Ci sono centinaia di dispositivi che possono accedere al full web, come disse una volta Steve Jobs. Hanno capacità e vincoli differenti, cose come lo stile di input o le dimensioni dello schermo, la risoluzione e la forma. Con tutti questi dispositivi pronti a superare i tradizionali computer desktop per quel che riguarda il traffico web del prossimo anno, abbiamo bisogno di tool che ci aiutino a creare in maniera responsive. Jonathan Smiley ci mostra come tuffarci nel responsive design usando Foundation, un leggero framework front-end che ci aiuta a fare prototipi e siti in produzione in maniera rapida.
Argomento: Design
Distanza Artistica
Essere super-cool non è facile, né tanto meno è facile essere autocritici. Se amate quello che create, è impossibile dissociare completamente sé stessi dal proprio lavoro per valutare obiettivamente e poi migliorare. Ma la capacità di raggiungere la distanza artistica, ossia, di raggiungere un posto che vi permetta di contemplare il vostro design nel suo insieme, vi metterà nelle condizioni di migliorare il vostro lavoro incommensurabilmente e, sostanzialmente, di liberarvi degli immaturi freni dell’ego. Vediamo come far risplendere il nostro lavoro lasciandoci andare e come acquisire la capacità di raggiungere la distanza artistica.
Cosa sono e come funzionano le style tile
Come coinvolgere il cliente in un processo di design che abbia successo? Molti dei processi che seguiamo risalgono al design per stampa e alla pubblicità. È ora di far evolvere i nostri deliverable per far sì che il cliente diventi parte attiva nel processo. La “style tile” è un deliverable di design che fa riferimento agli elementi dell’interfaccia del sito attraverso degli insiemi di font, colore e stile che vengono accompagnati da una mappa del sito, da alcuni wireframe e da altri artefatti di user experience. Vediamo come le style tile siano un valido aiuto per allineare le aspettative del cliente e del designer, per rendere più rapida la timeline di progetto, per coinvolgere gli stakeholder nel processo di brainstorming e come svolgano un ruolo essenziale nel responsive design.
Immagini responsive: perché hanno quasi funzionato e cosa ci serve
Con un approccio mobile-first responsive design, se una qualunque parte si rompe, i vostri utenti potranno ancora ricevere un’immagine rappresentativa ed evitare un’inutilmente grande richiesta su un device che potrebbe avere una banda limitata. Tuttavia con l’implementazione da parte di molti dei browser più recenti di una feature di prefetch delle immagini che permette alle immagini di essere prese prima di fare il parsing del body del documento, molti tra i più illuminati web developer stanno abbandonando le immagini responsive in favore dello user agent detection, almeno come soluzione temporanea. Per noi standardisti, l’UA detection ci lascia un cattivo sapore in bocca. Soprattutto, l’UA detection diventerà ben presto insostenibile con il crescere continuo del numero di dispositivi, esattamente come avvenne con il browser detection negli anni bui precedenti agli standard web. Quello di cui abbiamo veramente bisogno, sostiene Mat Marquis, è un nuovo elemento di markup che funzioni nel modo in cui funziona l’elemento video di HTML5. Sembra folle? Così tanto che potrebbe funzionare!
La crisi di identità del pixel
Il pixel è stato per molto tempo la particella atomica del design basato sullo schermo: un’unità di misura concreta e conosciuta. Ma i layout basati sui pixel hardware stanno rapidamente diventando una specie protetta. Anche l’introduzione di un nuovo pixel di riferimento, standardizzato dal W3C, sebbene prometta stabilità a lungo termine, non ci aiuta a navigare nel caos attuale. Considerate le due definizioni standard di pixel e le 500 viewport standard che i device Android dei vostri utenti potrebbero supportare. Per creare design che trascendano le differenze tra piattaforme, la promessa del web e degli standard, dovete normalizzare il pixel tra i vari dispositivi. Scott Kellum mostra come la matematica e le media query ci permettano di mantenerci mentalmente sani e ci aiuta a progettare in maniera consistente tra le varie piattaforme.
Organizzare il mobile
Quando si stanno organizzando i contenuti e le azioni per il mobile, sono sempre importanti alcuni solidi principi di architettura dell’informazione come un’etichettatura chiara, larghezza e profondità ben bilanciate ed appropriati modelli mentali. Ma l’organizzazione delle esperienze nel mobile web deve anche allinearsi con le modalità con cui le persone usano i loro dispositivi mobili e perché, enfatizzare il contenuto piuttosto che la navigazione, fornire opzioni rilevanti per esplorazione e pivoting, mantenere chiarezza ed attenzione ed allinearsi ai comportamenti mobile. In questo esclusivo estratto dal suo nuovo libro, citeMobile First!/cite, Luke Wroblewski spiega come fare tutto questo.
Personalità nel design
La personalità è quella forza misteriosa che ci fa avvicinare ad alcune persone e allontanarci da altre. Dal momento che la personalità ci influenza molto nei processi con cui prendiamo le nostre decisioni, possiamo usarla come potente strumento nel design. In un estratto in esclusiva dal suo nuovo ed eccellente libro citeDesigning For Emotion/cite, Aarron Walter ci mostra come creare una connessione umana forte nell’interazione uomo-computer trasformando le design interactions in conversazioni, impregnando le interazioni meccaniche di elementi distintamente umani ed usando delle tecniche di design e del linguaggio per creare una personalità viva per il proprio sito web.
Demistificare il design
Mistificare il design con un gergo che capiamo solo noi ci fa sentire come degli eroi e crea un senso di sicurezza nel lavoro. Ma crea anche un’atmosfera “noi e loro#8221;, che esclude i non-designer, eclissa il vero valore del design e genera antagonismo quando invece solo cooperando si può realizzare il miglior prodotto. Svelando il nostro processo creativo e invitando gli altri ad entrare nel nostro mondo, possiamo creare un team che sia investito dal successo del nostro lavoro e consegnare un design migliore. Jeff Gothelf ci racconta gli step da fare per aumentare il valore della nostra professione e di noi stessi come professionisti.
Sposate i vostri clienti
Lavorate costantemente per rimanere impegnati con i clienti o vi rilassate con loro? Con i nuovi progetti è semplice fare uno sforzo extra, ma più si lavora insieme più diventa facile sentirsi soddisfatti con lo status quo, mentre si mettono le energie migliori nei nuovi luccicanti clienti. Piuttosto che far finta che non accadrà, preparatevi e create una strategia per contrastarlo. Shane Pearlman ci mostra come.
Progettare il divertimento
Come definireste il divertimento sul web? Divertimento ha diversi significati per diverse persone. Debra Levin Gelman dice che per creare il divertimento dobbiamo permettere agli utenti di creare, giocare ed esplorare. Imparate come aiutare i vostri clienti a definire il divertimento, a classificare la sua importanza sul loro sito e testarlo con gli utenti per creare una piacevole esperienza, non importa che la stiate creando per gli uomini in giacca e cravatta o per le persone della sandbox.
