{"id":786,"date":"2017-11-20T14:32:45","date_gmt":"2017-11-20T13:32:45","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ux-per-cervello-lucertola-o-amigdala\/"},"modified":"2017-11-20T14:32:45","modified_gmt":"2017-11-20T13:32:45","slug":"ux-per-cervello-lucertola-o-amigdala","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/ux-per-cervello-lucertola-o-amigdala\/","title":{"rendered":"UX per il cervello lucertola"},"content":{"rendered":"<div class=\"paragrafo\">\n<div id=\"figure1\" class=\"quote\">\n<blockquote><p>Anche se noi umani stiamo usando tecnologie avanzate come il riconoscimento vocale e gli schermi retroilluminati, dipendiamo ancora dagli stessi corpi e cervelli che i nostri antenati usavano migliaia di anni fa per poter agire nel proprio ambiente, indipendentemente da quanto fosse digitalmente potenziato.<\/p><\/blockquote>\n<p>Andrew Hinton, <cite>Understanding Context<\/cite><\/p>\n<\/div>\n<p>Con la tecnologia accade la magia. In pochi secondi, potete trovare tutti i sandali blu in un magazzino di milioni di scarpe. Un milione di persone pu\u00f2 leggere lo stesso articolo senza uccidere un albero. Potete fare undo, unsend e addirittura unfriend! Ma ecco il buzzkill: se non \u00e8 prevista o benvenuta, la magia della tecnologia confonde, disorienta ed \u00e8 <em>non intuitiva<\/em>: l&#8217;incubo peggiore di un UX designer.<\/p>\n<p>Quindi, come possiamo assicurarci che la magia che creiamo sia intuitiva? I designer spesso diranno: \u201cSe un design \u00e8 intuitivo, si comporta nel modo in cui l&#8217;utente si aspetta.\u201d Beh ma allora\u2026 cos&#8217;\u00e8 che gli utenti <em>si aspettano<\/em>?<\/p>\n<p>Vogliamo sapere quello che segue ogni qualvolta ci troviamo in un nuovo ambiente (fisico o digitale):<\/p>\n<ul>\n<li>Quali sono gli oggetti?<\/li>\n<li>Dove sono gli oggetti?<\/li>\n<li>Come si relazionano con me questi oggetti?<\/li>\n<li>In che relazione sono tra loro questi oggetti?<\/li>\n<li>Qual \u00e8 il mio ruolo come oggetto all&#8217;interno di questo ambiente?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Negli spazi fisici, queste domande non richiedono un pensiero esplicito per rispondere. Negli spazi digitali, invece, spesso \u00e8 necessario. E la causa \u00e8 il nostro <a href=\"https:\/\/www.psychologytoday.com\/blog\/where-addiction-meets-your-brain\/201404\/your-lizard-brain\">\u201ccervello lucertola\u201d (l&#8217;amigdala)<\/a>, la parte del cervello implicata nella motivazione, nelle emozioni, nell&#8217;apprendimento e nella memoria, che si \u00e8 evoluta insieme alla fisica degli oggetti solidi. Di conseguenza, gli utenti potrebbero non sentirsi sicuri quando i designer sfidano le aspettative percettive forgiate nel mondo fisico. Senza sapere cosa e dove sono gli oggetti, ci sentiamo ciechi. La navigazione mette a disagio. Fare un&#8217;azione potrebbe addirittura sembrare impossibile.<\/p>\n<p>Il resto di questo articolo introduce tre modi per progettare oggetti digitali che \u201cvadano d&#8217;accordo\u201d con le nostre aspettative sviluppatesi nel tempo del mondo fisico. Facendo del nostro meglio per concretizzare le cose smaterializzate del nostro mondo basato sullo schermo, diamo al nostro cervello lucertola delle affordance migliori per comprendere.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section1\">Lezione uno: evitate di cambiare forma agli oggetti<\/h2>\n<div id=\"figure2\" class=\"quote\">\n<blockquote><p>Le propriet\u00e0 delle interfacce utente devono essere consistenti cos\u00ec che le si possa apprendere bene. Moriamo dalla voglia di avere dei punti di riferimento stabili nel labirinto spesso ambiguo delle interfacce digitali.<\/p><\/blockquote>\n<p>Andrew Hinton, Understanding Context<\/p>\n<\/div>\n<p>Gli oggetti nel mondo reale <em>solitamente<\/em> non cambiano forma al cambiare del contesto. Quando porto a casa un nuovo tostapane dal negozio, non si trasforma in un tostapane differente. Quando rimuovo un vaso dall&#8217;armadietto, non diventa una tazza da caff\u00e8. Gli umani si aspettano la <em>permanenza dell&#8217;oggetto<\/em>: siamo sorpresi quando gli oggetti cambiano inaspettatamente forma.