{"id":700,"date":"2017-02-13T16:17:56","date_gmt":"2017-02-13T15:17:56","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-tao-del-product-design\/"},"modified":"2017-02-13T16:17:56","modified_gmt":"2017-02-13T15:17:56","slug":"il-tao-del-product-design","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/il-tao-del-product-design\/","title":{"rendered":"Il Tao del product design"},"content":{"rendered":"<p>Quando un designer o un developer si accinge a creare un nuovo prodotto, pensa al pubblico come all&#8217;\u201cutente\u201d: si considera in che modo potrebbe essere usato, che aspetti lo rendono accessibile ed usabile, quali <a href=\"https:\/\/abookapart.com\/products\/designing-for-emotion\">interazioni emotive<\/a> lo rendono delizioso e in che modo si pu\u00f2 ottimizzare il workflow a vantaggio sia dell&#8217;utente <em>sia nostro<\/em>. Quello che viene raramente preso in considerazione nel processo \u00e8 l&#8217;impatto sociale e <em>sulla societ\u00e0<\/em> che ha il nostro prodotto quando \u00e8 usato da centinaia di migliaia, magari anche milioni, di persone ogni giorno.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile misurare l&#8217;impatto psicologico di un prodotto sulla gente o in che modo potrebbe trasformare la nostra societ\u00e0, ma \u00e8 un aspetto sempre pi\u00f9 importante. I prodotti buoni migliorano il modo di compiere un task da parte di una persona, mentre i prodotti grandiosi migliorano il modo di operare della societ\u00e0. Se non mettiamo in pratica una forma pi\u00f9 sostenibile di product design, rischiamo degli effetti collaterali dannosi per le persone e per la societ\u00e0 che si sarebbero potuti evitare.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section1\">L&#8217;impatto delle decisioni di product design<\/h2>\n<p>Nel 1956, il Presidente Eisenhower ha tramutato lo U.S. Interstate Highway Act in legge. Ispirato dalle <em>Reichsautobahnen<\/em> tedesche, Eisenhower era determinato a sviluppare delle autostrade che attraversassero il paese e di cui i legislatori stavano discutendo da anni.<\/p>\n<p>Durante la progettazione di tale rete di autostrade federali, queste \u201cvie aperte della libert\u00e0\u201d venivano spesso fatte passare attraverso le citt\u00e0, per creare intenzionalmente una segregazione infrastrutturale che favorisse i quartieri ricchi a discapito dei quartieri poveri o delle minoranze. Le strade divennero confini, che isolavano in maniera subdola i residenti in base al loro status socio-economico: queste distinzioni sempre pi\u00f9 visibili incoraggiarono visioni razziste e alla fine dei conti <a href=\"http:\/\/www.prrac.org\/pdf\/mohl.pdf\">devastarono dei quartieri<\/a>. La segmentazione ha sistematicamente ridotto le opportunit\u00e0 per quei residenti, impattando pesantemente sulle persone di colore e plasmando sfavorevolmente le dinamiche razziste della societ\u00e0 americana.<\/p>\n<p>Tali vaste conseguenze negative non sono limitate alle opere del passato o a cattive intenzioni. Per esempio, la lodevole opera ambientale per sostituire i lampioni al tungsteno con i sostenibili LED sta creando <a href=\"http:\/\/www.cnn.com\/2016\/06\/21\/health\/led-streetlights-ama\/\">un numero di problemi significativi di salute e sicurezza<\/a> perch\u00e9 non si \u00e8 riflettuto a sufficienza sull&#8217;impatto umano quando lo si applica su larga scala.<\/p>\n<p>In ognuno di questi esempi, c&#8217;\u00e8 l&#8217;evidenza di designer che non hanno preso seriamente in considerazione l&#8217;impatto sociale e morale a lungo termine che il proprio lavoro avrebbe potuto avere su quelle stesse persone per cui stavano progettando. Come risultato, tutti hanno subito degli effetti collaterali davvero significativi.