{"id":633,"date":"2016-06-27T19:13:11","date_gmt":"2016-06-27T17:13:11","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/scegliere-cms-amato-dalla-vostra-azienda\/"},"modified":"2016-06-27T19:13:11","modified_gmt":"2016-06-27T17:13:11","slug":"scegliere-cms-amato-dalla-vostra-azienda","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/scegliere-cms-amato-dalla-vostra-azienda\/","title":{"rendered":"Scegliere un CMS che sar\u00e0 amato dalla vostra azienda"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p>Su internet non mancano certo i suggerimenti su come scegliere una piattaforma CMS. Un esperto suggerisce di scegliere quella con l&#8217;insieme di feature pi\u00f9 impressionante. Considerate i costi di propriet\u00e0, ribatte un altro. Assicuratevi che produca pagine ottimizzate per la SEO, segnala ovunque un qualsiasi consulente SEO. Sfortunatamente, scegliere il CMS giusto consultando dei criteri generici \u00e8 tanto efficace quanto studiare i dati di un censimento per migliorare le proprie capacit\u00e0 di scrittura.<\/p>\n<p>Gli esperti spesso ammettono prontamente l&#8217;importanza di considerare i bisogni organizzativi nel processo di selezione del CMS, ma raramente vogliono parlare di questi bisogni nello specifico. Per\u00f2, \u00e8 di cruciale importanza comprendere i vari interessi dei dipartimenti, i compromessi psicologici e le realt\u00e0 politiche della vostra organizzazione: i criteri di selezione del CMS dovrebbero enfatizzare i fattori che avranno un impatto diretto sul successo delle persone che lo useranno. In altre parole, smettetela di preoccuparvi di avere <em>un<\/em> CMS e cominciate a preoccuparvi di avere un CMS <em>utilizzabile<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>La maledizione del software aziendale<\/h2>\n<p>Una <a href=\"http:\/\/www.cmswire.com\/cms\/customer-experience\/forrester-report-finds-enterprise-embracing-open-source-wcm-018060.php\">executive survey<\/a> del 2012 ha rivelato che \u00e8 sette volte pi\u00f9 probabile che i progetti su CMS falliscano a causa di politica interna e mancanza di forma culturale piuttosto che per mancanza di feature. Prove aneddotiche suggeriscono ulteriormente che anche i progetti che inizialmente sembrano avere successo possono deragliare rapidamente se il CMS non pu\u00f2 accomodare il modo di lavorare dell&#8217;organizzazione.<\/p>\n<p>Come notoriamente hanno evidenziato <a href=\"https:\/\/signalvnoise.com\/posts\/669-why-enterprise-software-sucks\">Jason Fried<\/a> e <a href=\"http:\/\/karenmcgrane.com\/2012\/09\/04\/adapting-ourselves-to-adaptive-content-video-slides-and-transcript-oh-my\/\">Karen McGrane<\/a>, questi problemi saltano fuori dal fatto che chi acquista il software per l&#8217;azienda non coincide con chi poi lo utilizzer\u00e0. Per\u00f2, cambiare il processo di vendite non \u00e8 sufficiente per superare davvero questo problema: si devono anche comprendere le persone che useranno il CMS e i loro bisogni principali.<\/p>\n<p>Queste tipologie di utenti ricadono tipicamente in tre categorie: sviluppatori che personalizzano e fanno girare il codice, editori che producono effettivamente il contenuto e manager che usano il contenuto online per raggiungere degli specifici obiettivi di business. Per scegliere un CMS che sia utile all&#8217;azienda, dovete capire che impatto ha il CMS sul loro lavoro quotidiano e che problematiche affrontano.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>I tools fanno lo sviluppatore<\/h2>\n<p>Tutti gli sviluppatori sanno che non ci sono due CMS uguali. Da un lato dello spettro, troverete delle piattaforme di publishing che separano attentamente i dati dell&#8217;applicazione, la presentazione e la business logic, rendendoli semplici da estendere e personalizzare. Dall&#8217;altro lato (il pi\u00f9 affollato), vi imbatterete in CMS le cui viscere sono fatte di spaghetti code, inutilmente intricati e strutturati male. Cosa si nasconde sotto il rivestimento di un CMS ha molta importanza, perch\u00e9 il codice architettato male rallenta, rende frustrati e demoralizza anche gli sviluppatori pi\u00f9 esperti, rendendo ogni promettente nuova iniziativa una sfacchinata senza fine.