{"id":752,"date":"2017-08-30T17:07:52","date_gmt":"2017-08-30T15:07:52","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/integrare-animazione-in-un-design-system\/"},"modified":"2017-08-30T17:07:52","modified_gmt":"2017-08-30T15:07:52","slug":"integrare-animazione-in-un-design-system","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/integrare-animazione-in-un-design-system\/","title":{"rendered":"Integrare l&#8217;animazione in un design system"},"content":{"rendered":"<p>Mantenere coerente la coreografia dell&#8217;animazione fin dall&#8217;inizio di un progetto pu\u00f2 essere difficile, specialmente per le piccole aziende. Senza uno specialista dell&#8217;animazione dedicato a ci\u00f2 all&#8217;interno del team, pu\u00f2 essere complicato dare delle priorit\u00e0 alle linee guida e ai pattern all&#8217;inizio del processo di design. La cosa pi\u00f9 probabile che possa accadere \u00e8 che l&#8217;animazione verr\u00e0 aggiunta durante lo sviluppo del prodotto.<\/p>\n<p>Non sorprende che questo approccio ad hoc possa portare ad inconsistenze, duplicati e revisioni sul lungo termine, ma lascia anche spazio per delle esplorazioni e scoperte creative riguardanti ci\u00f2 che funziona e ci\u00f2 che non funziona. Per quanto possa essere utile poter stabilire le fondamenta del sistema fin da subito, va altrettanto bene permettere ai pattern di emergere in maniera organica man mano che il vostro team sperimenta e trova la propria voce con l&#8217;animazione.<\/p>\n<p>Una volta che ci saranno animazioni a sufficienza, potreste cominciare a pensare a come assicurarne la consistenza e a come riutilizzare i pattern esistenti piuttosto che ricrearli da zero ogni volta. Come si fa la transizione da qualche animazione scoordinata a un sistema coerente? Io trovo utile cominciare a pensare allo <em>scopo<\/em> delle animazioni e alle <em>sensazioni<\/em> che dovrebbero evocare.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section1\">Cominciate da scopo e sensazione<\/h2>\n<h3 id=\"section2\">Scopo<\/h3>\n<p>Come ogni altro elemento in un design system, le animazioni devono avere uno scopo. Per integrare l&#8217;animazione, cominciate dal passare in rassegna l&#8217;interfaccia per osservare <em>come<\/em> e <em>perch\u00e9<\/em> usate le animazioni in quel particolare prodotto e brand.<\/p>\n<p>Per esempio, in <a href=\"https:\/\/www.futurelearn.com\/\">FutureLearn<\/a> abbiamo notato che usiamo le animazioni soprattutto in tre modi: per indicare un cambiamento di stato, per aggiungere enfasi o per mostrare informazioni extra.<\/p>\n<p>Un <em>cambiamento di stato<\/em> mostra che un oggetto ha cambiato stato a causa di un&#8217;interazione da parte dell&#8217;utente. Per esempio, uno stato pu\u00f2 cambiare con \u201chover\u201d o con un click. In questo caso, l&#8217;animazione \u00e8 usata per ammorbidire la transizione tra gli stati. Le animazioni di <em>enfasi<\/em> sono usate per attirare l&#8217;attenzione su specifiche informazioni o su un&#8217;azione, per esempio, un&#8217;esortazione per incoraggiare gli utenti a proseguire verso il passo successivo nel corso dell&#8217;interazione. Le animazioni <em>che svelano<\/em> sono usate per nascondere e mostrare informazioni extra, quali un menu che viene nascosto di lato, un drop down o un popover.<\/p>\n<div id=\"figure1\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak01.png\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<p>Non ci sono categorie \u201cstandard\u201d per gli scopi delle animazioni. Alcuni prodotti usano molte animazioni standalone, quali i tutorial animati. Alcuni usano le transizioni di schermo, altri no. Per esempio, le animazioni di personalit\u00e0 e branding vengono raggruppate in una categoria separata nel <a href=\"https:\/\/www.lightningdesignsystem.com\/guidelines\/motion\/\">Salesforce Lightning Design System<\/a>.