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ai bambini piace cos\u00ec tanto il gioco del cuc\u00f9? \u00c8 un ottimo modo per fare pratica dei fondamentali della permanenza degli oggetti, una lezione importante di sopravvivenza (per es., solo perch\u00e9 la tigre \u00e8 andata dietro la roccia non significa che sia scomparsa). Dal momento che i bambini stanno ancora cercando di capire il concetto, il gioco del cuc\u00f9 conta come passatempo divertente. Quindi potremmo assumere che se alziamo la posta sul fattore sorpresa, il gioco sarebbe ancora pi\u00f9 divertente, giusto? No. I ricercatori che hanno misurato il livello di divertimento dei bimbi durante una serie di <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/future\/story\/20140417-why-all-babies-love-peekaboo\">giochi del cuc\u00f9 modificati<\/a> ha scoperto che il gioco perde il suo appeal quando una faccia <em>diversa<\/em> salta fuori dopo essersi nascosta. Pi\u00f9 il bambino \u00e8 grande pi\u00f9 questa modifica uccide il gioco. Sembra che l&#8217;evoluzione ci dica: non \u00e8 bello quando gli oggetti cambiano all&#8217;improvviso. Ma tutta questa pratica al gioco del cuc\u00f9 non conta quando cerchiamo di navigare in un mondo digitale pieno di oggetti che cambiano forma.<\/p>\n<p>Per esempio, quando questo articolo era sotto forma di un Google Doc, viveva sia nell&#8217;ambiente Google Docs sia in quello Google Drive. A seconda dell&#8217;ambiente, il modulo dell&#8217;articolo ha cambiato forma e funzione.<\/p>\n<div id=\"figure3\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig1.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra lo stesso documento con menu differenti in Google Docs (pi\u00f9 brevi) e Google Drive (pi\u00f9 lunghi)\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Opzioni di menu diverse in Google Docs e Google Drive.<\/p>\n<\/div>\n<p>Passando da Docs a Drive, la forma del modulo del documento cambia da una proporzione rettangolare di quasi 3:5 a una proporzione quadrata 1:1. Se voglio vedere quando ho aperto l&#8217;ultima volta un documento, scoprir\u00f2 quell&#8217;informazione direttamente sul modulo mentre sono in Docs, ma all&#8217;interno di Drive, devo guardare in un pannello laterale privo di corpo (non mostrato). Entrambe i moduli hanno un menu di azioni, ma accedervi richiede interazioni differenti. (In Docs, clicco sull&#8217;icona \u201cmore\u201d, in Drive, devo cliccare col tasto destro sul modulo). Ancora peggio, il menu contiene opzioni quasi completamente differenti in ogni modulo! Solo \u201cRemove\u201d e \u201cRename\u201d sono presenti in entrambe i menu. Aggiungendo danno alla beffa, anche le icone per \u201cRename\u201d sono diverse.<\/p>\n<div id=\"figure4\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig2.jpg\" border=\"0\" alt=\"Grafico e screenshot delle differenze nei menu tra Google Docs e Google Drive\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La forma e il comportamento del modulo del documento sono significativamente diversi su Google Docs rispetto a Google Drive.<\/p>\n<\/div>\n<p>Potremmo attribuire le inconsistenze di Google Drive e Google Docs a team non comunicanti, ma il mutamento di forma degli oggetti \u00e8 comune anche <em>all&#8217;interno<\/em> dei prodotti. Su Meetup.com, la rappresentazione digitale del mio prossimo meetup si trasforma pi\u00f9 volte attraverso il sito. Guardando alla homepage, viene mostrato come un grande banner rosso in cima allo schermo.<\/p>\n<div id=\"figure5\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig3.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot di Meetup.com che mostra l'avviso per il mio prossimo meetup.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Il modulo \u201cnext up\u201d di Meetup \u00e8 evidenziato da un rosso acceso in cima alla homepage quando si \u00e8 loggati.<\/p>\n<\/div>\n<p>Scorrendo gi\u00f9 lungo la homepage verso la sezione calendario, lo stesso meetup viene mostrato come un box bianco con alcuni accenti verdi che segnalano la mia relazione con questo particolare oggetto.<\/p>\n<div id=\"figure6\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig4.