C’è un’app per tutto e voi siete le persone che le creano. Ma dovete disegnare un’applicazione web-based o una app per l’iPhone? Entrambe gli approcci hanno vantaggi e svantaggi per non citare le legioni di religiosamente violenti supporter. Apple promuove entrambe gli approcci (hanno perfino dato al web un anno intero di vantaggio prima di cominciare a vendere app nello store) ed il browser Safari per iPhone supporta HTML5 e CSS3 e vanta un veloce engine per JavaScript. Tuttavia molte aziende e singoli sviluppatori con un’ottima conoscenza del web scelgono di creare delle app per iPhone invece che delle web app che possono fare la stessa cosa. Esplorate entrambe gli approcci ed imparate quasi tutto quello che dovete sapere se decidete di creare una app per iPhone-dal gergo al processo di sviluppo, ai trucchi che possono facilitare il percorso della creazione di un business con Apple.
Argomento: Javascript
Riduzione ai minimi termini di JavaScript, Parte II
I nomi da assegnare alle variabili possono essere una fonte di angoscia legata alla programmazione per le persone che devo cercare di comprendere il codice. Una volta che siete sicuri che nessun essere umano abbia bisogno di interpretare il vostro codice JavaScript, le variabili diventano semplici segnaposto per i valori. Nicholas C. Zakas ci mostra come ridurre ulteriormente JavaScript sostituendo i nomi delle variabili locali con lo YUI Compressor.
SVG con un piccolo aiuto da Raphaël
Volete creare delle immagini vettoriali scalabili (SVG) che siano creative, interattive, appaiano bellissime ad ogni risoluzione eme/em degradino con grazia? Brian Suda vi spinge ad usare Raphaël per il lavoro duro con SVG.
Approfittare di HTML5 e CSS3 con Modernizr
Anni fa, il supporto a CSS da parte dei browser era lacunoso e pieno di bachi: solo i web designers più audaci usavano i CSS per i layout. Oggi, i layout CSS sono una cosa normale e ogni browser li supporta. Ma lo stesso non vale per CSS3 e HTML5. Qui entra in gioco Modernizr di Faruk Ateş. Questa libreria JavaScript open source rende facile il supporto a differenti livelli di esperienze, basandosi sulle capacità del browser di ciascun visitatore. Scoprite come approfittare di tutto ciò che è già implementato di HTML5 e CSS3 in determinati browser, senza sacrificare il controllo sull’esperienza utente negli altri browser.
Basta fork con CSS3
Forse vi ricordate di quando JavaScript era un’arte oscura. Si era guadagnato quella reputazione perché, per fare una qualsiasi cosa che avesse la minima consistenza cross-browser, dovevate fare fork del vostro codice per le varie versioni di Netscape e di IE. Oggi, grazie al sostegno dato agli standard web e grazie ai diligenti autori di librerie JavaScript, il nostro codice è relativamente fork-free. Ahimé, per la nostra smania di usare alcune delle feature disponibili in CSS3, siamo ricaduti in errore. Annotatevi eCSStender, la libreria JavaScript di Aaron Gustafson che vi permette di usare le proprietà ed i selettori di CSS3 mantenendo il vostro codice fork-free e hack-free.
Una migliore riduzione al minimo di JavaScript
Come per i CSS, JavaScript funziona al meglio e più efficacemente quando è memorizzato in un file esterno che possa essere scaricato e messo in cache separatamente dalle singole pagine HTML del nostro sito. Per migliorare la performance, limitiamo il numero di richieste all’esterno e rendiamo il nostro JavaScript il più piccolo possibile. Gli schemi di minimizzazione di JavaScript nacquero nel 2004 con JSMin e sono progrediti fino allo YUI Compressor nel 2007. Ora l’inventore di Extreme JavaScript Compression with YUI Compressor ci rivela quali sono i coding pattern che interferiscono con la compressione e quali sono le tecniche per modificare o evitare questi coding pattern, con l’intento di migliorare la performance dello YUI Compressor. Pensate piccolo e vivete alla grande.
Accent-folding per il completamento automatico
La tecnica dell’accent-folding consiste nel mappare i caratteri non accentati ai caratteri accentati, al fine di aumentare i risultati suggeriti automaticamente che si ottengono compilando alcuni campi in alcune applicazioni.
Il problema delle password
La recente rubrica del ricercatore esperto di usabilità Jakob Nielsen promuove un cambio fondamentale nella progettazione del campo password nel web. Egli ritiene che sia giunto il momento di mostrare le password in chiaro mentre l’utente le scrive, abbandonando l’approccio tradizionale consistente nel mostrare una serie di asterischi o pallini al posto della password stessa.
