{"id":664,"date":"2016-11-03T12:08:38","date_gmt":"2016-11-03T11:08:38","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/solo-chiacchiere-e-niente-pulsanti-la-conversational-ui\/"},"modified":"2016-11-03T12:08:38","modified_gmt":"2016-11-03T11:08:38","slug":"solo-chiacchiere-e-niente-pulsanti-la-conversational-ui","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/solo-chiacchiere-e-niente-pulsanti-la-conversational-ui\/","title":{"rendered":"Solo chiacchiere e niente pulsanti: la conversational UI"},"content":{"rendered":"<div class=\"main-content pre-article\">\n<p class=\"editors-note var1\"><em>Questo articolo \u00e8 il primo di una serie.<\/em> Leggete la seconda parte, <span class=\"punctuation-helper\"><a class=\"series\" href=\"articoli\/158-numero-146-3-novembre-2016\/665-progettare-la-conversational-ui\">Progettare la UI Conversational<\/a><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<p>Stiamo assistendo a un&#8217;esplosione di applicazioni che non hanno pi\u00f9 una graphical user interface (GUI). In realt\u00e0, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/archive\/politics\/2002\/09\/06\/web-may-hold-the-key-to-achieving-artificial-intelligence\/78199be8-8030-4081-9376-d3cd471884c6\/\">da un po&#8217; che girano<\/a>, ma solo recentemente hanno cominciato <a href=\"https:\/\/medium.com\/chris-messina\/2016-will-be-the-year-of-conversational-commerce-1586e85e3991\">a diventare mainstream<\/a>. Vengono chiamate bot, virtual assistant, <a href=\"https:\/\/www.producthunt.com\/@rrhoover\/collections\/invisible-apps\">app invisibili<\/a>. Possono girare su Slack, WeChat, Facebook Messenger, semplici SMS, o Amazon Echo. Possono essere interamente gestite dall&#8217;intelligenza artificiale o pu\u00f2 esserci un umano dietro le quinte.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/mariansky-fig01.jpg\" border=\"0\" alt=\"Fermoimmagine dal film WarGames\" width=\"100%\" \/> <cite>WarGames<\/cite>: David Lightman parla con Joshua.<\/p>\n<p>Il mio primo incontro con un&#8217;interfaccia conversational \u00e8 stato nel 1983. Ero solo un ragazzino e sono andato a vedere <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/WarGames\">WarGames<\/a> con alcuni amici. Il giovane hacker David Lightman (impersonato da Matthew Broderick) digita tutti i numeri di telefono di Sunnyvale, California, finch\u00e9 accidentalmente si imbatte in un supercomputer militare progettato per simulare la Terza Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Abbiamo immediatamente capito che questo computer opera a un livello differente: intraprende conversazioni con Lightman, gli chiede come si sente e gli suggerisce di giocare con alcuni giochi. Non ci sono comandi specifici da inserire: semplicemente si parla a questo computer e questo capisce e risponde.<\/p>\n<p>Avanziamo rapidamente di 30 anni. In <a href=\"https:\/\/meekan.com\/\">Meekan<\/a>, i miei colleghi di team ed io stiamo intraprendendo la creazione di un nuovo tool per programmare le riunioni. Abbiamo pensato: \u201c\u00c8 il 2014! Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 un calendario che funzioni per noi?\u201c Volevamo semplicemente essere in grado di dire al nostro calendario: \u201cDevo incontrare Jan per un caff\u00e8 la prossima settimana\u201c e lasciare che il calendario si preoccupasse di trovare e prenotare il miglior momento e il miglior posto possibili.<\/p>\n<p>Prima abbiamo abbozzato una pagina web, poi abbiamo creato un&#8217;app Android e poi un&#8217;app iOS e alla fine un add-in per Outlook. Ognuno di questi era diverso dal precedente: ognuno attaccava il problema da un angolo diverso. E, onestamente, nessuna di queste soluzioni era davvero buona.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/mariansky-fig02.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dalla app iOS di Meekan che mostra le opzioni time-of-day\" width=\"100%\" \/> Le opzioni \u201cTime-of-day\u201c nella nostra iOS App.