JavaScript Responsabile, Parte II

Lo sviluppo web è difficile. Non sempre si riesce al primo tentativo. Fortunatamente, non dobbiamo fare tutto perfetto fin dall’inizio. Jeremy Wagner delinea alcuni modi utili per cominciare a riprenderci dal nostro hangover collettivo da JavaScript.

JavaScript Responsabile: parte prima

Il web affoga in un mare di JavaScript, inondato di cose inutili e inaccessibili e pieno di pattern insostenibili. Jeremy Wagner traccia un percorso per navigare responsabilmente nel mare di JavaScript, creando le cose giuste nel modo giusto e usando la web platform come si deve.

Progettare una ricerca

La qualità delle immagini può riguardare l’equilibrio tra la velocità e la qualità, ma c’è di più per gli occhi. Cosa succederebbe se l’utente non fosse d’accordo, nonostante i metodi per sviluppare esperienze di immagine per il web sempre migliori? In una ricerca per trovare delle risposte a queste domande, Jeremy Wagner ci guida attraverso uno studio sulla qualità delle immagini che ha progettato, sviluppato e su cui ha iterato seguendo il feedback degli utenti. Nella ricerca, chiedersi “perché?” non è un’impresa facile.

Riconoscere il ruolo di front-end developer

“Il developer moderno non può nascondersi dietro a una tastiera e aspettarsi che il resto del team gestisca tutte le decisioni importanti che definiscono il nostro workflow”, scrive il front-end developer Ronald Méndez. Attingendo dal suo decennio di esperienza, condivide con noi dei consigli per andare oltre il codice, condividere idee e lottare per una sedia al tavolo.

Scrivere codice chiaro

Ciò che separa i grandi sviluppatori da quelli bravi è il fatto di scrivere sempre codice il più chiaro possibile. Elimina la confusione, riduce i mal di testa per gli attuali e i futuri developer e fa risparmiare tempo a tutti sul lungo periodo. E sebbene non sia sempre facile come sembra, con una buona programmazione in ottica futura, con un approccio logico alla struttura del codice e con l’adesione ad alcuni principi guida, programmare con maggiore chiarezza è qualcosa alla portata di tutti gli sviluppatori.

Sì, quel progetto web dovrebbe essere una PWA

Una Progressive Web App (PWA) è un sito web con poteri speciali. Malgrado quello che potreste aver sentito, la maggior parte dei siti web e, soprattutto i loro lettori, possono trarre benefici dal loro diventare una PWA. Ed è così semplice! Il nuovo editor in chief di A List Apart, Aaron Gustafson, ci spiega tutto.

Web Maintainability Industry Survey

La maintenance è un aspetto sempre presente nello sviluppo web ma semplicemente non ci sono molti dati su cosa facciamo nel nostro settore. Per scoprire cosa venga considerato come best practice dagli sviluppatori e alcune ottime risorse, compiliamo tutti la (brevissima!) Great Web Maintainability Survey di Jens Oliver Meiert.

Che i link siano link!

La nozione del web come piattaforma per applicazioni non è mai stata più popolare. I framework single-page come Ember e Angular rendono semplice creare applicazioni complesse che offrono esperienze più ricche e più robuste di quello che possono fare i siti web tradizionali. Ma questo beneficio ha un costo. Ross Penman ci dice cosa possiamo fare per questo problema.

Progettare Web App Offline-first

Pensiamo sempre che i nostri utenti siano come noi: con gli ultimi device, con il software più recente e con le connessioni più veloci. E mentre noi manteniamo un autentico zoo di vecchi device e browser per i nostri test, passiamo la maggior parte del tempo a creare partendo dalla comodità dei nostri moderni e sempre connessi device desktop. Ma cosa succede quando i nostri utenti scendono nella metropolitana, si imbarcano su un aereo, vanno online in campagna o semplicemente si trovano nell’angolo sbagliato della stanza, quello in cui non arriva internet? La verità è che l’essere offline è un fatto della vita, ma ci sono dei modi per progettare per quando non si è collegati. Alex Feyerke ci racconta tutto.

Web Design Sostenibile

Conoscete la carbon footprint del vostro sito web? O come ridurla? Si sono decise le emissioni standard per il settore automotive, per le costruzioni e per il settore delle telecomunicazioni, ma la carbon footprint di internet continua ad essere fuori controllo: un numero impressionante di emissioni, ben 830 millioni di COsub2/sub all’anno, di più dell’intero settore dell’aviazione. Almeno il 40% di questa cifra è parzialmente responsabilità di chi crea i siti web. È ora che i web designer facciano la loro parte. James Christie spiega come snellire i siti e simultaneamente ridurre la carbon footprint usando metodi che si inseriscono bene con le buone pratiche del business e con il design future-friendly.