{"id":661,"date":"2016-10-18T12:14:03","date_gmt":"2016-10-18T10:14:03","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/the-pain-with-no-name\/"},"modified":"2016-10-18T12:14:03","modified_gmt":"2016-10-18T10:14:03","slug":"the-pain-with-no-name","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/the-pain-with-no-name\/","title":{"rendered":"The pain with no name"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<p>Venticinque anni di sviluppo e design per il web e facciamo ancora collettivamente schifo in architettura dell&#8217;informazione.<\/p>\n<p>Ci insegnano ad essere innovativi, creativi, agile ed iterativi, ma dove e quando ci insegnano come rendere chiare le cose complesse? Secondo me, la cosa pi\u00f9 importante che possiamo fare per rendere il mondo un posto pi\u00f9 chiaro \u00e8 insegnare alle persone in che modo pensare criticamente riguardo a struttura e linguaggio.<\/p>\n<p>Dobbiamo insegnare che le decisioni di architettura dell&#8217;informazione (IA) sono importanti cos\u00ec come il \u201clook and feel\u201d del technology stack che scegliamo. Dobbiamo insegnare l&#8217;importanza di semantica e significato. Dobbiamo insegnare a guardare oltre il modo in cui il resto del web \u00e8 strutturato e a considerare invece in che modo il proprio angolino di web possa essere strutturato per supportare i propri fini univoci.<\/p>\n<p>Il web era nato per essere un sito di costruzione democratizzato ed \u00e8 diventato un posto che la maggior parte della gente visita pi\u00f9 volte al giorno.<\/p>\n<p>Anche il ruolo della IA \u00e8 di democratizzazione. Gli strumenti e le risorse che usiamo per strutturare, progettare e sviluppare il web stanno diventando pi\u00f9 semplici da usare, perci\u00f2 abbiamo bisogno di conoscere l&#8217;impatto che le nostre scelte strutturali e linguistiche hanno sull&#8217;integrit\u00e0, l&#8217;efficacia e l&#8217;accessibilit\u00e0 dei posti che creiamo.<\/p>\n<p>Le scelte che facciamo sulla struttura e sul linguaggio perch\u00e9 il tutto abbia senso \u00e8 l&#8217;essenza della IA. \u00c8 una responsabilit\u00e0 distribuita irregolarmente tra job title che spaziano da user experience design, interaction design, content strategy, instructional design, environmental wayfinding e database architecture. \u00c8 anche praticata ampiamente al di fuori del settore tecnologico e del design da persone come insegnanti, business owners, policy maker e altri che fanno s\u00ec che le cose abbiano senso per le altre persone.<\/p>\n<p>Un dato di fatto: molte persone che praticano l&#8217;architettura dell&#8217;informazione non hanno mai sentito questo termine prima d&#8217;ora. Io credo che questo sia il motivo per cui non stiamo migliorando collettivamente in questa importante professione.<\/p>\n<p>Senza un&#8217;etichetta, una nomenclatura comune, la IA pu\u00f2 sembrare una montagna insormontabile. Supponiamo che stiate lavorando a come sistemare ed etichettare le parti del vostro sito web di marketing e contemporaneamente migliorando la categorizzazione del vostro catalogo prodotti online. Per aiutarvi con questi task, cosa usate come parole chiave per trovare la vostra strada?<\/p>\n<p>\u201cCome organizzare un sito web?\u201d<\/p>\n<p>\u201cQuali sono le best practices per un catalogo e-commerce?\u201c<\/p>\n<p>\u201cCome scegliere le categorie per i cataloghi prodotti?\u201c<\/p>\n<p>\u00c8 come cercare su Google i sintomi di una malattia di cui soffrite: \u00e8 una strada lunga, difficile e frustrante da percorrere. Senza conoscere le parole \u201carchitettura dell&#8217;informazione\u201c \u00e8 molto probabile che troverete solo i modi in cui altri hanno gi\u00e0 risolto specifici problemi.