{"id":627,"date":"2016-06-15T15:27:06","date_gmt":"2016-06-15T13:27:06","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/reclaimiamo-i-social-content-strategy-per-social-media\/"},"modified":"2016-06-15T15:27:06","modified_gmt":"2016-06-15T13:27:06","slug":"reclaimiamo-i-social-content-strategy-per-social-media","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/reclaimiamo-i-social-content-strategy-per-social-media\/","title":{"rendered":"Reclamiamo i social: content strategy per i social media"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p>Il chief communication officer diceva \u201cVogliamo essere virali!\u201d e la nostra risposta standard era \u201cNon posso aiutarti\u201d. Ma facendo cos\u00ec, abbiamo lasciato i social media nelle mani dei marketer e degli auto-proclamati \u201cguru\u201d che sono pi\u00f9 interessati a Klout che ai bisogni degli utenti. \u00c8 ora di rivendicare i social media!<\/p>\n<p>Se il settore web avesse una scala dei bisogni di Maslow, le piattaforme sociali sarebbero proprio in cima, la cosa meno utile di tutte. Nessuno ha mai visitato un sito web e pensato \u201cBeh, non sono stato in grado di registrarmi, ma avevano un blog proprio carino e un feed Instagram notevole!\u201d<\/p>\n<p>Ma i social hanno una loro collocazione, ed \u00e8 cos\u00ec a stretto contatto con il che facciamo gi\u00e0. I social media dovrebbero far parte della vostra toolbox, sia che stiate lavorando per far aumentare le conversion, o che stiate cercando delle fonti aggiuntive di user research o che vogliate rinforzare un brand coerente.<\/p>\n<p>Nella maggior parte delle aziende, il contenuto dei social \u00e8 il contenuto pi\u00f9 incasinato che ci sia, con (ancora pi\u00f9) propriet\u00e0 distribuite e pochi imperativi strategici oltre a \u201cottenere pi\u00f9 like\u201d. Queste aziende hanno un disperato bisogno delle vostre capacit\u00e0 di governance.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Le basi dei social media<\/h2>\n<h3>Fate il punto della situazione<\/h3>\n<p>Il primo passo \u00e8 fare un inventario dei vostri canali social. La maggior parte delle aziende ha provato ad esserci in ogni nuovo canale in cerca della nuova tendenza. Potrebbe non esserci stata molta strategia dietro al caricamento del vostro logo su un nuovo servizio. Quanti social media account ha la vostra organizzazione? (Potreste addirittura trovare molti account per lo stesso servizio).<\/p>\n<p>Create uno spreadsheet ed elencate tutti i vostri canali. Aggiungete una colonna per chi controlla ciascun account (la risposta potrebbe anche essere \u201cnessuno\u201d). Avete le password di tutti gli account? Con che email \u00e8 stato registrato l&#8217;account? Aggiungete queste informazioni. Assicuratevi che tutti gli account siano registrati con un&#8217;email aziendale tipo socialmedia@yourcompany.com, non con l&#8217;email personale su gmail dello stagista. Alcune altre utili colonne nello spreadsheet potrebbero identificare il numero di follower su ciascun account e il budget mensile dell&#8217;account.<\/p>\n<h3>Create degli obiettivi che siano connessi agli obiettivi di business<\/h3>\n<p>Troppo spesso, il successo sui social media \u00e8 misurato in like, retweet e reach. Ma in che modo potete difendere la spesa di risorse su questi canali se non riuscite a spiegare in che modo sono connessi alla riga finale del bilancio dell&#8217;azienda?<\/p>\n<p>Dovete assicurare che i vostri canali social media funzioneranno come una sinfonia con gli altri canali e che saranno anche in linea con le strategie generali dell&#8217;organizzazione. Per fare ci\u00f2, dovreste creare degli obiettivi specifici ma indipendenti dai canali, come l&#8217;aumento delle vendite, l&#8217;aumento della soddisfazione dei clienti, la riduzione dei costi e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Ecco un estratto dagli obiettivi di Plan International Norway per i loro canali digitali:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\">Obiettivo principale<\/th>\n<th scope=\"col\">Sotto-obiettivo<\/th>\n<th scope=\"col\">KPI (trimestrali)<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"150\">2) Aumentare i guadagni<\/td>\n<td width=\"170\">2b) Reclutare nuovi donatori<\/td>\n<td>Numero dei nuovi donatori regolari reclutati attraverso i canali digitali<br \/> Numero di lead raccolti attraverso i canali digitali<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Questi sono obiettivi davvero indipendenti dai canali, il che significa anche che non \u00e8 necessario trovare KPI completamente nuovi per ogni nuovo canale social.