{"id":791,"date":"2018-02-19T15:29:47","date_gmt":"2018-02-19T14:29:47","guid":{"rendered":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/estratto-il-giusto-modo-per-scegliere-tecnologia\/"},"modified":"2018-02-19T15:29:47","modified_gmt":"2018-02-19T14:29:47","slug":"estratto-il-giusto-modo-per-scegliere-tecnologia","status":"publish","type":"article","link":"https:\/\/alistapart.com\/it\/article\/estratto-il-giusto-modo-per-scegliere-tecnologia\/","title":{"rendered":"Il modo giusto per scegliere la tecnologia, un estratto"},"content":{"rendered":"<div class=\"main-content pre-article\">\n<p class=\"editors-note\"><b>Nota degli editori:<\/b> siamo lieti di condividere un estratto dal Capitolo 4 del nuovo libro di Tony Byrne e Jarrod Gingras, <em>The Right Way to Select Technology<\/em>, disponibile adesso da <a href=\"http:\/\/rosenfeldmedia.com\/books\/right-way-to-select-technology\/\">Rosenfeld Media<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<p>Dopo aver stabilito un business case solido, le imprese tipicamente cominceranno ad assemblare lo spesso temuto \u201cdocumento dei requisiti\u201d, o, pi\u00f9 accuratamente, un insieme di documenti, fogli di calcolo e diagrammi che compongono un pacchetto dei requisiti.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, i grandi pacchetti di requisiti forniscono un falso senso di sicurezza. La tecnologia digitale moderna comporta l&#8217;interazione con gli schermi da parte di persone reali. I leader della selezione della tecnologia devono catturare questi requisiti interattivi, ma anche rimanere realistici in questa fase riguardo alla propria incapacit\u00e0 di sapere a fondo quello di cui ha realmente bisogno la loro azienda e quello che alla fine verr\u00e0 adottato.<\/p>\n<p>Questa sezione mostrer\u00e0 come i lunghi fogli di calcolo pieni di requisiti \u201ccosa\u201d non funzionano veramente e al contrario si concentrer\u00e0 su \u201ccome\u201d potrebbe funzionare una soluzione. Il modo migliore per rivelare le differenze chiave tra i fornitori \u00e8 di creare delle \u201cuser stories\u201d narrative con delle \u201cpersona\u201d (grossomodo l&#8217;equivalente dei casi d&#8217;uso con gli attori).<\/p>\n<p>In altre parole, <em>raccontate storie testabili<\/em>. Gli utenti business hanno delle storie, cos\u00ec come le hanno i clienti, i partner, gli sviluppatori, i sysadmin, i designer, i revisori contabili e gli altri.<\/p>\n<p>Questa sezione vi guider\u00e0 attraverso un approccio per raccontare tali storie in modo che contribuiscano di pi\u00f9 a differenziare tra i fornitori di tecnologie.<\/p>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section1\">Carpire requisiti che non facciano pena<\/h2>\n<p>Un&#8217;ottima comprensione dei requisiti della vostra organizzazione \u00e8 fondamentale per il successo del progetto. Ottenere quella comprensione implica una raccolta di informazioni da vari gruppi di stakeholder, potenzialmente utilizzando una serie di tecniche.<\/p>\n<p>Notate che in questa fase, i vostri requisiti dovrebbero essere incentrati sul business e sull&#8217;utente, piuttosto che specifiche tecniche dettagliate (Ci arriveremo nel Capitolo 6, \u201cAsk Questions That Really Matter\u201d). Il cruciale step finale qui \u00e8 analizzare e assegnare una priorit\u00e0 ai vostri requisiti per poter determinare quali enfatizzare nel RFP e nelle demo e nelle gare seguenti.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section2\">Come <em>non<\/em> articolare i requisiti<\/h2>\n<p>Qualsiasi cosa facciate, evitate i fogli di requisiti tipo \u201ccheck box\u201d, in cui chiedete al produttore: \u201cPuoi fare questo? Puoi fare quello?\u201d<\/p>\n<p>In pratica, i produttori hanno gi\u00e0 visto tutte queste domande e hanno capito come spuntare tutte le caselle. Ma quel che \u00e8 peggio \u00e8 che tali fogli di calcolo convertono la comprensione di quella che dovrebbe essere un&#8217;attivit\u00e0 human-centered, interattiva, in una serie sterile di attivit\u00e0 riga per riga adatte ai robot che ripetono sempre lo stesso task.