<\/p>\n<p>Dopo aver creato interfacce utente per pi\u00f9 di 15 anni, per la prima volta sentivo che l&#8217;interfaccia stava seriamente limitando quello che stavo cercando di fare. Quasi nessuno capiva quello che stavamo cercando di fare e quando ci riuscivano, sembrava essere pi\u00f9 difficile da fare nel nostro modo rispetto al modo della vecchia scuola. Saremmo potuti andare avanti a sfornare sempre pi\u00f9 versioni, ma era ora di cambiare approccio. Il range delle possibili azioni, gli innumerevoli modi in cui gli utenti potevano descrivere ci\u00f2 di cui avevano bisogno era semplicemente troppo grande per essere gestito con un insieme di pulsanti e controlli. L&#8217;interfaccia ci stava limitando. Avevamo bisogno di <em>qualcosa senza interfaccia<\/em>. Dovreste poterle dire del vostro incontro con Jan e questa dovrebbe renderlo possibile.<\/p>\n<p>E poi ci venne l&#8217;illuminazione: realizziamo un robot!<\/p>\n<p>Vi racconter\u00f2 tutto riguardo a questo, ma prima dovete sapere una cosa. Se siete un designer o un developer, avrete bisogno di aggiustare un po&#8217; il vostro modo di pensare. Alcuni dei pi\u00f9 comuni pattern e flussi GUI non funzioneranno pi\u00f9, altri appariranno leggermente diversi. <a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/technology\/2015\/nov\/05\/robot-revolution-rise-machines-could-displace-third-of-uk-jobs\">Secondo la Oxford University<\/a>, i robot sostituiranno quasi la met\u00e0 dei lavori negli USA nei prossimi 20 anni, quindi qualcuno dovr\u00e0 costruire queste macchine (sto pensando a voi) <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/article\/do-androids-dream-in-free-verse\">ed essere sicuro che noi possiamo comunicare con queste in maniera adeguata<\/a>. Spero che condividendo alcuni degli ostacoli che abbiamo gi\u00e0 sorpassato ci aiuter\u00e0 a creare una transizione pi\u00f9 semplice per altri designer. Dopo tutto, molta parte di un buon design riguarda la narrazione di una buona storia e la creazione di un robot \u00e8 una versione ancora pi\u00f9 pura di questo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section1\">Photoshop? Dove siamo diretti, non ci serve Photoshop<\/h2>\n<p>Pensateci. Al momento non avete praticamente controllo sull&#8217;aspetto della vostra applicazione. Non potete scegliere un layout o uno stile, non potete cambiare la tipografia. Solitamente, vi fate dare un passaggio sulla piattaforma di qualcun altro, quindi dovete rispettare le loro regole.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/mariansky-fig03.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra come appare lo stesso messaggio su Slack, HipChat e WhatsApp\" width=\"100%\" \/> Lo stesso messaggio in Slack, HipChat e WhatsApp.<\/p>\n<p>Anzi, diventa peggio! Cosa succede se la vostra piattaforma \u00e8 controllata tramite voce? Non ha nemmeno un lato visuale: l&#8217;intera vostra interfaccia deve essere percepita attraverso le orecchie, non gli occhi. Oltre tutto, potreste essere in competizione per lo stesso spazio con altre conversazioni che stanno avvenendo attorno a voi sullo stesso canale.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una situazione semplice e dovrete uscirne tramite linguaggio: tutte le vostre feature dovranno essere raggiungibili esclusivamente tramite parole, quindi \u00e8 importantissimo scegliere la cosa giusta da dire e il tono del proprio dialogo con l&#8217;utente. Ora \u00e8 il vostro unico modo per trasmettere quello che fa la vostra applicazione e come lo fa. Gli standard web obbligano ad una separazione di contenuto e stile, ma in questo caso, l&#8217;intera parte dello stile va a farsi benedire. Il vostro contenuto adesso <em>\u00e8<\/em> il vostro stile. Senza pi\u00f9 le vostre skill Photoshop, dovrete arrivare all&#8217;essenza della storia che state raccontando.<\/p>\n<p>E gli sviluppatori? Rallegratevi! Il vostro lavoro sar\u00e0 logica pura. Se siete il tipo di sviluppatore che odia giocherellare con CSS, questo potrebbe essere il giorno pi\u00f9 felice della vostra vita.