<\/p>\n<p>Sfortunatamente, la differenza tra il software progettato a dovere e quello messo insieme a casaccio potrebbe apparire ovvia col senno di poi, ma non c&#8217;\u00e8 modo di distinguere tra i due quando si sta ancora facendo shopping. Le aziende spesso limitano questo rischio scommettendo su produttori di CMS che vantano una grande community di sviluppatori. Infatti, una community vibrante gestisce molti difetti di un&#8217;architettura non buonissima: i misteri tecnici vengono risolti con una rapida sessione di ricerca su Google, c&#8217;\u00e8 una pletora di temi, plugin ed estensioni per completare la funzionalit\u00e0 standard e non mancano mai dei consulenti tecnici da assumere.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;aumento di servizi incentrati sulle API e i nuovi approcci alla pubblicazione che generano, dai CMS headless al content-as-a-service fino ai mobile backend e agli static site generators, hanno aggiunto nuovo pepe a una vecchia storia. Piuttosto che richiedere agli sviluppatori di sgobbare tra le stranezze dell&#8217;architettura interna o di padroneggiare un miscuglio di tools e framework, questa nuova specie di CMS nasconde la complessit\u00e0 dietro a un layer API. Tutto quello che deve fare uno sviluppatore per andare a prendere il contenuto \u00e8 fare una API call che, dopo qualche millisecondo, gli ritorna una risposta formattata ordinatamente. Finch\u00e9 uno sviluppatore lavora con uno dei popolari linguaggi di programmazione, i costi per integrare il contenuto inviato in questo modo sono irrilevanti.<\/p>\n<p>Questo significa che gli stakeholder tecnici devono prendere una decisione architetturale strategica oltre che pensare alla sicurezza, al deploy e alla performance. I produttori tradizionali offrono software complesso che ha bisogno di mesi per essere imparato a dovere, ma c&#8217;\u00e8 una grande community di developer a cui rivolgersi. I nuovi arrivati forniscono servizi leggeri senza overhead di programmazione, ma ci vorranno anni prima che recuperino in termini di community.<\/p>\n<p>Ecco alcune domande per aiutarvi a valutare i pro e i contro di queste opzioni:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Quanta specializzazione \u00e8 richiesta per padroneggiare il CMS?<\/strong> Il CMS espone i dati in maniera standard? C&#8217;\u00e8 una chiara separazione di interessi? Il codice \u00e8 ben documentato? La personalizzazione del CMS \u00e8 supportata di default? Che developer tools vengono messi a disposizione?<\/li>\n<li><strong>Quanto \u00e8 grande la community di sviluppatori?<\/strong> Ci sono molti consulenti tecnici specializzati in questo prodotto? Quanto \u00e8 facile sistemare i bug e trovare risposte alle domande tecniche? C&#8217;\u00e8 un mercato che fornisce extra?<\/li>\n<li><strong>Il CMS ha una sua API nativa?<\/strong> Che tipo di dati sono accessibili in maniera programmatica? Quando \u00e8 dettagliata e ben illustrata la documentazione dell&#8217;API? Quanto \u00e8 difficile personalizzare gli endpoint della API? Com&#8217;\u00e8 la performance dell&#8217;API rispetto ai benchmark?<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>La paura dei manuali dell&#8217;editore<\/h2>\n<p>Di solito, gli sviluppatori interpretano la documentazione dettagliata del software come un segno di qualit\u00e0. Gli editori indaffarati hanno esattamente la visione opposta: il publishing tool migliore non ha manuali ed \u00e8 intuitivo da usare. Sfortunatamente, le interfacce generiche con cui devono misurarsi oggi sembrano sempre pi\u00f9 spesso prodotti di una violenta eruzione del database piuttosto che di un design oculato. Alcuni produttori hanno cercato di gestire il problema migliorando stili e layout, aggiungendo etichette descrittive e migliorando le interazioni per ridurre al minimo le difficolt\u00e0 di utilizzo di un CMS. Ma le interfacce migliori, da sole, non rendono un CMS intuitivo: abbiamo bisogno di <a href=\"http:\/\/www.uxbooth.com\/articles\/experiencing-the-author-experience\/\">authoring experiences<\/a> (AX) migliori.<\/p>\n<p>Capire bene l&#8217;AX richiede che i software developers progettino il CMS attorno al modo in cui editori e autori del contenuto eseguono i propri task: per esempio, preparare e caricare immagini responsive, identificare il vecchio contenuto che ha bisogno di una rinfrescata, personalizzare le etichette dei campi o <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/training-the-cms\">aggiornare il testo di aiuto<\/a>. Una buona AX deriva dal progettare attivamente e attentamente per questi workflow quotidiani, cos\u00ec che i team editoriali possano definire il proprio modello di contenuto e personalizzare le interfacce di authoring senza toccare il codice.