<\/p>\n<div id=\"figure2\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak02.png\" border=\"0\" alt=\"I tipi di animazione vengono categorizzati in modo diverso nel Salesforce Lightning Design System rispetto a FutureLearn\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>I tipi di animazione vengono categorizzati in modo diverso nel Salesforce Lightning Design System rispetto a FutureLearn.<\/p>\n<\/div>\n<p>Le categorie sono specifiche della vostra interfaccia e del vostro brand e per il modo in cui usate l&#8217;animazione. Non dovrebbero essere normative. Il loro principale valore sta nell&#8217;articolare il perch\u00e9 il vostro team dovrebbe usare l&#8217;animazione, nel vostro specifico progetto.<\/p>\n<h3 id=\"section3\">Sensazione<\/h3>\n<p>Cos\u00ec come ha uno scopo nell&#8217;aiutare l&#8217;utente a comprendere in che modo funziona il prodotto, l&#8217;animazione contribuisce anche ad esprimere la personalit\u00e0 del brand. Quindi, un altro aspetto da considerare \u00e8 il modo in cui dovrebbe <em>far sentire<\/em>. In \u201c<a href=\"http:\/\/rosenfeldmedia.com\/books\/designing-interface-animation\/\">Designing Interface Animation<\/a>\u201d, Val Head spiega come si possano usare gli aggettivi che descrivono le qualit\u00e0 del brand per definire l&#8217;animazione. Per esempio, un rapido movimento elastico pu\u00f2 essere percepito come vivace ed energico, mentre degli \u201cease-in-out\u201d regolari danno l&#8217;impressione di certezza e decisione.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<caption>Qualit\u00e0 del brand tradotte in movimento<\/caption>\n<thead>\n<tr>\n<th scope=\"col\">Sentimento del brand<\/th>\n<th scope=\"col\">Sentimento dell&#8217;animazione<\/th>\n<th scope=\"col\">Esempi di effetto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Vivace ed energico<\/td>\n<td>Veloce e morbido<\/td>\n<td>Balzo delicato<br \/> Anticipazione<br \/> Overshoot morbido<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Giocoso e amichevole<\/td>\n<td>Elastico o tipo molla<\/td>\n<td>Schiacciare e allungare<br \/> Easing balzellante<br \/> Agitazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risoluto e sicuro<\/td>\n<td>In equilibrio e stabile<\/td>\n<td>Ease-in, Ease-out<br \/> Ease-in-out<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Calmo e morbido<\/td>\n<td>Piccoli movimenti morbidi o assenza di movimento<\/td>\n<td>Cambiamenti di opacit\u00e0, colore, blur e dimensione<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Man mano che esaminate gli esempi di animazione nella vostra interfaccia, elencate che sentimenti dovrebbe generare l&#8217;animazione e segnatevi gli esempi particolarmente efficaci. Per esempio, date un&#8217;occhiata alle due animazioni qui sotto. Sebbene entrambe siano l&#8217;animazione dell&#8217;entrata e dell&#8217;uscita di un popover, le animazioni danno sensazioni diverse. L&#8217;esempio di Marvel d\u00e0 sensazioni brusche attraverso l&#8217;uso di easing saltellante, mentre il piccolo movimento combinato con i cambiamenti di blur e opacit\u00e0 nell&#8217;esempio di FutureLearn lo fanno sembrare calmo e discreto.<\/p>\n<div id=\"figure4\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak03a.gif\" border=\"0\" alt=\"Animazione di popover su Marvel\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<div id=\"figure5\" class=\"illustration full\">\n<p>Animazione di un popover su Marvel (sinistra) e FutureLearn (destra).