Come comunicare meglio

In qualità di designer, sappiamo già come comunicare con gli utenti in un linguaggio che sia loro comprensibile. Tuttavia, non lo facciamo spesso quando comunichiamo con quelli con cui dobbiamo parlare quotidianamente per lavoro: i nostri colleghi. Inayaili de León ci mostra perché e come costruire relazioni umane utilizzando un gergo comune per migliorare in quest’area.

Facilitare una buona progettazione

Immaginate una riunione di progettazione più soddisfacente e collaborativa a cui abbiate mai partecipato. Le ore sono trascorse rapidamente e sono state produttive. Le barriere politiche e mentali si sono sciolte e al loro posto sono apparse idee innovative o soluzioni realistiche a problemi complessi. Per molti illuminanti momenti il team ha lavorato come se fosse una persona sola: la conversazione o l’attività è stata sia divertente che produttiva e avete lasciato la stanza sentendovi intelligenti e rafforzati. Durante tale meeting, è molto probabile che qualcuno fosse un facilitatore, sia che fosse stato decisone o che fosse per caso. Kevin M. Hoffman ci guida attraverso il processo per facilitare una progettazione grandiosa.

Distanza Artistica

Essere super-cool non è facile, né tanto meno è facile essere autocritici. Se amate quello che create, è impossibile dissociare completamente sé stessi dal proprio lavoro per valutare obiettivamente e poi migliorare. Ma la capacità di raggiungere la distanza artistica, ossia, di raggiungere un posto che vi permetta di contemplare il vostro design nel suo insieme, vi metterà nelle condizioni di migliorare il vostro lavoro incommensurabilmente e, sostanzialmente, di liberarvi degli immaturi freni dell’ego. Vediamo come far risplendere il nostro lavoro lasciandoci andare e come acquisire la capacità di raggiungere la distanza artistica.

È un momento importante per il design

Il design sta cavalcando l’onda del suo successo: la domanda di servizi per i clienti sta crescendo enormemente, i professionisti del design con più esperienza stanno abbandonando il lavoro a diretto contatto con i clienti per diventare imprenditori e le startup co-fondate da designer, come ad esempio Kickstarter ed Airbnb, stanno acquisendo sempre più importanza. Sta diventando sempre più difficile ignorare il fatto che il design ha un ruolo importante da giocare nell’evoluzione del web e nella prossima generazione di prodotti web. Il risultato, dice Cameron Koczon, è quello che ai designer viene ora dato un assegno in bianco, che permette ai web designer di riunirsi come comunità per cambiare il modo in cui il design viene percepito, per cambiare il modo in cui i prodotti sono creati ed è quasi possibile cambiare il mondo.

Riaccendere la scintilla creativa

Creativo è chi il creativo fa, tranne quando si spegna la scintilla creativa. Scadenze imminenti, clienti super-esigenti, progetti noiosi o sensazione di stanchezza che potrebbe indicare l’inizio di un esaurimento: tutti questi fastidi quotidiani possono interferire con il vostro fuoco creativo, rendendo difficile uscirsene con delle idee creative proprio quando ne abbiamo più bisogno. Ma non temete! Denise Jacobs condivide con voi delle strategie infallibili per riaccendere la vostra scintilla creativa.

Bandite il vostro critico interiore

Tutti ne hanno uno: il critico interiore che ci ripete ‘Stai improvvisando, gli altri hanno più talento, non raggiungerai mai il successo che desideri’. Il critico interiore è un deterrente dell’inconscio che si frappone tra il germe di una brillante idea e i risultati, facendoci odiare il design, facendoci venire il blocco dello scrittore quando si avvicinano le deadline, bloccandovi alle prime battute di un progetto perché sentite che c’è qualcosa che non va. Denise Jacobs anatomizza e ci mostra come domare il critico interiore, dandovi lo spazio mentale e l’energia per far emergere il vostro vero talento.

Disegnare: lo strumento del pensiero visuale

Non è necessario essere un grande cantante per scrivere grandi canzoni, chiedetelo a Bob Dylan. In maniera simile, non è necessario essere Leonardo per tracciare il proprio percorso verso migliori e più numerose idee. Fare degli schizzi vi aiuta a generare dei concetti velocemente, ad esplorare le alternative rapidamente e per di più senza alcun costo aggiuntivo in termini di risorse. La libertà di una bozza rimuove le inibizioni, garantendo ai clienti ed ai colleghi il permesso di considerare e mettere alla prova le idee che essa rappresenta. Mike Rohde delinea la pratica, fa una panoramica degli strumenti e condivide dei modi per acquisire familiarità con questo metodo di brainstorming, indipendentemente dal vostro livello di abilità artistica.

Lo scarabocchio bistrattato

L’insegnante che vi metteva in castigo perché “scarabocchiavate distraendovi” aveva torto su entrambe i fronti. Lungi dallo spegnere la mente, l’atto di scarabocchiare impegna il cervello in quel tipo di ragionamento visuale che le persone hanno praticato per più di 30.000 anni. Scarabocchiare acuisce l’attenzione, aumenta la memorizzazione e migliora l’accesso al problem-solving inconscio. Attiva le porzioni della corteccia visiva che ci permette di vedere le immagini mentali e di manipolare i concetti. Inoltre, unifica le tre principali modalità di apprendimento: visivo, uditivo e cinestetico. La leader della Doodle Revolution [Rivoluzione dello scarabocchio] Sunni Brown introduce lo scarabocchio strategico e presenta l’ABC del nostro alfabeto visivo condiviso.

La critica sul design ed il processo creativo

In ogni processo di design, ad un certo punto molliamo quello che stiamo facendo e mostriamo il nostro lavoro non ancora terminato ai colleghi o ai clienti. Questo implica una domanda: cosa fa la critica per il design e per il resto del progetto? Le critiche sono davvero di aiuto e sono necessarie? Se sì, come usiamo le loro inconsistenze per migliorare il nostro output creativo? Cassie McDaniel esplora come le critiche possano aiutarci a navigare in processi e progetti complessi e collaborino efficacemente a creare un lavoro originale e coinvolgente.

Zone d’Abitudine

Abbiamo il potere di conferire le nostre abilità agli oggetti che ci stanno intorno. Avendo coscienza dei nostri tool, abitudini e spazi e condizionandoli in maniera attiva perché ci aiutino a comportarci nel modo in cui vorremmo, forse possiamo sfruttare in maniera più efficiente le migliaia di ore di genio creativo imprigionato nei nostri oggetti quotidiani. Forse saremo in grado di massimizzare le capacità che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, senza venirne sopraffatti dalle distrazioni che ci offrono. E, nel caso, ci ricorderemo come ci si sente ad essere assorbiti totalmente dal nostro lavoro quotidiano.