<\/p>\n<p>Questo focus sulla AX si incastra con le preoccupazioni sul modo in cui \u00e8 strutturato il contenuto all&#8217;interno del CMS. Tradizionalmente, gli strumenti incentrati sulla pagina memorizzano le informazioni in grossi blob di dati, in cui il contenuto effettivo viene mischiato con gli stili di formattazione e gli elementi del layout. Karen McGrane ha illustrato la <a href=\"http:\/\/karenmcgrane.com\/2012\/09\/04\/adapting-ourselves-to-adaptive-content-video-slides-and-transcript-oh-my\/\">dolorosa lotta<\/a> per adottare tale contenuto in nuovi medium in tutti i suoi sanguinosi dettagli. L&#8217;antidoto alla maggioranza di questi problemi \u00e8 di disassemblare i blob di contenuto indifferenziato in piccoli chunk di dati riutilizzabili e di tenere questi dati strettamente separati dalla presentazione visuale.<\/p>\n<p>L&#8217;organizzazione del contenuto ha un impatto drammatico sulla produttivit\u00e0 del team perch\u00e9 fornisce strumenti molto distinti agli editori. I CMS page-centric permettono agli autori di assumere il ruolo di designer e di trafficare con il modo in cui appaiono le cose in un browser desktop. I CMS con contenuto strutturato aiutano gli autori ad agire come architetti, assemblando pezzi individuali per rientrare nei vincoli di un medium specifico. I team editoriali che si ossessionano sul look del proprio contenuto si sentirebbero sabotati senza un editor WYSIWYG, mentre i team che lavorano in pi\u00f9 medium si aspettano che il contenuto arrivi in chunk come il LEGO. La domanda reale \u00e8: qual \u00e8 lo use case critico per il vostro business?<\/p>\n<p>Quando selezionate un CMS, esaminate i vostri casi d&#8217;uso e il vostro processo editoriale, poi prendete in considerazione questi fattori:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Quanto \u00e8 personalizzabile il CMS?<\/strong> I tipi di dati personalizzati possono essere definiti senza capacit\u00e0 di programmazione? Per quel che riguarda la UI? L&#8217;esperienza di authoring pu\u00f2 essere aggiustata in modo da riflettere i workflow e la cultura del team? Il CMS pu\u00f2 adattarsi ai bisogni di vari user group?<\/li>\n<li><strong>Il CMS supporta le presentazioni ad alta fedelt\u00e0?<\/strong> Il CMS include i template del design? Gli editor possono selezionare i layout e assegnare stili a elementi singoli della pagina? Che opzioni di preview ci sono? Gli asset vengono ridimensionati automaticamente per le viewport target?<\/li>\n<li><strong>Il CMS supporta contenuto strutturato?<\/strong> Il contenuto viene suddiviso in chunk riutilizzabili? Gli input vengono memorizzati come tipi di dati specifici? Viene impedito agli editor di formattare e assegnare stili alle voci immesse? \u00c8 facile definire e mantenere pi\u00f9 tipi di contenuto?<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Aiutare i manager a vedere il quadro generale<\/h2>\n<p>I manager vengono raramente menzionati nel contesto della selezione del CMS. Quando lo sono, \u00e8 solitamente per raccontare una storia ammonitoria sulle disastrose conseguenze dell&#8217;ascoltare l&#8217;<a href=\"http:\/\/whatis.techtarget.com\/definition\/HiPPOs-highest-paid-persons-opinions\">HiPPO<\/a> (l&#8217;opinione della persona pi\u00f9 pagata dell&#8217;ufficio). Questa linea di pensiero tende ad ignorare dubbi molto validi che ha chi prende decisioni, come i senior editor, i marketing VP o i product managers.<\/p>\n<p>I manager orchestrano i singoli collaboratori esterni a produrre contenuti che soddisfino i bisogni dell&#8217;organizzazione. \u00c8 un processo delicato che richiede forti doti di pianificazione, molta empatia ed attenzione ai dettagli. Mentre un CMS \u00e8 un cattivo sostituto per l&#8217;empatia, ha la sua occasione di brillare aiutando manager indaffarati a vedere il quadro d&#8217;insieme: che contenuto c&#8217;\u00e8 live, che pezzi sono programmati per la pubblicazione e chi, nel team, \u00e8 rimasto indietro. L&#8217;informazione contestuale risulta anch&#8217;essa comoda quando si lavora con pezzi singoli, perch\u00e9 la possibilit\u00e0 di visualizzare i cambiamenti recenti aiuta a ottimizzare le discussioni interne, rafforzare le verifiche e tracciare chiunque abbia cancellato la cover image.