<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak03b.gif\" border=\"0\" alt=\"Animazione di popover su FutureLearn\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Probabilmente, non c&#8217;\u00e8 un modo giusto o sbagliato per animare un popover. Per quel che ne so, dipende tutto dal vostro brand e da come scegliete di comunicare attraverso il movimento. Nella vostra interfaccia potreste cominciare a notare animazioni che hanno lo stesso scopo ma sentimenti completamente diversi. Segnatevi quelli che vi sembrano giusti per il vostro brand, cos\u00ec che in seguito possiate allinearvi le altre animazioni.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section4\">Audit delle animazioni esistenti<\/h2>\n<p>Una volta che vi siete fatti un&#8217;idea generale del ruolo che l&#8217;animazione gioca nell&#8217;interfaccia e che sentimenti dovrebbe scatenare, il passo successivo consiste nello standardizzare le animazioni esistenti. Come un <a href=\"http:\/\/bradfrost.com\/blog\/post\/interface-inventory\/\">inventario dell&#8217;interfaccia<\/a>, potete fare un inventario incentrato specificatamente sulle animazioni. Cominciate col mettere insieme tutte le animazioni esistenti. Le potete catturare con QuickTime o con un&#8217;altra applicazione per la registrazione video. Contemporaneamente, tenetene traccia in un Google Doc, in un file Keynote o in un foglio Excel, quello che fa per voi.<\/p>\n<p>Basandovi sullo scopo che avete definito in precedenza, inserite le categorie e poi aggiungete le animazioni alle categorie man mano che procedete. Durante l&#8217;audit potreste dover aggiustare tali categorie o aggiungerne di nuove, ma pu\u00f2 essere d&#8217;aiuto non dover cominciare da una pagina bianca.<\/p>\n<div id=\"figure6\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak04.png\" border=\"0\" alt=\"Esempi di categorie iniziali per raccogliere le animazioni in un Google Doc.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Esempi di categorie iniziali per raccogliere le animazioni in un Google Doc.<\/p>\n<\/div>\n<p>Per ciascuna animazione aggiungete:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Effetto:<\/strong> sulle prime potrebbe essere difficile descrivere l&#8217;effetto (Dovrebbe essere \u201ccrescere\u201d o \u201cridimensionare\u201d, \u201condeggiare\u201d o \u201coscillare\u201d?). Non preoccupatevi di scegliere le parole giuste a questo punto, descrivete semplicemente quello che vedete, potete rifinirle in seguito.<\/li>\n<li><strong>Esempio:<\/strong> pu\u00f2 essere uno screenshot di un elemento animato con un link a una clip video o a una gif embedded.<\/li>\n<li><strong>Timing e easing:<\/strong> scrivete il valore per ogni esempio, come 2 secondi ease.<\/li>\n<li><strong>Propriet\u00e0:<\/strong> scrivete i valori esatti che cambiano, quali colore o dimensione.<\/li>\n<li><strong>Sensazione:<\/strong> infine, aggiungete il sentimento dell&#8217;animazione: \u00e8 calma o energica, sofisticata ed equilibrata o sorprendente e scherzosa?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dopo aver fatto l&#8217;inventario delle animazioni in FutureLearn, ci siamo ritrovati un documento con circa 22 animazioni, raggruppate in quattro categorie. Ecco la categoria \u201ccambiamento di stato\u201d.<\/p>\n<div id=\"figure7\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak05.png\" border=\"0\" alt=\"La pagina 'State Change' presa dall'audit delle animazioni di FutureLearn, in un Google Doc\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La pagina \u201cState Change\u201d dall&#8217;audit delle animazioni di FutureLearn, in un Google Doc.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section5\">Definite i pattern di utilizzo<\/h2>\n<p>Una volta che avete raccolto tutte le animazioni, potete definire i <em>pattern<\/em> di utilizzo, basandovi su scopo e sensazione. Per esempio, potreste notare che la animazioni di enfasi tipicamente sono energiche e scherzose e che le transizioni dei cambiamenti di stato sono pi\u00f9 sottili e calme.