<\/p>\n<p>Il tranello tipico qui comincia cos\u00ec: una business analyst (BA) va in giro a fare domande agli utenti e ad altri stakeholder e finisce con una lunga \u201cwish list\u201d di features. Excel le permette di assegnare una categoria a queste feature, il che \u00e8 comodo, ma dal momento che il numero di righe \u00e8 infinito, il suo spreadsheet tender\u00e0 ad enfatizzare la completezza piuttosto che l&#8217;impatto sul business.<\/p>\n<hr>\n<aside class=\"aside-content\">\n<h3>Non includete il lavandino della cucina<\/h3>\n<p>Sebbene sia di importanza critica identificare i vostri requisiti, sar\u00e0 ancora pi\u00f9 importante assegnare loro delle <em>priorit\u00e0<\/em>. I requisiti non critici possono dirottare il processo di selezione del prodotto distraendo voi e i vostri fornitori da quello che \u00e8 davvero importante.<\/p>\n<p>Ricordatevi che <em>non state specificando un&#8217;implementazione concreta<\/em> in questa fase. State cercando di evidenziare potenziali differenze tra fornitori e soluzioni. Quindi, mentre i requisiti completi sono carini, i requisiti con <em>priorit\u00e0<\/em> sono l&#8217;oro.<\/p>\n<p>Abbiamo visto troppi progetti andare in stallo molto presto nel processo quando le imprese si impantanano nei dettagli per cercare di scoprire ogni possibile requisito.<\/p>\n<p>Le imprese di maggior successo puntano a quella che chiamiamo <em>differenziazione dei requisiti<\/em>. La differenziazione dei requisiti descrive i casi d&#8217;uso che sono davvero peculiari della vostra impresa. I requisiti differenziati sono anche i tipi di requisiti che permettono soluzioni molto diverse dai vari fornitori sul mercato.<\/p>\n<p>Sapere quali user journey e risultati sono pi\u00f9 importanti degli altri render\u00e0 pi\u00f9 semplice distinguere tra i fornitori. Vi aiuter\u00e0 inoltre a mantenere i costi in linea con il vostro budget. Ricordatevi che le wish list eccessive portano allo scope creep, all&#8217;acquisto smodato, ai ritardi nell&#8217;implementazione e, infine, al superamento del budget.<\/p>\n<\/aside>\n<hr>\n<p>Per gestire la sfida delle priorit\u00e0, il processo di impresa tipico chiede agli stakeholder di valutare i propri bisogni, magari su una scala da 1 a 5, o di usare MoSCoW (Must Have\/Could Have\/Should Have\/Won\u2019t Have) o un&#8217;altra metodologia. Non sorprende che questo generi una mischia in cui gli utenti competono per identificare quante pi\u00f9 righe possibile di \u201cMust Have\u201d.<\/p>\n<p>In fin dei conti, qualcuno chieder\u00e0 alla BA di ricollegare ciascuna riga dei requisiti al business case (ve lo ricordate?), cos\u00ec passer\u00e0 diversi giorni a creare nuove tabelle e cross-reference in Excel. Alla fine, i reviewer troveranno delle eccezioni e delle varianti per ogni feature quindi verranno aggiunte nuove colonne. Ora il foglio di calcolo \u00e8 troppo grosso per rientrare su uno schermo standard, non parliamo nemmeno di stamparlo. \u00c8 impressionante\u2026 E impressionantemente inutile.<\/p>\n<h3 id=\"section3\">L&#8217;agenzia governativa con una checklist enorme<\/h3>\n<p>Una volta abbiamo fatto consulenza a una delle pi\u00f9 grandi agenzie governative federali degli USA per selezionare una nuova piattaforma per un portale come hub per suggerimenti per piccole aziende. Siamo arrivati tardi nel processo dopo che un round iniziale di demo da parte dei fornitori aveva fallito nell&#8217;evidenziare le differenze tra gli offerenti.<\/p>\n<p>Il problema era Excel. O meglio, l&#8217;intero RFP presentato come un foglio di lavoro con 10 tab, con alcuni fogli di centinaia di righe. La maggior parte dei tab aveva delle richieste di feature, particolarmente categorizzati per dipartimento dell&#8217;agenzia piuttosto che come customer persona, con una lunga serie di colonne con l&#8217;annotazione di queste feature. (Il nostro preferito: il sempre amato requisito \u201cdeve essere facile da usare\u201d). Quasi tutte le feature sono state elencate come \u201cmust have\u201d. Sono state rigorosamente cross-tabbed a un lungo, ma vago, insieme di obiettivi di business, ma al di l\u00e0 di questo non c&#8217;era alcuna priorit\u00e0.