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra fonte di ansia per i manager \u00e8 la gestione dei ruoli e dei permessi, in gran parte perch\u00e9 la gestione degli accessi \u00e8 spesso uno degli ultimi punti nel backlog dei produttori di CMS. La cultura dell&#8217;organizzazione detta bisogni molto vari in quest&#8217;area: i manager incaricati di coordinare una rete di collaboratori in continua evoluzione vogliono un approccio one-click all&#8217;onboarding dei nuovi collaboratori e per dire addio ai vecchi. Di contro, quelli che lavorano con team stabili sono pi\u00f9 interessati a catturare informazioni approfondite sull&#8217;autore.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per i workflow: le organizzazioni piatte possono cavarsela senza pesi e contrappesi elaborati, mentre quelli in aziende regolamentate potrebbero cercare un modo per forzare un triplo sign-off prima che il nuovo materiale raggiunga la homepage. Tutto questo \u00e8 solo per mostrare che gli obiettivi che persegue un team modificano profondamente le loro aspettative sul modo in cui funzioneranno varie parti del CMS. Anche quando i produttori di CMS rassicurano che i loro tool hanno ruoli e permessi, ricordatevi di investigare se il modo in cui funziona il controllo degli accessi vada davvero bene per i vostri bisogni o se richiede un genio del computer per gestirli nel quotidiano.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Come si pu\u00f2 tenere sotto controllo l&#8217;attivit\u00e0 del CMS?<\/strong> In che modo si seguono le attivit\u00e0 organizzative? Ci sono notifiche? Se s\u00ec, come funzionano? Che opzioni di filtering e reporting ci sono? L&#8217;informazione contestuale \u00e8 disponibile sotto le singole entry?<\/li>\n<li><strong>Come sono implementati i ruoli e i permessi?<\/strong> Che ruoli sono disponibili di default? Cosa ci vuole per aggiungere dei ruoli custom? Si possono rivedere i dettagli degli attuali accessi? \u00c8 semplice aggiungere\/rimuovere collaboratori?<\/li>\n<li><strong>Il CMS supporta dei workflow specifici?<\/strong> Il processo di pubblicazione pu\u00f2 essere automatizzato? Il CMS fornisce dei template per i workflow? Quanto \u00e8 semplice aggiungere degli step e dei valori personalizzati? Ci sono le notifiche built-in?<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Il collo di bottiglia umano<\/h2>\n<p>I progetti CMS hanno successo o falliscono in larga parte a causa del fattore umano. Il CMS gioca un ruolo diverso giorno per giorno in dipartimenti diversi, rendendo necessari dei trade-off strategici. Alcuni trade-off sono correlati: un CMS API-powered \u00e8 facile da combinare con le statistiche basate sul cloud e con i servizi di test A\/B: concentrarsi sull&#8217;AX rende semplice per i manager impostare dei workflow personalizzati. Ma \u00e8 probabile che sia cos\u00ec solo in alcune situazioni, la vostra organizzazione si trover\u00e0 a un bivio, con gli stakeholder chiave che opteranno per produttori di CMS concorrenti. In che modo si gestiscono queste delicate situazioni?<\/p>\n<p>Nel passato, un modo comune per risolvere queste divergenze di opinioni era di demandarle al dipartimento IT o di accettare con grazia l&#8217;accordo privato progettato dalle alte sfere del management. Questo approccio comporta molti costi e la cattiva usabilit\u00e0 \u00e8 solo quello pi\u00f9 ovvio.<\/p>\n<p>Al contrario, \u00e8 meglio affrontare questo problema guardando i propri processi di produzione. Pensate agli step fatti dai vostri vari team: gli sviluppatori fanno dello sviluppo personalizzato e forniscono supporto quotidiano; gli editori creano, aggiornano e mantengono il contenuto e i manager supervisionano i processi e misurano l&#8217;impatto sul business dei contenuti pubblicati.<\/p>\n<p>Identificate gli anelli deboli nel processo, in cui i rischi abbondano e i programmi vengono continuamente ritardati. Questi sono i vostri colli di bottiglia: fermano i piani dell&#8217;azienda, abbassano il livello e mettono la gente sotto pressione.