<li>Di contro, presentare informazioni ridondanti attraverso pi\u00f9 canali contemporaneamente pu\u00f2 ostacolare l&#8217;apprendimento facendo aumentare il carico cognitivo senza aumentare la quantit\u00e0 di informazioni presentate. Avete mai provato a leggere una lunga citazione su una slide mentre chi sta presentando legge ad alta voce la stessa cosa? I due flussi di informazione si ostacolano a vicenda a causa dell&#8217;effetto ridondanza. <\/li>\n<\/ul>\n<p>Quale effetto capiti \u00e8 parzialmente <a href=\"http:\/\/www.it.iitb.ac.in\/%7Es1000brains\/rswork\/dokuwiki\/media\/redundant_on_screen_text_in_multimedia_instruction_can_interfere_with_learning.pdf\">determinato dal fatto che gli utenti siano novizi o esperti (PDF)<\/a>. L&#8217;informazione che serve a un novizio (suggerendo che dovrebbe essere presentata in contemporanea per evitare l&#8217;effetto dell&#8217;attenzione condivisa) potrebbe sembrare ridondante a un esperto (suggerisce che dovrebbe essere rimossa per evitare l&#8217;effetto ridondanza).<\/p>\n<p>Inoltre, gli effetti della modalit\u00e0 appaiono solo quando si limita il tempo di presentazione visuale. Quando viene concesso alle persone di impostare il proprio tempo (esaminando l&#8217;informazione visuale dopo la fine della presentazione uditiva), spariscono le differenze studiate. Perci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante aggiungere una seconda modalit\u00e0 alla propria presentazione se i vostri utenti potrebbero avere fretta.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Andate, umani multiprocessore, e prosperate<\/h2>\n<p>Quindi, la prossima volta che sentirete qualcuno parlare di come il multitasking sia impossibile, fermatevi. Considerate come viene definito il multitasking. Considerate come pu\u00f2 essere definito separatamente il multiprocessing e riconoscete che a volte possiamo creare qualcosa di pi\u00f9 semplice da imparare, capire o notare rendendolo pi\u00f9 complesso da percepire. A volte, la chiave per semplificare la presentazione non \u00e8 di rimuovere informazione, ma di aggiungerne di pi\u00f9.<\/p>\n<p>E, occasionalmente, \u00e8 meglio fare alcune cose dopo altre. \u00c8 giunto il momento di andare al prossimo livello di processing. Ora che avete finito di leggere questo articolo, avete le risorse mentali per pensarci.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non credete a tutto quello che si sente in questi giorni sul multitaking: non \u00e8 necessariamente cattivo. In effetti, gli umani hanno fiuto per la percezione che impegna pi\u00f9 sensi. 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