<\/p>\n<p>Se questi sono i toni che volete sottolineare nel sistema, provate ad allineare tutte le animazioni a questi. Per farlo, prendete gli esempi che funzionano bene (ossia quelli che raggiungono lo scopo efficacemente e danno la sensazione giusta) e provate le loro propriet\u00e0 con altre animazioni provenienti dalla stessa categoria. Vi troverete con una manciata di pattern.<\/p>\n<table border=\"0\">\n<caption>Pattern di animazione su FutureLearn, raggruppati per scopo e sensazione<\/caption>\n<thead>\n<tr>\n<th scope=\"col\">Scopo<\/th>\n<th scope=\"col\">Effetti di animazione<\/th>\n<th scope=\"col\">Sensazione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Cambiamento di stato interattivo<\/td>\n<td><strong>Colore<\/strong>, 2s ease<br \/> <strong>Opacit\u00e0<\/strong>, in \u2013 0.3s, out \u2013 1.1s ease<br \/> <strong>Ridimensionamento<\/strong>, 0.4 ease<\/td>\n<td>Calma, soffice<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Enfasi<\/td>\n<td><strong>Pulsazione energica<\/strong>, 0.3s ease-in<br \/> <strong>Pulsazione sottile<\/strong><br \/> <strong>Ondeggiamento<\/strong>, 0.5s ease-in-out<\/td>\n<td>Energico, giocoso<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mostrare informazioni<\/td>\n<td><strong>Scorrere verso il basso<\/strong>, 0.4 swing<br \/> <strong>Scorrere verso l&#8217;alto<\/strong>, 0.7s ease<br \/> <strong>FadeInUp<\/strong>, 0.3 ease<br \/> <strong>Ruotare<\/strong>, 0.3 ease<\/td>\n<td>Sicuro, deciso, equilibrato<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3 id=\"section6\">Sviluppate un vocabolario per descrivere gli effetti<\/h3>\n<p>Pu\u00f2 essere difficile descrivere a parole gli effetti dell&#8217;animazione. Come ha notato Rachel Nabors in \u201c<a href=\"https:\/\/alistapart.com\/article\/communicating-animation\">Communicating Animations<\/a>\u201d, a volte le persone cominciano con delle \u201conomatopee intuitive: <em>swoosh, zoom, plonk, boom<\/em>\u201d, che possono essere usate come punto di partenza per costruire dei vocabolari di animazione condivisi.<\/p>\n<p>Alcuni effetti sono comuni e gli si possono assegnare dei nomi secondo i principi di animazione classici (schiaccia e allunga, anticipazione dell&#8217;azione, azioni a seguire, rallentamenti e accelerazioni<sup><a href=\"#note1\">1<\/a><\/sup>) o si possono assegnare loro dei nomi prendendoli in prestito da Keynote (fade in, flip, slide down, etc.), mentre altri saranno specifici del vostro prodotto.<\/p>\n<div id=\"figure9\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak06.png\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Vocabolario di animazioni nel Salesforce Lightning Design System.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"figure10\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak07.png\" border=\"0\" alt=\"Tipologie di movimento in IBM Design Language.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Tipologie di movimento in IBM Design Language.<\/p>\n<\/div>\n<p>Potrebbero anche esserci degli effetti di animazione peculiari del vostro brand che potrebbero richiedere un nome distintivo. Per esempio, l&#8217;animazione \u201cripple\u201d di TED nel pulsante play prende il nome dall&#8217;effetto \u201cripple\u201d dei loro video introduttivi.<\/p>\n<div id=\"figure11\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak08.png\" border=\"0\" alt=\"The ripple effect in the intro video on TED (left) mirrored in the play button interaction (right).\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;effetto \u201cripple\u201d del video introduttivo su TED (a sinistra) si riflette nell&#8217;interazione del pulsante play (a destra).