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section2\">La ur-discipline<\/h2>\n<p>Anche se il processo viene raramente identificato come tale, il product design \u00e8 la disciplina pratica pi\u00f9 vecchia nella storia dell&#8217;uomo. \u00c8 anche una delle pi\u00f9 sotto-analizzate: solo in tempi relativamente recenti siamo giunti ad esplorare i modi in cui i prodotti esistono nel contesto su cui hanno impatto.<\/p>\n<p>I designer spesso cercano di controllare l&#8217;esperienza che gli utenti fanno con il loro prodotto, cercando di perfezionare ogni interazione e ogni dettaglio, realizzandola con l&#8217;obiettivo di fornire un&#8217;esperienza positiva, anche emotivamente, all&#8217;individuo. Ma dobbiamo essere cauti riguardo allo squilibrio: una concentrazione puntigliosa sul micro pu\u00f2 togliere attenzione e cura dal macro. Mantenere la visuale del quadro generale del prodotto pu\u00f2 dare significato non solo ai task dell&#8217;utente ma all&#8217;utente stesso in quanto persona nel suo ambiente.<\/p>\n<p>Il nono principio di Dieter Rams dice che il buon design \u00e8 amichevole dal punto di vista ambientale: \u00e8 sostenibile. Generalmente, questo viene interpretato nel quadro dell&#8217;utilizzo di risorse <em>materiali<\/em> e dei costi di produzione, ma i prodotti influenzano anche l&#8217;<em>immateriale<\/em>: il mondo sociale, economico e cognitivo in cui l&#8217;utente vive mentre analizza e usa il prodotto.<\/p>\n<p>Ad alto livello, c&#8217;\u00e8 un modo semplice per pensare a tutto questo: il vostro prodotto e i vostri utenti non esistono nel vuoto assoluto. I vostri algoritmi non sono <a href=\"https:\/\/www.wired.com\/2014\/11\/algorithms-great-can-also-ruin-lives\/\">giusti<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.propublica.org\/article\/machine-bias-risk-assessments-in-criminal-sentencing\">neutrali<\/a>. Il vostro tocco attento non \u00e8 puro.<\/p>\n<p>Le vostre esperienze di vita contaminano alcuni vostri valori e alcuni pregiudizi insiti nel vostro modo di pensare. Questi, a loro volta, colorano il vostro processo di design e lasciano un segno nel prodotto. Si tratta sostanzialmente del DNA delle vostre decisioni, qualcosa inserito profondamente nel tessuto del vostro lavoro e visibile solo ad un&#8217;ispezione estremamente ravvicinata.<\/p>\n<p>A differenza del nostro DNA, noi possiamo coscientemente controllare le decisioni che danno forma ai nostri prodotti e possiamo lottare per essere sicuri che essi abbiano un impatto positivo, controllando perfino gli innumerevoli subdoli e non ovvi modi che potremmo non prevedere. Impariamo a risolvere i problemi che non riusciamo ancora vedere quando stiamo ancora progettando i prodotti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section3\">Progettare per l&#8217;integrazione<\/h2>\n<p>Quando ci accingiamo a progettare un prodotto, generalmente abbiamo in mente un audience target. Ma ci sono delle distinzioni tra il pubblico target funzionale e quello olistico. Per creare prodotti che abbiano impatti positivi a lungo termine, dobbiamo adottare l&#8217;inclusive thinking il pi\u00f9 globalmente possibile.<\/p>\n<p>Fate ricerche sulle politiche razziali e di genere per ampliare la vostra consapevolezza sulle strutture sociali che impattano sulle vite dei vostri consumatori. Queste strutture alterano le priorit\u00e0 delle persone e ne influenzano il processo di decision making, quindi progettate includendo quante pi\u00f9 considerazioni sociali e sulla societ\u00e0 possibile. A volte le persone al di fuori del \u201cpubblico target\u201d vengono trascurate semplicemente perch\u00e9 le loro priorit\u00e0 per il vostro prodotto sono in secondo piano nella loro vita. Progettate il vostro prodotto per ridurre tale gap piuttosto che per ignorarli.