Il linguaggio del design modulare

Addio pagine, benvenuti sistemi! Quando suddividiamo le cose nelle loro unità atomiche, gli elementi di design diventano più scalabili e sostituibili, più semplici da testare e più rapidi da assemblare. Alla Kholmatova enfatizza come un vocabolario condiviso dovrebbe essere il punto di inizio per i team che vogliono adottare un approccio modulare al design. Cominciamo dal linguaggio, non dalle interfacce.

Performance: mostrare vs. raccontare

Gli aspetti tecnici dell’ottimizzazione della performance sono indiscutibilmente importanti, ma il lavoro sociale (ossia convincere colleghi, manager e clienti, che l’ottimizzazione della performance meriti la loro attenzione) spesso viene sottovalutato. Lara Hogan ci mostra come possiamo andare oltre i grafici e i numeri per mostrare la performance piuttosto che semplicemente parlarne e come attuare un vero cambiamento culturale nel processo.

Creare una bussola per il contenuto

Meghan Casey è la lead content strategist di Brain Traffic, l’agenzia leader mondiale completamente dedicata al contenuto. Il suo lavoro consiste nell’aiutare i suoi clienti – che possono essere startup, no profit, college e università, Fortune 50 companies e tutto quello che sta in mezzo a queste categorie – a risolvere i problemi di contenuto disordinato che la maggior parte delle aziende incontra tutti i giorni.

L’eccezione dell’homepage

I sistemi strutturati, automatici, sono eccellenti per gestire il contenuto in maniera efficiente ma non sono così grandiosi nell’accomodare i cambiamenti umani di tali contenuti. D’altro canto, WYSIWYG liberi per tutti portano a inconsistenze e rotture. Gli stakeholder e gli amministratori di contenuto hanno bisogno di flessibilità e controllo, specialmente quando si tratta della super-importante homepage. Cosa deve fare un sito Web? Johanna Bates suggerisce di abbracciare una soluzione per una homepage people-friendly all’interno delle nostre architetture guidate dai robot.

Comprendere la risposta emotiva

Validare le emozioni non è un processo psicologico glorificato: parte del nostro lavoro consiste nell’ascoltare i colleghi e i clienti. Kelsey Lynn Lundberg ci mostra come identificare i bisogni sottostanti, sicurezza, libertà, identità, valore, che guidano le risposte emotive, e in che modo tradurre quei bisogni in discussioni produttive per far avanzare continuamente i nostri team.

Metodologie di content strategy per siti personalizzati

Gli experience management system stanno rendendo più semplice che mai personalizzare il contenuto per i propri visitatori. Ma state usando questi nuovi poteri di personalizzazione in modo corretto (o scorretto)? Colin Eagan ci mostra che si può fare personalizzazione, in maniera oculata, utilizzando alcuni tool che applichereste a qualsiasi problema di content strategy: chiedendo perché, con cautela e mettendo gli utenti davanti a tutto il resto.

Creare narrazioni non lineari per il web

Il Web opera in modi che possono entrare in conflitto con la nostra visione tradizionale che abbiamo di una “storia”. Il contenuto è a pezzi, mixato e sparso su vari canali, device e formati. Data l’estensione delle informazioni, come facciamo a capire i fili conduttori, i personaggi, le interazioni e il ruolo del pubblico? Suggerimento: con le narrazioni non lineari. Senongo Akpem ci guida oltre la “narrazione a scorrimento” verso esperienze immersive, a volte sorprendenti.

Le cose davvero importanti: concentrarsi sui Top Task

Qualsiasi pezzo di contenuto web è importante, o meglio, questo è quello su cui insistono tutti gli stakeholder. Ma cosa succede quando dozzine, perfino centinaia, di task differenti lottano per lo spazio sulla homepage e nella navigazione? È ora di prendere delle decisioni difficili su cosa appartenga alla homepage e alla navigazione e cosa no. Gerry McGovern dimostra come puntare sui task importanti per la maggior parte dei vostri utenti.

Iniziazione al codice

Le persone migliori per fare da mentore ai junior developer a quanto pare siete proprio voi. Fare da mentore può essere uno strumento potente per guidare e istruire i nuovi assunti, ma offre anche a voi – e alla vostra organizzazione – dei vantaggi incoraggiando la collaborazione e la curiosità nel vostro lavoro quotidiano. Alice Mottola ci offre una guida (e un po’ di struttura agile) per avvicinarci al processo di mentoring e ci mostra come può realizzare codice migliore e ingegneri migliori.

I professionisti 80/20 sono comunicatori migliori

Approcci troppo generici o troppo specifici possono facilmente sopraffare i professionisti e far deragliare il budget. Fresca dell’esperienza di due grandi redesign, Katie Kovalcin suggerisce che la flessibilità e la comunicazione aperta possono trasformare tutti i membri del team in quello che chiama “professionisti 80/20”, creando un equilibrio più efficace di tempo e risorse.