<\/p>\n<p>Il primo strumento nella vostra nuova cassetta degli attrezzi \u00e8 un editor testuale per scrivere gli script e i comportamenti del robot. Quando le cose si fanno pi\u00f9 complicate, potete usare tool come <a href=\"http:\/\/twinery.org\/\">Twine<\/a> per comprendere i cambiamenti sorprendenti. Tool e librerie per programmare e scalare i bot si stanno moltiplicando esponenzialmente mentre parliamo: cose come <a href=\"https:\/\/wit.ai\/\">Wit.ai<\/a> per la gestione della comprensione del linguaggio, <a href=\"https:\/\/beepboophq.com\/\">Beep Boop<\/a> per l&#8217;hosting e <a href=\"https:\/\/github.com\/howdyai\/botkit\">Botkit<\/a> per l&#8217;integrazione con la popolare piattaforma <a href=\"https:\/\/slack.com\/\">Slack<\/a>. (Mentre scrivo questo articolo non ci sono ancora tool onnicomprensivi per gestire l&#8217;intero processo dall&#8217;inizio alla fine. A me sembra una grossa opportunit\u00e0&#8230;).<\/p>\n<p>Ma, lasciatemelo dire ancora. L&#8217;intero settore del visual interface design, tutto quello che sappiamo del posizionamento dei controlli, della gestione delle interazioni con il mouse e il touch, perfino la scelta dei colori, saranno influenzati dalla forma conversational o spariranno del tutto. Memorizzate questa cosa nella vostra cartella temp del cervello per un po&#8217;, poi fate un bel respiro e proseguiamo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section2\">Prima impressione: presentatevi e suggerite il passo successivo<\/h2>\n<p>Immaginate un nuovo utente che abbia appena installato la vostra app iOS e l&#8217;abbia lanciata per la prima volta. Appare la schermata home. Probabilmente sar\u00e0 piuttosto vuota, ma presenta gi\u00e0 dei controlli famigliari: un menu opzioni, un pulsante impostazioni, un grande pulsante per avviare qualcosa di nuovo. \u00c8 come un banco della frutta: tutto \u00e8 disposto di fronte a voi &#8211; meloni, succulente mele &#8211; dovete solo scegliere.<\/p>\n<p>Rispetto a questo, il vostro primo incontro con un robot assomiglia di pi\u00f9 a un confessionale. Dipendete dalla voce dall&#8217;altra parte della porta per essere sicuri di non essere da soli e sar\u00e0 la vostra guida per i vostri passi successivi.<\/p>\n<p>Il vostro primo contatto con l&#8217;utente dovrebbe essere la vostra presentazione. Ricordatevi, siete in una chat. Avete solo una o due righe, quindi siate brevi e concisi. Parleremo maggiormente di questo in un secondo articolo, ma ricordatevi che non avere un&#8217;interfaccia visibile significa una di queste due cose per gli utenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Questa cosa pu\u00f2 fare tutto quello che le chiedo, quindi le chieder\u00f2 di prepararmi un panino.<\/li>\n<li>Non ho idea di cosa devo fare adesso, quindi mi fermo e fisso lo schermo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quando abbiamo fatto i nostri primi test, gli utenti ci hanno detto proprio questo. O semplicemente fissavano lo schermo o digitavano qualcosa come \u201cPortami sulla luna, Meekan.\u201c<\/p>\n<p>Eravamo turbati: \u201cPerch\u00e9 non gli chiedi di pianificare cose per te, utente?\u201c<\/p>\n<p>\u201cDavvero? Pu\u00f2 farlo?\u201c<\/p>\n<p>Non \u00e8 ovvio. Quindi abbiamo usato le presentazioni per definire alcune aspettative sul ruolo del nuovo arrivato nel team. Non temete nemmeno di glorificare la sua missione. <em>Questo robot gestisce il tuo calendario!<\/em> In questo modo, gli utenti saranno meno delusi quando scopriranno che non fa i panini.<\/p>\n<p>Fate seguire subito questa introduzione da una call to action. Evitate la parte \u201ccervo abbagliato dai fari\u201c suggerendo qualcosa che l&#8217;utente possa provare subito.<\/p>\n<blockquote><p>Ciao Matty! Sono Meekan, l&#8217;assistente per la programmazione del tuo team. Posso organizzare un meeting in pochi secondi, controllare il tuo calendario e perfino trovare dei voli! Prova subito! D\u00ec: <strong>Meekan, vogliamo incontrarci per pranzo settimana prossima.