<\/p>\n<p>Il collo di bottiglia \u00e8 un concetto relativo: dipende sempre dalla configurazione di fattori individuali in una data situazione. Per un business appena creato, \u00e8 spesso la dimensione del conto dell&#8217;IT che determina le limitazioni; per un dipartimento di un&#8217;universit\u00e0, si potrebbero ricondurre i vincoli al tempo a disposizione e alle capacit\u00e0 tecniche dei membri di facolt\u00e0 e in una media company con contenuto sempreverde, il salto di produttivit\u00e0 pi\u00f9 grande potrebbe venire dalla rimozione degli ostacoli sul percorso del team del marketing.<\/p>\n<p>Selezionare un CMS tenendo a mente questi ostacoli migliora la produttivit\u00e0 degli utenti in molti modi diversi, dall&#8217;eliminazione degli errori alla velocizzazione della creazione del contenuto fino alla semplificazione dell&#8217;onboarding degli utenti e all&#8217;assicurare una reazione pi\u00f9 entusiasta. Aiutare i team pi\u00f9 deboli a sbloccare il proprio potenziale va ben oltre l&#8217;eliminazione dei colli di bottiglia immediati: rende anche pi\u00f9 agile e pi\u00f9 forte l&#8217;intera organizzazione.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2>Impostarsi per il successo<\/h2>\n<p>Per molto tempo, la selezione di una piattaforma CMS \u00e8 stata trattata come un problema tecnico, che doveva essere risolto dal dipartimento IT o da un consulente tecnico di fiducia. Resistete a questa visione. Come strumento che definisce la vostra presenza online, impone processi editoriali peculiari e influenza la produttivit\u00e0 del vostro team, la scelta di una piattaforma CMS \u00e8 troppo importante per essere decisa in base a criteri tecnici o imposta da un solo stakeholder.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, affrontare il problema della selezione del CMS come un problema organizzativo offre molti benefici: i criteri di selezione che scaturiscono dai requisiti funzionali, dai pattern di lavoro e dalle aspettative culturali dei futuri utenti assicurano di concentrarsi sul lavoro che deve essere fatto, non sulle feature che devono essere realizzate. Visualizzare la creazione di contenuto come un processo che comprende l&#8217;intera organizzazione aiuta ad evitare dispute territoriali interne e a dare la priorit\u00e0 a soluzioni di grande impatto.<\/p>\n<p>Cominciate con l&#8217;identificare chi sar\u00e0 impattato dal CMS nella vostra organizzazione: abbiamo parlato di developer, editori e manager, ma la lista degli stakeholder pu\u00f2 includere anche altri ruoli. Poi, dovete capire i grandi compromessi che ci sono in ballo: la dimensione di una community di sviluppatori \u00e8 un punto di rottura? Come dovrebbe essere strutturato il vostro contenuto? Qual \u00e8 il ruolo dei manager? Rispondere a queste domande dovrebbe aiutarvi ad articolare i bisogni e le aspettative degli utenti futuri, che possono essere poi tradotti in una checklist di requisiti tecnici.<\/p>\n<p>Forti di questa conoscenza, potete ora riprogettare la selezione dei produttori per mettere al centro di tutte le discussioni i veri bisogni della vostra azienda. E una volta fatto ci\u00f2, adottare nuovo software non sar\u00e0 pi\u00f9 foriero di incertezza, rischio e ansia, ma, al contrario, aiuter\u00e0 la vostra organizzazione a diventare pi\u00f9 agile, concentrata e resistente. Proprio come vi hanno sempre promesso i tizi delle vendite.<\/p>\n<p>Illustrazioni: {carlok}<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Probabilmente stiamo usando i criteri sbagliati nell&#8217;infinita ricerca del CMS perfetto. Troppo spesso, ci avviciniamo alla selezione del CMS con costi o funzionalit\u00e0 come riga finale del bilancio, il che ci porta a soluzioni che sembrano belle, ma poi ai fatica ad adattarli al workflow interno. Ma trovare uno strumento che soddisfi i requisiti dell&#8217;azienda significa spostare l&#8217;attenzione. Artas Bartas presenta tre modi di affrontare il processo di selezione del CMS tenendo ben presente i bisogni e processi del vostro team.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000801,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[263,148,278],"tags":[],"coauthors":[479],"class_list":["post-633","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-business","category-numero-131-27-giugno-2016","category-workflow-tools"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/633","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=633"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=633"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}