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section7\">Specificate i blocchi costitutivi<\/h2>\n<p>Per i designer e gli sviluppatori, \u00e8 utile specificare i blocchi costitutivi esatti che si possono mischiare e abbinare per creare nuove animazioni. Una volta che avete i pattern e gli effetti, potete estrarre i valori precisi &#8211; temporizzazione, easing e propriet\u00e0 &#8211; e farli diventare palette. Le palette di animazione sono molto simili ai color swatch o alle scale tipografiche.<\/p>\n<h3 id=\"section8\">Temporizzazione<\/h3>\n<p>La temporizzazione \u00e8 cruciale nell&#8217;animazione. Ottenere la giusta temporizzazione non riguarda tanto la consistenza tecnica perfetta, quanto l&#8217;essere sicuri che la temporizzazione <em>appaia<\/em> consistente. Due elementi animati con la stessa velocit\u00e0 possono apparire totalmente diversi se hanno dimensioni diverse o se viaggiano su distanze diverse.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di \u201cdurata dinamica\u201d nel <a href=\"https:\/\/material.io\/guidelines\/\">Material Design<\/a> si concentra su quanto qualcosa debba essere veloce a muoversi rispetto a quanto dovrebbe impiegarci per arrivarci:<\/p>\n<div id=\"figure12\" class=\"quote\">\n<blockquote><p>Piuttosto che usare un&#8217;unica durata per tutte le animazioni, aggiustate ogni durata per accomodare la distanza percorsa, la velocit\u00e0 dell&#8217;elemento e i cambiamenti di superficie.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/sarahdrasnerdesign.com\/\">Sarah Drasner<\/a>, l&#8217;autrice di <a href=\"http:\/\/shop.oreilly.com\/product\/0636920045335.do\"><em>SVG Animations<\/em><\/a>, <a href=\"https:\/\/24ways.org\/2016\/animation-in-design-systems\/\">ha suggerito<\/a> che dovremmo gestire la temporizzazione nell&#8217;animazione cos\u00ec come gestiamo gli heading in tipografia: invece di avere un singolo valore, dovremmo cominciare da una \u201cbase\u201d e fornire diversi step incrementali. Quindi, invece di <code>h1<\/code>, <code>h2<\/code> e <code>h3<\/code>, avremo <code>t1<\/code>, <code>t2<\/code>, <code>t3<\/code>.<\/p>\n<p>A seconda della dimensione del progetto, la palette di temporizzazione potrebbe essere semplice, oppure potrebbe essere pi\u00f9 elaborata. La maggior parte delle animazioni su FutureLearn usa un tempo base di 0.4. Se questa temporizzazione non vi sembra giusta, \u00e8 molto probabile che il vostro oggetto sta percorrendo una distanza pi\u00f9 breve (nel qual caso usate \u201cTempo pi\u00f9 breve\u201d) o una distanza pi\u00f9 lunga (nel qual caso userete \u201cTempo pi\u00f9 lungo\u201d).<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Tempo pi\u00f9 breve: 0.3s:<\/strong> Distanza percorsa pi\u00f9 breve<\/li>\n<li><strong>Base: 0.4s:<\/strong> Tempistica di base<\/li>\n<li><strong>Tempo pi\u00f9 lungo: 0.6s:<\/strong> Distanza percorsa pi\u00f9 lunga<\/li>\n<\/ul>\n<p>Idee simili usate nelle linee guida di durata in <a href=\"http:\/\/carbondesignsystem.com\/\">Carbon Design System<\/a> sono collegate alla \u201crilevanza del cambiamento\u201d:<\/p>\n<div id=\"figure13\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak09.png\" border=\"0\" alt=\"Linee guida di durata in Carbon Design System\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Linee guida di durata in Carbon Design System.<\/p>\n<\/div>\n<h3 id=\"section9\">Easing<\/h3>\n<p>Diversi valori di easing possono dare una sensazione distintiva all&#8217;animazione. \u00c8 importante specificare quando usare ciascun valore. Le palette di easing in <a href=\"https:\/\/marvelapp.com\/styleguide\/components\/modals\">Marvel Styleguide<\/a> forniscono una comoda guida per quando usare ogni valore, per esempio \u201cSensazione di molla. Ottimo per attirare l&#8217;attenzione.