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>Provate a trovare una breve azione che abbia sicuramente successo. I vostri utenti inseriranno questa cosa e riceveranno immediatamente un magico tesoro. Dopo questo, non vorranno pi\u00f9 tornare alla loro vecchia vita, in cui dovevano fare cose senza un robot e sicuramente vorranno usare il robot sempre di pi\u00f9! E dire a tutti i loro amici del robot! (E\u2026 Ecco fatto, avete appena coperto retention e virality in una sola volta! Magari non sar\u00e0 cos\u00ec facile, ma spero che abbiate capito il punto sulle prime impressioni).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section3\">Svelare pi\u00f9 features<\/h2>\n<p>Quando progettiamo GUI, spesso parliamo di <a href=\"http:\/\/alistapart.com\/column\/shades-of-discoverability\">discoverability<\/a>. Se volete che l&#8217;utente sappia che la vostra app \u00e8 in grado di fare qualcosa, glielo sbattete contro sullo schermo, da qualche parte. Quindi, se non ho mai usato Twitter e vedo un tweet per la prima volta, le mie opzioni si parano di fronte a me in questo modo:<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/mariansky-fig04.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot di Twitter che mostra vari elementi di UI come le icone del cuore e del Retweet, etc.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Facile. Passo il mio mouse sopra queste piccole icone. Alcune di queste (come stelle o cuori) sono piuttosto ovvie, altre potrebbero richiedere un po&#8217; di ricerca, ma so che ci sono. Mi guardo intorno sullo schermo, vedo il mio link alle Notifiche, che ha un piccolo numerino rosso. Immagino di avere ricevuto delle notifiche mentre non c&#8217;ero!<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/mariansky-fig05.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra gli elementi di UI di Twitter: le iconte Home, Notifications e Messages\" \/><\/p>\n<p>Ma quando parliamo a un robot, fissiamo solo il vuoto. \u00c8 compito del robot afferrare ogni opportunit\u00e0 per suggerire il passo successivo e sottolineare le feature meno familiari.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Alla presentazione:<\/strong> come abbiamo citato prima, usate il primo contatto con gli utenti per suggerire un task che potrebbero chiedere al robot di fare.<\/li>\n<li><strong>Quando si riceve il primo comando:<\/strong> il robot comincia con una descrizione verbosa di quello che sta succedendo e cosa sta facendo per portare a termine la sua missione. Suggerire i possibili step successivi e\/o spiegare in che modo ottenere aiuto (e.g., linkare a una pagina FAQ o a un intero manuale).<\/li>\n<li><strong>Ora rimuovete gradualmente le rotelle alla bici.<\/strong> Una volta che le prime interazioni hanno successo, il robot pu\u00f2 essere meno verboso e pi\u00f9 efficiente.<\/li>\n<li><strong>Sbloccate pi\u00f9 achievements:<\/strong> man mano che si porta avanti la relazione, continuate a rivelare pi\u00f9 opzioni e trucchi avanzati. Provate a basarli sullo storico delle azioni dell&#8217;utente. Non c&#8217;\u00e8 motivo di spiegare qualcosa che hanno fatto appena qualche momento fa.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>Meeting sincronizzato! Sai che posso anche trovare e prenotare una sala conferenze?<\/p><\/blockquote>\n<ul>\n<li><strong>Suggerite proattivamente le cose da fare.<\/strong> Per esempio, gli utenti sanno che il robot ricorda loro le riunioni, ma non sanno che il robot pu\u00f2 anche ordinare il cibo:<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote><p>Ping! C&#8217;\u00e8 un meeting tra un&#8217;ora. Vuoi che ordini il pranzo per tre persone?<\/p><\/blockquote>\n<p>Se il robot inizia la conversazione, assicuratevi che dia suggerimenti rilevanti e utili. Altrimenti, state solo facendo spamming. E, ovviamente, rendete <em>sempre<\/em> semplice per gli utenti fare l&#8217;opt out.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section4\">Imbrogliate ogni volta che potete<\/h2>\n<p>\u00c8 facile presumere che il nostro robot stia operando all&#8217;interno di una piattaforma puramente di messaging o voce, ma \u00e8 sempre meno cos\u00ec: Amazon Echo \u00e8 controllato dalla voce, ma ha una app partner. WeChat e Kik hanno dei browser built-in. HipChat permette le card personalizzate e una sidebar iframe. Facebook e Telegram hanno menu di selezione. Slackbot inserisce deep link nei messaggi (e sospetto che questa tecnologia sar\u00e0 sempre pi\u00f9 a disposizione).