Concentratevi su quello che sapete fare meglio e date in outsourcing il resto

Dobbiamo gestire moltissime cose a supporto dell’attività che effettivamente facciamo per vivere. Queste ci rallentano e ci tolgono risorse per essere produttivi nella nostra specialità. Ciononostante, pensiamo di dover fare tutto noi, indipendentemente da quanto sia difficile. Suzanne Scacca sostiene che scaricare su qualcun altro parte delle nostre responsabilità o dare in outsourcing alcuni task che non rientrano nella propria area di competenza sia un buon investimento. In questo modo, si può liberare del tempo per fare quello che ci riesce meglio.

Il caro prezzo del gratis

Il nostro settore è eccezionale per quanti di noi facciano lavori non pagati, a volte per pubblicità, altre volte per rendere un nostro contributo alla professione ed aiutare i nostri pari. Siamo tutti grati per software, apprendimento e supporto gratuiti, resi possibili da questa generosità. Ma quando si dipende da questi, non possiamo dimenticare che le persone hanno bisogno di tempo per pagare le bollette e garantire un futuro sicuro a loro stessi e alle proprie famiglie.

Reimpostare la cultura dell’agenzia

Quando diamo la priorità alle ore fatturabili rispetto alle persone, il nostro ambiente di lavoro può riempirsi di tensione. Alcune agenzie cercano di combattere il malcontento dei dipendenti con il foosball o con dei regali ricercati, ma la cosa davvero importante è investire sulle persone: creare un ambiente di lavoro che supporti il dialogo, la collaborazione e lo sviluppo professionale. Dall’accoglienza dei nuovi assunti all’impegno costante. Justin Dauer condivide alcuni punti da cui partire per ottenere dinamiche d’ufficio sane e per avere dipendenti felici e sicuri di sé.

Iniziazione al codice

Le persone migliori per fare da mentore ai junior developer a quanto pare siete proprio voi. Fare da mentore può essere uno strumento potente per guidare e istruire i nuovi assunti, ma offre anche a voi – e alla vostra organizzazione – dei vantaggi incoraggiando la collaborazione e la curiosità nel vostro lavoro quotidiano. Alice Mottola ci offre una guida (e un po’ di struttura agile) per avvicinarci al processo di mentoring e ci mostra come può realizzare codice migliore e ingegneri migliori.

L’equilibrio specialista-generalista

Specialisti? Generalisti? Non è una questione di quale sia meglio, ma di trovare il giusto mix per il vostro team e il vostro lavoro. Gli specialisti offrono un’expertise di valore, ma fare troppo affidamento sulla specializzazione non va sempre bene per il workflow: troppe nicchie possono portare a silos, colli di bottiglia e scarsa comunicazione. Garin Evans raccomanda, invece, di creare team in cui siano complementari i tratti di specialisti e generalisti, incoraggiando la collaborazione man mano che si procede.

Dall’empatia all’advocacy

Come designer, abbiamo dedicato notevole attenzione al concetto di empatia. Ma in che modo ci assicuriamo che l’empatia per i nostri utenti si traduca in passi fattibili che poi guidino le nostre decisioni di design e i nostri comportamenti? Lyle Mullican esplora in che modo possiamo andare oltre l’ascolto dei nostri utenti e cominciare a sostenere le loro cause.

Piccole modifiche alla UI della morale

Un codice di condotta è una necessità anche per le conferenze più accoglienti e di cui ci si fida perché fanno sì che le persone sappiano che gli organizzatori vogliono proteggere i partecipanti e risolvere i problemi: sono un modo per migliorare la user experience per tutta la nostra community. Qui, Christina Wodtke afferma il potere inclusivo dei codici di condotta e cosa dobbiamo fare perché siano adottati trasversalmente nel nostro settore.

Capacità relazionali per i lavoratori del Web

Il web tocca tutti gli aspetti dell’attività di un’azienda, dal marketing al customer service, dal product development al branding, dalle comunicazioni interne al recruiting. Questa è l’era dei servizi digitali cross-platform, delle reti veloci e dei dispositivi mobile. Sembra il momento giusto per essere una persona che crea siti web. Allora perché ci sentiamo frustrati così spesso? Perché abbiamo il burnout o la depressione? Cos’è che rende difficile fare un lavoro che abbia significato, che ci soddisfi? Tre parole: capacità di comunicazione. Jonathan Kahn, che scrive spesso per ALA, ci spiega perché è importante e come migliorare la nostra capacità di comunicare ci dia degli strumenti che facilitano la collaborazione e che creano le opportunità per migliorare il nostro lavoro, la nostra azienda e magari addirittura il nostro mondo.

Un attimo di respiro

Lavorare moltissime ore, fino a tardi, sera dopo sera, week-end dopo week-end, fa da sempre parte della cultura del web design e development. Specialmente nella sottocultura delle startup, ci vantiamo di lavorare molte ore e di dormire poco. Fa tutto parte del mito preferito di una nuova generazione, in cui si entra nelle fasi iniziali in un’azienda destinata a un’enorme IPO (Initial Public Offering), si lavora fino allo stremo per un anno o due e alla fine si è ricchi e felici. La verità è molto meno glamour: il modo in cui lavoriamo mette a dura prova la nostra corteccia prefrontale, nuocendo non solo alla nostra preziosa salute, ma anche alla nostra produttività. Nick Cox condivide con noi le evidenze scientifiche che stanno dietro gli alti costi della nostra modalità di crisi costante e ci spiega come arrivare ad un miglior equilibrio.