<\/p>\n<p>Non fraintendetemi, questo primo step va bene, ma senza capire le basi concettuali dell&#8217;IA, \u00e8 pi\u00f9 probabile che si finisca con il propagare dei pattern che si vedono sulle parti del web di cui si fa esperienza. Questo trend <a href=\"http:\/\/www.zeldman.com\/2015\/09\/10\/all-websites-look-the-same\/\">fa s\u00ec che troppa parte del web appaia e funzioni alla stessa maniera<\/a>, come se tutti lavorassero da un unico piano e l&#8217;intero mondo stia lentamente diventando una grande sotto-divisione di periferia.<\/p>\n<p>Nel 2013, mi stavo preparando per intervistare Lou Rosenfeld sul palco del World Information Architecture Day a New York City. Mentre facevo i compiti per l&#8217;intervista, ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di parlare con Peter Morville sulla crescita dell&#8217;IA come un field of practice. Mi disse che prima che il termine \u201carchitettura dell&#8217;informazione\u201d diventasse popolare, le persone facevano riferimento a qualcosa chiamato \u201cthe pain with no name\u201d.<\/p>\n<blockquote><p>Gli utenti non riuscivano a trovare cose. I siti non potevano fare spazio a nuovo contenuto. Non era un problema tecnologico, non era un problema di graphic design: era un problema di architettura dell&#8217;informazione.<\/p><\/blockquote>\n<p>Peter Morville, <cite><a href=\"http:\/\/semanticstudios.com\/pdfs\/historia.pdf\">A Brief History of Information Architecture<\/a><\/cite><\/p>\n<p>La formulazione \u201cthe pain with no name\u201d \u00e8 potente perch\u00e9 cattura in maniera appropriata l&#8217;ansia che comporta il prendere decisioni strutturali e linguistiche. \u00c8 un lavoro incasinato, doloroso, da mal di testa, che richiede dedizione alla chiarezza e alla coerenza.<\/p>\n<p>Questi problemi non sono morti con la nascita del web 2.0. Ogni singola persona che lavora oggi sul web ha avuto a che fare con una situazione in cui si \u00e8 presentato il \u201cpain with no name\u201d, lasciando sul suo cammino disinformazione e mal informazione. Per esempio:<\/p>\n<p>\u201cIl nostro team marketing ha un linguaggio diverso dal team tecnologico.\u201d<\/p>\n<p>\u201cI nostri utenti non comprendono il linguaggio del nostro business.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl modo in cui questo \u00e8 etichettato o classificato \u00e8 di far s\u00ec che gli utenti non lo trovino o non lo capiscano.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo diverse etichette per la stessa cosa e ce le troviamo tra i piedi quando discutiamo sulle cose.\u201d<\/p>\n<p>Questi problemi persistono in ogni progetto: disaccordi sul linguaggio e sulla struttura spesso rimangono irrisolti a causa della mancanza di una chiara ownership. Dal momento che appartengono e sono influenzati da tutto dalla business strategy allo sviluppo tecnico, \u00e8 difficile inserire queste conversazioni in un diagramma di Gantt o in un project plan. Le discussioni di IA sembrano saltar fuori nel corso di un progetto come nel <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Whac-A-Mole\">gioco della talpa<\/a>.<\/p>\n<p>Quando ho lavorato in un team di un&#8217;agenzia, era piuttosto comune che i copywriters volessero la responsabilit\u00e0 di trovare le etichette finali per ogni sistema di navigazione che proponevo. Vedevano correttamente queste etichette come importanti asset del brand, ma era anche piuttosto comune che cercassimo di imparare attraverso i test e i report statistici che questi \u201cbranded labels\u201d non avevano il comportamento atteso dagli utenti. Riunione dopo riunione, facevamo fatica e litigavamo sul fatto che i label che proponevo, sebbene pi\u00f9 centrati dei loro, fossero sterili, noiosi o non \u201con brand\u201d. A volte vincevo queste discussioni, ma solitamente ero sopraffatta dalla preferenza del team creativo per etichette concise, carine, metaforiche o irriverenti che \u201csi abbinavano meglio al brand\u201d.