Rapporti con i clienti e il web multi-device

Quando si entra in una stanza con un cliente, si è un visitatore dal futuro. Voi, professionisti del web, passate le vostre giornate immersi nei nuovi paradigmi del web multi-device, ma anche per voi il cambiamento e gli aggiustamenti continui derivanti dal vivere su internet possono sembrare travolgenti. Quindi, come pensate possano sentirsi i vostri clienti? Matt Griffin dice che è ora di toglierci di dosso l’atteggiamento mentale ancora presente che abbiamo ereditato dal mondo della pubblicità, le comunicazioni chiuse e il dramma della grande rivelazione, e creare nuovi sistemi basati sull’onestà, l’inclusione e la comunicazione autentica. In questo modo, i nostri clienti diventeranno dei veri partner, piuttosto che persone che aspettano, confuse e ansiose, man mano che impariamo a navigare meglio insieme questo strano universo digitale in continua evoluzione.

Portare a termine il lavoro con una strategia post-rilascio

Gli studi di design hanno tradizionalmente lavorato con il modello lancia e scappa: si studia il problema riguardante gli affari di un cliente, gli si trova una soluzione composta da design, UX e content strategy, si inseriscono dei template in un CMS, si prendono i soldi e si scappa. Nonostante abbiamo passato anni a rifinire le nostra capacità in ambito web e UX, non abbiamo mai dato troppo peso a cosa succede qualche mese dopo la consegna di un sito. Se vogliamo davvero aiutare il cliente le cui conversion stanno scendendo, è ora di adottare una strategia post-rilascio e smetterla di pensare a questa come a un insieme di trucchi SEO vergognosi staccati dal nostro lavoro. Aaron Mentele condivide con noi il modo in cui il suo piccolo boutique studio ha assunto un digital strategist e quali benefici ne hanno ricavato sia lo studio sia i suoi clienti.