\u201d<\/p>\n<div id=\"figure14\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak10.gif\" border=\"0\" alt=\"Palette di easing nella Marvel Styleguide\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Palette di easing nella Marvel Styleguide.<\/p>\n<\/div>\n<p>Una palette di easing pu\u00f2 anche essere molto generica e scritta come insieme di linee guida, come si fa, per esempio, nel Salesforce Lightning Design System:<\/p>\n<div id=\"figure15\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak11.png\" border=\"0\" width=\"100%\" \/><\/div>\n<p>Per FutureLearn, l&#8217;abbiamo resa ancora pi\u00f9 semplice e l&#8217;abbiamo limitata a due tipi di easing: <strong>Ease out<\/strong> \u201cper le cose che si muovono\u201d (come i cambiamenti di dimensione e gli slide up o down) e <strong>Linear<\/strong> \u201cper le cose che non si muovono\u201d (come i cambiamenti di colore od opacit\u00e0).<\/p>\n<h3 id=\"section10\">Propriet\u00e0<\/h3>\n<p>Oltre ai valori di tempo ed easing, \u00e8 utile specificare le propriet\u00e0 che tipicamente cambiano nelle vostre animazioni, come:<\/p>\n<ul>\n<li>Opacit\u00e0<\/li>\n<li>Colore<\/li>\n<li>Dimensione<\/li>\n<li>Distanza<\/li>\n<li>Rotazione<\/li>\n<li>Blur<\/li>\n<li>Elevazione<\/li>\n<\/ul>\n<p>Di nuovo, potete specificare quelle propriet\u00e0 come palette con un numero di base e gli step incrementali per supportare vari use case. Per esempio, quando si specificano le animazioni di ridimensionamento in FutureLearn, abbiamo notato che pi\u00f9 \u00e8 piccolo l&#8217;oggetto, pi\u00f9 deve ridimensionarsi in proporzione alla sua dimensione, perch\u00e9 il cambiamento sia visibile. Una palette per ridimensionare gli oggetti riflette questo:<\/p>\n<p><strong>Piccolo: \u00d70.025<\/strong><br \/> Oggetti grandi<br \/> <em>e.g. un&#8217;immagine thumbnail<\/em><\/p>\n<p><strong>Base: \u00d70.1<\/strong><br \/> Oggetti medi<br \/> <em>e.g. pulsante<\/em><\/p>\n<p><strong>Grande: \u00d70.25<\/strong><br \/> Oggetti piccoli<br \/> <em>e.g. icona<\/em><\/p>\n<p>Sebbene non ci sia una precisione perfetta su come sono impostate queste propriet\u00e0, forniscono il punto di inizio per il team e ci aiutano a ridurre le inconsistenze nel nostro linguaggio di animazione.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section11\">Accordo sui principi guida<\/h2>\n<p>Se avete dei principi guida, \u00e8 pi\u00f9 semplice puntare ad essi quando qualcosa non va bene. Alcuni principi potrebbero essere specifici al modo in cui il vostro team affronta l&#8217;animazione. Per esempio:<\/p>\n<div id=\"figure16\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak12.png\" border=\"0\" alt=\"Guiding principles for motion in Salesforce Lightning Design System are kept short and simple\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>I principi guida per l&#8217;animazione nel Salesforce Lightning Design System sono brevi e semplici.<\/p>\n<\/div>\n<p>Se il vostro team non si sente ancora sicuro con l&#8217;animazione, potrebbe valere la pena includere alcuni dei principi pi\u00f9 generali, come \u201clasciatela per i momenti pi\u00f9 importanti dell&#8217;interazione\u201d e \u201cimpedite che intralci il completamento di un task\u201d.<\/p>\n<p>La sezione dei principi guida pu\u00f2 anche includere un rationale per l&#8217;utilizzo dell&#8217;animazione nel vostro prodotto e il sentimento generale della vostra animazione e in che modo si collega al vostro brand. Per esempio, <a href=\"https:\/\/www.ibm.com\/design\/language\/experience\/animation\/elements\/\">IBM Design Language<\/a> usa il movimento fisico delle macchine per estrarre le qualit\u00e0 che vogliono comunicare attraverso l&#8217;animazione, quali la precisione e l&#8217;accuratezza.<\/p>\n<div id=\"figure17\" class=\"illustration full\">\n<blockquote><p>Ogni movimento della macchina, dal colpo potente di un braccio della stampante allo scorrimento liscio del carrello di una macchina da scrivere, ha uno scopo e ogni funzione risponde a un bisogno.