<\/p>\n<p>Ascoltate le opinioni delle persone che esprimono dubbi e imparate a comprendere i punti dolenti di cui fanno esperienza, anche se non ne parlano in questi termini. Assumetevi le vostre responsabilit\u00e0 di designer, curatore, imprenditore o proprietario di piattaforma. Potreste non essere la persona ufficialmente incaricata, ma quando offrite prodotti, avete la responsabilit\u00e0 sul loro ruolo nella vita e nelle esperienze delle persone, quindi governate di conseguenza.<\/p>\n<p>Leggete studi che esaminano la psicologia umana e cercate di capire il modo in cui i pregiudizi della gente possono essere esacerbati dal vostro prodotto. Imparate cosa sono le <a href=\"http:\/\/www.microaggressions.com\/\">micro-aggressioni<\/a> cos\u00ec da poter <a href=\"https:\/\/medium.com\/@uxdiogenes\/just-a-brown-hand-313db35230c5\">progettare coscientemente attorno ad esse<\/a>. Estrapolate il modo in cui la gente con obiettivi nefasti &#8211; dagli hacker ai governi autoritari &#8211; possono sfruttare o abusare le vostre feature o i dati che raccogliete.<\/p>\n<p>Lavorate con i dati e lasciate che vi forniscano informazioni, ma ricordate che i dati sono <em>allusivi<\/em> non autorevoli: i dati che raccogliamo sono sempre un sottoinsieme miope del tutto che esiste ma che non pu\u00f2 essere misurato. Arricchite il vostro processo e il vostro punto di vista con le informazioni, ma lasciate che sia il cuore a guidare il processo di design.<\/p>\n<p>Questi principi sono pi\u00f9 di semplici \u201cnice to have\u201d: vi aiutano a progettare con un codice etico e morale tanto attinente al prodotto quanto il design system che usate per realizzarlo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section4\">Incoraggiate la positivit\u00e0 e la civilt\u00e0<\/h2>\n<p>Quando usiamo un prodotto frequentemente, il DNA del suo processo di design pu\u00f2 lasciare un&#8217;impronta psicologica su di noi. Facebook sa che pu\u00f2 influenzare lo stato d&#8217;animo delle persone mettendo pi\u00f9 elementi positivi nel proprio feed. Quando si \u00e8 scoperto che faceva cos\u00ec, le persone si sono lamentate per questa manipolazione. In realt\u00e0, le nostre vite vengono <em>comunque<\/em> costantemente manipolate dagli algoritmi: semplicemente non ne siamo molto coscienti. Spesso, le persone stesse che <em>progettano<\/em> gli algoritmi <a href=\"https:\/\/www.ted.com\/talks\/kevin_slavin_how_algorithms_shape_our_world#t-303138\">non sono coscienti degli impatti manipolativi pi\u00f9 profondi<\/a>.<\/p>\n<p>Feature quali gli upvote e i downvote potrebbero sembrare una soluzione equilibrata per persone che esprimono opinioni, ma il solo scopo del downvote \u00e8 di alimentare e perpetuare la negativit\u00e0: lo si pu\u00f2 evitare o rimuovere interamente senza conseguenze dannose.<\/p>\n<p>Non fornite scorciatoie a persone arrabbiate per poter esercitare il loro potere negativo: fate s\u00ec che articolino la propria rabbia o che la gestiscano in modi pi\u00f9 costruttivi. Le piattaforme di social media non traggono mai giovamento da gruppi arrabbiati e faziosi che sopprimono messaggi (spesso positivi e costruttivi) provenienti da persone che disprezzano. In questi scenari, <em>tutti<\/em> perdono, quindi perch\u00e9 progettare tale opzione nel prodotto?<\/p>\n<p>Ogni feature che pu\u00f2 essere abusata da gente meschina, con un sacco di tempo a propria disposizione, per manipolare il ranking del vostro prodotto o gli algoritmi di discovery \u00e8 una feature che alla fine contribuir\u00e0 alla diffusione di comportamenti tossici ed \u00e8 meglio tralasciarla.<\/p>\n<p>Evitate anche feature che semplicemente fanno perdere tempo, perch\u00e9 quando la gente perde tempo si sente meno felice rispetto a quando fa qualcosa di produttivo e costruttivo. E, ovviamente, non progettate deliberatamente cose che facciano perdere tempo all&#8217;interno del vostro prodotto per poi offrire un abbonamento premium per evitarle: questa cosa non \u00e8 per niente civile.