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot del calendario di Meetup che mostra lo stesso evento\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Il modulo calendario di Meetup fa apparire lo stesso meetup come un tipo di cosa completamente differente.<\/p>\n<\/div>\n<p>E infine, all&#8217;interno del contesto del suo gruppo genitore, in questo caso Ladies that UX ATL, l&#8217;oggetto meetup viene rappresentato in maniera ancora diversa. (Non parliamo nemmeno dell&#8217;ambiguit\u00e0 ontologica tra <em>Meetup il Gruppo<\/em> e <em>Meetup l&#8217;Evento<\/em>).<\/p>\n<div id=\"figure7\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig5.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot dello stesso evento in un contesto diverso su Meetup.com\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Il modulo meetup sulla pagina genitore di Ladies that UX ATL.<\/p>\n<\/div>\n<p>Non solo la mia amigdala sta cercando di esaminare tutti questi cambiamenti per scovare potenziali minacce, ma queste inconsistenze mi fanno lavorare di pi\u00f9 in senso pratico. Devo apprendere tre visualizzazioni per lo stato RSVP, tre posizioni per data e ora e tre modi di trovare quante persone parteciperanno. Ogni volta che cambia l&#8217;oggetto, devo fare degli aggiustamenti sia per riconoscerlo sia per interagirvi. Questi aggiustamenti sono piccoli, ma si aggiungono all&#8217;esperienza. I designer possono eliminare questo carico cognitivo creando semplicemente una struttura canonica dell&#8217;oggetto e rimanendovi fedeli.<\/p>\n<p>Molti utenti non si rendono esplicitamente conto delle variazioni tra i moduli. Gli utenti aggrottano le sopracciglia e fanno semplicemente del loro meglio per imparare di nuovo a riconoscere gli oggetti e per tenere traccia delle informazioni. Potrebbero covare un vago sentimento che il sito web o la app siano \u201cdifficili da usare\u201d. O peggio, potrebbero dare la colpa a s\u00e9 stessi per aver tentato \u201cstupidamente\u201d di interagire con un oggetto in un modo che ha funzionato in un contesto ma che non funziona nel loro attuale contesto.<\/p>\n<p>Chiaro, ci sono piattaforme complesse dove potrebbe aver senso riassegnare la priorit\u00e0 agli elementi oggetto a seconda di chi li stia visualizzando e sotto quali condizioni. Ma se progettiamo schermata-per-schermata invece che oggetto-per-oggetto, corriamo il rischio di farlo involontariamente e arbitrariamente, introducendo pi\u00f9 mutamenti di forma di quanti non siano strettamente necessari.<\/p>\n<h3 id=\"section2\">Punti principali da ricordare<\/h3>\n<div id=\"figure8\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig6.png\" border=\"0\" alt=\"Immagine che mostra un modo per consolidare tre stili in conflitto di un modulo in uno stile connesso.\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>In questo esempio, un portale veterinario potrebbe avere pi\u00f9 moduli che rappresentano \u201cpet\u201d. Invece di progettare un modulo differente per ogni contesto, progettate un modulo che funzioni bene per TUTTI i contesti.<\/p>\n<\/div>\n<p>Quando spostiamo degli elementi all&#8217;interno di un oggetto, dobbiamo ricordarci <em>che stiamo facendo un sacrificio<\/em>: stiamo sacrificando la consistenza. A volte ne varr\u00e0 la pena, come ad esempio in tool professionali usati dai power user, ma spesso, i nostri utenti saranno pi\u00f9 felici con una singola rappresentazione solida come la roccia di quell&#8217;oggetto.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section3\">Lezione due: evitate gli oggetti mascherati<\/h2>\n<p>Dal lato opposto dei mutaforma (ossia, involucri diversi un uno stesso oggetto), i designer hanno anche la tendenza a infilare diversi oggetti nello stesso involucro. Con la buona intenzione di progettare un sistema di parti riutilizzabili, spesso creiamo dei moduli \u201ctaglia unica\u201d. Questa potrebbe sembrare una strategia di semplificazione intelligente ma in realt\u00e0 impedisce agli utenti di distinguere vari tipi di oggetti. Distinguerli \u00e8 di importanza critica per l&#8217;utente per capire il sistema.<\/p>\n<div id=\"figure9\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig7.