<\/p>\n<h3>Abbinate i vostri canali ai vostri obiettivi e gruppi target<\/h3>\n<p>Dopo che avete deciso obiettivi generali, sotto-obiettivi e KPI, dovete decidere quali canali specifici dovrebbero essere usati per quali obiettivi e per che pubblico.<\/p>\n<p>Questo richiede della user research. Dovete sapere che gruppi target incontrerete sui vari canali e cosa gli serve, altrimenti potreste utilizzare moltissimo Instagram mentre i vostri clienti usano solo Pinterest. Le tecniche di ricerca che state gi\u00e0 usando per il vostro sito web funzioneranno bene anche per i social media (se non sapete da dove cominciare, guardate <cite><a href=\"http:\/\/abookapart.com\/products\/just-enough-research\">Just Enough Research<\/a><\/cite> di Erika Hall).<\/p>\n<p>Gli utenti a cui decidete di rivolgervi sui social media potrebbero &#8211; e probabilmente dovrebbero &#8211; essere diversi sui vari canali e addirittura differire dal vostro sito web. Dipende semplicemente dai vostri obiettivi di business e dove sono i vostri gruppi target. Per esempio, Plan International usa Twitter per puntare ai giornalisti, ai politici e agli opinion leaders per raggiungere i propri obiettivi di influenza della policy pubblica. Sul loro sito web, comunque, i loro gruppi target pi\u00f9 grandi sono i potenziali donatori e i donatori esistenti per raggiungere i propri obiettivi di aumento delle entrate.<\/p>\n<h3>Suddividete le responsabilit\u00e0<\/h3>\n<p>I social media hanno cos\u00ec tanti \u201cuse case\u201d diversi ma in parte sovrapposti che solitamente c&#8217;\u00e8 una lotta continua su chi dovrebbe esserne il responsabile. Il marketing? Le comunicazioni? L&#8217;IT? Le HR? Il customer service? L&#8217;ufficio vendite? E gli avvocati a cui piace ficcare il naso negli affari di tutti?<\/p>\n<p>A causa di questo, ogni canale di social media <a href=\"http:\/\/blog.braintraffic.com\/2010\/12\/own-your-content-and-keep-grizzly-bears-at-bay\/\">deve avere un proprietario<\/a>. Questo proprietario ha il mandato di controllare il canale nel modo in cui ritiene pi\u00f9 efficace per raggiungere gli obiettivi e i KPI che sono stati approvati dal management. Questa persona ha il pieno diritto di dire di no quando qualcuno dice \u201cAbbiamo bisogno che tu metta subito questa cosa su Facebook!\u201d se non \u00e8 chiaramente connessa alla strategia approvata.<\/p>\n<p>Tuttavia, non \u00e8 sufficiente avere la propriet\u00e0 del canale se volete usare i vostri canali digitali nel pieno delle loro potenzialit\u00e0. Qualcuno deve essere sicuro che i proprietari del canale collaborino e lavorino in linea con la strategia. In alcune organizzazioni, abbiamo nominato questo ruolo \u201ccoordinatore del canale\u201d. Indipendentemente dal titolo, il punto principale \u00e8 che si deve essere sicuri che la strategia per il canale digitale venga implementata su base giornaliera.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Pianificare per il futuro<\/h2>\n<p>In pratica, gran parte del lavoro sui social media consiste nello scrivere il tweet giusto al momento giusto, ma sempre di fretta.<\/p>\n<p>Potete evitare il panico dell&#8217;ultimo minuto pianificando per tempo i vostri post. In alcune settimane potreste venir bombardati da richieste di post, mentre in altre settimane potreste girovagare per il web cercando notizie interessanti semplicemente per postare <em>qualcosa<\/em>. Un calendario editoriale pu\u00f2 aiutarvi a tenere un equilibrio nel vostro contenuto.<\/p>\n<h3>Il piano annuale<\/h3>\n<p>Per identificare date importanti durante l&#8217;anno, parlate con i vostri colleghi degli altri dipartimenti. Quali sono gli eventi pi\u00f9 grandi, le milestones e le campagne per il marketing, il customer service, il reparto comunicazioni e cos\u00ec via? Che vacanze ed eventi esterni potrebbero avere un impatto sul coinvolgimento dei social media? Organizzate queste date e questi eventi in uno spreadsheet.