<\/p>\n<p>Per incoraggiare un comportamento positivo e la civilt\u00e0, potete premiare il buon comportamento e tenere conto del cattivo comportamento, poich\u00e9 questo \u00e8 di fondamentale importanza per creare una community o una piattaforma credibile. Tuttavia, non offrire ricompense per il comportamento positivo rischia di creare un&#8217;atmosfera guidata dalla paura.<\/p>\n<p>Un grande esempio di progettazione coscienziosa come questa \u00e8 Nextdoor, una piattaforma per comunit\u00e0 locali. Nextdoor ha fatto uno sforzo importante per <a href=\"http:\/\/fusion.net\/story\/340171\/how-nextdoor-reduced-racial-profiling\/\">ridurre il profiling razziale da parte degli utenti<\/a> riprogettando una piccola parte del proprio prodotto. Per esempio, quando si riporta una \u201cattivit\u00e0 sospetta\u201d, le domande di follow up come \u201cCosa stanno facendo di sospetto?\u201d sono ora campi obbligatori, cos\u00ec gli utenti non possono pi\u00f9 semplicemente accusare le persone di colore di \u201cessere sospette\u201d. Il risultante 75% di riduzione di profiling razziale \u00e8 grandioso per ovvie ragioni, ma ha anche l&#8217;effetto di insegnare attivamente agli utenti a non associare pi\u00f9 le due cose automaticamente.<\/p>\n<p>Progettate per evitare i vettori di abuso: lottate per incoraggiare interazioni positive e, ove possibile, provate a trasformare i pregiudizi esistenti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section5\">Promuovete fiducia e coraggio<\/h2>\n<p>\u00c8 probabile che le persone utilizzino il vostro prodotto con uno scopo, sia che si tratti di un task di piacere o di uno professionale. Un utente che ripete tali task con il vostro prodotto sta di fatto allenandosi con le sue interazioni: trovate delle opportunit\u00e0 per aiutarlo a crescere come persona, non solo ad avere successo come lavoratore.<\/p>\n<p>Per esempio, quando il mio co-fondatore ed io ci siamo decisi a creare <a href=\"https:\/\/presentate.com\/\">Presentate<\/a>, il nostro obiettivo non era quello di creare semplicemente una versione web-based di Keynote o PowerPoint: volevamo aiutare le persone a superare la loro paura di parlare in pubblico, impedendo che il pubblico subisse l&#8217;ingloriosa esperienza della \u201cDeath by PowerPoint\u201d, e creare il software di presentazione pi\u00f9 veloce e pi\u00f9 efficace con una piattaforma di condivisione disponibile su ogni device.<\/p>\n<p>La nostra impresa si \u00e8 interrotta, ma i nostri obiettivi di business sono stati raggiunti fin dalla versione alpha del nostro software: i nostri utenti &#8211; i presentatori &#8211; si sentivano pi\u00f9 sicuri e pi\u00f9 rilassati, trovavano fosse pi\u00f9 semplice concentrare le proprie energie sulle talk e passare molto meno tempo a creare le presentazioni (lasciando pi\u00f9 tempo per le prove). Inoltre, il loro pubblico non ha subito la temuta pila di elenchi puntati e presentazioni monotone.<\/p>\n<p>Invece di vedere il nostro prodotto come una combinazione di feature e UI, lo abbiamo considerato come uno strumento che potesse dare potere alle persone oltre la portata dei loro task. Il vostro prodotto pu\u00f2 fare lo stesso se riflettete su come potrebbe rafforzare le skill che ad esso sono collegate (in questo caso, il parlare in pubblico) man mano che ci si \u201callena\u201d al suo utilizzo.<\/p>\n<p>Pensate a feature e insight che incoraggino in modi positivi: convogliate delle informazioni che avete e che potrebbero non conoscere, magari in maniera cos\u00ec imponente da integrarne i principi come feature stesse.<\/p>\n<p>Il vostro utente probabilmente \u00e8 una persona impegnata con un milione di cose da fare e a cui pensare. Non si sieder\u00e0 a riflettere sul modo in cui il vostro prodotto influenza la sua vita, ma come designer o developer potete e dovete fare esattamente questo.