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/mariansky-fig06.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra come Slack usa i deep link\" width=\"100%\" \/> Slackbot usa i deep links per facilitare le azioni.<\/p>\n<p>Con tutti i vantaggi di un&#8217;interfaccia conversational, alcuni discorsi (come le selezioni multiple, il browsing di un documento e la ricerca su una mappa) vengono eseguite meglio con un dispositivo di puntamento e con pulsanti da cliccare. Non c&#8217;\u00e8 bisogno di insistere su un&#8217;interfaccia puramente conversational se la vostra piattaforma vi fornisce un toolbox pi\u00f9 vario. Quando il flusso che presentate al vostro utente si riduce ad una specifica azione, un semplice pulsante pu\u00f2 funzionare meglio della digitazione di un&#8217;intera riga di testo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2016\/11\/mariansky-fig07.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra l'interfaccia di Telegram, che usa dei pulsanti pop-up\" width=\"100%\" \/> Telegram usa i pulsanti pop-up per la discovery e per gli shortcuts.<\/p>\n<p>Queste capacit\u00e0 stanno cambiando rapidamente, quindi siate pronti ad adattarvi in fretta.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section5\">E adesso, pedaliamo!<\/h2>\n<p>Man mano che gli utenti acquisiscono familiarit\u00e0 con i chat robot, si formeranno delle aspettative riguardo al modo in cui queste cose dovrebbero funzionare e comportarsi. (Tra l&#8217;altro, potreste aver notato che faccio riferimento al mio robot come ad un \u201clui\u201d. Abbiamo deliberatamente assegnato un genere al nostro robot per far s\u00ec che sembrasse <a href=\"https:\/\/medium.com\/building-the-robot-assistant\/cheating-on-the-turing-test-bc23a36db10\">pi\u00f9 umano<\/a> e <a href=\"http:\/\/io9.gizmodo.com\/5268217\/what-gender-is-your-roomba\">pi\u00f9 semplice da relazionarcisi<\/a>. Ma rendere maschio il nostro robot ha anche permesso al nostro team di <a href=\"http:\/\/motherboard.vice.com\/read\/were-sexist-toward-robots\">sovvertire lo stereotipo comune<\/a> dell&#8217;assegnazione di nomi femminili ai robot che hanno ruoli di supporto).<\/p>\n<p>Il libro definitivo sul conversational design deve ancora essere scritto. Vedremo le best practices per progettare conversazioni formarsi e disfarsi e riformarsi. Questa \u00e8 la nostra occasione come designer per influenzare l&#8217;aspetto della nostra relazione con queste macchine. <a href=\"https:\/\/mcluhangalaxy.wordpress.com\/2013\/04\/01\/we-shape-our-tools-and-thereafter-our-tools-shape-us\/\">Diamo forma ai nostri tool e successivamente loro plasmeranno noi.<\/a><\/p>\n<p>Nella <a href=\"articoli\/158-numero-146-3-novembre-2016\/665-progettare-la-conversational-ui\">seconda parte di questo articolo<\/a>, esamineremo pi\u00f9 approfonditamente i pattern GUI di base e discuteremo del modo migliore per replicarli in forma conversational.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le conversational interfaces ci sono da un po&#8217;, ma solo recentemente hanno cominciato a diventare mainstream. L&#8217;intero settore del visual interface design &#8211; tutto ci\u00f2 che conosciamo del posizionamento dei controlli, della gestione delle interazioni via mouse o touch, perfino della scelta dei colori &#8211; sar\u00e0 influenzato dal passaggio alla forma conversational oppure sparir\u00e0 del tutto. Nella prima delle due parti, Matty Mariansky delinea una roadmap per questo nuovo mondo coraggioso.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000810,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[7,158,86],"tags":[],"coauthors":[489],"class_list":["post-664","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-design","category-numero-146-3-novembre-2016","category-user-experience"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=664"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=664"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}