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra cinque moduli di prodotto leggermente diversi su Amazon\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Moduli sulla homepage di Amazon<\/p>\n<\/div>\n<p>Guardate questo banco di moduli dai colori delle caramelle sulla mia homepage di Amazon. Certo, ospitano diversi colori e contenuti, ma seguono la stessa struttura di base. Se il testo fosse in Latino (o se l&#8217;utente vi stesse scorrendo rapidamente, cosa che dovremmo sempre assumere come vera), questi moduli verrebbero tradotti <em>come lo stesso tipo di cose<\/em>. Osservando i primi due, PRIME e FRESH, potrei ricavarne l&#8217;impressione che tali moduli rappresentino i \u201cservizi\u201d. E in effetti, quando clicco su questi moduli, entro in delle specie di pagine informative, con carattere di vendita, che descrivono questi servizi (sebbene seguano dei template completamente differenti).<\/p>\n<div id=\"figure10\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig8.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra in che modo dei moduli simili su Amazon creino un'aspettativa di utilizzo\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>I moduli PRIME e FRESH sono collegati ai servizi<\/p>\n<\/div>\n<p>Ma quando arrivo a VIDEO, devo fermarmi. <em>VIDEO\u2026 Il servizio? Oppure questo modulo rappresenta una serie TV?<\/em> Il modulo successivo (MUSIC) porta a galla la stessa domanda. E il modulo ALEXA: mi porter\u00e0 alla landing page di un servizio o, magari, a una pagina di dettaglio prodotto?<\/p>\n<div id=\"figure11\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig9.jpg\" border=\"0\" alt=\"Screenshot che mostra la destinazione finale di tutti e cinque i moduli simili su Amazon\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>I moduli VIDEO, MUSIC e ALEXA sono collegati a tipi di contenuto diversi<\/p>\n<\/div>\n<p>In effetti, ogni modulo mi porta a un diverso tipo di luogo. PRIME e FRESH mi portano a due template separati per un \u201cservizio\u201d. VIDEO mi porta alla pagina di dettaglio di <cite>The Americans<\/cite>. E MUSIC apre Amazon Music in un nuovo tab (senza traccia del raccolmandato album di Eminem). Il modulo ALEXA mi porta a un&#8217;altra landing page \u201cspeciale\u201d.<\/p>\n<p>Come aprire delle porte identiche in un gioco televisivo (ma non altrettanto divertente), non so mai cosa aspettarmi quando clicco su una di queste \u201ctile\u201d. (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/g-kVFX6Amtg\">Guardate un video della mia invettiva completa riguardo ai moduli di Amazon<\/a>).<\/p>\n<p>Osserviamo un altro esempio. L&#8217;Apple App Store sfrutta un piccolo modulo rettangolare thumbnail che pu\u00f2 ospitare app, collezioni curate, grandi categorie, suite di app basate sui developer e addirittura aggiornamenti del sistema operativo.<\/p>\n<p>{youtube}rNpKUh9x7fY{\/youtube}<\/p>\n<div id=\"figure12\" class=\"illustration full\">\n<p>Lo stesso modulo rappresenta vari oggetti nell&#8217;Apple App Store.<\/p>\n<\/div>\n<p>In entrambe gli esempi, Amazon e Apple App Store, istanze dei moduli hanno grafiche ed etichette distinte, ma sono della stessa forma e dimensione e vengono <em>raggruppate<\/em> assieme, come mele al mercato. Come regola pratica generale nella psicologia Gestalt, quando gli oggetti sono raggruppati assieme, si assume che siano lo stesso tipo di cosa, specialmente se la loro forma generale \u00e8 identica. Quando lo stesso involucro (ossia il modulo) invece contiene vari tipi di cose, come nell&#8217;App Store, gli utenti potrebbero sentirsi confusi o addirittura ingannati. \u00c8 come bere un sorso della vostra tazza di caff\u00e8 Starbucks e ricavarne un sorso di succo d&#8217;arancia: oggettivamente gustoso ma, se non ve l&#8217;aspettate, potreste sputarlo addosso al barista.<\/p>\n<h3 id=\"section4\">Punti principali da ricordare<a class=\"subhead-anchor\" href=\"https:\/\/alistapart.com\/article\/ux-for-lizard-brains#section4\">#section4<\/a><\/h3>\n<div id=\"figure13\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig10.png\" border=\"0\" alt=\"Grafica che mostra come prendere moduli simili con scopi diversi e renderli distinti\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Continuando con l&#8217;esempio precedente del portale veterinario, abbiamo i moduli \u201cpet\u201d, appuntamento e cure che sfruttano tutti lo stesso design di base del modulo. Al contrario, create moduli distinti per oggetti distinti. Cose diverse si meritano incarti diversi!