<\/p>\n<p>Prima di cominciare, potete passare del tempo extra pensando a come informare i vostri utenti su degli insight o a come insegnare loro delle tecniche che contribuiscano a crearsi la fiducia che stanno cercando. Il trasferimento di poteri non \u00e8 solo la facilitazione di una nuova abilit\u00e0: \u00e8 il rafforzamento emotivo e mentale della fiducia nel vostro cliente quando incontra sfida e fa qualcosa di notevole.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section6\">Rafforzate la forza d&#8217;animo<\/h2>\n<p>La forza d&#8217;animo \u00e8 la base che vi aiuta ad essere coraggiosi e onesti e a resistere meglio ai contrattempi. Una persona che si sente emotivamente sicura trova pi\u00f9 facilmente il coraggio di ammettere un fallimento o i propri errori, il che crea opportunit\u00e0 per imparare e crescere. D&#8217;altro canto, la fragilit\u00e0 emotiva erode la fiducia in s\u00e9 stessi e ostacola la crescita personale.<\/p>\n<p>Gli stati emotivi sono pesantemente influenzati da fattori esterni. Il nostro ambiente gioca un ruolo nel plasmare come vediamo il mondo, con le sue opportunit\u00e0 e i suoi problemi. Ma mentre c&#8217;\u00e8 un&#8217;enorme ricerca sul ruolo delle leggi nelle nostre vite, di contro c&#8217;\u00e8 poca ricerca che esamina il ruolo che i <em>prodotti<\/em> giocano nel nostro ambiente. Questo sta diventando pressante man mano che software e tecnologia parlano con noi, a noi e riguardo a noi tanto frequentemente quanto fanno le persone: ora hanno tanto effetto sulle nostre vite quanto le leggi e le regole.<\/p>\n<p>La behavioral science e la <a href=\"https:\/\/en.m.wikipedia.org\/wiki\/Nudge_theory\">nudge theory<\/a> suggeriscono fortemente che i comportamenti possono essere influenzati positivamente da sforzi coscienti. Ad esempio, piuttosto che ordinare certe azioni, potreste incoraggiare decisioni o azioni migliori rendendole pi\u00f9 prominenti o affascinanti. Questo tipo di influenza pu\u00f2 e spesso effettivamente si estende oltre i comportamenti fino ai nostri stati mentali.<\/p>\n<p>Per essere chiari, questo non \u00e8 un argomento deterministico: la tecnologia e i prodotti non ci rendono di per s\u00e9 tristi o felici, sicuri o ansiosi. Piuttosto, questa \u00e8 una discussione sul fatto che i prodotti <em>hanno il potenziale<\/em> di influenzarci in maniera emotiva e che pi\u00f9 grande \u00e8 la base utenti di un prodotto e il suo utilizzo quotidiano, pi\u00f9 potranno essere di impatto i suoi effetti sul modo di vedere e fare esperienza del mondo.<\/p>\n<p>L&#8217;esempio pi\u00f9 significativo a supporto di tale tesi \u00e8 costituito da una <a href=\"http:\/\/www.sciencealert.com\/yep-science-confirms-that-quitting-facebook-makes-people-happier\">variet\u00e0 di studi<\/a> che mostrano che <a href=\"http:\/\/thoughtcatalog.com\/brianna-wiest\/2015\/12\/your-brain-on-facebook-4-studies-on-why-people-who-dont-use-social-media-are-so-much-happier-irl\/\">le nostre attuali piattaforme di social media ci rendono meno felici<\/a>. Ma cosa succederebbe se queste piattaforme avessero l&#8217;effetto opposto, ossia di renderci pi\u00f9 felici e pi\u00f9 sicuri delle nostre vite?<\/p>\n<p>Un modo consiste nell&#8217;usare un approccio di insegnamento con i propri utenti. Quando si fanno rispettare i Termini del Servizio, per esempio, semplicemente dicendo \u201cle tue azioni sono inaccettabili e violano i nostri ToS\u201d non si spiega cosa ha violato quei termini o perch\u00e9 perch\u00e9 non si vuole quel tipo di comportamento. Inoltre, non si suggeriscono quali comportamenti <em>stiate<\/em> cercando dagli utenti. Il primo approccio rende le persone emotivamente insicure, quindi concentratevi sull&#8217;ultimo, sui tipi di interazioni positive che volete coltivare sulla vostra piattaforma: pu\u00f2 trattarsi di conversazioni o semplicemente far parte del vostro marketing e messaging.