<\/p>\n<p>I fornitori non sapevano cosa dimostrare, sebbene molti ci abbiano provato. Perlopi\u00f9 hanno solo parlato delle loro (voluminose) proposte, la maggior parte delle quali consisteva nel dichiarare, per ogni riga, \u201cPossiamo farlo!\u201d.<\/p>\n<p>Alla fine, siamo stati in grado di ricreare un approccio pi\u00f9 user-centered, con uno scope pi\u00f9 ristretto, per cui i fornitori hanno potuto fare delle ragionevoli dimostrazioni.<\/p>\n<p><em>Lezione: state lontani dalle checklist lunghe e basate su feature.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section4\">Applicare i principi dello UCD<\/h2>\n<p>C&#8217;\u00e8 un modo diverso per fare tutto ci\u00f2, piuttosto che torturare il vostro BA (e tutti gli altri) con dei lunghi fogli di calcolo e gira attorno al dedicarsi a un approccio di user-centered design (UCD) che enfatizzi le narrazioni, che noi qui chiameremo <em>storie<\/em>. Qualcuno sar\u00e0 in disaccordo riguardo alle tattiche dello UCD, ma noi possiamo generalizzare che un approccio user-centered \u00e8:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>olistico<\/strong> per comprendere l&#8217;intera esperienza digitale (e pertanto non basato sulle feature),<\/li>\n<li><strong>iterativo<\/strong>, in cui all&#8217;inizio si fanno delineano dei requisiti leggeri (e pertanto imperfetti) e li si rifinisce nel tempo mediante iterazioni<\/li>\n<li><strong>Story-based<\/strong>, con un enfasi sulle \u201cuser narrative\u201d, spesso chiamate \u201cjourney\u201d o \u201ctop tasks\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p>Lo UCD \u00e8 molto di pi\u00f9, ma per i nostri scopi, saltano fuori due costrutti chiave:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Persona:<\/strong> archetipi dell&#8217;utente che guidano le decisioni riguardanti l&#8217;efficacia della tecnologia. Le persona sono utili nel senso che creano una comprensione comune condivisa dello user group, ma con un&#8217;esistenza umana che contribuisce a farle sembrare reali.<\/li>\n<li><strong>User Stories:<\/strong> una storia \u201cto-be\u201d riguardante la \u201cvita quotidiana di\u201d o una journey intrapresa da delle persona chiave. Le user story sono incredibilmente di valore qui perch\u00e9 offrono dei test case con cui confrontare e contrastare i fornitori che faranno delle offerte.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section5\">Raccolta delle informazioni<\/h2>\n<p>Potete scegliere fra numerosi metodi ben noti per ottenere informazioni necessarie alla creazione di persona e user story.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Document review:<\/strong> inclusi diagrammi di sistemi esistenti e potenziali, documenti di pianificazione e statistiche, ma anche informazioni che fluiscono attraverso la tecnologia attesa, come le entry del catalogo per un sito di e-commerce o le form in un document management system<\/li>\n<li><strong>Questionari:<\/strong> incluse indagini sui clienti e sugli impiegati cos\u00ec come domande specifiche che vorreste porre in anticipo ad ogni riunione di persona<\/li>\n<li><strong>Workshop:<\/strong> Un modo utile per interrogare gruppi di persone e sperimentare un brainstorming pi\u00f9 lungimirante; anche i focus group dei clienti rientrano in questa categoria<\/li>\n<li><strong>Interviste:<\/strong> chiamare a rapporto i singoli stakeholder uno per uno, cos\u00ec che possano essere pi\u00f9 schietti<\/li>\n<li><strong>Shadowing:<\/strong> seguire gli stakeholder per una durata di tempo tipica. Questo tipo di inchiesta contestuale \u00e8 spesso la pi\u00f9 utile ma potrebbe anche essere la pi\u00f9 faticosa<\/li>\n<li>Potenzialmente altri\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>Professionisti diversi useranno approcci diversi e chiaramente qui il livello di impegno dovrebbe essere commisurato ai benefici e ai rischi attesi in merito alla nuova tecnologia.