<\/p>\n<p>Quando avete identificato tutte le date importanti, sarete un passo pi\u00f9 vicini al determinare quale sar\u00e0 il vostro contenuto social pi\u00f9 importante. Se ci sar\u00e0 una grande campagna estiva, cosa twitterete quando la lancerete? Dovete ordinare del contenuto speciale in anticipo, come video e infografiche?<\/p>\n<p>Ecco un esempio semplificato di un piano annuale dell&#8217;Universit\u00f9 di Oslo:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<th scope=\"col\">Mese<\/th>\n<th scope=\"col\">Prima settimana<\/th>\n<th scope=\"col\">Seconda settimana<\/th>\n<th scope=\"col\">Terza settimana<\/th>\n<th width=\"150\" scope=\"col\">Quarta settimana<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gennaio<\/td>\n<td>Premio Abel<\/td>\n<td>Ritorno degli studenti<\/td>\n<td>Valutazioni<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Febbraio<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Marzo<\/td>\n<td><\/td>\n<td>Studenti delle superiori in visita al campus<\/td>\n<td>Pasqua<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Aprile<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>Iscrizione nuovi studenti<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Maggio<\/td>\n<td><\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Giugno<\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>Valutazioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Luglio<\/td>\n<td>Studenti dei corsi estivi<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Agosto<\/td>\n<td><\/td>\n<td>Arrivo dei nuovi studenti<\/td>\n<td>Ritorno degli studenti<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Settembre<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ottobre<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Novembre<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dicembre<\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<td>Esami<\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Come vedete, il loro piano annuale include eventi di rilievo per l&#8217;universit\u00e0, come il premio Abel, ed eventi che ruotano attorno ai bisogni degli utenti, come gli esami e le valutazioni.<\/p>\n<p>Ricordatevi, i social media sono un \u201cpush medium\u201d: non potete immettervi contenuto quando il vostro pubblico non \u00e8 pronto per riceverlo, come ad esempio delle interessanti news scientifiche quando tutti sono a sciare durante le vacanze. Un calendario editoriale che tenga conto di tutte queste varie date pu\u00f2 aiutarvi a determinare quando il vostro pubblico potrebbe essere pi\u00f9 ricettivo nei confronti dei vostri messaggi.<\/p>\n<h3>Il piano settimanale<\/h3>\n<p>Il piano annuale vi permette di prepararvi per le milestones pi\u00f9 importanti, ma un piano settimanale pu\u00f2 aiutarvi a gestire i dettagli giorno per giorno: quali canali dovreste usare, quello che volete ottenere e in che modo dovreste misurare il successo.<\/p>\n<p>Ecco un esempio di piano settimanale dei post su Facebook della University of Oslo:<\/p>\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<th width=\"75\">Data<\/th>\n<th>Giorno<\/th>\n<th>Ora<\/th>\n<th>Contenuto<\/th>\n<th>Tipo<\/th>\n<th width=\"125\">KPI<\/th>\n<th width=\"125\">Risultato<\/th>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>10 Agosto<\/td>\n<td>Lun<\/td>\n<td>Mattina<\/td>\n<td>Richieste per alloggi studenti<\/td>\n<td>Link<\/td>\n<td>Click sul link e conversions<\/td>\n<td>123 click, 14% conversion<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>11 Agosto<\/td>\n<td>Mar<\/td>\n<td>Mezzogiorno<\/td>\n<td>L&#8217;ex Primo Ministro norvegese Jens Stoltenberg dice quanto gli manca il periodo in cui studiava alla UIO<\/td>\n<td>Video<\/td>\n<td>Visualizzazioni e condivisioni<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>12 Agosto<\/td>\n<td>Mer<\/td>\n<td>Mezzogiorno<\/td>\n<td>Partecipate all&#8217;opening party del festival degli studenti<\/td>\n<td>Link con RSVP<\/td>\n<td>RSVP<\/td>\n<td>499 partecipanti, 240 in forse<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Un piano come questo rende pi\u00f9 semplice realizzare i vostri post. Non dovete agitarvi all&#8217;ultimo minuto per trovare delle idee. Potete assicurarvi di avere per tempo le foto che vi servono. Tenendo d&#8217;occhio i KPI, potete tracciare a che tipo di contenuto risponde meglio il vostro pubblico.