<\/p>\n<p>I prodotti possono anche influenzare il nostro benessere psicologico ed emotivo attraverso comportamenti che inclusivi. Per esempio, feature che possono essere sfruttate da individui meschini potrebbero risultare in una gran quantit\u00e0 di comportamenti meschini sulla vostra piattaforma o all&#8217;interno della vostra community: sappiamo che questo comportamento genera fragilit\u00e0 emotiva, non forza d&#8217;animo. D&#8217;altro canto, le feature che sorprendono e deliziano gli utenti (un caposaldo del grande emotional design) possono avere un effetto fortificante sullo stato emotivo di una persona.<\/p>\n<p>Quando abbiamo progettato Presentate, il nostro obiettivo non era di \u201cfare uno slideware\u201d: il nostro obiettivo era di rendere pi\u00f9 sicuri i presentatori durante le loro presentazioni e far s\u00ec che avessero pi\u00f9 fiducia in loro stessi come speaker. Il <em>mezzo<\/em> con cui volevamo raggiungere quell&#8217;obiettivo era la progettazione di un prodotto slideware che permettesse di ottenere entrambe le cose.<\/p>\n<p>Un altro grande esempio \u00e8 Tesla, un&#8217;azienda che crea veicoli elettrici e la tecnologia ad essi associata. Il suo CEO e fondatore Elon Musk ripete durante i loro product announcement che l&#8217;obiettivo di Tesla, al sua <em>mission<\/em> \u00e8 di trasformarci in una societ\u00e0 umana ad energia rinnovabile. Nell&#8217;impostare il suo obiettivo di conseguenza (ed esplicitamente!), tesla opera sulla premessa che deve fare di pi\u00f9 di un semplice prodotto: deve cambiare la visione delle persone e il modo in cui si <em>sentono<\/em> riguardo ai loro prodotti esistenti. Durante l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=4sfwDyiPTdU\">annuncio del Solar Roof<\/a>, Musk ha ripetuto che \u201cla chiave sta nel renderlo desiderabile\u201d, nel fare qualcosa che le persone vogliano al di l\u00e0 del suo ruolo nella rivoluzione energetica. In maniera simile, la Model S di Tesla ha prestazioni migliori di molte muscle car nelle gare di velocit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.thrillist.com\/cars\/nation\/tesla-model-s-is-a-classic-american-muscle-car-and-thats-ok\">legittimando il veicolo elettrico come un&#8217;opzione ad alte prestazioni per gli amanti della velocit\u00e0<\/a>. Questo approccio contribuisce a cambiare le percezioni pi\u00f9 ampie delle persone, estendendosi oltre i prodotti stessi.<\/p>\n<p>Quando impostiamo i nostri obiettivi non solo per creare grandi prodotti, ma prodotti che aiutino a cambiare il modo in cui pensiamo, possiamo affrontare i pregiudizi sottostanti che le persone potrebbero avere ma che preferirebbero allontanare. Rafforziamo la loro sicurezza e il loro carattere e gestiamo problemi che vanno ben oltre la portata di qualsiasi prodotto. E mentre nessuno di noi \u00e8 unicamente responsabile di sistemare i problemi nella societ\u00e0, ciascuno di noi, quando progetta un prodotto, ha l&#8217;opportunit\u00e0 di essere parte della soluzione.<\/p>\n<p>O, come ha detto il CEO Nirav Tolia di Nextdoor, quando gli \u00e8 stato chiesto perch\u00e9 avessero cambiato il loro design:<\/p>\n<blockquote><p>Non pensiamo che Nextdoor possa sradicare il razzismo, ma sentiamo un obbligo morale e di business di essere parte della soluzione.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section7\">Ricreare i costumi sociali<\/h2>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 un dualismo digitale, nessun \u201cmondo reale\u201d separato dal nostro ambiente online. In generale, ogni avatar con cui parlate su uno schermo ha dietro di s\u00e9 una o pi\u00f9 persone reali &#8211; persone con sentimenti reali che potete ferire tanto facilmente online quanto di persona. Semplicemente non lo <em>vedete<\/em>, il che mostra che quando interagiamo sullo schermo vengono a mancare un certo numero di segnali sociali: cose come il tono, il sarcasmo, l&#8217;allegria, i sentimenti feriti o le espressioni accigliate da parte dei nostri pari.