Dove si trova la revisione del codice nel vostro processo? Non fatela diventare un ripensamento né tanto meno evitatela completamente: Emma Jane Hogbin Westby ci mostra in questo walkthrough in che modo possiamo fare le revisioni del codice in maniera costruttiva e senza dolore. I principi qui descritti consentiranno di avere un processo di feedback oggettivo e consistente e addirittura un prodotto finale migliore, anche se non state usando Git per memorizzare il vostro codice.
Argomento: Workflow & Tools
Git: la rete di sicurezza dei vostri progetti
Siete lontani giusto un ko del server dal perdere l’ultima settimana di lavoro che avete fatto? Avete costantemente a che fare con codice pieno di bug e passate ore a scoprire quali errori sono stati introdotti? Tobias Günther pensava che questo fosse semplicemente il modo in cui funziona la programmazione, fino a che non ha cominciato ad usare Git per il version control e ha cominciato a vedere degli enormi miglioramenti del workflow. Oggi ci guiderà nel mondo organizzato, semplice e completamente sano di mente di Git come l’ha imparato. Il vostro prossimo progetto vi ringrazierà.
il giorno della dipendenza: poteri e pericoli delle soluzioni esterne
Soluzioni esterne o fai da te?. È una questione che tutti abbiamo dovuto affrontare, ma sapete come rispondere? Scott Fennell ci guida attraverso un miglior processo decisionale per determinare se utilizzare soluzioni in-house o esterne al proprio ufficio. Suggerimento: tutto si basa sulla valutazione di rischi e opportunità da entrambe le parti.
Strutturare una nuova cultura della collaborazione
La collaborazione è cruciale nelle imprese creative, ma costruire una cultura che ne permetta lo sviluppo può essere difficile, particolarmente nelle organizzazioni tradizionali, con mentalità gerarchica. Tuttavia, con poche modifiche, qualunque spazio ha il potenziale per diventare il focolaio del pensiero connesso. Come ha di recente imparato Rosie Manning, la vera collaborazione prospera in un ambiente creato sulla fiducia, sull’apertura e sulla flessibilità.
Prototipi di workflow
Atomic design. Wireframe HTML. Style tiles. Tutti noi stiamo cercando di adattare i nostri processi, deliverable e tecniche per andare incontro alle sfide poste dal web multi-device in rapida evoluzione. Tuttavia, è probabilmente impossibile sostituire il nostro workflow tutto d’un colpo e poi, comunque, chi può dire che le linee guida di qualcun altro funzioneranno con il nostro team? Vediamo come il team di Mark Llobrera ha lasciato perdere l’idea del workflow perfetto e come, al contrario, ha adottato un approccio più iterativo per processare il cambiamento.
A List Together
A List Apart ritorna alle sue radici: creare una community, dare una piattaforma alle nuove voci e riportare l’entusiasmo per il web tra le persone. Stiamo operando dei cambiamenti al modo in cui lavoriamo, partendo dalla nostra decisione di mettere come open source il codice stesso che fa girare alistapart.com e vorremmo che voi partecipaste. Il nostro Mat Marquis vi invita a contribuire con del codice e con delle idee via GitHub, vi presenta i nostri acquisition scout e vi sprona ad usare ALA e i suoi editor per condividere le vostre idee e i vostri insight con l’intera community del web design e development.
UX connesse
La vostra inbox trabocca di email che suggeriscono feature e miglioramenti. Invece di trarne beneficio, vi sentite sopraffatti da una valanga ingestibile. Fate test di usabilità, interviste agli utenti e analisi sui competitor, create e condividete degli insight cruciali, tuttavia, nel giro di qualche mese, quello che avrete imparato sarà andato perso, dimenticato o verrà ignorato da qualcuno in un altro dipartimento. E se poteste vagliare, memorizzare e condividere tutto quello che avete imparato riguardo ai vostri clienti in un modo che vada oltre i confini dei vari dipartimenti, che preservi ed amplifichi gli insight e che faccia diventare ogni membro della vostra azienda un ricercatore? Il direttore della user experience di MailChimp Aarron Walter ci spiega quello che ha fatto il suo team. Potete farlo anche voi.
Hack your map
Le mappe web hanno fatto molta strada ormai: componenti onnipresenti di molte app, sono diventate anche uno dei trapianti di maggior successo dello spazio mobile. Lo stesso paradigma centrale della UI delle web map – una superficie continua, esplorabile e zoomabile – si è diffuso in tutte le interfacce, ben oltre le mappe. Eppure, a quasi cinque anni dallo storico articolo di Paul Smith, Take Control of Your Maps, le mappe web sono ancora un angolo oscuro per la maggior parte dei web designer. È ora di integrare le mappe nei nostri design in maniera potente, creativa e in nuovi modi progressivamente migliorati. Young Hahn ci inizia al viaggio nei misteri della mappa.
Capisci cosa intendo? – Extended
Nota dall’editore: quello che segue è parte di un estratto dal libro di Kevin Cheng See What I Mean: How to Use Comics to Communicate Ideas. Torna all’articolo Torna all’articolo
Capisci cosa intendo?
Siamo lieti di condividere un estratto dal nuovo libro di Kevin Cheng See What I Mean: How to Use Comics to Communicate Ideas, disponibile presso Rosenfeld Media.