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Migliorate il vostro copy per i social media<\/h2>\n<p>Ok, vi siete liberati del disordine, avete fatto un piano e sapete di cosa scrivere, quando e dove. Ma in che modo create dell&#8217;ottimo contenuto per i social?<\/p>\n<h3>Non scrivete da soli<\/h3>\n<p>S\u00ec, potete migliorare quello che scrivete in cinque minuti. Il segreto \u00e8 <a href=\"http:\/\/iallenkelhet.no\/2015\/02\/11\/pair-writing-webinar\/\">scrivere con un partner<\/a>: questa cosa fa meraviglie per ogni tipo di copy. (Questo articolo \u00e8 stato scritto in coppia!) Scrivere con un partner aiuta a dare un tono di voce pi\u00f9 consistente al vostro copy. \u00c8 anche il modo pi\u00f9 rapido per trovare il copy debole ed evitare il blocco dello scrittore. Scrivere in coppia \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per insegnare e imparare a scrivere copy migliore senza dover mandare avanti e indietro una bozza.<\/p>\n<h3>Le sette domande<\/h3>\n<p>Per ogni post, ponete a voi stessi o al vostro compagno di scrittura sette domande pensate per rendere i vostri post pi\u00f9 rilevanti e allettanti:<\/p>\n<ul>\n<li>Qual \u00e8 quella cosa che vorreste che le persone facessero?<\/li>\n<li>Potrebbe essere pi\u00f9 breve?<\/li>\n<li>Potrebbe essere pi\u00f9 chiaro?<\/li>\n<li>Potreste richiamare emozioni?<\/li>\n<li>In alternativa, potete renderlo utile o divertente? O potrebbe potenziare l&#8217;identit\u00e0?<\/li>\n<li>\u00c8 in linea con il nostro tono di voce?<\/li>\n<li>La tempistica \u00e8 corretta?<\/li>\n<\/ul>\n<p>(I credit per questa checklist vanno alla digital fundraiser <a href=\"https:\/\/beateinenglish.wordpress.com\/\">Beate S\u00f8rum<\/a>; per maggior informazioni sui principi di creazione di buoni contenuti, si veda la <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/a-checklist-for-content-work\">grande content checklist<\/a> di Erin Kissane).<\/p>\n<p>Esaminiamo un po&#8217; pi\u00f9 a fondo ciascuna domanda:<\/p>\n<h4>1. Qual \u00e8 quella cosa che vorreste che le persone facessero?<\/h4>\n<p>Non fate post solo per \u201cinformare\u201d o \u201ccondividere\u201d qualcosa. Non dovreste mai cominciare a comporre un post se non sapete davvero <em>perch\u00e9<\/em> lo state facendo o il modo in cui soddisfer\u00e0 le esigenze degli utenti.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 dove il nostro approccio ai social media si collega all&#8217;<a href=\"http:\/\/italianalistapart.com\/articoli\/127-numero-111-26-maggio-2015\/536-il-core-model\">approccio \u201ccore model\u201d<\/a>. Un \u201dcore\u201d \u00e8 un pezzo di informazione o di funzionalit\u00e0 in cui i vostri utenti risolvono i propri task e voi raggiungete un obiettivo di business. Con un post sui social media, la domanda cruciale \u00e8: questo post \u00e8 <em>un percorso in avanti verso qualcosa d&#8217;altro<\/em> o <em>un \u201dcore\u201d stesso<\/em>?<\/p>\n<ul>\n<li>Per esempio, se volete che la gente compri i biglietti per la vostra conferenza, probabilmente creerete un post che sia un percorso in avanti verso dell&#8217;altro contenuto. Volete che le persone clicchino su quel link cos\u00ec che possano comprare i biglietti, non solo leggere il post o mettervi un like. Aggiungere la foto di un gattino carino vi potrebbe far ottenere pi\u00f9 like, ma potrebbe essere controproducente come percorso in avanti.\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/06\/confab-events.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot di un tweet di Confab Events che pubblicizza i prezzi dei biglietti con un link per l'acquisto dei biglietti.