<\/p>\n<p>Un molestatore di strada sfrutta la mancanza di un circolo sociale che faccia loro pressione per comportarsi in maniera decente. Spesso, si tratta di ignoranza, non cattiveria, incluso quando il molestatore \u00e8 in compagnia di altri che sono a loro volta non coscienti che un tale comportamento \u00e8 sgradito e incivile. Molti, ovviamente, lo negano e fischiano alle donne nonostante abbiano imparato la lezione e non oserebbero mai, per esempio, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/lifeandstyle\/womens-blog\/2015\/jan\/30\/men-tricked-into-catcalling-their-own-mothers-the-video-that-went-viral\">fischiare a una donna di fronte alle proprie madri<\/a>.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambiente digitale, queste pressioni sociali esterne a comportarsi bene spesso si perdono, quindi, a meno che derivino da voi stessi e dalla vostra forza interiore, \u00e8 troppo semplice scadere in un comportamento che non terreste mentre parlate di persona con qualcuno. Siamo onesti: abbiamo tutti detto cose a persone online ad un certo punto che ci vergogneremmo a ripetere di persona.<\/p>\n<p>Dalla prospettiva di un prodotto, questo significa che dobbiamo far affidamento su meccanismi che o invocano questi costumi sociali per incoraggiare interazioni civili e produttive, o forzarle direttamente. Nei prodotti che creiamo, dobbiamo progettare un circolo sociale simulato di pari che facciano pressione sugli amici. Nextdoor l&#8217;ha fatto con i campi della form che pongono domande di follow-up. Cosa pu\u00f2 fare il vostro prodotto?<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section8\">Vedete il meglio nelle persone (ma siate realistici)<\/h2>\n<p>La gente preferisce stare bene ed essere felice piuttosto che sentirsi mediocre o tremenda. Potete progettare i vostri prodotti per incoraggiare la parte migliore delle persone, permettere loro di brillare in tutto il loro splendore, aiutarle a imparare e crescere mentre fanno il proprio lavoro. Ma non confondente il vedere il meglio nelle persone come una ragione per non anticipare i comportamenti dannosi o lo sfruttamento delle vostre feature.<\/p>\n<p>In qualit\u00e0 di product designer creiamo deliberatamente delle soluzioni a problemi immaginati. Dovremmo esercitarci a espandere la nostra visuale per includere e capire pi\u00f9 persone e i problemi che stanno affrontando. Dovremmo lottare per rendere il nostro lavoro parte della soluzione, in modi che scalano fino a milioni di utenti senza effetti collaterali dannosi.<\/p>\n<p>Avete letto fin qui. Questo significa che siete impazienti e pronti a pensare pi\u00f9 in grande, pi\u00f9 olisticamente e pi\u00f9 empaticamente riguardo al lavoro che fate. Armati di questi principi, siete pronti a portare il vostro product design al prossimo livello.<\/p>\n<p>Siamo impazienti di vedere cosa creerete!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 di cui il mondo ha bisogno adesso certamente non sono persone emotivamente fragili, infastidite e insicure. Considerate attentamente l&#8217;effetto potenziale che il vostro prodotto ha sugli utenti e in che modo questa influenza possa causare increspature nella societ\u00e0. Faruk Ate\u015f ci esorta ad essere sicuri che le nostre user experience incoraggino civilt\u00e0 e benessere emotivo, perch\u00e9 i nostri prodotti non esistono nel nulla ma in un contesto reale.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[7,170,86],"tags":[],"coauthors":[302],"class_list":["post-700","article","type-article","status-publish","hentry","category-design","category-numero-192-13-febbraio-2017","category-user-experience"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=700"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=700"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}