<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<div id=\"figure18\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak13.png\" border=\"0\" alt=\"IBM Design Language\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>IBM Design Language<\/p>\n<\/div>\n<p>Nel Design Language di IBM, l&#8217;oscillazione ritmica delle bobine di nastro in movimento \u00e8 usata in maniera metaforica per supportare l&#8217;esperienza di attesa dell&#8217;utente.<\/p>\n<p>I principi guida possono anche includere metafore spaziali, che possono fornire un modello mentale utile per chi deve creare le animazioni. <a href=\"https:\/\/material.io\/guidelines\/motion\/material-motion.html#material-motion-how-does-material-move\">Material Design di Google<\/a> \u00e8 un ottimo esempio di come pensare alle interfacce in termini di \u201cmateriali\u201d fisici possa fornire un riferimento comune per designer e sviluppatori quando pensano al movimento nelle loro applicazioni.<\/p>\n<div id=\"figure19\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/08\/ak14.gif\" border=\"0\" alt=\"In Material Design, 'Material can push other material out of the way.'\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>In Material Design, \u201cMaterial can push other material out of the way\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section12\">Riassumendo<\/h2>\n<p>Quando integrate l&#8217;animazione nei design system, provate a vederla in relazione a tre cose: <em>principi guida<\/em>, <em>pattern di utilizzo<\/em> e <em>blocchi costituenti<\/em>. I principi guida forniscono la direzione generale, i pattern di utilizzo specificano quando e come applicare gli effetti e i building block contribuiscono alla creazione di nuove animazioni. Anche se le vostre animazioni fossero state inizialmente create senza un piano, metterle insieme in un sistema coerente e documentato vi pu\u00f2 aiutare ad aggiornare e creare basandovi su quello che avete gi\u00e0 in maniera intenzionale e che sia di supporto al brand.<\/p>\n<p>Ulteriori letture:<br \/> <a href=\"https:\/\/medium.com\/@ux_in_motion\/creating-usability-with-motion-the-ux-in-motion-manifesto-a87a4584ddc\">Creating Usability with Motion: The UX in Motion Manifesto<\/a><br \/> <a href=\"https:\/\/alistapart.com\/article\/web-animation-past-present-and-future\">Web Animation Past, Present, and Future<\/a><br \/> <a href=\"https:\/\/alistapart.com\/article\/designing-interface-animation\">Designing Interface Animation<\/a><br \/> <a href=\"https:\/\/24ways.org\/2015\/animation-in-responsive-design\/\">Animation in Responsive Design<\/a><\/p>\n<\/div>\n<h1>Note<\/h1>\n<ul class=\"the-footnotes\">\n<li id=\"note1\"><a class=\"count\" href=\"#ref1\">1. <\/a>Per saperne di pi\u00f9, leggete <a href=\"http:\/\/the12principles.tumblr.com\/\">12 Principles of Animation<\/a> di Disney in The Illusion of Life<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come il colore e la tipografia, un animation system coesivo pu\u00f2 aiutare a esprimere la personalit\u00e0 di un prodotto e a far sembrare unita e completa l&#8217;interfaccia. Per ottenerlo, l&#8217;animazione dovrebbe essere decisa olisticamente, quasi come un sistema di per s\u00e9. Alla Kholmatova condivide un modo per affrontare in maniera sistematica le animazioni dell&#8217;interfaccia.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[279,188],"tags":[],"coauthors":[471],"class_list":["post-752","article","type-article","status-publish","hentry","category-interaction-design","category-numero-210-31-agosto-2017"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=752"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}