Application Cache è un idiota

Siamo meglio connessi di quanto non lo siamo mai stati ma non siamo sempre connessi. ApplicationCache permette agli utenti di interagire con i propri dati anche quando si è scollegati, ma insieme a grandi poteri arrivano grandi problemi. Ad esempio, i files provengono sempre da ApplicationCache, anche se l’utente è online, Oh e in certe circostanze, un browser nono può sapere che quel contenuto online è cambiato, il che implica che l’utente ottiene continuamente contenuto vecchio. E… Sì, a seconda di come mettete in cache le vostre risorse, le risorse non messe in cache potrebbero non caricarsi, anche quando l’utente è online. Jake Archibald di Lanyrd fa luce sui rischi di ApplicationCache e condivide con noi strategie, tecniche e code workaround per massimizzare il piacere e minimizzare il dolore sia per l’utente sia per lo sviluppatore. Tutto questo insieme a una demo. Tuffiamoci!

Diciamo no al grassetto simulato

I browser possono fare cose terribili ai caratteri. Se il testo ha come stile bold o italic e la famiglia del carattere non include un font bold o italico, i browser compenseranno questa mancanza cercando di crearsi da soli degli stili bold e italic. Il risultato sarà una goffa imitazione del design del carattere reale e può diventare particolarmente atroce con i font web. Alan Stearns di Adobe condivide con noi delle tecniche e ci dà dei suggerimenti su come essere sicuri che le regole @font-face corrispondano al font-weight e agli stili dei font e che ci sia una regola @font-face per ciascuno stile utilizzato dal contenuto. Se state passando parte del vostro tempo a scegliere un bel web font per il vostro sito, dovete a voi stessi e ai vostri utenti l’essere sicuri che stiate effettivamente usando un web font – e solo un web font – per visualizzare il contenuto del vostro sito in tutta la sua gloria.