<\/p>\n<p>In Real Story Group quando creiamo persona e scenari, ci piace utilizzare un approccio di inchiesta contestuale modificato. Raccogliamo gli individui con ruoli simili in una sala conferenze e interroghiamo il team come un gruppo. Usando un proiettore possiamo chiedere ad alcuni membri di effettuare il login per mostrare degli esempi specifici di un sistema attualmente in uso al gruppo. Quando raccogliamo i requisiti per un sistema interattivo, rendiamo l&#8217;ambiente il pi\u00f9 interattivo possibile per ottenere il massimo scambio di informazioni.<\/p>\n<p>Mandiamo cinque domande in anticipo come agenda per il workshop:<\/p>\n<ol>\n<li>Mostraci brevemente, sullo schermo, quello che fai.<\/li>\n<li>Cosa funziona bene nell&#8217;ambiente esistente (solo le prime tre cose)?<\/li>\n<li>Cosa non funziona bene o manca nell&#8217;ambiente esistente (solo le prime tre cose)?<\/li>\n<li>Come sta cambiando il tuo lavoro\/mercato\/ambiente\/clientela?<\/li>\n<li>Cos&#8217;altro c&#8217;\u00e8 di importante di cui non abbiamo discusso?<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le domande sono volutamente a risposta aperta, per creare quanto pi\u00f9 dialogo possibile. Notate l&#8217;enfasi su \u201cprime tre\u201d: non vogliamo una lista della spesa di feature, ma piuttosto i problemi e le opportunit\u00e0 pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>A volte, \u00e8 difficile per gli impiegati identificare le potenziali opportunit\u00e0 future, quindi pu\u00f2 essere utile introdurre l&#8217;intero processo con dei workshop educativi che descrivano le best practice o gli esempi del settore di quello che altre aziende hanno fatto con la tecnologia. Questo \u00e8 particolarmente importante quando si seleziona un tipo di tecnologia che l&#8217;azienda non ha mai usato prima.<\/p>\n<p>Permane la questione del rimanere allineati con il business plan iniziale. Ci piace prenotare sessioni di mezz&#8217;ora con gli executive interessati a capire le correnti e gli obiettivi di business pi\u00f9 ampi che sottendono il lavoro di selezione della tecnologia.<\/p>\n<p>A questo punto, \u00e8 stato raccolto molto materiale grezzo. Il passo successivo consiste nel convertirlo nei due componenti principali del futuro RFP: user story e Q&amp;A avanzato.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"paragrafo\">\n<h2 id=\"section6\">Suggerimenti<\/h2>\n<ul>\n<li>Dovete investire nell&#8217;analisi sia delle informazioni sia del processo e questo richieder\u00e0 l&#8217;analisi del documento cos\u00ec come le indagini contestuali.<\/li>\n<li>Evitate elenchi di feature lunghi, indistinti e basati su spreadsheet a cui sono da preferirsi le ricerche sul materiale necessario alla creazione di persona e scenari chiave.<\/li>\n<li>Cominciate con la user experience e procedete all&#8217;indietro verso i sistemi di impresa.<\/li>\n<li>Evitate la tentazione di allargare lo scope al di l\u00e0 del charter originale.<\/li>\n<li>Non dovete essere perfetti in questa (o qualunque altra) fase, quindi concentrate la ricerca sui problemi pi\u00f9 pressanti degli stakeholder o sui bisogni intensi.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Utilizzare gli stessi metodi che i progettisti UX utilizzano per costruire prodotti grandiosi pu\u00f2 in effetti far migliorare il processo di selezione delle tecnologie aziendali. In questo estratto del Capitolo 4 del loro nuovo libro, The Right Way to Select Technology (disponibile presso Rosenfeld Media), Tony Byrne e Jarrod Gingras ci aiutano a carpire dei requisiti che non facciano pena.<\/p>\n","protected":false},"author":818,"featured_media":7000829,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","categories":[263,203],"tags":[],"coauthors":[520,521],"class_list":["post-791","article","type-article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category-business","category-numero-225-20-ottobre-2017"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article\/791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/article"}],"about":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/818"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=791"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=791"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/alistapart.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}