<\/p>\n<p>Nel caso peggiore, la label che avevo proposto aveva senso per 9 utenti su 10 in un test di usabilit\u00e0 dei wireframes. Lo stesso contenuto \u00e8 stato testato di nuovo dopo lo sviluppo, ma adesso era nascosto dietro a una label carina e in linea con il brand che aveva senso per 0 utenti su 10. In fin dei conti, il cliente \u00e8 stato convinto dal team creativo che il test di laboratorio mostrava dei bias in questa direzione. Una volta che abbiamo avuto le statistiche di un paio di mesi del sito live, abbiamo visto che in realt\u00e0 il problema era vero. \u00c8 stata la prima volta che ho visto lo 0% degli utenti cliccare su una voce della navigazione.<\/p>\n<p>Sette anni pi\u00f9 tardi, quella label \u00e8 ancora sul sito e ancora adesso nessun utente ci ha cliccato. Il cliente non \u00e8 stato in grado di dare una priorit\u00e0 al budget perch\u00e9 la si sistemasse dal momento che dovevano pagare per del lavoro basato su delle campagne (molto del quale \u00e8 ironicamente nascosto dietro quella label carina ma che confonde). Questa \u00e8 stata la prima volta che ho capito completamente quanta parte del mio lavoro consista nell&#8217;insegnare agli altri a prendere in considerazione l&#8217;IA e non solo ad ascoltare le mie raccomandazioni in merito.<\/p>\n<p>Temo che ci siamo persi in una guerra di suddivisione delle responsabilit\u00e0. La chiarezza \u00e8 la vittima di queste battaglie. Non importa chi se ne esce con la label o chi decide come si deve sistemare qualcosa. Quello che importa \u00e8 che qualcuno ci pensi e decida il modo di procedere che difenda chiarezza ed intenzione.<\/p>\n<blockquote><p>Il web \u00e8 troppo nuovo &#8211; diamine, il software design \u00e8 troppo nuovo \u2014 perch\u00e9 possiamo dire che c&#8217;\u00e8 una risposta chiara e semplice quando progettiamo. Ogni volta che facciamo qualcosa, ci stiamo lanciando da un aeroplano e tutta la ricerca del mondo \u00e8 solo l&#8217;attento impacchettamento del nostro paracadute. Avvertiremo ancora l&#8217;atterraggio.<\/p><\/blockquote>\n<p>Christina Wodkte, <cite><a href=\"http:\/\/boxesandarrows.com\/fear-of-design\/\">Fear of Design<\/a><\/cite> (2002)<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 pi\u00f9 informazione che mai che gira vorticosamente per il mondo. Ci sono pi\u00f9 canali attraverso i quali diffondere il contenuto. Non c&#8217;\u00e8 mai stato un bisogno pressante per il pensiero critico sulla struttura per assicurare che le cose abbiano senso. Tuttavia, credo che il \u201cpain with no name\u201d stia sperimentando un secondo ritorno.<\/p>\n<p>In troppi casi, i programmi di istruzione in design e tecnologia hanno smesso di insegnare o addirittura parlare di IA. I professionisti nell&#8217;industria del web hanno smesso di insegnare ai propri clienti la sua importanza. Alcune ragioni per cui si fa cos\u00ec includono \u201cla navigazione \u00e8 morta\u201d, \u201cil web \u00e8 bottom up non top down\u201d e \u201cla ricerca ha detronizzato la struttura\u201d, ma tutte quest inquadrano la IA com un pattern o un moda passeggera che \u00e8 uscita con i controlli ad albero usati come navigazione.<\/p>\n<p>Questi pregiudizi devono essere gestiti se vogliamo poter controllare la realt\u00e0 di un imminente \u201ctsunami dell&#8217;informazione\u201d che si sta avvicinando alle nostre spiagge. Il bisogno di chiarezza non sar\u00e0 mai fuori moda n\u00e9 lo sar\u00e0 l&#8217;importanza del linguaggio e della struttura. Avremo sempre bisogno di avere discussioni semantiche e strutturali per portare a termine del lavoro fatto bene.