<\/p>\n<\/div>\n<p>Progettare moduli \u201ctaglia unica\u201d potrebbe sembrare una buona idea per un sistema modulare efficiente, ma questa pratica non permette agli utenti di prevedere cosa ci sia \u201cdietro la porta\u201d. Al contrario, progettate dei contenitori (ossia moduli) che riflettano le cose uniche che hanno al loro interno. In questo modo gli utenti possono imparare a riconoscere e comprendere gli oggetti nel vostro sistema, creando un ambiente pi\u00f9 intuitivo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section5\">Lezione 3: evitate gli oggetti rotti<\/h2>\n<p>Nel mondo reale, i nostri ambienti sono fatti di superfici e limiti ben distinti. Abbiamo raramente il problema di capire dove finisce un oggetto e dove ne inizia un altro. Se ci imbattiamo in un groviglio di gattini che si coccolano, il nostro cervello potrebbe bloccarsi, non solo per tutta la carineria insostenibile, ma anche perch\u00e9 siamo costretti a capire a quale testa appartengano quali zampe. Vogliamo che gli oggetti siano un tutto: se non lo sono, il nostro cervello fa del suo meglio per unire i puntini. Negli ambienti digitali, un oggetto potrebbe non solo cambiare forma tra le schermate o imitare altri oggetti, potrebbe anche essere rotto. L&#8217;informazione e i trigger di interazione degli oggetti rotti sono sparsi nei loro ambienti digitali.<\/p>\n<p>Winc Wines, un adorabile servizio che consegna vini raccomandati da algoritmi direttamente a casa vostra, chiede ai clienti di classificare i loro vini. Spesso, lo faccio 3-4 mesi dopo aver ricevuto i vini. Recentemente, ho deciso che sarebbe stata un&#8217;eccellente forma di procrastinazione loggarsi in Winc per valutare i miei vini passati.<\/p>\n<div id=\"figure14\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig11.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot del tab di rating di Winc.com\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Il tab Ratings di Winc.com. Questi moduli del vino includono la possibilit\u00e0 di dare una stella al vino e di aggiungere una nota, ma non mostrano all&#8217;utente quando ha ricevuto il vino.<\/p>\n<\/div>\n<p>A una cena che ho dato in Maggio, abbiamo bevuto un delizioso vino frizzante. <em>Penso<\/em> fosse Finke\u2019s Widow, ma non ne sono sicura. Esitando a dargli cinque stelle finch\u00e9 non ne sar\u00f2 sicura, devo scoprire quando mi \u00e8 stata consegnata la bottiglia di Finke&#8217;s. Sul tab \u201cRatings\u201d, vedo tutti i miei vini passati, ma non ci sono le date di consegna.<\/p>\n<div id=\"figure15\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig12.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot della pagina di dettaglio prodotto di Winc.com\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La pagina di dettaglio di Winc\u2019s wine mostra informazioni descrittive sul vino, ma niente riguardo alle passate interazioni dell&#8217;utente con il vino.<\/p>\n<\/div>\n<p>Cliccando nella vista di dettaglio, mi viene presentata una generica pagina di dettaglio, la stessa vista di Finke\u2019s Widow che vedono tutti. Qui posso trovare le informazioni riguardanti il vino ma nessuna informazione sulla mia relazione con il vino, ossia quando mi \u00e8 stato consegnato e in che modo io l&#8217;abbia valutato (ammesso che l&#8217;abbia fatto).<\/p>\n<p>Volendo tentare, clicco sul menu \u201cHello, Sophia\u201d, dove vedo un link a Order History. Sembra promettente.<\/p>\n<div id=\"figure16\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig13.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot della pagina con lo storico degli ordini di Winc.com\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La Order History di Winc non \u00e8 molto di pi\u00f9 di una tabella di date.<\/p>\n<\/div>\n<p>La pagina Order History mi d\u00e0 un elenco di ordini senza la preview dei vini che erano inclusi in ogni ordine.