Scegliere un CMS che sarà amato dalla vostra azienda

Probabilmente stiamo usando i criteri sbagliati nell’infinita ricerca del CMS perfetto. Troppo spesso, ci avviciniamo alla selezione del CMS con costi o funzionalità come riga finale del bilancio, il che ci porta a soluzioni che sembrano belle, ma poi ai fatica ad adattarli al workflow interno. Ma trovare uno strumento che soddisfi i requisiti dell’azienda significa spostare l’attenzione. Artas Bartas presenta tre modi di affrontare il processo di selezione del CMS tenendo ben presente i bisogni e processi del vostro team.

Container Queries: uniamo le forze un’altra volta!

Le media queries sono state lo strumento da usare per creare siti responsive, permettendoci di ridimensionare e ricombinare i moduli per adattarli ai vari contesti, layout e viewport. Ma fare affidamento sulle dimensioni fisse della viewport può rapidamente far diventare i fogli di stile dei nodi gordiani. Abbiamo ancora bisogno di un modo future-friendly per gestire i CSS responsive. Mat Marquis esplora il problema e si muove verso la soluzione e ci chiama a raccolta.

Reimpostare la cultura dell’agenzia

Quando diamo la priorità alle ore fatturabili rispetto alle persone, il nostro ambiente di lavoro può riempirsi di tensione. Alcune agenzie cercano di combattere il malcontento dei dipendenti con il foosball o con dei regali ricercati, ma la cosa davvero importante è investire sulle persone: creare un ambiente di lavoro che supporti il dialogo, la collaborazione e lo sviluppo professionale. Dall’accoglienza dei nuovi assunti all’impegno costante. Justin Dauer condivide alcuni punti da cui partire per ottenere dinamiche d’ufficio sane e per avere dipendenti felici e sicuri di sé.

Ritorno al futuro nel 2016

Riuscire a fare i kickflip. Stare fermi. Disegnare. Imparare JavaScript (finalmente). Pasticciare con Arduino. Leggere e scrivere libri. Tuffarsi in CSS Grid Layout. Prendere il sole con i gatti. Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri amici più brillanti nelle community di web design e web development su cosa pensano di spostare la propria attenzione, sia nella vita sia nel lavoro, nel 2016. Le loro risposte ricadono in quattro categorie: design, insight, tool e lavoro, ma un’idea in particolare è saltata fuori più e più volte: a volte occorre fare un passo indietro per andare avanti.

Standardizzazione e Open Web

In che modo gli standard web diventano, ehm, standard? Sebbene siano spesso formalizzati dalle organizzazioni ufficiali che si occupano di creare standard, possono anche emergere attraverso pratiche popolari all’interno della comunità degli sviluppatori. Se entrambe le parti non lavorano insieme, si rischia di rallentarne l’implementazione, di soffocare la creatività e di perdere terreno per colpa della politica e di una certa paralisi. Jory Burson fa luce su cosa storicamente ha sostenuto i processi di standardizzazione del web e cosa questo significhi per il futuro dell’open web.

Iniziazione al codice

Le persone migliori per fare da mentore ai junior developer a quanto pare siete proprio voi. Fare da mentore può essere uno strumento potente per guidare e istruire i nuovi assunti, ma offre anche a voi – e alla vostra organizzazione – dei vantaggi incoraggiando la collaborazione e la curiosità nel vostro lavoro quotidiano. Alice Mottola ci offre una guida (e un po’ di struttura agile) per avvicinarci al processo di mentoring e ci mostra come può realizzare codice migliore e ingegneri migliori.

I professionisti 80/20 sono comunicatori migliori

Approcci troppo generici o troppo specifici possono facilmente sopraffare i professionisti e far deragliare il budget. Fresca dell’esperienza di due grandi redesign, Katie Kovalcin suggerisce che la flessibilità e la comunicazione aperta possono trasformare tutti i membri del team in quello che chiama “professionisti 80/20”, creando un equilibrio più efficace di tempo e risorse.

Basta liti interne sugli standard digitali

Le organizzazioni che hanno difficoltà con la loro presenza digitale spesso si trovano in questa condizione perché non hanno stabilito una governance adeguata. È bene perseguire una buona governance: policy e processi chiari possono rispondere alle domande, dare più potere ai team e far brillare le strategie web. In questo estratto dal Capitolo 5 di Managing Chaos, Lisa Welchman spiega l’importanza degli standard digitali: cosa sono, perché sono importanti per la governance e in che modo cominciare a documentarli per gli stakeholder.

L’equilibrio specialista-generalista

Specialisti? Generalisti? Non è una questione di quale sia meglio, ma di trovare il giusto mix per il vostro team e il vostro lavoro. Gli specialisti offrono un’expertise di valore, ma fare troppo affidamento sulla specializzazione non va sempre bene per il workflow: troppe nicchie possono portare a silos, colli di bottiglia e scarsa comunicazione. Garin Evans raccomanda, invece, di creare team in cui siano complementari i tratti di specialisti e generalisti, incoraggiando la collaborazione man mano che si procede.

Dall’empatia all’advocacy

Come designer, abbiamo dedicato notevole attenzione al concetto di empatia. Ma in che modo ci assicuriamo che l’empatia per i nostri utenti si traduca in passi fattibili che poi guidino le nostre decisioni di design e i nostri comportamenti? Lyle Mullican esplora in che modo possiamo andare oltre l’ascolto dei nostri utenti e cominciare a sostenere le loro cause.