<\/p>\n<p>Ho lavorato con troppi business che hanno ereditato le \u201c<a href=\"https:\/\/twitter.com\/abby_the_ia\/status\/667421328404795392\">lacksonomies<\/a>\u201d che sono emerse dal senso che c&#8217;\u00e8 solo un modo per organizzare un sito di e-commerce, una mobile app o un sito di marketing. Dimentichiamo che la maggior parte delle interfacce l\u00e0 fuori \u00e8 composta pi\u00f9 da esperimenti che da pattern provati. In altre parole, siate cauti quando copiate dagli altri.<\/p>\n<p>Molte persone credono che un grande brand o uno popolare abbiano \u201cprobabilmente\u201d testato le proprie decisioni architetturali, quando in realt\u00e0 spesso non \u00e8 cos\u00ec. La verit\u00e0 \u00e8 che non sappiamo mai se stiamo guardando qualcosa che rientra in un test A\/B o che \u00e8 stato riprogettato dietro le quinte perch\u00e9 non funziona come dovrebbe.<\/p>\n<p>Come possiamo essere sicuri che i pattern che stiamo copiando siano ben fondati?<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che non possiamo. Qualcosa che funziona per Amazon potrebbe non funzionare per il nostro business. Qualcosa che Google ha fatto potrebbe essere una decisione terribile applicata al nostro contesto. Una volta avevo un cliente che voleva i suoi prodotti strutturati come iTunes, perch\u00e9 Apple \u00e8 davvero grandiosa con il design.<\/p>\n<blockquote><p>Cambiare requisiti significa cambiare IA e questo implica che l&#8217;intero processo a valle dovr\u00e0 essere sistemato.<\/p><\/blockquote>\n<p>Keith LaFerriere, <cite><a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/flexiblefueleducatingtheclientonia\">Educating the Client on IA<\/a><\/cite><\/p>\n<p>Solo voi potete aiutare il mondo a dare un nome a questo problema.<\/p>\n<p>Quando si sta discutendo di una decisione strutturale o linguistica, chiamatela architettura dell&#8217;informazione. Date alla gente l&#8217;etichetta che sta cercando per descrivere il dolore e l&#8217;ansia che prova. Se c&#8217;\u00e8 una discussione semantica da fare, fatela e assicuratevi che quelli con cui state discutendo conoscano l&#8217;impatto di lasciare queste cose irrisolte.<\/p>\n<p>Insegnate agli altri le ramificazioni del decision-making della IA. Avvertite i vostri colleghi e clienti che l&#8217;IA non \u00e8 una fase o un processo che si pu\u00f2 impostare una volta per poi dimenticarsene. \u00c8 una discussione continua che pu\u00f2 avere un impatto in ogni fase del lavoro.<\/p>\n<p>Condividete le vostre difficolt\u00e0 di IA con colleghi e pari cos\u00ec che la nostra community possa crescere con le esperienze collettive. Se volete un luogo dove condividere ed imparare di pi\u00f9 sulla conversazione globale che avviene attorno all&#8217;architettura dell&#8217;informazione, cercate una location del <a href=\"http:\/\/www.worldiaday.org\/\">World IA Day<\/a> vicino a voi.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;architettura dell&#8217;informazione supporta tutti gli aspetti dell&#8217;esperienza web. Migliora l&#8217;accessibilit\u00e0 e rinforza l&#8217;efficacia e l&#8217;autenticit\u00e0 dei siti. Tuttavia, Abby Covert sostiene che l&#8217;IA sia ancora un concetto elusivo, con un vasto contingente di persone che la praticano che, nel migliore dei casi, procedono a tentoni e, nel peggiore, copiano strategie obsolete. Solo un impegno senza paura a parlare dell&#8217;IA, inclusi i suoi fallimenti, la confusione e i momenti Eureka!, sar\u00e0 l&#8217;elemento essenziale per toglierla dall&#8217;ombra.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[246,157],"tags":[],"coauthors":[488],"class_list":["post-661","article","type-article","status-publish","hentry","category-architettura-dell-informazione","category-numero-143-17-ottobre-2016"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=661"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}