<\/p>\n<div id=\"figure17\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig14.png\" border=\"0\" alt=\"Screenshot del dettaglio della pagina Order History di Winc.com\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>La vista di dettaglio della Order History di Winc \u00e8 dove trovo finalmente le date di consegna del vino in questione.<\/p>\n<\/div>\n<p>Dopo aver cliccato sugli ordini di Aprile e Maggio, trovo finalmente Finke&#8217;s Widow. Mistero risolto. Quindi, posso valutare il vino da qui? No! Devo tornare al tab Ratings e poi scorrere gi\u00f9 fino a che ritrovo Finke&#8217;s Widow. Nel mondo Winc, i posti rilevanti di una bottiglia (come la data dell&#8217;ordine di un cliente e le note di assaggio) sono sparsi in giro, forzando l&#8217;utente a saltare di qua e di l\u00e0 per mettere insieme gli oggetti rotti. (<a href=\"https:\/\/youtu.be\/-sXtsIweuAk\">Guardate il video di questo giro di schermate.<\/a>)<\/p>\n<h3 id=\"section6\">Punti principali da ricordare<\/h3>\n<div id=\"figure18\" class=\"illustration full\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/alistapart.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2017\/11\/fig15.png\" border=\"0\" alt=\"Grafica che mostra come consolidare le informazioni in una vista\" width=\"100%\" \/><\/p>\n<p>Evitate di spargere i dati e le azioni di un oggetto su pi\u00f9 setting, comandi di menu sepolti e navigazione gerarchica.<\/p>\n<\/div>\n<p>Nel mondo di Winc, devo essere in Order History per vedere la data di consegna di un vino e devo essere in Ratings per dire al sistema quanto mi sia piaciuta una bottiglia di vino. Ma cosa succede se sto <a href=\"https:\/\/youtu.be\/x7bGH8dAMgo\">navigando tra i vini<\/a> e uno dei miei vini passati salta fuori in una collezione curata? Vorrei che mi venisse ricordato che questo vino mi \u00e8 stato consegnato sei mesi fa e che gli ho dato 4 stelle. Oppure, se non l&#8217;ho ancora valutato, ma mi ricordo che mi \u00e8 piaciuto, voglio aggiungergli le mie stelle subito. Di sicuro non voglio navigare su Ratings, solo per dover scorrere in gi\u00f9 finch\u00e9 non ritrovo quella bottiglia.<\/p>\n<p>Dobbiamo fare del nostro meglio come designer per incapsulare i nostri oggetti digitali, facendoli sembrare congrui e direttamente manipolabili, proprio come nel mondo reale. \u00c8 pi\u00f9 probabile che usi il frullatore in cucina, ma funzionerebbe altrettanto bene in garage.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section7\">Creare un palazzo mentale migliore<\/h2>\n<p>Agli umani piace rendere concrete le cose. Gli oratori greci memorizzavano i loro lunghi monologhi visualizzando il discorso come stanze in un palazzo. Anche Sherlock Holmes, un genio nel fare connessioni tra gli indizi pi\u00f9 sottili, lo faceva entrando nel suo <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0FSKTndbwVo\">palazzo mentale<\/a>, un luogo visualizzato in cui pezzi di informazione diventano concreti e manipolabili.<\/p>\n<p>Se internet \u00e8 il prodotto caotico del genio umano, questo articolo \u00e8 una call to action per i designer perch\u00e9 gli costruiscano un palazzo mentale pi\u00f9 solido. Quando evitiamo i mutamenti di forma, i camuffamenti e la rottura degli oggetti digitali, la comprensione emerger\u00e0 in maniera pi\u00f9 naturale. \u00c8 una semplice questione di far sembrare i nostri ambienti digitali un po&#8217; pi\u00f9 come il mondo reale nel quale si sono evoluti i nostri antenati.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mondo digitale, tutto \u00e8 possibile. La tecnologia pu\u00f2 sembrare magica. Ma se l&#8217;interfaccia si allontana troppo dalle aspettative umane sul mondo fisico, gli utenti diventano insicuri, confusi e infelici. Progettate tenendo a mente il cervello lucertola o amigdala per creare interfacce intuitive.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000828,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[202,86],"tags":[],"coauthors":[519],"class_list":["post-786","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-numero-224-13-ottobre-2017","category-user-experience"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=786"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=786"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}