UX per le grandi aziende

La enterprise UX implica il passaggio attraverso processi ingombranti, tecnologia vetusta e clienti scettici sul valore del design. Tuttavia, spesso, le aziende del Fortune 500 sono quelle che hanno maggior bisogno di tool interni ben progettati. Jordan Koschel ci porta attraverso i problemi comuni che si annidano nelle aziende globali e ci mostra in che modo migliorare la vita delle persone dando agli strumenti interni la stessa attenzione che si riserva alle interfacce per i clienti.

Coltivare la nuova generazione di professionisti del web

Uno dei modi più significativi e duraturi con cui si può avere un impatto sul futuro del web è attraverso i valori e le attitudini che instilliamo nella nuova generazione di lavoratori del web. Attraverso un mentoring informale, l’estensione della lezione, gli stage e molto altro, possiamo dare supporto e opportunità ai nuovi arrivati delle professioni digitali. Georgy Cohen suggerisce dei modi pratici per connettersi con gli studenti e dar loro un caloroso benvenuto nella community del web.

Prima di assumere un designer

Se state pensando di lavorare con un designer nel vostro prossimo progetto web ma non sapete esattamente da dove cominciare, Mike Monteiro è qui per aiutarvi. Il suo nuovo libro, You’re My Favorite Client, vi guida nell’intero processo per trovare, assumere e lavorare con un designer dalla prospettiva di un manager. In questo estratto dal Capitolo 2, Mike illustra i primi passi per capire innanzitutto di che tipo di designer avete bisogno e in che modo troverete i giusti candidati per il lavoro.

L’educazione dei clienti e il successo post-lancio

Il nostro lavoro non finisce quando lanciamo il sito. È nostra responsabilità, in effetti, seguire fino in fondo gli strumenti che creiamo ed assicurarci che siano utilizzati al loro pieno potenziale, prendendoci il tempo necessario per educare e far esercitare i nostri clienti. Drew Thomas dimostra come insegnare ai nostri clienti a comprendere, maneggiare ed adottare i loro nuovi siti web e le strategie digitali ha molto senso in termini di business per tutte le persone coinvolte.

il giorno della dipendenza: poteri e pericoli delle soluzioni esterne

Soluzioni esterne o fai da te?. È una questione che tutti abbiamo dovuto affrontare, ma sapete come rispondere? Scott Fennell ci guida attraverso un miglior processo decisionale per determinare se utilizzare soluzioni in-house o esterne al proprio ufficio. Suggerimento: tutto si basa sulla valutazione di rischi e opportunità da entrambe le parti.

Strutturare una nuova cultura della collaborazione

La collaborazione è cruciale nelle imprese creative, ma costruire una cultura che ne permetta lo sviluppo può essere difficile, particolarmente nelle organizzazioni tradizionali, con mentalità gerarchica. Tuttavia, con poche modifiche, qualunque spazio ha il potenziale per diventare il focolaio del pensiero connesso. Come ha di recente imparato Rosie Manning, la vera collaborazione prospera in un ambiente creato sulla fiducia, sull’apertura e sulla flessibilità.

Prototipi di workflow

Atomic design. Wireframe HTML. Style tiles. Tutti noi stiamo cercando di adattare i nostri processi, deliverable e tecniche per andare incontro alle sfide poste dal web multi-device in rapida evoluzione. Tuttavia, è probabilmente impossibile sostituire il nostro workflow tutto d’un colpo e poi, comunque, chi può dire che le linee guida di qualcun altro funzioneranno con il nostro team? Vediamo come il team di Mark Llobrera ha lasciato perdere l’idea del workflow perfetto e come, al contrario, ha adottato un approccio più iterativo per processare il cambiamento.

Essere all’altezza dei propri ideali di business

Tutti noi vogliamo fare un lavoro che rispecchi i nostri valori, che ci permetta di essere all’altezza dei nostri ideali, ma vogliamo anche poter tenere accese le luci, retribuire il personale e possibilmente anche espanderci. Come possiamo progettare le nostre agenzie, i nostri studi o il nostro business come freelancer per perseguire entrambe gli obiettivi? Geoff DiMasi afferma che la risposta a questa domanda risiede nello stabilire una vision per il nostro lavoro e collegare direttamente tale vision al modo in cui valutiamo i possibili clienti e i potenziali lavori. È qui per aiutarci a cominciare.

Capacità relazionali per i lavoratori del Web

Il web tocca tutti gli aspetti dell’attività di un’azienda, dal marketing al customer service, dal product development al branding, dalle comunicazioni interne al recruiting. Questa è l’era dei servizi digitali cross-platform, delle reti veloci e dei dispositivi mobile. Sembra il momento giusto per essere una persona che crea siti web. Allora perché ci sentiamo frustrati così spesso? Perché abbiamo il burnout o la depressione? Cos’è che rende difficile fare un lavoro che abbia significato, che ci soddisfi? Tre parole: capacità di comunicazione. Jonathan Kahn, che scrive spesso per ALA, ci spiega perché è importante e come migliorare la nostra capacità di comunicare ci dia degli strumenti che facilitano la collaborazione e che creano le opportunità per migliorare il nostro lavoro, la nostra azienda e magari addirittura il nostro mondo.

Un attimo di respiro

Lavorare moltissime ore, fino a tardi, sera dopo sera, week-end dopo week-end, fa da sempre parte della cultura del web design e development. Specialmente nella sottocultura delle startup, ci vantiamo di lavorare molte ore e di dormire poco. Fa tutto parte del mito preferito di una nuova generazione, in cui si entra nelle fasi iniziali in un’azienda destinata a un’enorme IPO (Initial Public Offering), si lavora fino allo stremo per un anno o due e alla fine si è ricchi e felici. La verità è molto meno glamour: il modo in cui lavoriamo mette a dura prova la nostra corteccia prefrontale, nuocendo non solo alla nostra preziosa salute, ma anche alla nostra produttività. Nick Cox condivide con noi le evidenze scientifiche che stanno dietro gli alti costi della nostra modalità di crisi costante e ci spiega come arrivare ad un miglior equilibrio.