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Questo tweet di Confab Events \u00e8 un buon esempio di percorso in avanti verso il loro contenuto \u201ccore\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<p>Se il post stesso risolver\u00e0 i bisogni degli utenti e vi aiuter\u00e0 a raggiungere i vostri obiettivi semplicemente venendo avvertito dal vostro pubblico, allora il post \u00e8 il \u201ccore\u201d. Per esempio, uno degli obiettivi della University of Oslo \u00e8 di aiutare gli studenti internazionali a sentirsi a casa, quindi postano le informazioni dei loro eventi direttamente su Facebook, dove \u00e8 pi\u00f9 probabile che vengano visti dagli studenti stranieri, invece che sul loro sito web.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/06\/university-of-oslo.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot di un post di Facebook della University of Oslo che pubblicizza un evento studentesco senza link ad ulteriore contenuto.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Questo post della University of Oslo \u00e8 di per s\u00e9 stesso contenuto \u201ccore\u201d: l&#8217;utente ottiene tutte le informazioni di cui ha bisogno. Non servono ulteriori interazioni.<\/p>\n<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4>2. Potrebbe essere pi\u00f9 breve?<\/h4>\n<p>Twitter vi ha gi\u00e0 forzato a 140 caratteri o meno, ma dovreste cercare di essere brevi in tutti i canali. Potreste pensare di avere una quantit\u00e0 pressoch\u00e9 illimitata di caratteri su Facebook, ma ricordatevi che Facebook abbrevia i vostri post con i cosiddetti <em>blue link of death<\/em> se sono troppo lunghi.<\/p>\n<div class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/06\/gretchen-rubin.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot di un post su Facebook della scrittrice Gretchen Rubin, che mostra che il post \u00e8 tagliato con un link 'see more'.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Non perdete contenuto dietro a un link \u201cLeggi tutto\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<h4>3. Potrebbe essere pi\u00f9 chiaro?<\/h4>\n<p>La chiarezza \u00e8 particolarmente importante se state condividendo un link. Gli utenti leggeranno il vostro post tra altri post che potrebbero essere molto pi\u00f9 interessanti di quello che state offrendo: la chiarezza aiuta il vostro link a spiccare nel feed.<\/p>\n<p>Il titolo, la descrizione e le foto thumbnail dovrebbero essere il pi\u00f9 chiari possibile. Potete indovinare di cosa tratta il contenuto semplicemente leggendone l&#8217;estratto? (Ricordatevi che le persone che condividono il vostro link spesso non si prenderanno la briga di aggiungere il proprio commento).<\/p>\n<h4>4. Potete fare leva sulle emozioni?<\/h4>\n<p>Condividere non \u00e8 questione di emozioni positive o negative. Sono pi\u00f9 importanti l&#8217;intensit\u00e0 e l&#8217;effetto. Se volete indurre le persone a condividere o commentare, provate ad evocare emozioni che fanno accelerare i battiti e fate avvicinare le persone allo schermo: stupore invece di divertimento, sorpresa invece di maggior interesse, e cos\u00ec via (come \u00e8 stato dimostrato <a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S1441358213000220\">da<\/a> <a href=\"http:\/\/journals.ama.org\/doi\/abs\/10.1509\/jmr.10.0353\">ricerche<\/a> <a href=\"http:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0747563213001192\">accademiche<\/a>).<\/p>\n<h4>5. Se non potete farlo, potete renderlo utile, divertente o far s\u00ec che migliori l&#8217;identit\u00e0?<\/h4>\n<p>Per condividere il vostro contenuto, gli utenti devono sentirsi a proprio agio ad interagire con il vostro contenuto davanti al proprio pubblico su quel canale.<\/p>\n<p>Fare leva sulle emozioni pu\u00f2 essere utile, ma non \u00e8 sempre appropriato a seconda del contesto o del vostro brand. Al contrario, potrebbe essere pi\u00f9 utile condividere contenuti che permettano alla gente di dimostrare la loro conoscenza, per esempio, contenuto che permetta loro di discutere su un argomento in cui sono coinvolti pubblicamente. Il contenuto umoristico potrebbe anche fare leva sui comportamenti di condivisione: lo humour pu\u00f2 far sentire le persone meno nervose riguardo alla condivisione di argomenti pi\u00f9 sensibili.<\/p>\n<p>Studiate il vostro copy e chiedetevi: i miei utenti si sentiranno a proprio agio a condividere questa cosa?<\/p>\n<h4>6. \u00c8 in linea con il vostro tono di voce?