Il rischioso mestiere dell’onboarding

Attrarre – e trattenere – nuovi utenti è una danza delicata. Con troppi ostacoli le persone non si registrano, con troppa poca interazione non ritornano. Il processo ideale di onboarding fa passare da potenziali utenti ad utenti leali identificando premurosamente i nuovi utenti, insegnandogli a usare il prodotto e a dare loro una ragione per ritornare. Rick Pastoor condivide il suo framework di onboarding e quello che ha imparato sulla differenza che c’è tra un buon processo di onboarding e uno grandioso.

Creazione di una design persona

Ogni prodotto ha una personalità, ma il vostro è progettato deliberatamente? Meg Dickey-Kurdziolek ci mostra in che modo Wheather Underground ha risolto i suoi problemi di personalità creando una design persona e ci insegna dei metodi collaborativi per dare inizio a un aggiustamento di personalità all’interno della vostra azienda.

Creare narrazioni non lineari per il web

Il Web opera in modi che possono entrare in conflitto con la nostra visione tradizionale che abbiamo di una “storia”. Il contenuto è a pezzi, mixato e sparso su vari canali, device e formati. Data l’estensione delle informazioni, come facciamo a capire i fili conduttori, i personaggi, le interazioni e il ruolo del pubblico? Suggerimento: con le narrazioni non lineari. Senongo Akpem ci guida oltre la “narrazione a scorrimento” verso esperienze immersive, a volte sorprendenti.

Il ruolo del web, un estratto da Understanding Context

Dove mi trovo? Il Web, dandoci la possibilità di mettere un link a qualunque cosa in qualunque momento, ha reso questa domanda più complicata e ha cambiato il nostro concetto di contesto. In questo estratto dal Capitolo 2 del suo nuovo libro “Understanding Context”, Andrew Hinton esplora perché questo succede e come la nostra “confusione spaziale” che ne deriva influenzi il modo in cui percepiamo ed utilizziamo il Web.

Giardini, non cimiteri

Lo stream è perfetto per mostrare quel contenuto che si può scorrere in fretta in maniera tempestiva, ma la sola organizzazione in ordine cronologico inverso porta a una terribile perdita del contesto. Cosa possiamo fare per rendere il contenuto più semplice da capire per quelli che vi si imbattono per la prima volta? Allen Tan esplora dei metodi per far sì che i nostri archivi trascurati diventino spazi fiorenti e vivi.

Bambini dai 4 ai 6 anni: l’oscura età di mezzo

Pieni di conoscenza e creatività, ma a malapena in grado di leggere, i bambini tra i quattro e i sei anni occupano una zona oscura per i designer: troppo grandi per i giochi della prima infanzia, ma troppo piccoli per la maggior parte delle app e dei giochi creati per i bambini grandi. Impariamo a conoscere questo gruppo in un estratto dal libro di Deb Gelman, Design for Kids, disponibile presso Rosenfeld Media.

Layout content out

Le griglie vanno più che bene per dividere una tela predefinita e guidare il modo in cui il contenuto rientra in una pagina, ma quando si progetta per la natura fluida del web, si ha bisogno di qualcosa di più responsive. Entrano quindi in gioco le proporzioni, che gli architetti, gli scultori e i book designer hanno tutti usato nel loro lavoro come aiuto per impostare il tono delle loro composizioni e per riportare le dimensioni del proprio materiale dallo schizzo al prodotto finale. I designer possono applicare un processo simile al web concentrandosi sul tono e sulla forma del nostro content first, per poi lavorare verso l’esterno per progettare dei sistemi di griglie fluide basate sui rapporti che consentono di creare armonia tra il contenuto, il layout e lo schermo. Nathan Ford fa un passo avanti verso layout web più sofisticati e incentrati sul contenuto.

UI Animation e UX: un’amicizia malcelata

Le parole animazioni web fanno correre molti di noi alla frenetica ricerca del pulsante skip intro, ma aggiungere movimento al nostro lavoro può avere un significato ed essere funzionale, se troviamo le giuste circostanze. Le animazioni possono dare degli indizi, guidare l’occhio e smussare gli angoli altrimenti troppo spigolosi di alcune interazioni web. Val Head ci mostra in che modo ciò sia possibile con CSS.

Animazioni Web all’opera

Usiamo HTML per raccontare storie e comunicare grandi quantità di informazioni e le animazioni possono aiutarci a migliorare entrambe questi aspetti. Proprio come la gerarchia guida gli utenti attraverso il contenuto, l’animazione li guida attraverso le interazioni, aiutandoli a comprendere relazioni, struttura, causa ed effetto. Rachel Nabors ci racconta la sua passione per le animazioni CSS3, Canvas, SVG, la web audio API, webGL e tutto il resto, spiegandoci perché abbiamo bisogno di animazioni web e web animators.

Design per interazioni semplici

Che contribuiate alla user experience, allo sviluppo o alla strategia per un sito web, avete il dovere verso il vostro lavoro, la responsabilità etica e (in molti casi) legale di rendere il sito accessibile e un dovere altrettanto pressante verso gli stakeholder, la vostra creatività e la vostra carriera di rendere un sito accessibile emsenza/em sacrificare un briciolo di design o di innovazione. Cosa deve fare, quindi, un creatore di siti o applicazioni? Tanto per cominciare, deve leggere questo libro! Siamo entusiasti di presentarvi in esclusiva un estratto dal Capitolo 5 di A Web for Everyone: Designing Accessible User Experiences di Sarah Horton e Whitney Quesenbery, disponibile presso Rosenfeld Media, con uno sconto del 20% per i lettori di ALA.