<\/h4>\n<p>Il contenuto deve sempre essere allineato al vostro brand. I post emotivi o umoristici attraggono l&#8217;attenzione ma potrebbero essere in contrasto con il tono di voce della vostra organizzazione. Potete aiutare i creatori di contenuto realizzando delle brevi linee guida per il brand, la voce e il tono e lo stile editoriale da seguire quando si crea copy per i social media. (Per saperne di pi\u00f9, leggete questi articoli sulla <a href=\"articoli\/51-numero-38-31-ottobre-2011\/207-personalita-nel-design\">personalit\u00e0 nel design<\/a> e su <a href=\"http:\/\/italianalistapart.com\/articoli\/138-numero-121-22-febbraio-2016\/589-creazione-di-una-design-persona\">come si crea una design persona<\/a>.)<\/p>\n<h4>7. \u00c8 il momento giusto?<\/h4>\n<p>Uno dei vantaggi dello scrivere post in anticipo \u00e8 essere in grado di pianificarne la tempistica. Usate le statistiche per vedere quando il vostro pubblico \u00e8 pi\u00f9 attivo, controllate il vostro calendario editoriale e scegliete dei topic che avranno un forte impatto. Se il vostro pubblico target ha un lavoro regolare, pubblicare durante la pausa pranzo potrebbe essere perfetto. Ma se state scrivendo per gli studenti, pubblicare a tarda sera potrebbe non essere un&#8217;idea tanto cattiva.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>I social devono fare parte della vostra content strategy<\/h2>\n<p>La content strategy e la governance non si sono riunite in un unico settore da un giorno all&#8217;altro. Ci sono voluti anni di piccoli passi e uno di questi importanti piccoli passi \u00e8 stato semplicemente scrivere delle linee guida, come usare elenchi puntati, heading e link che non abbiano come testo \u201cclicca qui\u201d. (Adesso \u00e8 il momento di rileggere l&#8217;<a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/thedisciplineofcontentstrategy\">articolo di Kristina Halvorson del 2008 sulla content strategy<\/a>.)<\/p>\n<p>Molte persone trattano ancora i canali si social media come abbiamo trattato i nostri account personali nel 2009: gli viene un&#8217;idea e la pubblicano, fanno refresh e cercano i like: fine della strategia. Altri sono schiavi degli algoritmi in costante mutamento di Facebook e perdono di vista gli obiettivi a lungo termine.<\/p>\n<p>Valutando i canali sociali, assegnandogli dei gruppi target principali e stabilendo gli obiettivi indipendenti dai canali, partirete con un vantaggio nella competizione. Distribuendo responsabilmente, create un piano annuale e abbozzate in anticipo i vostri post: il vostro contenuto sar\u00e0 pi\u00f9 allineato sia con gli obiettivi di business sia con i bisogni degli utenti. E, se non altro, potete usare la scrittura a coppie e le sette domande per migliorare da subito il vostro prossimo tweet.<\/p>\n<p>Per dirlo con le parole di Kristina Halvorson: \u201cIl web \u00e8 il contenuto. Il contenuto \u00e8 il web. Si merita il nostro tempo e la nostra attenzione.\u201d. Questo \u00e8 vero anche per il contenuto sui social. Speriamo siate pronti per rivendicare i social dal marketing. Noi sappiamo di esserlo.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando parliamo di contenuto, intendiamo tutto il contenuto: parole, immagini, video, l&#8217;intera faccenda. E &#8211; sorpresa, sorpresa &#8211; dobbiamo metterci anche i social media! Troppo spesso trascurati o lasciati in balia di Klout, gli account social media hanno bisogno delle stesse attenzioni, della stessa pianificazione strategica e della stessa governance di tutte le altre vostre propriet\u00e0 digitali. Ida Aalen e Ida Jackson ci spiegano in che modo la content strategy \u00e8 semplicemente lo strumento giusto per spolverare gli account, riguadagnare il controllo e cominciare a produrre contenuto migliore per i social media fin da subito.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000798,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[254,147,253],"tags":[],"coauthors":[445,477],"class_list":["post-627","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-content-strategy","category-numero-130-15-giugno-2016","category-writing"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=627"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=627"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}